Il Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ), insieme alla Federal Trade Commission (FTC), ha annunciato un accordo che richiede a Facebook di implementare una serie completa e sfaccettata di misure progettate per migliorare la privacy degli utenti e fornire protezioni aggiuntive per le loro informazioni. La soluzione, adottata nell'ambito del caso Cambridge Analytica, prevede inoltre che il social network paghi una sanzione civile senza precedenti di 5 miliardi di dollari, la maggiore mai imposta in un caso FTC e tra le più grandi sanzioni civili mai ottenute dal governo federale.
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Facebook introduce nuovi standard per privacy dopo multa da 5 mld
Il Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ), insieme alla Federal Trade Commission (FTC), ha annunciato un accordo che richiede a Facebook di implementare una serie completa e sfaccettata di misure progettate per migliorare la privacy degli utenti e fornire protezioni aggiuntive per le loro informazioni. La soluzione, adottata nell'ambito del caso Cambridge Analytica, prevede inoltre che il social network paghi una sanzione civile senza precedenti di 5 miliardi di dollari, la maggiore mai imposta in un caso FTC e tra le più grandi sanzioni civili mai ottenute dal governo federale.
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WhatsApp, vecchi backup saranno cancellati: come salvarli su Drive
Ci sono buone notizie e cattive notizie per tutti gli utenti Android di WhatsApp. A partire da novembre, i backup di WhatsApp non verranno conteggiati rispetto alla quota di spazio di archiviazione di Google Drive, tuttavia bisogna agire ora per salvare i vecchi messaggi. La società di proprietà di Facebook ha annunciato la sua partnership con Google, e la politica entrerà in vigore dal 12 novembre 2018 per la precisione. L'app di messaggistica istantanea ha anche affermato che i backup non aggiornati da più di un anno verranno automaticamente rimossi dal cloud storage.
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Facebook consente di prenotare una corsa Uber grazie a Messenger
Facebook ha annunciato di aver stretto una partnership con Uber, il popolare servizio di "ridesharing", che permetterà agli utenti di Facebook Messenger, l'app di messaggistica istantanea, di prenotare una corsa direttamente all'interno dell'applicazione. Questa non è la prima volta che una app di ridesharing viene collegata ad una applicazione di messaggistica. WeChat, una app di instant messaging che permette di chiamare, consente inoltre agli utenti di prenotare le auto su piattaforme di carpooling come la società di trasporti cinese Didi Kuaidi.
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Facebook diventa giornale: news interamente su bacheca senza link
Il social network in trattative con le principali testate Usa. In futuro le notizie dei giornali le vedremo direttamente su Facebook, in bacheche "affittate" alle testate che ospiteranno contenuti e articoli, senza rimandare a siti d'informazione e domini esterni. Il social network garantirebbe comunque ai giornali una parte degli introiti prodotti. Al sistema, che apre una nuova prospettiva nel rapporto tra editoria e social network, starebbe lavorando Facebook con una serie di testate internazionali, tra cui il New York Times.
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Facebook chiede Web gratuito in Paesi emergenti, Vodafone dice no
Facebook e altri fornitori di contenuti Internet premono gli operatori di telefonia mobile per dare agli abbonati nei mercati emergenti, l'accesso speciale ai loro contenuti. Vittorio Colao, chief executive di Vodafone, ha affermato che il Coo di Facebook Sheryl Sandberg, gli aveva chiesto di far navigare a tasso zero in alcuni mercati in via di sviluppo nel corso di una recente conversazione. Facebook ha rifiutato di commentare le discussioni.
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Facebook annuncia acquisizione di Whatsapp per 19 miliardi di dollari
Facebook ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per l'acquisizione di WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica, per 16 miliardi di dollari in contanti e azioni, secondo un deposito del 19 febbraio. L'accordo è di gran lunga la più grande acquisizione del social network e arriva dopo le voci di fine 2012 e inizio del 2013 che vedevano Facebook e Google in lizza per acquistare il noto servizio di messaggistica. L'applicazione utilizza la connessione dati cellulare (3G o 4G) o WiFi (dove disponibile) per scambiare messaggi e contenuti con amici e familiari.
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Netflix partnership con Facebook per la condivisione streaming social
Facebook si allea con Netflix, il servizio di streaming e noleggio via mail di film e show televisivi a pagamento più famoso e più usato negli Stati Uniti. Entro la fine di questa settimana, annuncia Netflix, gli utenti Usa della piattaforma streaming potranno condividere sul social network le preferenze in fatto di pellicole o programmi tv visti. Dai video guardati ai "punteggi" di gradimento assegnati agli show.
Gli utenti statunitensi potranno quindi collegare il proprio account a Facebook e non solo condividere i propri gusti e le proprie abitudini ma anche sapere quali sono i film o i programmi che piacciono ai propri amici e decidere di guardarli, creando delle sorte di playlist. Mssimo rispetto per la privacy: la condivisione può essere disabilitata in qualsiasi momento e gli utenti possono scegliere se e cosa condividere.
Netflix offre elementi "social" ai suoi utenti internazionali da più di un anno, ma l'integrazione con Facebook negli Usa è stata resa possibile dopo che all'inizio di quest'anno il Congresso ha aggiornato la sua legge sulla condivisione di video. La vecchia legge Video Protection Privacy Act (VPPA) risalente al 1988, impediva la condivisione della cronologia video di una utente se non dietro mandato del tribunale.
Netflix, che dopo essere approdato in Europa in Irlanda e Gran Bretagna potrebbe arrivare anche in Italia, ha 33 milioni di utenti in 40 Paesi. "La condivisione film e la TV on-line con gli amici è sempre una nuova esperienza e continueremo a sperimentare e migliorare le nostre caratteristiche sociali nei prossimi mesi e anni", scrive Cameron Johnson, direttore di innovazione del prodotto a Netflix.
Fonte: Blog Netflix
Via: ANSA
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Zynga rivede contratto Facebook, non più legato a pubblicità e crediti
Zynga ha appena presentato un documento alla SEC per delineare i nuovi termini del suo contratto con Facebook. Il social network e la società diventata famosa per il videogioco "FarmVille", arrivato ad attrarre 82 milioni di giocatori mensili proprio sfruttando la sua presenza su Facebook, hanno ridefinito la propria partnership, con Zynga che sarà trattato come gli altri sviluppatori su Facebook. I risvolti entreranno in vigore dal prossimo 31 marzo.
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Facebook e Yahoo! in trattative per stringere accordo su ricerca Web
Facebook e Yahoo! sarebbero in trattative per creare un'alleanza nell'ambito della ricerca sul Web. Lo scrive il Telegraph senza però citare fonti. Il direttore operativo del social network, Sheryl Sandberg, e l'ad del gruppo Internet, Marissa Mayer, (entrambe ex dipendenti del motore di ricerca Google) si sarebbero incontrati per discutere di un eventuale collaborazione.
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Accordo tra Facebook e Dropbox per la condivisione dei file nei Gruppi
Facebook e Dropbox hanno messo insieme le loro forze per fornire un servizio congiunto. A partire da oggi sarà infatti possibile condividere immagini, video e documenti archiviati in Dropbox con i membri di un gruppo del social network. "Oggi siamo entusiasti di annunciare che è possibile condividere roba da Dropbox dentro i gruppi di Facebook!", si legge sul blog di Dropbox.
Accordo tra Facebook e Yahoo!, nuova alleanza per contrastare Google
Facebook e Yahoo! hanno trovato un accordo sulla questione dei brevetti. Lo hanno annunciato le due società in un comunicato congiunto. Da settimane erano in corso delle trattative per risolvere una disputa che durava da tempo. A marzo Yahoo! aveva avviato presso la Corte del Distretto Nord della California un'azione legale nei confronti del social network fondato da Mark Zuckerberg, accusandolo di aver violato 12 dei suoi brevetti riguardanti la pubblicità online.
Nel comunicato si legge come Yahoo! e Facebook hanno trovato un accordo definitivo per lanciare una collaborazione sul fronte della pubblicità online e per mettere fine a tutti i ricorsi pendenti tra le due società in relazione ai brevetti. Le due società hanno inoltre deciso di concedersi a vicenda i propri brevetti in licenza. L'accordo prevederebbe inoltre l'avvio di una partnership tra le due compagnie sulla condivisione di contenuti sulle rispettive piattaforme.
L'alleanza sulle vendite pubblicitarie potrebbe aiutare Yahoo! a recuperare una parte dei ricavi persi a favore di Facebook. L'accordo raggiunto oggi non prevede alcun tipo di pagamento. Già da tempo si lavorava a un accordo che chiudesse una serie di procedimenti legali avviati dalle due società. A marzo scorso, Facebook ha acquistato 750 brevetti IBM per difendersi dalle accuse di Yahoo!, che nel frattempo ha anche cambiato CEO.
Proprio l'avvento di Ross Levinsohn come guida ad interim di Yahoo! sembrerebbe aver permesso di avviare le trattative tra le società e concluderle nel miglior modo possibile. Si tratta di un attacco a Google, leadership del settore, che realizza gran parte dei suoi ricavi proprio grazie all'advertising online. Inoltre, la fine della battaglia giuridica tra i due colossi dovrebbe essere accolta con entusiasmo dagli investitori di Facebook a Wall Street.
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Perché ci si iscrive a Facebook? Una nuova ricerca spiega il motivo
Una nuova ricerca di Jon Kleinberg, docente di informatica alla Cornell University, dimostra che non è la quantità di amici che hanno un profilo Facebook a convincerve l'iscrizione al sito, quel che conta è la loro tipologia. Secondo Kleinberg non è dunque la somma di amici a influenzare la decisione se iscriversi o meno al social network, quel che fa la differenza è la consapevolezza che sul sito siano presenti gruppi di amici tra loro sconnessi, portatori di interessi differenziati.
Fino ad ora le ricerche sull’influenzabilità delle persone nel prendere decisioni "dall’acquisto di un prodotto, alla scelta di praticare un nuovo hobby" avevano sistematicamente insistito sull’importanza della quantità di amici orientate a compierle. In sostanza, se si conosce un gran numero di persone che fa una cosa, è molto probabile che la facciate anche voi. La ricerca pubblicata da Kleimberg e colleghi sui Proceedings of the National Academy of Sciences rende le cose un pò più complesse.
Il team ha analizzato i dati provenienti da 54 milioni di mail di invito a iscriversi a Facebook, utilizzando lo strumento importa amici. Anche grazie alla collaborazione di uno specialista interno all’azienda di Palo Alto, i ricercatori hanno analizzato, invito per invito, le liste di amici elencati e le connessioni all'interno della rete, e hanno quindi verificato se la persona invitata si sia effettivamente iscritta al sito. Il team ha anche monitorato i dati sulla frequenza con cui i nuovi iscritti hanno usato il sito nei primi tre mesi dall’adesione.
"È subito saltato agli occhi - ha affermato Kleinberg - che l'opzione di iscriversi non corrispondeva al numero di amici segnalati, ma ai diversi gruppi di amici tra loro non già correlati elencati nella mail di invito". Dalla ricerca emerge inoltre che i nuovi iscritti, con almeno 20 amici distribuiti in gruppi differenti, hanno mostrato una propensione molto maggiore a frequentare il sito (6-7 giorni a settimana nei primi tre mesi) di quelli che hanno stretto amicizia con 20 persone già tra di loro comprese in uno stesso gruppo.
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Rinnovabili: Facebook con Greenpeace per futuro energia verde
Promuovere le energie rinnovabili e incoraggiare le grandi aziende che erogano energia a puntare sulle fonti pulite. Sono tra gli obiettivi della collaborazione tra Greenpeace e Facebook annunciata dall'associazione ambientalista. L'intesa conclude la campagna di Greenpeace Unfriend Coal: in due anni 700 mila persone hanno chiesto a Facebook di alimentare i suoi data center con energia pulita e non con il carbone.
"Greenpeace e Facebook lavoreranno da oggi insieme per convincere i principali produttori di energia ad abbandonare il carbone e a investire sulle rinnovabili. - annuncia Tzeporah Berman, co-direttrice della campagna Energia e Clima di Greenpeace International -. Solo perseguendo la strada delle energie pulite sarà possibile lottare contro i cambiamenti climatici, rafforzare l'economia e tutelare la salute dei cittadini".
"Facebook - afferma Marcy Scott Lynn del Facebook's sustainability program - guarda lontano, a un giorno in cui le fonti energetiche primarie saranno pulite e rinnovabili, e stiamo lavorando con Greenpeace e con altri per far sì che quel giorno sia sempre più vicino. Da oggi, la nostra politica sulla localizzazione dei data center favorirà l'accesso alle fonti rinnovabili".
"L'impegno di Facebook rilancia la sfida alle altre aziende dell'IT e del cloud computing come Apple, IBM, Microsoft e Twitter - ricorda Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - Abbiamo dimostrato che le persone, in ogni parte del mondo, vogliono che i social network e la Rete, siano alimentati da fonti pulite e non dal carbone. Greenpeace continuerà a misurare e investigare sui progressi del settore verso il 'green cloud computing'".
Via: ANSA
Fonte: Greenpeace
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Facebook sigla accordo sulla privacy con l'antitrust americana FTC
Facebook ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc), l'autorità americana antitrust, per risolvere una disputa sulla privacy. il social media dovrà sottoporsi annualmente a controlli indipendenti sulla privacy. Facebook ha accettato di ottenere espressamente il consenso degli utenti prima di effettuare cambiamenti nelle impostazioni di privacy e di sottoporsi, per i prossimi 20 anni, a controlli sulla privacy condotti da consiglieri esterni. E' quanto si legge in una nota della Ftc, che ha accusato il social network di aver ingannato gli utenti nell'utilizzo delle loro informazioni personali.
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Facebook vicina ad accordo con Ftc per la privacy degli utenti
Facebook sarebbe vicina a un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc) per risolvere una disputa, in base alla quale le autorità americane accusano il social network di aver ingannato gli utenti nell’utilizzo delle loro informazioni personali. Secondo indiscrezioni, l’accordo imporrebbe a Facebook di ottenere il consenso degli utilizzatori prima di “cambi retroattivi” sulle politiche di privacy.
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Facebook annuncia accordo con agenzie di collocamento Stati Uniti
Non solo LinkedIn, anche Facebook annuncia un accordo con il Dipartimento del lavoro Statunitense e tre grandi agenzie specializzate nell’impiego: la National association of colleges and employers (Nace), la Direct employers association (Dea) e la National Association of workforce state agencies (Naswa).
L’obiettivo è connettere gli uffici statali con il mondo dei social media creando una piattaforma comune che faciliti il dialogo tra l’amministrazione pubblica - quindi gli uffici di collocamento - e il mercato del lavoro.
Le aziende potranno postare le offerte d’impiego direttamente su Facebook che viceversa ospiterà anche le liste territoriali di collocamento in modo da consentire la massima visibilità possibile sia a chi cerca che a chi offre lavoro, il tutto senza alcun costo. F
acebook inoltre svolgerà indagini di mercato su come i reclutatori di lavoro, le università e i dipartimenti del lavoro federali usano i social media, “investiremo in ricerca e nuove tecnologie che portino lavoro senza costi e opportunità di sviluppo”, ha spiegato un alto dirigente.
Il primo passo è stato creare una pagina ufficiale per fornire tutte le informazioni sul nuovo progetto. Secondo quanto dichiarato dagli stessi dirigenti di Facebook, il sistema dei servizi di collocamento nel mondo muove un giro d’affari che supera gli 80 miliardi di dollari.
Secondo un’indagine indipendente condotta dal Nace, in America oltre il 70% dei centri carriera universitari hanno già una pagina Facebook, e un sondaggio realizzato dall’agenzia di lavoro ‘Jobvite’ ha mostrato che il 92% delle aziende intervistate hanno reclutato o prevedono nei prossimi anni di reclutare personale attraverso i social media.
Fonte: La Stampa
Accordo tra eBay e Facebook, Open Graph integra X.commerce
In occasione della Innovate Developer Conference 2011, eBay Inc. ha annunciato oggi l'integrazione di nuove funzionalità di Facebook Open Graph nella sua Magento e piattaforma GSI globale di commercio. Questo permetterà agli sviluppatori di creare nuove esperienze di shopping sociale per milioni di consumatori e rivenditori di tutte le dimensioni, dai piccoli imprenditori ai marchi nazionali e globali. Oggi disponibile per gli sviluppatori e rivenditori, le funzionalità di Facebook saranno integrate nell'ecosistema di eBay Inc. X.commerce Open.
Questo consente agli sviluppatori di terze parti l'accesso alla tecnologia global commerce di eBay, tra cui la piattaforma commerce open Magento. Più di 100.000 rivenditori in tutto il mondo che utilizzano Magento avranno presto un modo trasparente per consentire ai loro clienti di utilizzare nuove opzioni di condivisione tra cui i bottoni 'posseduto', 'raccomandato' e 'recensito'come parte di una nuova esperienza di social shopping.
eBay Inc. prevede inoltre di integrare le funzionalità di Open Graph nelle sue business unit GSI Social media service framework. In questo modo i commercianti di grandi dimensioni in tutto il mondo possono offrire ai propri clienti un modo simile a connettersi con i loro amici attraverso lo shopping, con l'esistente GSI Open graph-enabled sistema di content management.
"Integrare la tecnologia Graph di Facebook aperta su piattaforme di commercio globale eBay rappresenta un potente strumento per unire le persone attraverso un'attività intrinsecamente sociale - shopping", ha detto Katie Mitic, direttore del Platform e Mobile Marketing su Facebook. "Stiamo solo iniziando a vedere cosa è possibile con il commercio sociale, e attendo con ansia gli sviluppatori che creano nuove esperienze".
Fonte: eBay Inc.
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Accordo tra il colosso della distribuzione Wal-Mart company e Facebook
Nuovo accordo tra il più grande rivenditore al dettaglio del mondo Wal-Mart e Facebook, per interagire con i clienti di ogni singolo punto vendita. L'iniziativa prevede che il social network di Mark Zuckerberg sviluppi 3.500 pagine per ogni punto vendita Wal-Mart negli Stati Uniti, al fine di informare i clienti sulle ultime novità. Lo scopo dell'operazione, che anticipa la stagione dei saldi, è di rendere più social il colosso della grande distribuzione.
Il meccanismo è semplice: basterà cliccare il pulsante 'mi piace' sotto la pagina di un punto vendita per essere informati sui prodotti in arrivo e in offerta, con una mappa del negozio per trovarli facilmente sullo scaffale. Gli utenti saranno anche informati sugli eventi organizzati dall'azienda come, per esempio, i corsi di cucina. Il social network di Palo Alto conferma così di essere sempre più interessato a stringere accordi pubblicitari con le grandi società.
Nell'ottica, secondo l'emittente Ctv News, dell'atteso sbarco in Borsa. Entro la fine dell'anno, secondo la società di ricerca eMarketer, Facebook dovrebbe diventare il maggiore venditore di spazi pubblicitari negli Stati Uniti, superando Yahoo!, con 4,27 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie. Wal-Mart il colosso dello Stato dell'Arkansas nella distribuzione made in Usa è diventata l'azienda più grande del mondo.
Possiede un fatturato che sfiora i 380 miliardi di dollari, in crescita del 7,9%. Wal-Mart si era aggiudicata nel 2007 il primo posto nella classifica stilata da Fortune, delle società più grandi degli Stati Uniti. Il colosso mondiale della grande distribuzione e' riuscito a bilanciare le difficolta' economiche dei consumatori Usa con una politica aggressiva di sconti (fino al 30% su drogheria, medicinali ed elettronica).
Fonte: TMNews
Via: Il Quotidiano.it
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Musica in streaming su Facebook grazie al servizio offerto da Spotify
Facebook sta per lanciare un nuovo servizio per i propri utenti, con il quale permetterà di usufruire di una vasta libreria musicale in streaming, grazie alla collaborazione con Spotify, un servizio nato in Europa da cui è possibile ascoltare migliaia di brani gratuitamente. Secondo Forbes, in seguito all’accordo con Spotify, software svedese di musica digitale in streaming, il social network metterà a disposizione degli utenti una nuova opzione: sarà possibile ascoltare e condividere musica direttamente dal proprio profilo senza abbandonare la piattaforma.
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Attivo il dominio fb.com per accedere al sito del social network in blu
E’ costato 8,6 milioni di dollari a Mark Zuckerberg il dominio fb.com. Facebook ha concluso l’accordo con l’American Farm Bureau Federation (www.fb.org) per l’acquisto del dominio fb.com, abbreviazione sempre più spesso usata per riferirsi al noto Social Network. Facebook ha fatto proprio il dominio rilevandolo dalla statunitense American Farm Bureau Federation, le cui attività ufficiali hanno ora il proprio baricentro sull’estensione .org.
L’url www.fb.com è già attivo e rimanda automaticamente all’home page di Facebook. Si aprono nuove prospettive per il social network. La prima naturale conseguenza è che sfocerà nel servizio di abbreviazione degli url. Un’altra riguarda la semplicità di digitazione anche in movimento da dispositivi come i cellulari, per chi non avesse ancora applicazioni apposite.
E l’ultima e più importante, potrebbe potrebbe essere di grande utilità per la formazione di quel servizio di comunicazione unificata di cui Facebook intende farsi interprete. Email, telefono, comunicazioni social e quant’altro assorbiti all’interno del medesimo servizio.
L'ultimo dominio di alto profilo acquistato dal sito in blu è stato l'attuale Facebook.com, subentrato all'originario TheFacebook. Il costo di quest'ultima operazione, portata a termine nel 2005, ammontava a 200mila dollari, esattamente 42,5 volte inferiore rispetto agli 8,5 milioni ora spesi per avvalersi di Fb.com.
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