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WhatsApp testa funzione Account Collegati, Vacation Mode e Silent


L'integrazione tra WhatsApp, Instagram e Facebook continua a ritmo serrato. Nel corso delle prossime settimane, con un aggiornamento all'applicazione per Android e iPhone, gli utenti potranno collegare il proprio account a quelli attivi sui due social network gestiti dall'azienda di Mark Zuckerberg. Lo riporta WaBetaInfo, un sito di appassionati dedicato all'app di messaggistica, che ha trovato alcuni riferimenti alla funzionalità "Linked Accounts" in una versione beta di WhatsApp riservata agli sviluppatori. Non è ancora chiaro a quale scopo sarà possibile collegare i diversi account.

Facebook lavora su app standalone per videochat di gruppo Bonfire


Facebook sta sviluppando un'applicazione gratuita per le videochiamate di gruppo rivolta agli utenti più giovani. La funzione è già disponibile sulla chat di Messenger ma in questo caso si tratta di uno strumento standalone. L'applicazione, che si chiamerebbe "Bonfire" (falò in inglese), è stata recentemente mostrata ai dipendenti del social network e verrà distribuita su piattaforma Android e iOS. La mossa di Facebook arriva due anni dopo "Life On Air", che ha contributo ad inaugurare una nuova era delle trasmissioni in diretta con la sua app Meerkat, imperniata sulla videochat di gruppo.

Studio, oltre 30 milioni di utenti italiani su Facebook: 53% è over 35


Facebook ha attualmente 30 milioni di utenti attivi in Italia, tra cui 28 milioni che accedono da mobile, secondo un'analisi effettuata dall'esperto di social media Vincenzo Cosenza, direttore dell'ufficio di Roma del gruppo di ricerca Blogmeter. Oltre la metà degli utenti ha più di 35 anni di età (53% ) e il numero di visitatori attivi che controllano Facebook su dispositivi mobili è in crescita. Anche il numero di iscritti che sono compresi nella fascia 36-45 anni (+14 percento) è in aumento. Sono calcolati attraverso lo strumento Facebook Advertising, sulla base dei 30 milioni di utenti attivi al giorno.

Facebook introduce Continuous Live per streaming video senza limiti


La piattaforma di streaming Facebook Live consente il broadcast dal proprio smartphone fino a 90 minuti alla volta. Ma ben presto si potrà mantenere lo streaming per tutto il tempo che si desidera. Facebook sta spingendo fuori alcuni aggiornamenti alla sua piattaforma di video Live, tra cui una nuova funzione che consente alle emittenti televisive di mantenere flussi continui a tempo indeterminato. Questo apre a tutta una serie di possibilità per le configurazioni di telecamere fisse e video multi-ore, dato che il limite di lunghezza precedente era di soli 90 minuti.

Nuovi modi per creare, condividere e scoprire live video su Facebook


Mentre la popolarità dello streaming continua a salire su YouTube con i video a 360°, Facebook ha annunciato in occasione della F8 Developer Conference, l'aggiunta di nuove funzioni a Facebook Live per dare più modi per scoprire, condividere e interagire con video dal vivo, e più modi per personalizzare le trasmissioni in diretta degli utenti. Il nuovo servizio permetterà a chiunque di trasmettere video in diretta da ovunque si trovino nel mondo, consentendo agli utenti di vedere facilmente video dal vivo da parte di amici, e da altri su una mappa interattiva globale.

Eset lancia allarme: falsi post video su Facebook scaricano malware


Dopo lo scam dei Ray-Ban che promette occhiali a prezzi scontati su Facebook, i ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell'Unione Europea, hanno recentemente analizzato una nuova ondata di truffe sul social network in cui l'utente viene indotto, tramite un link malevolo, a scaricare un video il più delle volte dal titolo "Il mio primo video", " Il mio video" o "Video privato". Una volta entrato nel computer il malware inizia automaticamente a taggare gli amici su post che riportano al malware. Non solo, è anche difficile da rimuovere.

Instagram rivelerà il numero di visualizzazioni video come Facebook


Instagram, l'applicazione per la condivisione di foto acquisita da Facebook nell'aprile del 2012 per circa 1 miliardo di dollari, ha introdotto un nuovo aggiornamento che rende il foto-sharing del social network ancora più trasparente. Infatti, come YouTube e Facebook, anche Instagram mostrerà il numero di views dei video condivisi sulla sua piattaforma.  Il nuovo contatore di visualizzazioni per i video rivelerà agli utenti esattamente quante volte il loro post è stato guardato. Il sistema funzionerà in modo simile alle views dei video pubblici su Facebook.

Facebook rilascia i video immersivi a 360° all'interno del News Feed


Come preannunciato nel marzo scorso, il social network ha introdotto ufficialmente i video a 360 gradi direttamente nel News Feed. Facebook punta sempre più sui video e sulla realtà e rende disponibile sul social network i video a 360 gradi. Una funzione già introdotta da YouTube. All'interno del flusso delle notizie inizieranno ad apparire in queste ore video che offrono una esperienza più "immersiva", l'utente potrà scegliere da quale angolatura guardarli con il pinch to zoom. Una possibilità in più per media e mondo dello spettacolo di offrire contenuti speciali.

Facebook testa Watch Later, funzionalità per video simile a YouTube


Facebook continua a cercare di migliorare la sua esperienza video e per questo sta testando un pulsante "Guarda più tardi" per i video sul desktop. Il video è stata una delle categorie più in rapida crescita tra i contenuti sul social network negli ultimi tempi, con 4 miliardi di video visti ogni giorno sul sito a partire dal quarto trimestre. Ora, la piattaforma vuole aumentarne l'espansione. La nuova funzione mette l'esperienza degli utenti di video di Facebook più alla pari con quello di YouTube, che offre anche una funzione "Guarda più tardi" per i suoi video.

Facebook contro Flash player di Adobe e Mozilla lo blocca su Firefox


Nel 2010, Steve Jobs scrisse una lunga lettera aperta in cui spiegava il perché non avrebbe permesso ad Adobe Flash Player di lavorare sui dispositivi mobile di Apple. "Noi non vogliamo ridurre l'affidabilità e la sicurezza dei nostri iPhone, iPod e iPad con l'aggiunta di Flash", dichiarò con fermezza il CEO di Apple. Cinque anni dopo, ulteriori indizi continuano a sostenere l'avviso di protezione di Jobs. Ora, il nuovo capo della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, ha dichiarato pubblicamente che è arrivato il momento che Adobe System decreti la fine del suo plugin Flash.

Turchia: censura per Twitter e YouTube, Facebook torna accessibile


Le autorità turche hanno ordinato il blocco dell'accesso ai social media per impedire la circolazione delle foto del procuratore ucciso la settimana scorsa a Istanbul. Nell'era 2.0 la censura si fa contro Internet. Così in Turchia dopo la pubblicazione delle foto del pm Mehmet Selim Kiraz, preso in ostaggio dal fronte Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo turco e poi ucciso nel blitz delle teste di cuoio, il governo censura YouTube e Twitter bloccandone l'accesso. Entrambi si sarebbero rifiutati  di cancellare le immagini.

Facebook annuncia video immersivi a 360 gradi ed embed in siti web


Facebook sta portando un nuovo tipo di video per gli utenti del social network e la sua piattaforma di realtà virtuale Oculus VR. Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato la novità alla F8 Conference, la conferenza annuale degli sviluppatori. Questi clip interattivi consentiranno di avere una visione a 360 gradi di città, monumenti e altri luoghi. Facebook dice che questi sono video girati con 24 telecamere ad alta risoluzione. La società sta inoltre sperimentando gli "spherical videos" (video sferici), per una esperienza simile ai videogiochi in 3D.

Facecjoc: social network made in Italy dei dialetti e con tasto Unlike


Anche i dialetti sono parte integrante di una società; la determinano, ne distinguono le caratteristiche dialettali da regione a regione. E proprio per conservare l'importanza della lingua del Bel Paese nasce Facecjoc, un social network made in Italy in cui il friulano, il romanesco, il toscano, il siciliano e gli altri dialetti sono i protagonisti indiscussi. La prima versione del sito è stata progettata e realizzata come rete privata nel marzo 2009. "Cjoc" in lingua friulana significa ubriaco ma è utilizzato anche per indicare una persona pazzerella.

Facebook aggiunge un avvertimento per i video dai contenuti violenti


Facebook ha iniziato a mettere gli avvisi sui video che mostrano contenuti violenti che potrebbero "scioccare, offendere o sconvolgere" gli utenti. Le etichette impediscono ai video di partire automaticamente nel News Feed a meno che non si fa clic, a differenza di altre clip. Facebook ha confermato che il nuovo sistema è in atto dal mese di dicembre, ed è un modo per evitare che i video pubblicati in modo irresponsabile possano essere visualizzati automaticamente. In precedenza tali contenuti venivano riprodotti con auto-play sul sito.

Facebook annoia i giovani ma resta numero uno tra i social network


Tumblr, Pinterest e Instagram stanno recuperando pubblico giovane e in crescita mentre gli adolescenti si annoiano su Facebook, secondo un nuovo rapporto. Facebook ha l'audience più adulta: oltre un quarto dei suoi utenti ha sopra i 45 anni. Tumblr, il sito di social più in rapida crescita, ha visto un aumento del 120% degli utenti attivi negli ultimi sei mesi, secondo la relazione di sintesi sociale del GlobalWebIndex (GWI). Questo è stato seguito da Pinterest e Instagram, che insieme hanno portato la crescita degli utenti attivi negli ultimi mesi.

Scoprire indirizzo IP di un utente che visita il nostro profilo Facebook


Sul web è facile imbattersi in false applicazioni che promettono di scoprire chi visita il nostro profilo Facebook. Generalmente queste app hanno lo scopo di rubare i dati personali al fine di attivare e-mail di spam o di intasare le bacheche con messaggi pubblicitari automatici. Per scoprire davvero chi visita il profilo "sbirciando" troppo tra i post è possibile sfruttare un servizio online.

Privacy, giudice iraniano ordina a Zuckerberg di comparire in tribunale


Un giudice iraniano ha ordinato a Mark Zuckerberg di comparire in tribunale nel sud del Paese. Il fondatore e CEO di Facebook dovrà rispondere alle denunce di diverse persone secondo cui le applicazioni Instagram e di messaggistica Whatsapp di proprietà del social network violano la loro privacy. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale ISNA. Secondo un ufficiale delle forze paramilitari, Ruhollah Momen Nasab, il giudice ha anche ordinato il blocco delle due applicazioni. 

E' altmente improbabile che Zuckerberg possa presentarsi davanti a un tribunale iraniano, perché non esiste un trattato di estradizione tra l'Iran e gli Stati Uniti. Alcuni tribunali iraniani in passato avevano già emesso ordinanze simili, che non sono state eseguite. Un tribunale iraniano la scorsa settimana aveva imposto il blocco di Instagram per problemi di privacy. Tuttavia, come hanno verificato gli utenti della capitale Teheran, fino ad martedì potevano accedere a entrambe le app. 

Facebook è già vietato nel paese, insieme ad altri siti sociali come Twitter e YouTube. Tuttavia, alcuni alti dirigenti, come il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif sono attivi su Twitter. Mentre i più alti funzionari hanno libero accesso ai social media, i giovani dell'Iran e i cittadini esperti in tecnologia, utilizzano un server proxy o altre soluzioni per aggirare i controlli. L'amministrazione del presidente moderato Hassan Rouhani, si oppone al blocco dei siti se non ci sono alternative locali. 

"Dovremmo vedere il mondo informatico come un'opportunità", ha dichiarato il presidente Rouhani la settimana scorsa. "Perché siamo così incerti? Perché non ci fidiamo nostri giovani?". Esponenti della "linea dura", intanto, accusano Rouhani di non riuscire a fermare la diffusione di ciò che definiscono  cultura occidentale "decadente" in Iran. Il caso sottolinea la crescente lotta tra il presidente iraniano per aumentare la libertà di Internet e le richieste della magistratura conservatrice per controlli più rigorosi.


Esplode su Facebook moda delle nomination anche a rischio della vita


Continua a imperversare su Facebook il gioco delle "nomination", ma dopo le pericolose sfide a bere alcolici, la moda del momento è innocua e riguarda le foto di quando si era bambini. "Ringrazio X per la nomination e a mia volta nomino Y a caricare una vostra foto di quando eravate piccoli. Avete 24 ore di tempo", si legge sulle bacheche di moltissimi utenti del social network. 

E' un'altra sfida da condividere con i propri amici che si aggiunge alle tante dell'ultimo anno, in particolare la discussa "NekNominate", ovvero la sfida a bere una grande quantità di alcolici fino a star male, fare qualcosa di folle, riprendersi, e poi postare il video online sfidando a fare di meglio. Una moda arrivata dall'Australia e diventata popolare e pericolosa anche in Europa.  

Trending come #NekNomination su Twitter si sta diffondendo rapidamente su Facebook. Basta fare una ricerca su YouTube alla chiave "Neknominate" per trovare migliaia di filmati delle migliori performance alcoliche. Il rischioso gioco ha già registrato diverse vittime: in Irlanda, Johnny Bryne, 19 anni, è morto annegato dopo aver bevuto una pinta di birra ed essersi buttato in un fiume. 

Ross Cummins è stato trovato svenuto in casa a Dublino ed è morto poco dopo in ospedale: aveva 22 anni. Isaac Richardson, 20 anni, morto per un devastante cocktail di vino, whiskey, vodka e birra; a Cardiff, il 29 enne Stephen Brook, ucciso da una bottiglia di Vodka mandata giù in meno di un minuto. Ad Agrigento, un ragazzo di sedici anni è finito in coma etilico.

La polizia ha avvertito che le conseguenze del gioco sono sempre più gravi in quanto la tendenza diventa più grande. In Italia il Neknominate (il cui nome fa probabilmente riferimento al collo della bottiglia) si chiama "Birra alla goccia" e i partecipanti bevono principalmente pinte di birra, appunto "alla goccia" (in un sol fiato) dopo che si è stati sfidati dai propri amici su Facebook.



Web cambia la comunicazione aziendale: Facebook batte call center


Con il web il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per diventare da fruitore passivo a utente attivo, trasformando così anche la comunicazione aziendale che non può più prescindere dai social network, visto che Facebook batte ormai il call center. E’ quanto emerge dall’undicesimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Il 36,6% degli italiani che hanno accesso a Internet è entrato in contatto con un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse negli ultimi due mesi. 

Il sito web aziendale è il primo punto di approdo, rileva il Censis, perché è stato usato dal 19,9%. Contattare un’azienda inviando una e-mail è la seconda attività di comunicazione più praticata (11,7%). Segue il rapporto con il mondo dei social network: l’8,2% consulta la pagina Facebook creata e gestita direttamente dall’azienda, il 5,2% le pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto.

I canali video dedicati a recensioni e video-tutorial “fatti in casa” dai consumatori consultabili su YouTube fungono da mezzo informativo per il 2,5% degli internauti, a cui si aggiunge l’1,2% che consulta i canali YouTube gestiti direttamente dalle aziende. I blog a tema e i forum di discussione online vengono usati dal 3,4%. Tra le opzioni possibili, parlare direttamente con il call center di un’azienda è un’attività che ha coinvolto il 6,6% del campione: meno, dunque, di quanti hanno cercato l’azienda su Facebook.

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

Marina Militare: approda su Facebook con una nuova pagina ufficiale


Da qualche giorno la Marina Militare è presente sul social network Facebook con la sua nuova pagina ufficiale. "Un'idea ispirata anche dalle numerose fan page a lei dedicate, attraverso le quali i marinai e gli amici della famiglia marinara si sono incontrati e confrontati", spiegano alla Marina.  

"Farsi conoscere e apprezzare - viene rilevato - è desiderio di chiunque lavori con orgoglio e passione. Per questo le donne e gli uomini, militari e civili, della Marina Militare vogliono raccontarsi, mostrando il proprio lavoro e condividendo le emozioni vissute". 

La pagina "Marina Militare" nasce per condividere le immagini più belle, i video più emozionanti, gli appuntamenti più importanti. Facebook si aggiunge al canale twitter@ItalianNavy (#marinamilitare), all'applicazione per smartphone e tablet ''NewsMM'', al canale Youtube e alla Web Tv (webtv.marina.difesa.it).

Con l'applicazione "NewsMM" le attività della Marina Militare sono disponibili anche per smartphone e tablet con sistema operativo iOS (iPhone e iPad), Android (su Google Play) e Windows Phone. In particolare, all'accesso verranno visualizzate le notizie relative alle sezioni "Diario di bordo", "Appuntamenti", "Accadde il" e "Concorsi". 

Nella sezione "Diario di Bordo" l'app mostra le ultime 50 notizie; nella sezione "Appuntamenti" gli eventi e gli appuntamenti relativi ai successivi 15 giorni; nella sez. "Accadde il" gli eventi storici dei successivi 15 giorni; mentre nella sez. "Concorsi" sono visualizzati in concorsi in atto. L'app cancella automaticamente le notizie più datate e avverte l'utente in caso di novità.