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Disastri: Facebook lancia Safety Check, pagina per dare notizie di sé


I social network sono sempre più veicolo per avere notizie sui propri cari in caso di situazioni di grave pericolo e per questo Facebook ha creato Safety Check (controllo di sicurezza), un sistema per far sapere di stare bene. La nuova funzione è basata sulla geolocalizzazione. Se un iscritto al social network viene individuato nell'area di un particolare disastro, Facebook gli manda un messaggio chiedendo se è tutto ok. Se l'utente è al sicuro, può selezionare la voce "Sono salvo" e il suo aggiornamento sarà segnalato attraverso una notifica e uno status nel News Feed del social network.

Facebook resta il social network più usato tra i teenager statunitensi


Facebook rimane il sito di social networking più utilizzato tra gli adolescenti americani di età compresa tra 13 e 17 anni, secondo un nuovo studio del Pew Research Center. E, a sorpresa, i ragazzi visitano il sito più spesso rispetto alle ragazze. Aiutato enormemente da smartphone e altri dispositivi mobili, il 71 per cento dei ragazzi intervistati ha dichiarato di utilizzare Facebook, mentre il 41 per cento ha dichiarato che il social network è il sito che usano più assiduamente rispetto a tutte le altre piattaforme di social media.

Isis: nasce 5elafabook, Facebook dei sostenitori dello Stato islamico


I sostenitori dello Stato islamico hanno creato recentemente il proprio rivale di Facebook chiamato "5elafabook". Il sito di social network mira a diventare un'alternativa a Facebook e Twitter in mezzo alla repressione contro i seguaci del gruppo terrorista. Il  sito, che si propone di sostenere i contenuti in sette lingue, tra cui portoghese e giavanese, è ospitato dalla società di web hosting con sede  a Scottsdale GoDaddy. 5elafabook è realizzato sul modello di Facebook, con gli utenti in grado di creare i loro profili online completi di avatar e informazioni personali.

Facecjoc: social network made in Italy dei dialetti e con tasto Unlike


Anche i dialetti sono parte integrante di una società; la determinano, ne distinguono le caratteristiche dialettali da regione a regione. E proprio per conservare l'importanza della lingua del Bel Paese nasce Facecjoc, un social network made in Italy in cui il friulano, il romanesco, il toscano, il siciliano e gli altri dialetti sono i protagonisti indiscussi. La prima versione del sito è stata progettata e realizzata come rete privata nel marzo 2009. "Cjoc" in lingua friulana significa ubriaco ma è utilizzato anche per indicare una persona pazzerella.

Insulti su Facebook sono diffamazione anche senza pubblicare nome


Perché ci sia diffamazione è sufficiente che la persona offesa sia riconoscibile. Non serve fare nomi per diffamare qualcuno nella rete delle reti. Chi parla male di una persona su un social network come Facebook, ad esempio, senza nominarla direttamente ma fornendo particolari che possono renderla identificabile, da oggi rischia una condanna.

Lo ha stabilito la Cassazione (sentenza 16712/14) rinviando ad un nuovo processo un maresciallo capo della Guardia di Finanza, che aveva pubblicato sul suo profilo una frase offensiva nei confronti di un collega designato al suo posto al comando della Compagnia. E non contento, anche un'espressione volgare indirizzata alla moglie del graduato. 

Il Finanziere, condannato a tre mesi dal Tribunale militare per diffamazione pluriaggravata, era stato assolto in secondo grado per insussistenza del fatto. Per la Corte militare di Appello, infatti, l'identificazione dell'offeso era possibile solo per una ristretta cerchia di soggetti ed è su questo che il "Palazzaccio" ribalta il giudizio.

La frase, in quanto indicata sul profilo, è ampiamente accessibile come l'identificazione della persona offesa, favorita dall'avverbio "attualmente", riferito al ruolo investito. Tra l'altro, conclude la prima sezione penale della Cassazione, "il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico ma la consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell'altrui reputazione, e la volontà che venga a conoscenza anche soltanto di due persone".

"Ai fini di tale valutazione, conclude la Corte, "non può non tenersi conto dell'utilizzazione del social network, a nulla rilevando che non si tratti di strumento finalizzato a contatti istituzionali tra appartenenti alla Guardia di Finanza, né alla circostanza che in concreto la frase sia stata letta soltanto da una persona".


Via: SkyTg24
Servizio di Giovanna Pasi

Pubblicità online, trascinata da Facebook è boom su mobile nel 2013


Internet è mobile e social, la pubblicità segue tendenze e cambiamenti nel mondo digitale, dove smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio computer. In Italia a fine 2013 ci sono 7,5 milioni di tablet e 37 milioni di smartphone, gli utenti che accedono a Internet dal telefono ogni mese sono circa il 90 per cento di quelli che navigano da Pc, la stessa percentuale visita i social network. 

Sono i dati dell'Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano che anticipano il settimo rapporto, in pubblicazione a marzo 2014. Sono più di 28 milioni gli italiani che visitano i social media e la pubblicità segue la tendenza: la crescita del mobile advertising si attesa a +130% tra il 2012 e il 2013, passando da 89 a circa 200 milioni, aumenta del 75% la pubblicità sui social network, che sfiora i 100 milioni di euro, trascinata dalla crescita di Facebook. 

Tra le ragioni che attirano l'interesse degli investitori sui social ci sono l'attitudine degli utenti a creare profili, che aumenta l'efficacia dell advertising per target mirati, e la capacità di abilitare l'interattività con l'utente. La stragrande maggioranza di questo fatturato è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente mobile: circa il 70% degli utenti accede anche in mobilità su smartphone e tablet. 

"È in corso un vero e proprio cambiamento paradigmatico nel mondo digitale: si sta affermando una nuova internet, incentrata sempre di più su mobile device, sui social network e sulle app - dice Andrea Rangone, responsabile scientifico dell'Osservatorio New media & new internet - smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio pc. I social network, in qualche misura, stanno assumendo il ruolo di traino giocato dai motori di ricerca nella 'vecchio' internet, sono una nuova 'porta di ingresso'; l'accesso ai contenuti è mediato e semplificato dalle applicazioni. L'Advertising ha trovato così un nuovo canale di sbocco". 


Fonte: TMNews
Foto: Facebook

Randi Zuckerberg, libro informa bambini su pericoli nuove tecnologie


Bambini, attenzione all'uso consapevole dei social network e delle nuove tecnologie. A sostenerlo è la sorella del fondatore di Facebook, Randi Zuckerberg, che ha lasciato il suo ruolo di manager all'interno della società nel 2011. Mentre Mark Zuckerberg ha deciso, proprio in questi giorni, di allentare le regole della privacy per i minori​, Randi Zuckerberg ha scritto un libro per informare i più piccoli sui pericoli delle nuove tecnologie e dei social network.

Randi ha pubblicato una storia che non incoraggia certo l'uso della piattaforma inventata dal fratello. Il libro, come spiega infatti la stessa Randi sul suo blog, racconta la storia di una ragazzina di nome Dot (da Dot com), completamente dipendente dal suo smartphone, che un giorno si rende conto che la vita nei grandi spazi aperti è molto più divertente di quella davanti a uno schermo di un tablet o di un telefono. Il libro sarà disponibile dal 5 novembre 2013. 

La tecnologia ha cambiato praticamente ogni parte della nostra vita: il modo in cui interagiamo con gli amici e la famiglia, come noi alleviamo i nostri figli, come annunciamo le notizie più importanti della vita, come troviamo l'amore, e di come gestiamo le nostre carriere. In "Dot Complicated", Randi Zuckerberg ci mostra attraverso racconti di prima mano del suo tempo a Facebook, le opportunità e gli ostacoli, problemi e soluzioni, di questa nuova realtà online. 

Nel processo, vengono fissate le regole per portare un pò d'ordine e chiarezza alla nostra vita online. "Internet, social network e gli smartphone - scrive Randi - ci hanno dato nuovi incredibili strumenti e modi di comunicare, collaborare, e di vivere con gli altri. Siamo in grado di utilizzare le nuove tecnologie per comprendere e risolvere alcune vecchie sfide che gli individui e comunità di tutto il mondo hanno dovuto affrontare da molto tempo prima di Facebook".

Mondiali 2014, Prandelli ad azzurri: abolizione di Facebook e Twitter


Durante il Mondiale di calcio in Brasile ci sarà un controllo più stretto sull'uso dei social network da parte dei giocatori della nazionale. Cesare Prandelli, intervistato dal giornalista Bruno Gentili ai microfoni de "Il processo dei Lunedì" in onda su Rai Sport 1, lo ha detto chiaramente. La misura è stata studiata dopo il tweet di Mario Balotelli ("Io simbolo anticamorra? Questo lo dite voi") che ha provocato una serie infinita di reazioni, anche dal mondo politico

"Stiamo studiando l'abolizione dell'uso dei social network da parte dei giocatori. Vedremo se applicarla da subito, ma di sicuro nel periodo del Mondiale avremo un regolamento interno più rigido", ha detto il commissario tecnico: una decisione che suona come una risposta alle ennesime polemiche scatenate dal "cinguettio" di Mario Balotelli in tema di lotta alla camorra. Niente più Facebook e niente più Twitter, quindi, per i giocatori azzurri. 

Gli "scivoloni" di Mario Balotelli "fanno parte della crescita ma mettiamoci in testa che non cambierà mai. Dobbiamo prendere il meglio di Mario e magari, a piccoli passi, può sorprendere tante persone". Sono state le parole del ct azzurro poco prima della gara che l'Italia ha pareggiato 2-2 contro l'Armenia. Per evitare però altri casi cinguetii pericolosi, Prandelli ha intenzione di mettere dei paletti sull'uso dei social network in azzurro.

Con Balotelli il commissario tecnico usa bastone e carota: "Non so se c'è accanimento nei suoi confronti, so solo che è sempre sotto pressione. Mario è un ragazzo che deve vivere i suoi 23 anni, ma al tempo stesso è un personaggio di fama mondiale e tutto questo deve accettarlo. Per quello che ci riguarda non ha mai creato grandi problemi, ha il suo modo di pensare". Anche il presidente della Federcalcio Abete ha invitato a una maggiore attenzione.


Via: Rai News

Web cambia la comunicazione aziendale: Facebook batte call center


Con il web il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per diventare da fruitore passivo a utente attivo, trasformando così anche la comunicazione aziendale che non può più prescindere dai social network, visto che Facebook batte ormai il call center. E’ quanto emerge dall’undicesimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Il 36,6% degli italiani che hanno accesso a Internet è entrato in contatto con un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse negli ultimi due mesi. 

Il sito web aziendale è il primo punto di approdo, rileva il Censis, perché è stato usato dal 19,9%. Contattare un’azienda inviando una e-mail è la seconda attività di comunicazione più praticata (11,7%). Segue il rapporto con il mondo dei social network: l’8,2% consulta la pagina Facebook creata e gestita direttamente dall’azienda, il 5,2% le pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto.

I canali video dedicati a recensioni e video-tutorial “fatti in casa” dai consumatori consultabili su YouTube fungono da mezzo informativo per il 2,5% degli internauti, a cui si aggiunge l’1,2% che consulta i canali YouTube gestiti direttamente dalle aziende. I blog a tema e i forum di discussione online vengono usati dal 3,4%. Tra le opzioni possibili, parlare direttamente con il call center di un’azienda è un’attività che ha coinvolto il 6,6% del campione: meno, dunque, di quanti hanno cercato l’azienda su Facebook.

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

Facebook può causare attacchi psicotici e deliri, secondo i ricercatori


Facebook e altri siti di social networking possono influenzare la salute mentale, provocando episodi psicotici e deliri, avvertono i ricercatori. Poiché l'accesso a Internet diventa sempre più diffuso, così da creare psicopatologie correlate, come la dipendenza da Internet e delusioni legate alla tecnologia e ai rapporti virtuali, secondo lo studio. Le comunicazioni informatiche come Facebook e gruppi di chat sono una parte importante di questa storia, ha detto il dottor Uri Nitzan dell'Università di Tel Aviv e centro salute mentale Shalvata. 

Per lo studio, i ricercatori hanno studiato tre pazienti che sono stati coinvolti in intense relazioni virtuali, al fine di sfuggire alla solitudine. Tutti i partecipanti hanno avuto in comune un problema di solitudine di fondo, ma nessuno di loro era tossicodipendente o aveva una storia di psicosi precedente. Secondo Nitzan, i pazienti condividevano alcune caratteristiche fondamentali, tra cui la solitudine o la vulnerabilità a causa della perdita o separazione da una persona cara, relativa all'inesperienza con la tecnologia.

In ogni caso, è stato trovato un collegamento tra lo sviluppo graduale e l'esacerbazione di sintomi psicotici, tra cui deliri, ansia, confusione, e l'uso intenso di comunicazioni informatiche. La buona notizia è che tutti i pazienti, che volontariamente hanno cercato un trattamento per conto proprio, hanno avuto un pieno recupero con il trattamento e la cura, ha detto Nitzan. Mentre le tecnologie come Facebook hanno numerosi vantaggi, alcuni pazienti sono danneggiati da questi siti di social networking. 

Tutti e tre i pazienti di Nitzan hanno cercato rifugio da una situazione di solitudine e trovato conforto in intense relazioni virtuali. Anche se questi rapporti sono stati positivi in ​​un primo momento, alla fine hanno portato a sentimenti di dolore, tradimento, e violazione della privacy, ha detto Nitzan. Due pazienti si sono sentiti vulnerabili a causa della condivisione di informazioni private, e uno ha anche sperimentato allucinazioni tattili, credendo di poter toccare fisicamente la persona al di là dello schermo.

Fonte: Daily Mail
Foto dal web

Amore, chi tagga foto su Facebook con partner ha rapporto più solido


L'abitudine a inserire immagini del partner o della coppia su Facebook cementa il rapporto e chi usa i social network ha rapporti d'amore più romantici. A questa conclusione è giunto Christopher Carpenter del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University, specialista nel campo della comunicazione, già autore di una precedente ricerca su Facebook come veicolo prediletto per i narcisi che ha avuto un certo rilievo sulla stampa statunitense. 

Carpenter ha detto di studiare le interazioni degli esseri umani sui social network e Facebook perché le reti online offrono una finestra unica nella vita delle persone. Il nuovo studio, realizzato da Carpenter insieme alla co-autrice Erin Spottswood della Cornell University, è in attesa di essere pubblicato su Computers in Human Behavior il prossimo luglio e lo specialista anticipa i risultati in una nota a cura della sua università. 

Questa volta ha analizzato 276 persone che hanno anche risposto a dei questionari psicologici, sulla propria vita personale e sull'uso dei social network. "Chi pubblica molte foto di coppia e 'tagga' regolarmente il partner negli aggiornamenti di Facebook tende ad avere relazioni sentimentali più profonde e romantiche perchè si tende ad assorbire più similitudini col partner e ci si sente così più legati e completi, secondo il modello psicologico di espansione del sè", spiega lo studioso. 

''La volontà di crescere - prosegue - è la motivazione fondamentale per questo modello, si tratta di una necessità di espandere il proprio sè che deriva dallo scambio col partner nelle relazioni sentimentali. I social network sono un modo solido e concreto di farlo. Sarebbe inoltre molto complicato osservare le dinamiche dei rapporti di coppia dal vivo, invece Facebook offre una panoramica unica su molti aspetti dei rapporti, anche quando questi sono terminati da tempo perchè restano tracce nei nostri profili".

Fonte: ANSA
Via: News Wise
Foto dal web

Usa, obbligo dare la password Facebook al proprio datore di lavoro?


Un emendamento al disegno di legge sulla tutela dei dati personali attualmente in vigore, potrebbe consentire ai datori di lavoro di ottenere le password dei profili Facebook e Twitter dei dipendenti nel corso delle indagini aziendali. Il provvedimento è stato proposto ad un disegno di legge che salvaguarda le password dei social network di lavoratori e candidati ad un posto di lavoro.

Facebook si espande e acquisisce il piccolo social network Storylane


Facebook ha acquisito Storylane, il social network che permette agli utenti di condividere i momenti della loro vita in post di 140 caratteri. La società di Menlo Park, California, ha assunto l'intero team di cinque impiegati incluso l'amministratore delegato Jonathan Gheller. Continua così la tradizione della società di Mark Zuckerberg di rilevare giovani start-up di talento per ampliare la sua offerta. Non è stato rivelato il costo dell'operazione. Storylane al momento non subirà alcuna modifica, ad eccezione del fatto che non verranno accettati nuovi iscritti.

"Il team di Storylane sarà un'incredibile aggiunta a Facebook", ha dichiarato il portavoce del gruppo, che giovedì aveva presentato il restyling della sezione News Feed. Gheller, in una nota sul blog della sua società, ha detto che Storylane ha deciso di unirsi al più grande social network del mondo dopo lunghe discussioni su come le due società potessero lavorare insieme. "Questa è un'opportunità emozionante - ha scritto l'ad di Storylane - la missione di Facebook di connettere il mondo è sempre stata al centro del nostro lavoro".

"Si tratta di una eccitante opportunità. La missione di Facebook di connettere il mondo è sempre stata al centro del nostro lavoro, e come i nostri amici di Facebook, le connessioni significative sono quello che più appassiona il nostro team. Stiamo costruendo strumenti che vi aiuteranno a eseguire la migrazione del contenuto di altri servizi, se lo si desidera. Possiamo confermare che Facebook non acquisisce nessuno dei tuoi dati, e stiamo lavorando per assicurarsi la possibilità di eseguire la migrazione del contenuto in modo gestibile".

"Vogliamo porgere un ringraziamento speciale ai nostri investitori che ci hanno sostenuto e ci ha incoraggiato a sognare in grande. E' stato un onore lavorare al fianco di un gruppo eccezionale di persone. Il nostro viaggio come società giovane è stato reso possibile grazie al loro impegno e pazienza. Senza la loro guida non saremmo in grado di promuovere la nostra missione attraverso Facebook. Voglio ringraziare i nostri utenti. La vostra passione, la sincerità e la volontà di condividere, che ha fatto di Storylane l'incredibile esperienza che esiste oggi".

Fonte: Storylane
Via: TMNews

Facebook sarà accessibile ai non vedenti grazie a progetto spagnolo


D’ora in poi il social network più famoso al mondo potrà essere usato senza problemi anche dalle persone non vedenti grazie a un nuovo software progettato dai ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Finora esisteva solo uno speciale social network ideato esclusivamente per non vedenti: Blindworks

Adesso, grazie al progetto spagnolo, attraverso un software package sarà possibile adattare Facebook alle esigenze degli utenti privi di vista. L’autore principale dello studio è Josefa Molina Lopez. Il progetto in fase di sperimentazione è stato coordinato da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’ateneo di Granada. 

L’idea è nata dopo le critiche lanciate dall’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti (Once) ai social network pensati solo per le persone normodotate e tendenzialmente inaccessibili ai non vedenti. Il software creato dal team spagnolo dovrebbe permettere ai non vedenti di accedere a Facebook senza intoppi. 

L'Once è un ente pubblico no-profit che ha lo scopo primario di migliorare la qualità della vita ai non vedenti e ipovedenti in tutta la Spagna, anche promuovendo diverse iniziative per raggiungere la sua funzione. Il 20 ottobre del 2011 è stato inaugurato Freerumble, il primo social-audio del Web. Le informazioni in dettaglio dello studio sono state pubblicate sul sito canal.ugr.es.


Fonte: UGR
Via: AGI

Ragazzi sempre più dipendenti da Internet, oltre il 50% su Facebook


Presentato il Rapporto 2012 di Telefono Azzurro e Eurispes: adolescenti a rischio dipendenza da Internet. Le applicazioni per cellulari maggiormente usate dai ragazzi sono: il collegamento a Internet (54%), l’uso dei Social Network quali Facebook e Twitter (50,8%), la visione di filmati su YouTube (49 per cento), l’utilizzo di giochi quali Angry Birds e Fruit ninja (44,8 per cento).

Seguono iTunes o altre app per ascoltare musica (26,8%), Instagram o altre app per le foto (21,8%), Live Score o altre app con aggiornamenti sui risultati sportivi (18,8%), preferite largamente dal pubblico maschile. Chiudono la classifica l’utilizzo di mappe o del navigatore (13,8%), di Skype (10,8%) e di iMovie o altre applicazioni per i video (10,4%).

Quale sarebbe la paura più grande dei ragazzi se gli fosse preclusa di collegarsi ad Internet? Il 55,7% avrebbe paura di non venire a sapere le cose, di non venire a conoscenza o non essere aggiornato su eventi e appuntamenti, il 50,2 per cento di essere tagliato fuori da ciò che quotidianamente accade nel mondo, il 46,5% di perdersi qualcosa di divertente.

Ed ancora il 38,4 per cento di non avere più la possibilità di conoscere nuove persone, il 31,9 per cento di perdersi qualcosa di più interessante della vita normale, il 22 per cento di restare fuori dalla propria cerchia di amicizie, che molto si nutre e si cementa nel Web e sui Social Network, il 17,2 per cento di perdere l’opportunità di trovare un partner.

Alla domanda “ti capita, quando sei connesso a Internet, di non riuscire a staccarti, anche se ti sei riproposto di farlo?” quasi metà degli adolescenti (47 per cento) risponde “qualche volta”, al 14,5 per cento accade spesso e al 7,2% sempre. Solo il 30,3 per cento dei ragazzi non mai messo in atto comportamenti di dipendenza, anche se con diverse gradazioni, dalla Rete.

Via: Telefono Azzurro
Foto dal web

Facebook primo al mondo con oltre un miliardo di utenti attivi al mese


La mappa dei social network leader nelle nazioni del mondo diventa sempre meno colorata: le reti dominanti diminuiscono, accrescendo il proprio vantaggio rispetto ai concorrenti. Nel 2009 erano 17 i social network leader in qualche paese del mondo, ora sono "soltanto" 5. La rilevazione attuale poggia soltanto sulle informazioni di Alexa, perchè Google ha deciso di spegnere il servizio Trends for Websites.

Nielsen, social media report 2012: Facebook è più visitato in assoluto


Ci portiamo i social network anche al bagno. Anzi è proprio lì che i giovani diventano più social, trascorrendovi più tempo che su qualsiasi altro sito. Secondo il rapporto 2012 di Nielsen sui social media è dal luogo più privato della casa che partono i tweet o i "like" di Facebook per il 32% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Dati che cambiano prendendo una fascia d'età più alta che per simili attività predilige l'ufficio. 

Secondo la ricerca Nielsen nel 2012 trascorriamo più tempo sui social network che su qualsiasi altro sito, e lo facciamo per il 30 per cento dai device mobili e per il 20 per cento dal PC. In particolare, negli Stati Uniti c'è stato un incremento del 37 per cento del tempo totale speso online in favore dei social media e questo anche grazie alla sempre più diffusa presenza di smartphone e tablet nella vita quotidiana.


Lo studio Nielsen conferma il primato di Facebook come sito più visitato in assoluto. A seguire, i più frequentati su PC sono Blogger, Twitter, WordPress, LinkedIn, Pinterest, in forte ascesa, Google Plus. Nel ramo mobile, l'ordine è Facebook, Twitter, FourSquare, Google Plus e Pinterest. In linea generale, sale l’utilizzo di Internet mobile (che comprende, però, anche i tablet) e i PC desktop scendono di un 4 per cento.

Un altro dato interessante che emerge dal Social Media Report 2012 che, nonostante le personalità politiche  siano molto presenti e attive nei social media (da poco è sbarcato anche Benedetto XVI su Twitter), il principale impiego di questi ultimi resti ancora prevalentemente orientato al contatto con amici e familiari. Per scaricare il report in formato PDF, dopo aver lasciato alcuni dati, andate su questa pagina.



Via: TMNews

Utenti Facebook e social media diventano zombie sociali, infografica


I social network, potere del nuovo millennio, permettono di connettersi con gli amici e con persone nuove, conoscere rapidamente il mondo oltre gli schermi retroilluminati. Con così molteplici contenuti interessanti, per alcuni a volte diventa un pò difficile "scollare" occhi e cervello da tablet, computer portatili e smartphone.

App scandaglia foto sexy su Facebook, ripubblicate su siti pornografici


Cresce la preoccupazione per un applicazione "raccapricciante" dedicata al nuovo iPhone 5, che consente di scandagliare le foto degli utenti di Facebook inserite da amici per tirare fuori tutte le foto più sexy. In vendita su iTunes Store per € 3.59 ($ 4.66), l'App Badabing! utilizza una sorta di tecnologia di riconoscimento immagine per capire quale delle foto degli amici mostra più pelle. 

L'applicazione funziona in maniera molto semplice: l'utente sceglie alcuni amici sul social network, quindi l'applicazione monitora ed estrapola le immagini succinte o osè scattate, ad esempio, al mare o in piscina. Una volta che le immagini sono state scoperte, gli utenti possono aggiungerle come bookmark ai loro preferiti e condividerle con altri utenti presenti nelle loro liste di amici.

Il servizio è particolarmente inquietante alla luce delle recenti affermazioni della Internet Watch Foundation (IWF). Un recente studio di IWF riporta che sono state individuate più di 12.000 casi di ragazze che avevano pubblicato le immagini seducenti di se stesse e le cui foto erano finite su siti pornografici. I risultati di questo studio contribuiranno ai lavori dell'UK Safer Internet Centre.

Lo studio ha  scoperto inoltre quanto di questo contenuto è stato copiato dalla sua fonte originale (social network o siti webcam) e messo su altri siti Web. La maggior parte delle immagini e dei video (88%) è apparso su "siti parassiti" (68),  cioè prelevati dal luogo in cui sono stati caricati e resi pubblici. I siti parassiti sono spesso creati con l'unico scopo di offrire immagini e video sessualmente espliciti.


Fonte: Daily Mail
Via: Iwf

Facebook e Twitter sono tentazioni più forti di alcol, sesso e sigarette


Facebook e Twitter sarebbero ormai tentazioni più forti di sesso e sigarette. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui il desiderio di dare una sbirciatina al proprio profilo è molto più difficile da tenere a bada. Le attività più comuni riportate sono state guardare la TV e navigare in Internet

La ricerca dell'università di Chicago è stata condotta su 250 persone in Germania tra 18 e 85 anni, che venivano contattate via sms dai ricercatori sette volte al giorno per una settimana con la richiesta di descrivere che tipo di desideri avevano provato nella mezz'ora precedente.

Il desiderio al 1° posto è stato mangiare, seguito da dormire e assumere bevande non alcoliche. Al 4° posto si è piazzato usare qualche forma di media, che costituisce l'8,1% dei desideri riportati, con il 71% dei partecipanti all'interno di questa categoria che ha riportato di voler controllare l'e-mail e il 65% di voler andare sui social network.

Molto lontani in classifica il sesso, al 9° posto, e l'alcol, al sesto. Ai partecipanti è stato anche chiesto di provare a resistere al desiderio, ma il tentativo è fallito nel 42% dei casi se si trattava di guardare Facebook, nel 22% se la tentazione a cui resistere era quella al cibo e appena dell'11% nel caso del desiderio sessuale.

In definitiva è più facile resistere al sesso che vedere chi ci tagga su Facebook e dove. "Questi risultati sono importanti. Il desiderio dei social media è molto frequente ed è più difficile resistervi - spiega Wilhelm Hofmann, uno degli autori - probabilmente perchè sono molto più disponibili e facili da ottenere".

Via: ANSA