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Studio, oltre 30 milioni di utenti italiani su Facebook: 53% è over 35


Facebook ha attualmente 30 milioni di utenti attivi in Italia, tra cui 28 milioni che accedono da mobile, secondo un'analisi effettuata dall'esperto di social media Vincenzo Cosenza, direttore dell'ufficio di Roma del gruppo di ricerca Blogmeter. Oltre la metà degli utenti ha più di 35 anni di età (53% ) e il numero di visitatori attivi che controllano Facebook su dispositivi mobili è in crescita. Anche il numero di iscritti che sono compresi nella fascia 36-45 anni (+14 percento) è in aumento. Sono calcolati attraverso lo strumento Facebook Advertising, sulla base dei 30 milioni di utenti attivi al giorno.

Facebook pronta a lanciare Notify, nuova app per notizie in real time


Facebook sta per lanciare una nuova applicazione, chiamata Notify, che consentirà agli utenti di leggere gli articoli degli editori partner. L'app indipendente, che è prevista per il lancio la prossima settimana, segue la funzione "Instant Articles", con cui Facebook porta sulla suo sito centinaia di articoli che si aprono direttamente sulla piattaforma. L'applicazione standalone avvisa gli utenti di nuove storie da media professionali, tra cui Vogue, Mashable, Cbs, Comedy Central e Billboard. La nuova mossa accende la competizione con gli ultimi prodotti di Twitter e Snapchat.

Tribunale Roma: foto pubblicate su Facebook, diritto d'autore valido


La pubblicazione di foto sulla pagina Facebook di chi le ha scattate «non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici». E' quanto stabilito dalla IX sezione del Tribunale di Roma che riconosce il diritto d'autore anche per le foto pubblicate sul social network. La libertà di utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti con l'impostazione "Pubblica" «non riguarda infatti i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale degli utenti, rispetto ai quali l'unica licenza è quella non esclusiva e trasferibile concessa a Facebook», spiega il Tribunale.

Turchia: censura per Twitter e YouTube, Facebook torna accessibile


Le autorità turche hanno ordinato il blocco dell'accesso ai social media per impedire la circolazione delle foto del procuratore ucciso la settimana scorsa a Istanbul. Nell'era 2.0 la censura si fa contro Internet. Così in Turchia dopo la pubblicazione delle foto del pm Mehmet Selim Kiraz, preso in ostaggio dal fronte Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo turco e poi ucciso nel blitz delle teste di cuoio, il governo censura YouTube e Twitter bloccandone l'accesso. Entrambi si sarebbero rifiutati  di cancellare le immagini.

Facebook diventa giornale: news interamente su bacheca senza link


Il social network in trattative con le principali testate Usa. In futuro le notizie dei giornali le vedremo direttamente su Facebook, in bacheche "affittate" alle testate che ospiteranno contenuti e articoli, senza rimandare a siti d'informazione e domini esterni. Il social network garantirebbe comunque ai giornali una parte degli introiti prodotti.  Al sistema, che apre una nuova prospettiva nel rapporto tra editoria e social network, starebbe lavorando Facebook con una serie di testate internazionali, tra cui il New York Times.

Facebook aggiunge nuova opzione per segnalare anche notizie false


Stop alle bufale sul social media. Facebook sta testando una nuova opzione, tra le possibilità di segnalazione di un post indesiderato, che permette agli utenti di marcare notizie false e bufale online. L'opzione consente di segnalare le notizie che si ritengono "deliberatamente false" oppure "truffe smascherate da una fonte affidabile". Lo scopo è ovviamente quello di cercare di limitare lo spam e le hoax che circolano continuamente sul social network. Al momento, però, la nuova funzionalità è disponibile solo per 700.000 degli oltre 1 miliardo e 400 utenti registrati.

Lo scontro tra religioni in Birmania passa anche attraverso Facebook


Sono passati più di tre anni da quando in Myanmar, l'ex Birmania, si è insediato un governo civile al posto della giunta militare: la situazione nel Paese è tutt'altro che tranquilla e ora la tensione passa anche attraverso i social network. Il problema maggiore restano gli scontri etnici tra buddisti radicali e musulmani che negli ultimi due anni hanno causato la morte di più di duecento persone e lo sfollamento di decine di migliaia di abitanti.

Politica, decadenza Silvio Berlusconi: è record su Facebook e Twitter


Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama di ieri che ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere e la perdita dello status di parlamentare ha infiammato come non mai Twitter e Facebook. Dalle ore 7 di ieri mattina fino alle ore 6 di oggi Blogmeter, società che analizza le conversazioni e le interazioni in rete, ha rilevato circa 250.000 citazioni sul tema sui due social network principali.

Diffamazione su Facebook, per giudice aggravante come per stampa


Insultare qualcuno sulla propria pagina Facebook può essere considerato «un delitto di diffamazione aggravato dall'aver arrecato l'offesa con un mezzo di pubblicità» equiparato «sotto il profilo sanzionatorio alla diffamazione commessa con il mezzo della stampa». Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Livorno, come riferisce Il Tirreno, le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi. 

Al centro del caso le affermazioni di Rossella Malanima, 27 anni: poco dopo essere stata licenziata dal centro estetico in cui lavorava, la ragazza ha pubblicato sulla sua bacheca Facebook affermazioni offensive contro l'azienda e l'ex datore di lavoro. La ventisettenne aveva usato anche espressioni a sfondo razzista nei confronti dell'uomo, che è albanese. 

Il giudice ha richiamato l'articolo 595, terzo comma del codice penale, in cui il reato di diffamazione è punito più severamente nel caso in cui l'offesa sia recata con il mezzo della stampa così come attraverso «qualsiasi altro mezzo di pubblicità». Secondo la sentenza, Facebook ha una «diffusione incontrollata». 

Esprimersi su Facebook implica quindi una «comunicazione con più persone alla luce del cennato carattere pubblico dello spazio virtuale in cui si diffonde la manifestazione del pensiero del partecipante che entra in relazione con un numero potenzialmente indeterminato di partecipanti e quindi la Conoscenza da parte di più persone e la possibile sua incontrollata diffusione». La giovane livornese è stata condannata a pagare una multa di 1.000 euro.

Fonte: ANSA
Via: La Stampa

Misterioso evento stampa Facebook il 15 Gennaio, forse è telefonino


Facebook ha invitato la stampa a un evento la prossima settimana nel suo campus di Menlo Park. L'appuntamento è per il 15 gennaio alle 10 del mattino (ore 19.00 italiane). Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando il massimo riserbo da parte del social network e, qualsiasi domanda venga fatta a qualunque dirigente interno, questa viene assolutamente fuorviata o non viene data risposta.

La conferenza stampa potrebbe essere tenuta per una serie di ragioni, come ad esempio il lancio di nuovi prodotti o una riprogettazione di un componente popolare di Facebook. Ma una possibilità degna di nota è quella del misterioso Facebook Phone. Il Ceo Mark Zuckerberg ha smentito pubblicamente le voci che la società stia costruendo un telefono Facebook, chiamando tale mossa "strategia sbagliata".

Tuttavia, le persone vicino alla società hanno detto che Facebook ha lavorato a stretto contatto con i produttori di cellulari, come ad esempio HTC, per la progettazione di telefoni, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Uno specifico dispositivo Facebook probabilmente eseguirà una versione modificata del sistema operativo mobile Android di Google, secondo questi stessi rapporti.

Zuckerberg ha detto che costruire un proprio cellulare Facebook è "chiaramente la strategia sbagliata per noi" durante una conversazione al keynote nel mese di settembre dello scorso anno. Un'altra possibilità a cui ha fatto riferimento Zuckerberg è un prodotto di ricerca più robusto - un servizio che riceve già 1 miliardo di query al giorno, per lo più da persone in cerca di amici, ha detto.


Fonte: Wall Street Journal

Neonata stringe mano del chirurgo: foto Facebook commuove il Web


Una manina che spunta dal pancione della mamma e stringe forte l'indice guantato del medico impegnato a farla nascere, in Arizona. "Truly amazing", la foto della piccola Nevaeh, figlia di Alicia e Randy Atkins, ritratta durante il cesareo mentre afferra la mano del dottore è diventata un successo sul Web, dopo che i genitori l'hanno postata su Facebook. 

Tanto che, secondo la stampa anglosassone, l'immagine si candida a diventare il primo tormentone online del 2013. Stando al Daily Mail e la bimba è nata con un cesareo il 9 ottobre scorso a Glendale, in Arizona. A scattare l'immagine è stato il papà Randy, che ha visto la manina della figlia afferrare quella del medico e l'ha immortalata con uno scatto. 

"Il dottore mi ha chiamato e mi ha detto 'hey, mi ha afferrato il pollice'", ha raccontato Randy a una tv americana. "Così sono corso a fotografarli" ha spiegato il papà, aggiungendo di aver fatto tutto molto velocemente, per paura di non riuscire a cogliere l'attimo. La moglie Alicia è una fotografa professionista e possiede uno studio fotografico. 

Il 26 dicembre ha postato la foto sulla pagina di Facebook del suo studio "A Classic Pin-Up", raccontando i dettagli di quell'insolito arrivo della cicogna. Con sua sorpresa, la foto ha catturato l'attenzione dei visitatori, accumulando fino a ora oltre 9.000 "Mi piace" e migliaia di commenti e condivisioni. La famiglia ha ricevuto alcune offerte per l'acquisto della foto.
                                   


Fonte: Adnkronos
Via: Daily Mail
Foto: ©  Randy Atkins / A Classic Pin Up Photography

Sentenza a Livorno: offesa su Facebook è diffamazione a mezzo stampa


Potrebbe essere un caso destinato a fare da precedente nel mondo dei social network. La storia in questione vede come protagonista una giovane ragazza di 26 anni, Rossella Malanima di Livorno che, licenziata dal centro estetico per il quale ha lavorato nel mese di maggio 2011, molto probabilmente in preda alla rabbia ha ben pensato di sfogarsi contro il suo datore di lavoro usando la tecnologia.

La ragazza ha prima inviato una mail all’uomo, salvo poi passarlo a insultare direttamente sulla sua bacheca di Facebook. Dal raccomandare i clienti a non frequentare il centro per motivi di scarsa igiene, Rossella ci è decisamente andata sul personale scrivendo sulla bacheca Facebook dell’ex datore: "Sei un albanese di m….", usando come pretesto la sua nazionalità.

Proj Gjergji, questo il nome dell’uomo, si è dunque presentato in Procura con il suo avvocato e 3 messaggi simili per denunciare la giovane, iscritta nel registro degli indagati ai sensi dell’articolo 595 terzo comma del codice penale, relativo alla diffamazione a mezzo stampa. La 26enne Rossella, per mezzo del suo legale Danilo Adoncecchi, ha scelto il rito abbreviato.

Nella sentenza, arrivata lunedì, il giudice Antonio Pirato ha condannato la donna a una multa di 1.000 euro, al pagamento delle spese processuali e a versare alla vittima 3.000 euro come risarcimento danni. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni. A rischiare, pertanto, non sono solo i giornalisti, ma tutti coloro che offendono sui social network.

Fonte: Attualissimo

Gip Palermo, divieto di Facebook ai magistrati del Palazzo di Giustizia


Una circolare del presidente della sezione gip del tribunale di Palermo mette dei paletti all'utilizzo di Facebook da parte dei giudici. Chiede loro di evitare contatti con gli organi di stampa e di non parlare di temi riconducibili a questioni di ufficio. Sono molti i magistrati del palazzo di giustizia ad avere profili Facebook e a contare, tra gli amici anche diversi giornalisti.

Una circostanza che, secondo il presidente Cesare Vincenti, potrebbe far sorgere conflitti all'interno dell’ufficio, sollevare dubbi sulla terzietà del giudice o anche creare situazioni imbarazzanti con l’ufficio della Procura della Repubblica. Come scrive Repubblica.it, la circolare è stata diramata in un momento particolarmente delicato, come l'assegnazione del procedimento per la trattativa Stato-mafia.

E le polemiche sulla distruzione delle intercettazioni che riguardano il presidente della Repubblica. Scrive Vincenti: "Appare assolutamente inopportuno interloquire su facebook o altri social network su tematiche non di carattere privato o comunque riconducibili a questioni di ufficio. Invito pertanto tutti alla adesione a modelli di comportamento improntati al massimo riserbo e ad evitare esternazioni in rete comunque riferibili a questioni di ufficio".

Una nota di apprezzamento è stata espressa dalla Camera penale: "La Camera Penale 'G. Bellavista' di Palermo esprime piena condivisione rispetto al contenuto della nota del Presidente dei Gip di Palermo. La riservatezza del magistrato giudicante, sintomo di elevata professionalità, rappresenta un valore imprescindibile a tutela del principio di Terzietà e di Imparzialità del Giudice".

Facebook e NBC partner per Olimpiadi, con CNN per presidenziali Usa


Nbc e Facebook partner per le Olimpiadi. Stando a quanto riporta il New York Times, l’emittente televisiva americana ha preso accordi con il social network di Mark Zuckerberg per coprire i giochi olimpici di Londra. Su Facebook la pagina Nbc Olympics sarà aggiornata in tempo reale e in tv saranno mostrati i temi più caldi discussi sul social network.

BlogMeter, stampa italiana su Facebook: poco dialogo con i fan


La stampa italiana scopre il social network in blu ma fatica ancora a coinvolgere opportunamente i propri fan in un dialogo interagente e durevole. L’informazione passa ormai anche per Facebook, ma non tutte le testate hanno attivato strategie comunicative vincenti. La stampa italiana fatica ancora a coinvolgere adeguatamente i propri fan in un dialogo interattivo e costante.

Corriere.it Social, il social reader italiano sbarca su Facebook


Sulla scia di quelle già messe a punto da quotidiani come il Guardian, il Washington Post e il Wall Street Journal, Corriere.it Social è la nuova applicazione (il cosiddetto 'Social Reader') su Facebook del Corriere della Sera. A descriverla sul palco del summit internazionale The Next Web Conference (TNW) è Christian Hernandez, direttore dell’area Platform partneships del social network per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa.

"Facebook mira a una connessione tra gli iscritti che sia autentica, identitaria e basata sui loro reali interessi - spiega Hernandez -. In questo scenario, abbiamo scelto il Corriere come nostro partner perché per gli utenti italiani rappresenta l’informazione. E perché mostra spirito di innovazione". Corriere.it Social è accessibile all'indirizzo apps.facebook.com/corrieresocial e va ad aggiungersi alla fan page della redazione di via Solferino.

"Iscrivendosi alla nuova piattaforma, i suggerimenti dei giornalisti sono ancora visibili ma i lettori hanno a disposizione nuovi servizi. Primo tra tutti, la possibilità di vedere apparire sul proprio schermo, in tempo reale, gli articoli, le foto e i video che leggono e guardano gli 'amici'", spiega Il Corriere della Sera. I contenuti  compongono una home page personalizzata per ciascun utente e in continuo aggiornamento.

Gli iscritti a Corriere.it Social potranno accedere inoltre alle notizie più popolari su Facebook e a quelle più commentate su Corriere.it. e ricevere i tweet del direttore Ferruccio de Bortoli. In fase di accesso all’applicazione è possibile scegliere le impostazioni della privacy circa le notifiche generate (è 'pubblica' per default). L’applicazione sfrutta in pieno le nuove funzionalità offerte dall’Opengraph di Facebook.


Via: Il Corriere

Germania: rivela su Facebook per vendetta dati del molestatore


Giustizia sommaria che calpesta la privacy o reazione giustificata? Ariane Friedrich, 28 anni, la campionessa tedesca di salto in alto e agente di polizia nella vita extrasportiva, combatte contro un uomo che l'ha molestata su Facebook, inviandole anche una foto dei suoi genitali. Lei ha deciso di reagire. Non si è limitata a denunciarlo, ma ha rivelato sul social network nome e luogo di residenza del suo persecutore.

Molti si sono schierati dalla sua parte, con comprensione, altri la criticano per "essersi fatta giustizia da sola". E i giornali si chiedono se Ariane abbia commesso un reato, se possa essere citata in giudizio, se "abbia fatto la cosa giusta". I pareri sono discordi. Giuridicamente, va tenuto naturalmente conto del fatto che non è provato che la persona accusata sia effettivamente il mittente dei messaggi.

In secondo luogo, sono tre le città che si chiamano come quella indicata dall'atleta tedesca e in una di queste esistono due uomini con lo stesso nome. Persone incolpevoli potranno trovarsi in difficoltà e decidere di avviare un'azione legale. La maggioranza di chi è inizialmente intervenuta su Facebook e sui siti ha sottolineato la priorità di mettere i molestatori in grado di non nuocere.

Intanto, un portavoce della polizia ha detto che si stanno facendo tutti gli accertamenti per risolvere il caso. Nessuna ipotesi, per il momento, di provvedimenti disciplinari. I responsabili dei due sindacati degli agenti hanno elogiato la reazione, "perché il codice penale si applica anche su Internet". Ma Josef Scheuring, presidente della Gewerschaft der Polizei (GdP), ha anche definito "problematica" la scelta di rivelare i dati del molestatore.

Via: Il Corriere della Sera
Foto: Facebook

Blu, quotidiano La Repubblica diventa applicazione su Facebook


La Repubblica ha messo a disposizione da oggi su Facebook una app dedicata a quei 21 milioni di italiani che, secondo i dati più recenti, ogni mese si scambiano esperienze, opinioni, emozioni e notizie all'interno della community più importante e popolare del pianeta. Per loro il quotidiano ha creato un nuovo punto d'incontro, ideato per essere il luogo nel quale trovare, commentare, segnalare e condividere le notizie più importanti della giornata, anche riscrivendo la prima pagina.

Il co-fondatore di Facebook Chris Hughes compra il New Republic


Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, cede al fascino della carta stampata e acquista The New Republic. La testata fu segnata dallo scandalo scoppiato alla fine degli anni '90, quando una serie di articoli pubblicati dal giornalista americano Stephen Glass si rivelarono totalmente inventati. L'ex studente di Harvard che assieme a Mark Zuckerberg ha creato il socialnetwork piu' cliccato del pianeta ha promesso che 'Tnr.com' diventera' un "rigoroso" sito di notizie, ricco di analisi e contenuti per differenziarsi da un modo "superficiale" di fare informazione.

"La tecnologia e i tablet offrono opportunita' di rinvigorire le forme di giornalismo", ha sottolineato il 28enne neo-editore e direttore di Tnr, dicendo che si tratta "francamente di un esperimento, un tentativo di trovare un pubblico nazionale per una testata di opinioni e critica". Chris Hughes è noto anche per aver lanciato a novembre del 2010 Jumo, una piattaforma dedicata all’attivismo sociale in tutte le sue forme e funzionante in modo molto simile a Facebook. Le pagine e i mi piace non riguardano però personaggi famosi ma ogni tipo di progetto e organizzazione in giro per il mondo: diritti umani, cambiamenti climatici, protezione degli animali e tutto quanto possa riguardare l’impegno nel sociale.

Lo spazio riservato da Jumo è chiaramente dedicato a organizzazioni no-profit e altre associazioni che si battono per creare un mondo migliore, aiutandole a raggiungere i propri sostenitori per arrivare a loro con le comunicazioni, i progressi nell’ambito di cui si occupano e ovviamente per avere un modo con cui raccogliere fondi, vero e proprio problema di questo tipo di attività. Quello di Jumo è almeno per il momento un tipo di concetto molto simile a Causes.com, tra l’altro lanciato proprio da Facebook. Al momento 65.000 persone si sono iscritte alla mailing list di Jumo e 20.000 direttamente alla piattaforma.



Fonte: AGI
Via: Download Blog
Immagine: Siliconboy

Gioia su Facebook per liberazione Urru, ma si attendono conferme


La notizia della liberazione di Rossella Urru, la cooperante sarda rapita in Algeria, è stata accolta con gioia su Facebook. Appena è stato diffuso l'annuncio della sua liberazione, la notizia è stata pubblicata sui gruppi nati dopo il suo rapimento. Sono bastati pochi istanti e la bacheca del gruppo "Liberate Rossella Urru" è stata invasa da messaggi di entusiasmo per la notizia della liberazione: si va da commenti tipo "oggi è una giornata meravigliosa" a "oggi è un grande giorno per tutti". Ed ancora: "finalmente la notizia che tanto aspettavamo!!Rossella ti aspettiamo in Sardegna ♥". 

Qualcuno frena però gli entusiasmi scrivendo: "Spero tanto la notizia sia vera... un abbraccio...". Secondo il sito mauritano 'Sahara media', la cooperante italiana sarebbe stata rilasciata dai terroristi di al-Qaeda nel Maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania. Sono in corso le verifiche dell'Unità di Crisi della Farnesina. "Ho parlato con l'Unità di crisi della Farnesina, la notizia non è ancora confermata" ha commentato a Tgcom24 Margherita Boniver, commissario straordinario per il Ministero degli esteri. 

"E' desiderio di tutti che la notizia possa essere confermata, ma la Farnesina non ha avuto alcuna conferma. Siamo molto cauti. Finché non ci è possibile dire che la notizia è vera, occorre essere molto cauti. Ci auguriamo però che tutto sia vero", ha detto Boniver. La famiglia Urru vive l'attesa della conferma ufficiale della liberazione tra ansia e speranza. ''E' il caso di dire: 'hip hip URRUUUU'!!!!!!''' è il post con il quale Fiorello su Twitter ha commentato la notizia. Lo showman nei giorni scorsi aveva lanciato un appello sul social network chiedendo la liberazione della Urru.


Fonte: Adnkronos
Via: Il Messaggero