Visualizzazione post con etichetta Rapimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rapimenti. Mostra tutti i post

India, vende neonato su Facebook per 11mila euro: arrestato nonno


Un uomo è stato arrestato nello stato indiano nord occidentale del Punjab per aver venduto un neonato, suo nipote, su Facebook per 800 mila rupie (oltre 11 mila euro). Lo riferisce oggi la tv Zee News. Lo scioccante caso è successo nella città di Ludhiana e ha coinvolto tre persone complici nel losco affare tutte arrestate dalla polizia.

Il piccolo era stato rapito dallo zio materno subito dopo la sua nascita in un ospedale della città. L’uomo aveva detto alla nipote che aveva partorito un feto morto. D’accordo con una infermiera, identificata con il solo nome Sunita, ha quindi «venduto» il neonato a un altro dipendente del nosocomio, il Satyam Hospital, per una cifra equivalente a 640 euro.

Quest’ultimo ha messo un annuncio su Facebook a cui ha risposto un amico di New Delhi che ha offerto oltre 11 mila euro per avere il bambino. Nel frattempo però la neo madre, non credendo alla morte del neonato, ha denunciato il genitore alla polizia. Gli investigatori sono riusciti a risalire ai complici del rapimento e a ritrovare il bambino.

La televisione precisa però che «l’acquirente», un imprenditore, ha fatto perdere le proprie tracce. Di recente a New Delhi, e in altre parti dell’India, c’è stata una escalation di rapimenti e di violenze sessuali su bambini che hanno provocato diverse proteste da parte di associazioni per la difesa dei diritti umani e dei partiti dell’Opposizione.


Via: La Stampa
Foto dal web

Gioia su Facebook per liberazione Urru, ma si attendono conferme


La notizia della liberazione di Rossella Urru, la cooperante sarda rapita in Algeria, è stata accolta con gioia su Facebook. Appena è stato diffuso l'annuncio della sua liberazione, la notizia è stata pubblicata sui gruppi nati dopo il suo rapimento. Sono bastati pochi istanti e la bacheca del gruppo "Liberate Rossella Urru" è stata invasa da messaggi di entusiasmo per la notizia della liberazione: si va da commenti tipo "oggi è una giornata meravigliosa" a "oggi è un grande giorno per tutti". Ed ancora: "finalmente la notizia che tanto aspettavamo!!Rossella ti aspettiamo in Sardegna ♥". 

Qualcuno frena però gli entusiasmi scrivendo: "Spero tanto la notizia sia vera... un abbraccio...". Secondo il sito mauritano 'Sahara media', la cooperante italiana sarebbe stata rilasciata dai terroristi di al-Qaeda nel Maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania. Sono in corso le verifiche dell'Unità di Crisi della Farnesina. "Ho parlato con l'Unità di crisi della Farnesina, la notizia non è ancora confermata" ha commentato a Tgcom24 Margherita Boniver, commissario straordinario per il Ministero degli esteri. 

"E' desiderio di tutti che la notizia possa essere confermata, ma la Farnesina non ha avuto alcuna conferma. Siamo molto cauti. Finché non ci è possibile dire che la notizia è vera, occorre essere molto cauti. Ci auguriamo però che tutto sia vero", ha detto Boniver. La famiglia Urru vive l'attesa della conferma ufficiale della liberazione tra ansia e speranza. ''E' il caso di dire: 'hip hip URRUUUU'!!!!!!''' è il post con il quale Fiorello su Twitter ha commentato la notizia. Lo showman nei giorni scorsi aveva lanciato un appello sul social network chiedendo la liberazione della Urru.


Fonte: Adnkronos
Via: Il Messaggero

Padre rapisce e abusa di figlia, arrestato grazie a Facebook


Rapita dal padre, portata in Marocco e affidata a dei parenti, costretta a lavorare ad appena 4 anni di eta', poi ritrovata grazie a un annuncio su Facebook. E' la storia di una bimba di 4 anni, sotratta alla madre 27enne, una marocchina che vive a Livorno, dall'ex marito, un connazionale 39enne, che e' stato arrestato dalla squadra mobile della Questura livornese. L'uomo e' accusato di sottrazione e trattenimento di minore all'estero, abbandono di minore, violenza sessuale su minore e tentata violenza privata. Secondo confidenze fatte dalla piccola, il padre avrebbe anche abusato sessualmente della figlia, in Italia. Nel settembre scorso, l'uomo con una scusa sottrasse la figlia alla madre e la porto' in Marocco. Qui la affido' a un parente anziano e a una donna, che la misero a lavorare, a badare alle capre e a sbrigare le faccende domestiche. Il 39enne torno' in Italia senza figlia, minacciando la ex moglie di fare del male a lei e alla piccola se fosse stata fatta denuncia. L'uomo venne fermato dalla polizia, a cui racconto' del rapimento della bimba. Grazie a un annuncio su Facebook fatto da un parente della mamma, a dicembre si e' fatta viva una donna che vive in un paesino sulle montagne del Marocco. Sono cosi' intervenute le autorita' locali e la madre e' potuta correre a riabbracciare la sua bambina. La piccola e' stata ritrovata deperita, malnutrita, terrorizzata e con segni evidenti di maltrattamenti fisici, e in condizioni igieniche precarie.