L'amministratore delegato di SurveyMonkey, Dave Goldberg è morto Venerdì per una ferita alla testa mentre si esercitava in un resort in Messico, ha detto Lunedì l'ufficio del procuratore locale. Goldberg, marito della COO di Facebook, Sheryl Sandberg, è caduto da un tapis roulant in una villa privata a Punta Mita e ha battuto la testa, ha detto il portavoce del procuratore. Il fratello di Goldberg lo ha trovato riverso sul pavimento della palestra ancora in vita, ha riferito il portavoce. Goldberg è stato portato in ospedale, dove poi è morto.
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Lutto in Facebook: morto Dave Goldberg, marito di Sheryl Sandberg
L'amministratore delegato di SurveyMonkey, Dave Goldberg è morto Venerdì per una ferita alla testa mentre si esercitava in un resort in Messico, ha detto Lunedì l'ufficio del procuratore locale. Goldberg, marito della COO di Facebook, Sheryl Sandberg, è caduto da un tapis roulant in una villa privata a Punta Mita e ha battuto la testa, ha detto il portavoce del procuratore. Il fratello di Goldberg lo ha trovato riverso sul pavimento della palestra ancora in vita, ha riferito il portavoce. Goldberg è stato portato in ospedale, dove poi è morto.
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Facebook introduce Legacy Contact: erede del profilo dopo la morte
Facebook ha introdotto una nuova funzionalità che permette agli utenti di scegliere la persona che sarà autorizzata a gestire il proprio profilo dopo la morte. La nuova funzione, al momento attiva solo negli Stati Uniti, si chiama Legacy Contact (contatto erede) e si può configurare tra le impostazioni sulla sicurezza dell'account. L'erede digitale potrà cambiare l'immagine del profilo, scrivere post e rispondere alle richieste di amicizia, ma non potrà leggere, né rispondere ai messaggi privati.
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Lo scontro tra religioni in Birmania passa anche attraverso Facebook
Sono passati più di tre anni da quando in Myanmar, l'ex Birmania, si è insediato un governo civile al posto della giunta militare: la situazione nel Paese è tutt'altro che tranquilla e ora la tensione passa anche attraverso i social network. Il problema maggiore restano gli scontri etnici tra buddisti radicali e musulmani che negli ultimi due anni hanno causato la morte di più di duecento persone e lo sfollamento di decine di migliaia di abitanti.
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Esplode su Facebook moda delle nomination anche a rischio della vita
Continua a imperversare su Facebook il gioco delle "nomination", ma dopo le pericolose sfide a bere alcolici, la moda del momento è innocua e riguarda le foto di quando si era bambini. "Ringrazio X per la nomination e a mia volta nomino Y a caricare una vostra foto di quando eravate piccoli. Avete 24 ore di tempo", si legge sulle bacheche di moltissimi utenti del social network.
E' un'altra sfida da condividere con i propri amici che si aggiunge alle tante dell'ultimo anno, in particolare la discussa "NekNominate", ovvero la sfida a bere una grande quantità di alcolici fino a star male, fare qualcosa di folle, riprendersi, e poi postare il video online sfidando a fare di meglio. Una moda arrivata dall'Australia e diventata popolare e pericolosa anche in Europa.
Trending come #NekNomination su Twitter si sta diffondendo rapidamente su Facebook. Basta fare una ricerca su YouTube alla chiave "Neknominate" per trovare migliaia di filmati delle migliori performance alcoliche. Il rischioso gioco ha già registrato diverse vittime: in Irlanda, Johnny Bryne, 19 anni, è morto annegato dopo aver bevuto una pinta di birra ed essersi buttato in un fiume.
Ross Cummins è stato trovato svenuto in casa a Dublino ed è morto poco dopo in ospedale: aveva 22 anni. Isaac Richardson, 20 anni, morto per un devastante cocktail di vino, whiskey, vodka e birra; a Cardiff, il 29 enne Stephen Brook, ucciso da una bottiglia di Vodka mandata giù in meno di un minuto. Ad Agrigento, un ragazzo di sedici anni è finito in coma etilico.
La polizia ha avvertito che le conseguenze del gioco sono sempre più gravi in quanto la tendenza diventa più grande. In Italia il Neknominate (il cui nome fa probabilmente riferimento al collo della bottiglia) si chiama "Birra alla goccia" e i partecipanti bevono principalmente pinte di birra, appunto "alla goccia" (in un sol fiato) dopo che si è stati sfidati dai propri amici su Facebook.
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Facebook rispetterà le impostazioni privacy scelte anche dopo morte
I profili Facebook sopravvivono anche dopo la morte degli utenti. Per regolare questa delicata materia il social network ha aggiornato le sue opzioni per onorare le ultime volontà degli utenti. In un comunicato, l'azienda ha annunciato che manterrà le stesse impostazioni per la privacy dopo il decesso delle persone. In precedenza invece, dopo la comunicazione della morte di una persona, generalmente fatta dai parenti, Facebook dava la possibilità di vedere le informazioni sulla timeline del defunto solo alla cerchia dei suoi amici.
Iran, un blogger dissidente muore in carcere per aver usato Facebook
Morire per aver utilizzato Facebook. L'opposizione iraniana sul sito Kaleme annuncia così il decesso in carcere di un blogger, Sattar Beheshti, uno dei tanti a non essere uscito vivo dalla terribile prigione di Evin, a Teheran. Nel corso degli anni, iraniani convertiti al cristianesimo sono stati detenuti per brevi e lunghi periodi. Beheshti aveva 35 anni, era un sindacalista vicino al movimento di Mir Hossein Mousavi.
Con il suo lavoro sosteneva i genitori e dedicava il suo tempo libero a far conoscere al mondo le storture del regime. Questo gli è costato la vita: arrestato il 30 ottobre dalla Cyber Police, la polizia cibernetica, creata nel gennaio 2011 appunto per vigilare sulla rete, è stato arrestato e rinchiuso dopo il sequestro del suo computer e dei suoi effetti personali.
Dopo una settimana la telefonata ai genitori: preparate una bara e una tomba e venitevelo a prendere. Problemi di cuore, secondo la versione ufficiale. Pesanti maltrattamenti, secondo le testimonianze che si rincorrono in rete dove si trova anche un'intervista con la sorella, che ha disobbedito all’ordine della polizia ai familiari di Sattar: tenere la bocca chiusa e non rilasciare interviste.
Commentando i rapporti sulla morte Beheshti, il ministro del Regno Unito per il Medio Oriente e Nord Africa , Alistair Burt, ha detto: "Sono scioccato per la notizia che Sattar Beheshti, un giovane cittadino iraniano, che potrebbe essere morto in stato di detenzione in Iran solo perchè favorevole alla difesa dei diritti umani su Internet".
"Purtroppo, abbiamo visto molti casi simili di iraniani rinchiusi e maltrattati in carcere per aver espresso tali opinioni. Se le notizie sono vere, questo è l'ennesimo tentativo vergognoso da parte del governo iraniano di schiacciare ogni forma di libera espressione da parte dei suoi cittadini. Le autorità iraniane hanno piena responsabilità della vita di Beheshti in prigione e chiedo all'Iran con urgenza di confermare ciò che gli è successo".
Fonte: La Stampa
Via: The Guardian
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Londra: scopre entrando su Facebook che la figlia è morta, madre sotto choc
Una donna del Galles scopre la morte della figlia su Facebook. Prova a chiamare sul cellulare e risponde la polizia. E' la triste storia di una madre del Sud del Galles. La donna, Cheryl Jones, 49 anni, navigando sul social network ha appreso della scomparsa della sua unica figlia, Karla, 30 anni, attraverso i messaggi di cordoglio degli amici sul suo profilo. La giovane lascia anche una bambina avuta quando aveva 19 anni.
Sconvolta e incredula, ha chiamato la ragazza al telefono, ma a rispondere è stato un agente della polizia di Gwent che le ha comunicato l'accaduto.
Karla, aspirante modella trentenne e madre di una bimba di undici anni, è morta nel suo appartamento, situato a pochi chilometri di distanza da quello della madre. E pensare che Cheryl aveva parlato con la figlia poche ore prima.
Poi una telefonata del nipote la invitava a guardare su Facebook e così la donna, leggendo messaggi di perfetti sconosciuti, ha scoperto la tragica notizia.
La donna, che accusa la polizia di non averla avvertita in tempo, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto. "In quanto suo parente più prossimo avrei dovuto sapere io per prima la notizia", ha detto al Daily Mail.
"Non so nemmeno quale sia la causa della morte di mia figlia", ha aggiunto. "Non capisco - ha raccontato - come degli estranei, semplicemente usando Facebook, siano venuti a conoscenza della morte di mia figlia". La polizia ritiene che con ogni probabilità la fuga della notizia sia dovuta ad una delle persone presenti sul luogo del ritrovamento, la quale avrebbe diffuso l'accaduto in Rete rendendola visibile a degli sconosciuti prima ancora che alla madre.
Gli inquirenti ora indagano sulla morte di Karla. La ragazza viveva in un appartamento a meno di un miglio di distanza da sua madre, che era stata a casa sua la sera della tragedia. Karla è stata dichiarata morta alle 20:17 del 23 luglio. La polizia è arrivata a casa di Cheryl alle 23:38 di quella sera per confermarle la sua morte. Cheryl ha deciso di presentare una denuncia contro la polizia di Gwent per sapere i motivi del ritardo dell'informazione.
Via: TG Com
Calcio: addio commosso a Morosini su Facebook da amici e tifosi
La tragica morte di Piermario Morosini, l'epilogo di una vita che era stata dura e costellata da tragedie, ha colpito innanzitutto suoi amici e addetti ai lavori, tutti concordi nel ritenere giusta la decisione della Figc di fermare, oggi tutti i campionati.
Dai siti dei club in cui ha militato nella sua giovane carriera c'e' il sincero cordoglio, nelle parole di chi l'ha conosciuto, affidate ai social network, dolore e sconcerto. "Non so cosa dire, pensare ad un amico oltre che collega, morire così su un campo di calcio - scrive il centrocampista della Juve Claudio Marchisio su Facebook".
"E' una delle giornate piu' tristi della mia carriera nel calcio. Da 26 anni non ricordo un'altra tragedia come questa - lo sgomento di Giampaolo Pozzo, patron dell'Udinese proprietaria del cartellino di Morosini - Abbiamo saputo dalla televisione che si sentiva male, che si era accasciato in campo ma non pensavo fosse una cosa così grave".
"Sono momenti terribili in cui è impossibile trovare le parole - afferma il tecnico del Palermo Bortolo Mutti - Piermario era di Bergamo, l'ho visto crescere seguendo la sua trafila nel vivaio dell'Atalanta e nelle Nazionali giovanili". "Non serve certo aver conosciuto Morosini per piangerlo in una delle giornate più tristi per il calcio italiano - afferma il capitano dell'Inter Javier Zanetti".
"Siamo colpiti per quello che è successo, ci dispiace tantissimo. Era un ragazzo giovane, sinceramente siamo tutti molto tristi. Purtroppo episodi così stanno succedendo con tanta frequenza". Lionello Manfredonia, che in circostanze simili si salvò nel 1989, parla di "tragica fatalita'", il capitano della Roma Francesco Totti invita al solo "rispetto e dolore". E di "grande dolore" scrive sul suo profilo Twitter il presidente della Fifa, Joseph Blatter.
Via: AGI
Foto dal Web
Laura Pausini su Facebook: per Matteo lutto totale e devastante
Messaggio di cordoglio postato da Laura Pausini su Facebook dopo l'incidente avvenuto stanotte durante il montaggio del palco per il suo concerto a Reggio Calabria. "Scrivere queste parole - dice la cantante - per me è davvero molto difficile e doloroso... mi trovo in uno stato di confusione e fragilità molto forti. Questa notte il nostro amico e compagno di viaggio Matteo Armellini ha perso la vita a Reggio Calabria". "Matteo era un rigger - sottolinea Laura - un tecnico esperto, un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di tutti. La tragedia che sta colpendo la sua famiglia, me, i miei tecnici, la mia band, i miei ballerini e tutti i miei collaboratori è più grande di ciò che si possa immaginare". "Vivere insieme viaggiando - prosegue la cantante su Facebook - è bellissimo e complicato, certamente è una scuola per noi che piano piano diventiamo amici, complici e poi quasi una vera famiglia... ecco perché oggi penso che è solo ingiusto ed è semplicemente incomprensibile". "Mi sento impotente di fronte a questa perdita - aggiunge Laura - e vorrei poter far qualcosa ma so di non poter fare niente e questo mi fa sentire ancora peggio. Sono vicina alla sua famiglia e alla sua fidanzata con tutto il mio cuore... le mie e le nostre sentite condoglianze vengono davvero dall'anima". "Matteo - racconta ancora Laura - stava preparando con gli altri ragazzi quello che sarebbe stato il NOSTRO concerto, la nostra adrenalina, la nostra passione, il nostro divertimento e invece oggi è un giorno pieno di dolore, un dolore troppo grande per saperlo descrivere. Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo e all'amicizia e all'amore che mettevi per ogni tuo gesto, sacrificio e aiuto che ci davi, e si uniscono a me i tecnici feriti che per fortuna ora stanno bene. Ma il nostro lutto è totale. E devastante. Ciao Matteo...", conclude l'artista.
Via: Adnkronos
Incredulità e tristezza su Facebook per la morte di Lucio Dalla
Su Facebook incredulità e tristezza per la scomparsa di Lucio Dalla, uno dei cantanti più popolari del nostro paese. Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno. La sua ultima apparizione televisiva è stata al Festival di Sanremo insieme a Pierdavide Carone, nel doppio ruolo di autore del brano ‘Nanì’ e di direttore d’orchestra. Da quando la notizia si è diffusa, naturalmente si sono dffusi messaggio di cordoglio da parte dei fan e dei colleghi che oggi esprimono il loro dolore attraverso stampa e social network, Twitter e Facebook in testa. Tra i primi Lorenzo Jovanotti che ha scritto incredulo: "Oh no, dai no… non ci posso credere, davvero non posso crederci". "Ha dato tanto ed è stato uno dei tre, quattro grandi della canzone d'autore. Ho appena appreso la notizia, sono costernato", è il primo commento di Roberto Vecchioni su Facebook alla notizia dell'improvvisa morte di Lucio Dalla. "Che triste giornata, il grande maestro Lucio Dalla ci ha lasciato, una grande perdita per la musica italiana". La vincitrice di Sanremo, Emma Marrone, commenta attraverso Facebook e Twitter la notizia della morte improvvisa del cantautore bolognese. "Sono molto vicina anche al mio amico Pierdavide Carone", aggiunge riferendosi all'ex concorrente di Amici che al festival era in coppia con Dalla. Dopo il festival di Sanremo, Lucio Dalla era impegnato da pochi giorni in un tour internazionale che avrebbe concluso il 30 marzo a Berlino. La tournee era cominciata a Lucerna il 27 ed era proseguita la sera successiva a Zurigo. Dopo la tappa di Montreux, in programma ieri sera, il tour prevedeva altre date tra cui Basilea, Berna, Ginevra, Lugano, Parigi, Dusseldorf, Amburgo, Brema, Francoforte, Lussemburgo, Stoccarda e Monaco, fino al tappa conclusiva a Berlino.
Fonti varie
Whitney Houston: le star postano il loro dolore su Facebook
Il cordoglio dei vip per la morte di Whitney Houston, la regina del pop, corre su Facebook: sono tantissimi i messaggi apparsi sul social network. Mariah Carey scrive su Facebook: "Ho il cuore spezzato e sono in lacrime per la morte scioccante della mia amica, l'incomparabile Whitney Houston". Anche Lenny Kravitz si affida alla sua pagina Facebook dove scrive: "Whitney riposa in pace, non ci sara' mai piu' un'altra come te". Christina Aguilera sottolinea: "Abbiamo perso un'altra leggenda. Amore e preghiere alla famiglia di Whitney". Anche Jennifer Lopez scrive di pregare per la famiglia: "Abbiamo perso una delle piu' grandi voci del nostro tempo", aggiunge. Aretha Franklin si dice scioccata per la tragica notizia: "Non posso parlare di questo ora. E' cosi' scioccante e incredibile cio' che e' successo. Non ci posso credere". Un messaggio pieno di affetto anche quello di Alicia Keys: "Mi manchi meravigliosa Whitney, manchi al mondo intero. Mi sento male... La vita e' preziosa e noi siamo fragili". Justin Bieber prega per la famiglia e gli amici della cantante: "Abbiamo perso una delle voci migliori mai esistite", commenta. Barbara Streisand evidenzia invece come la Houston dalla vita abbia avuto "tutto, bellezza e una voce magnifica", ed e' molto "triste pensare che i suoi regali non le abbiano portato la stessa felicita' che hanno portato a noi". Kate Parry si dice "devastata" dalla notizia e saluta Whitney citando il titolo di una sua canzone "We always love you". Tra i cantanti italiani la salutano Laura Pausini che dedica la bacheca su Facebook alla scomparsa della famosa cantante "per celebrare la unica e la sola Whitney Houston, non parlate con me, ascoltate la sua voce, il suo tutto. E' la star delle star".
Via: AGI
Foto dal Web
Su Facebook ricordano Pinna, Jovanotti: lavorava per costruire festa
Il mondo di Facebook si stringe attorno a Francesco Pinna, il ragazzo morto lunedì a causa del crollo del palco per il concerto di Jovanotti a Trieste. Sul social network sono nati alcuni gruppi dedicati alla memoria dello studente addetto al montaggio del palco, e in solidarietà alla famiglia, gruppi che hanno raccolto migliaia di adesioni. Si va dagli oltre 2.000 iscritti a "R.I.P. Francesco Pinna", ai 1.600 della comunità sorta nel nome del ragazzo. I messaggi sono tantissimi e si dividono tra quelli che ricordano il ragazzo e la sua morte assurda, e quelli che si stringono a Jovanotti, elogiato per la sua sensibilità e per la scelta di aver interrotto il tour. I gruppi sono solo il secondo tempo dell'ondata emotiva che ha investito lunedì i social network, da Facebook a Twitter, con migliaia di commenti lasciati dai fan sulla bacheca di Jovanotti e con tutti i messaggi di solidarietà e sgomento twittati da vip e colleghi del cantante. Intanto, Lorenzo "Jovanotti" Cherubini affida alla Rete il suo pensiero sull'incidente a Trieste. E nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il cantante commenta anche le voci e le polemiche sulla condizione lavorativa degli addetti alle strutture dello spettacolo. "Francesco Pinna è morto costruendo una festa", scrive Cherubini, "La sua morte lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia che abbraccio con tutta la mia forza insieme a tutto il mondo dei concerti e dello spettacolo, che lui amava, come tutti noi. Il suo era un lavoro a giornata ed era assunto con contratto regolare. Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era cosi".
Via: TG Com
Foto: Facebook
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Liverpool: muore travolta da treno, presa in giro su Facebook
Georgia Varley era una ragazza di 16 anni ed è morta in un incidente alla stazione di Liverpool, scivolando tra la piattaforma e una delle carrozze del treno e rimanendo schiacciata. Ad accrescere l'angoscia e il dolore dei familiari, però, sono le scritte comparse sulla pagina Facebook dedicata alla ragazza deceduta e amministrata da alcuni suoi amici.
"Tutta colpa dei tacchi", ironizzava William Lopez. C'è anche chi ha postato l'immagine di Thomas the Tank Engine, una locomotiva a vapore protagonista di racconti e cartoni animati per bambini, ironizzando sulla tragedia che ha investito la famiglia. Il caso è stato portato alla luce dal The Sun dopo la denuncia dei parenti e degli amici di Georgia.
"Le persone che stanno facendo battute sulla morte di una ragazza sono patetiche", ha commentato qualcuno. Non è la prima volta, che su Facebook nascono pagine e commenti che fanno macabra ironia sul decesso di ragazzi o addirittura bambini. Per Georgia, però, anche tanti gesti di rispetto e dolore, come i fiori deposti fuori dalla stazione, dove sabato le persone in attesa sulla banchina hanno assistito con orrore alla scena di quella ragazza schiacciata dal treno.
Sulla stessa pagina Facebook dedicata all'adolescente e seguita da circa 7.000 persone la scorsa notte, si trovano anche tanti messaggi di amore: "Hai portato tanta gioia nelle nostre vite. Non c'è mai stato un giorno in cui non mi hai fatto ridere". "Sei la mia superstar", scrive qualcuno, ed altri la definiscono "bella", "una principessa" e "una splendida ragazza".
Fonte: LEGGO
Foto: Metro.co.uk
Addio a Steve Jobs su Facebook, il visionario genio della Apple
Steve Jobs è morto, aveva 56 anni. Appena ventunenne aveva fondato Apple insieme a Steve Wozniak, cambiando per sempre il modo di pensare la tecnologia. La notizia è arrivata attorno alle 19:30 di ieri (l'1:30 in Italia) ed è immediatamente rimbalzata su Facebook e su Internet, in ogni angolo del mondo. L'annuncio nel comunicato di Apple. "Siamo profondamente rattristati di dover annunciare che Steve Jobs ci ha lasciati. La sua passione ed energia sono state la fonte di innovazioni incalcolabili e che hanno arricchito e migliorato la vita di tutti noi. Il mondo è incredibilmente migliore grazie a Steve Jobs. Il suo grande amore era la moglie Laurene e la sua famiglia. I nostri pensieri vanno a loro e a tutti coloro che sono stati toccati dal suo talento straordinario", si legge in un comunicato della casa di Cupertino. Subito dopo, la conferma dei parenti: "Se ne è andato in modo sereno, circondato dalla sua famiglia. Sappiamo che molti di voi parteciperanno al nostro dolore e vi chiediamo di rispettare la nostra privacy in questo momento di lutto". Durante una carriera durata oltre trent'anni, Jobs ha gettato le basi della moderna industria dell'high-tech, contentendendo la scena agli altri pionieri del settore come Bill Gates e Larry Ellison, i fondatori di Microsoft e Oracle. Proprio Gates è stato tra i primi a commentare: "al mondo raramente qualcuno ha il profondo impatto che ha avuto Steve, gli effetti del suo lavoro si sentiranno per molte generazioni". Il capitolo più produttivo della carriera del fondatore di Apple è stato quello che ha coinciso con la parte finale della sua vita, quando ha infilato uno dopo l'altro una serie impressionante di successi, lanciando la nuova generazione di computer MacIntosh, iPod, iPhone e iPad. L'ultimo arrivo proprio un giorno prima della sua scomparsa: la nuova versione dello smartphone, iPhone 4S, è stata presentata a Cupertino il 4 ottobre.
Via: Tm News
Amy Winehouse, su Facebook il ricordo della cantautrice e stilista
Fiori, bigliettini, fotografie, messaggi: così i fan di Amy Winehouse stanno rendendo omaggio alla cantante 27enne, trovata morta ieri pomeriggio nella sua casa nel nord di Londra. Molti dei suoi sostenitori si recano anche in visita al suo pub preferito, il Camden's Hawley Arms.
Amy Winehouse sarebbe stata vista venerdì sera acquistare cocaina, eroina, ecstasy e ketamina vicino alla sua casa di Camden. Sebbene non si conosca ancora la causa del decesso, in attesa dell'autopsia in programma domani, i media britannici hanno già riferito di un'overdose di droga. E su Facebook la pagina ufficiale della cantante è stata aggiornata circa alla mezzanotte di ieri con una foto di Amy in bianco e nero.
Tantissimi i commenti postati alla foto dai fan della cantante che voglio darle un ultimo saluto: "Rip Amy, eri la mia cantante preferita e quello che è successo è incredibile", scrive Carli mentre Lynn ricorda a sua voce: "Avevi una voce spettacolare, ci mancherai Amy". Sul social network sono state create, come avviene in questi casi, numerose pagine dedicate alla cantante e alla sua prematura scomparsa.
La madre Janis ha però confessato che sapeva che la morte della figlia sarebbe stata "solo questione di tempo", anche quando l'ha vista l'ultima volta, 24 ore prima del decesso. Quando madre e figlia si sono salutate sull'uscio di casa, Amy le ha detto: "Ti voglio bene, mamma". La cantante aveva completato di recente il suo terzo album, ma la sua uscita era stata rinviata per consentirle di curarsi.
Via: TMNews
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Musicista pestato a morte, arrestati grazie a Facebook
Un ragazzo di 29 anni è stato aggredito tra sabato e domenica scorsa in via dei Serpenti, nel quartiere Monti, nel pieno centro di Roma, ed è morto questa mattina. Due giovani romani di 21 anni, sono stati arrestati dalla Polizia Municipale del commissariato Esquilino, mentre altri due aggressori sono ricercati.
I vigili urbani del centro storico di Roma, supportati da quelli del commissariato Esquilino, sono riusciti a risalire agli assassini anche grazie a Facebook: attraverso, infatti, alcune testimonianze e grazie all'informazione sul nome di battesimo di uno degli aggressori, gli agenti hanno utilizzato il social network per arrivare agli assassini, di cui due sono già stati arrestati e gli altri due sono ricercati.
"Voglio complimentarmi con gli agenti del I gruppo, guidati da Stefano Napoli", ha detto il comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani. Il 29enne, che ha perso la vita oggi dopo tre giorni in ospedale, era un musicista e si trovata con altri sei amici con i quali si era esibito in un locale.
Il gruppo di ragazzi era stato minacciato da un residente in zona, che era sceso in strada addirittura con una frusta lamentandosi degli schiamazzi: intorno alle due del mattino, i quattro aggressori si sono avvicinati al gruppo di ragazzi e hanno pestato a morte il giovane, colpendolo con calci e pugni anche alla testa: entrato in coma, il 29enne è deceduto stamattina.
"Lo abbiamo fatto per legittima difesa - hanno detto i due fermati - sono stati gli altri ad alzare le mani per primi". Ma la loro versione non corrisponde al racconto dei testimoni, e i vigili sono sulle tracce degli altri due componenti della banda.
Via: Il Messaggero
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Su Facebook l’addio degli amici di Marco Corvisiero, 30enne
Marco Corvisiero, 30 anni di Santo Stefano d'Aveto (Genova) è stato travolto ed ucciso da una valanga mentre sciava con gli amici tra prato Cipolla ed il Monte Bue nella Val D'Aveto. Sulla bacheca Facebook di Marco è un susseguirsi di ricordi e messaggi.
“Ci mancherai a tutti noi del Fc Tumbler, il mercoledì sera a buscare sul campo, ma trovando sempre scusanti... Ci mancherai sulla fascia , riposa in pace Marco!! Un abbraccio” scrive Alan. Un messaggio cui fa eco il ricordo degli studi fatti insieme lasciato da Emanuele: “poco tempo passato insieme all'università... poco ma che ha lasciato tanto... quanto casino che facevamo... è così che ti ricorderò”.
La montagna era tutto per Marco, che prima di darsi all’insegnamento era un ex campione di sci. Così Alberto lascia il suo ricordo in nome di una passione comune con Marco: “Pure io come te amo la montagna ed è per noi qualcosa che ci attrae più di ogni altra cosa al mondo e solo quelli come noi lo possono capire... ci dà tanto ma a volte purtroppo toglie anche... te ne sei andato facendo quello che più amavi...”.
Un saluto che segue quello lasciato da Fabrizio: “Addio Marco, sono sicuro che stai insegnando agli altri angeli a sciare sulle nuvole sopra Santo Stefano D'Aveto”.
Foto: Genova 24
Scrivono su Facebook, poi si impiccano due fidanzati insieme
Hanno aggiornato il loro stato su Facebook, e poi si sono impiccati. Insieme, tutti e due. E' successo in Florida, negli Stati Uniti, protagonisti della vicenda, una ragazza di 24 anni, Nikole Baldomero, e un ragazzo di 22, Joseph Brown. Nikole si è collegata scrivendo di essere "in pace", mentre Joseph, dopo aver scritto "Sarai dispiaciuta quando me ne andrò", il giorno dopo ha scritto "Mamma, non è colpa tua": quattro ore dopo, i due si sono impiccati in un parco e sono stati trovati da un uomo che faceva jogging. Joseph è morto, Nikole è in condizioni critiche in ospedale.
Un conoscente ha detto ai quotidiani locali che i due erano amanti, ipotesi non confermata dalla famiglia e dalla polizia. "Non sono Romeo e Giulietta", ha detto il portavoce dell'ufficio dello sceriffo: gli inquirenti stanno cercando di capire i motivi del gesto da parte dei due, dopo che amici e conoscenti di entrambi si sono detti stupiti dal gesto. Brittany Porter, un ex fidanzata di Gordon Brown, si è detto 'amabile, cordiale, intelligente' con 'gli occhi più belli e sorriso' - ma che era stato sta attraversando un momento difficile.
"Nessuno si aspettava nulla di simile", ha detto Brittany al Sun-Sentinel. "Nikole era intelligente e affascinante. Ha avuto alcuni momenti difficili, ma tutti noi pensavamo che potesse farcela. Joseph era in cerca di lavoro come meccanico". Le voci sulla pagina Twitter di Nikole riflettevano una donna molto socievole, con escursioni a club, barbecue e film di mezzanotte. Diversi messaggi negli ultimi 12 mesi si riferiscono di aver avuto diversi ragazzi.
Il 13 giugno, annunciò che era 'single come un dollar baby'. Nikole era un'aspirante attrice ed ha recentemente vinto un ruolo di protagonista in una parodia film di supereroi, Lucky Streak And The Crime Fighters, presentato in anteprima il mese scorso a Miami, il festival annuale di fumetti, anime. Il dottor Douglas G. Jacobs, professore associato di psichiatria alla Harvard Medical School, ha confermato che i due non erano solo amici: "Questo potrebbe essere classificato come un patto suicida. Si tratta in genere di legame intenso in un rapporto, in genere intimo".
Annuncia il suicidio su Facebook, 29enne trovato morto
Ha annunciato l'intenzione di togliersi la vita sul suo profilo di Facebook, e purtroppo ha messo un pratica il suo proposito. Amici e forze dell'ordine lo hanno trovato cadavere nella sua auto. E' successo ieri a Grosseto, protagonista un uomo di 29 anni, che si e' tolto la vita respirando il gas di scarico della sua vettura. L'uomo, come raccontano oggi alcuni quotidiani locali, ha scritto sulla sua bacheca di Facebook l'intenzione di suicidarsi, facendo amare considerazioni sulla vita.
Salutava, chiedeva scusa, invitava gli amici “a vivere la vita”, quella vita che “per me non è neppure cominciata”. Ieri mattina alcuni amici del 29enne hanno letto il messaggio sul social network, e hanno capito che il loro amico faceva sul serio. Alcuni gli hanno risposto sul web, invitandolo a non fare sciocchezze, altri hanno allertato subito le forze dell'ordine. Intorno alle 16, pero', il cadavere dell'uomo e' stato rinvenuto nella sua auto, vicino a un campeggio di Principina a Mare (Grosseto).
Probabilmente all'origine del gesto ci sono motivazioni sentimentali (non e' escluso che l' idea del suicidio sia maturata dopo una delusione d'amore); qualcuno ipotizza che a preoccupare l'uomo ci fossero anche motivi di lavoro, ma come e' emerso il 29enne aveva da poco trovato un nuovo impiego, e quindi questa ipotesi viene scartata.
Fonte: AdnKronos
Italiano muore a Phuket: la notizia diffusa via Facebook
E' morto in maniera assurda in una delle località di vacanza più famose e frequentate del mondo, Phuket, in Thailandia. Simone Teneriello, 28 anni, originario di Castelfidardo in provincia di Ancona è rimasto coinvolto tra venerdì e sabato notte in una lite degenerata in rissa ed è stato colpito al collo con una bottiglia rotta, una ferita che lo ha dissanguato nel giro di pochi minuti. Sono ancora scarse e frammentarie le informazioni date alla famiglia, il padre Mirco, la madre Adriana e la sorella più giovane Greta, sposata e madre di un bimba di pochi mesi.
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