La pubblicazione di foto sulla pagina Facebook di chi le ha scattate «non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici». E' quanto stabilito dalla IX sezione del Tribunale di Roma che riconosce il diritto d'autore anche per le foto pubblicate sul social network. La libertà di utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti con l'impostazione "Pubblica" «non riguarda infatti i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale degli utenti, rispetto ai quali l'unica licenza è quella non esclusiva e trasferibile concessa a Facebook», spiega il Tribunale.
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Tribunale Roma: foto pubblicate su Facebook, diritto d'autore valido
La pubblicazione di foto sulla pagina Facebook di chi le ha scattate «non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici». E' quanto stabilito dalla IX sezione del Tribunale di Roma che riconosce il diritto d'autore anche per le foto pubblicate sul social network. La libertà di utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti con l'impostazione "Pubblica" «non riguarda infatti i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale degli utenti, rispetto ai quali l'unica licenza è quella non esclusiva e trasferibile concessa a Facebook», spiega il Tribunale.
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Pubblicare foto o musica di altri su Facebook senza permesso è reato
Pubblicare immagini su Facebook o caricare canzoni sul profilo del social network MySpace, senza indicarne la paternità, è un reato e può costare caro. La decisione è del Tribunale di Genova che ha condannato un musicista jazz di 26 anni a una multa di 1.200 euro per violazione della legge penale sul diritto d’autore. La vicenda risale al 2009 e vedeva coinvolti due musicisti e una fotografa professionista.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Vittorio Ranieri Miniati, il musicista aveva messo a disposizione del pubblico, in particolare degli utenti di Facebook e del sito musicale MySpace, 15 foto che lo ritraevano senza chiedere il permesso alla fotografa che le aveva scattate. Inoltre aveva pubblicato alcuni brani musicali, registrati alla SIAE, composti da lui e da un altro collega, attribuendosene l’esclusiva paternità. È stato condannato.
"Chi carica foto, video o canzoni su Facebook o MySpace - ha spiegato l’avvocato David Maria Mascia - spesso e volentieri dimentica che, con l’adesione alle condizioni generali d’uso, ha già dichiarato, magari contro il vero, di esserne l’esclusivo proprietario e ha già autorizzato il social network a farne l’utilizzo che meglio ritiene. Ciò non toglie che il diritto del vero autore rimanga presidiato dalla normativa di settore, anche con sanzioni penali".
La recente legge 248/00, modificando la legge 633/41, sempre attuale in materia di diritto d'autore, ha introdotto ulteriori ipotesi al fine di combattere la pirateria e la contraffazione, anche quella che si realizza via Internet. In realtà, la distribuzione e lo scambio di materiale musicale che avviene tra utenti della rete è da considerarsi chiaramente illegittima se non espressamente autorizzata dall'autore o da chi detiene i diritti economici dell'opera.
Fonte: ANSA
Via: La Stampa
Foto dal web
Fonte: ANSA
Via: La Stampa
Foto dal web
Trailer cinematografici a pagamento, scoppia rivolta su Facebook
Il popolo di Facebook si ribella alla decisione della Siae di tassare i trailer presenti nei siti internet commerciali, tassa per la Siae indispensabile per riconoscere i diritti della musica all'interno degli stessi trailer. Sul socila network è sorta una pagina che si chiama "Non canto sotto la doccia e non fischio per strada per paura della Siae". Sulla bacheca della pagina sono presenti numerosi commenti che lamentano "l'ingordigia della Siae", definendola un "danno per la cultura", fino alla richiesta della sua abolizione.
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La Siae sbarca su Facebook per confrontarsi con gli utenti
Da ieri e' attivo su Facebook il profilo www.siae.it/facebook con cui la Societa' Italiana degli Autori e degli Editori intende dialogare e confrontarsi col maggior numero di persone possibile. Un passo importante, quello della Siae, in un periodo in cui si discute molto della necessità di freni al web, anche sotto questo punto di vista. Lo riferisce una nota della Siae che spega: "Diritto d'autore, ruolo e compiti della Societa', rapporto tra opere dell'ingegno e diffusione sulla rete, possibilita' di utilizzo legale delle opere, scaricamenti illegali e relativi danni, sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati in questo spazio aperto alla discussione su una questione sempre piu' rilevante, come quella della tutela dei contenuti a livello planetario". Sul sito e' gia' presente l'appello che la Siae ha diffuso pochi giorni fa in difesa del diritto d'autore online; "un diritto del lavoro - si legge nella nota - che non va inteso come una tassa, ma come la remunerazione per un'attivita' creativa, senza la quale verrebbe meno ogni forma di giusto riconoscimento economico per chi opera nel campo dell' arte e della cultura". Sulla pagina Facebook è presente l’appello che la Siae ha diffuso pochi giorni fa in difesa del provvedimento Agcom sul diritto d’autore online: "Un diritto del lavoro che non va inteso come una tassa, ma come la remunerazione per un’attività creativa, senza la quale verrebbe meno ogni forma di giusto riconoscimento economico per chi opera nel campo dell’arte e della cultura", sostiene.
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