Facebook ha chiuso 23 pagine che diffondevano fake news e violavano le policy del social. Sono oltre mezzo miliardo le visualizzazioni ottenute negli ultimi tre mesi dalle fake news pubblicate su 77 pagine e gruppi che Facebook ha chiuso su segnalazione della Ong internazionale Avaaz. Si tratta di pagine usate "come delle armi" dai partiti e dai gruppi di estrema destra e anti-Ue che però, sottolinea l'organizzazione non governativa, sono solo la "punta dell'iceberg". "Solo il 20% delle reti segnalate" perché diffondono notizie false e contenuti che incitano all'odio sono state chiuse.
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Notizie false, pagine Facebook da mezzo miliardo di views: oscurate
Facebook ha chiuso 23 pagine che diffondevano fake news e violavano le policy del social. Sono oltre mezzo miliardo le visualizzazioni ottenute negli ultimi tre mesi dalle fake news pubblicate su 77 pagine e gruppi che Facebook ha chiuso su segnalazione della Ong internazionale Avaaz. Si tratta di pagine usate "come delle armi" dai partiti e dai gruppi di estrema destra e anti-Ue che però, sottolinea l'organizzazione non governativa, sono solo la "punta dell'iceberg". "Solo il 20% delle reti segnalate" perché diffondono notizie false e contenuti che incitano all'odio sono state chiuse.
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Facebook chiude 652 account fake di cybercrime e disinformazione
Facebook ha preso provvedimenti per combattere ciò che definisce "Coordinated Inauthentic Behavior" (Cib) dopo aver chiuso centinaia di pagine e profili falsi che erano stati creati allo scopo di diffondere disinformazione e influenzare opinioni politiche. La decisione del social network, annunciata martedì, arriva dopo dopo la vicenda di Cambridge Analytica e il tentativo di influenzare le elezioni presidenziali Usa del 2016. La massiccia operazione di rimozione ha avuto inizio in seguito all'indagine condotta da FireEye, società specializzata nella cybersecurity.
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Diffamazione, oscurata pagina Facebook di Luna Nuova: 6 indagati
Diffamavano una giornalista di Repubblica da oltre un anno e mezzo, insultandola e screditando la sua reputazione e la sua immagine professionale. Per questo, in data 9 marzo 2016, la Squadra Mobile di Roma, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha oscurato il profilo Facebook “Luna Nuova” e notificato sei informazioni di garanzia a carico di altrettanti soggetti. Sono stati anche sequestrati, preventivamente, tutti i profili degli indagati: secondo gli investigatori, le pagine venivano utilizzate per commettere il reato.
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Su Facebook è l'utente il primo a filtrare il contenuto del News Feed
Su Facebook il primo filtraggio delle notizie non è quello effettuato dall'algoritmo del sito, ma quello compiuto dagli stessi utenti: ognuno infatti crea in maniera spontanea i suoi filtri e finisce per visualizzare solo ciò che desidera vedere. È questa la conclusione dello studio condotto da un team di ricercatori dello stesso social network e dell'Università del Michigan e pubblicato sulla rivista Science. La ricerca quantifica per la prima volta esattamente a quante notizie e informazioni ideologicamente diverse sono esposti gli individui sulla piattaforma.
Facebook introduce pulsante per le Elezioni europee Sono un elettore
Facebook ha introdotto nei Paesi dell'Unione Europea il pulsante "Sono un elettore", offrendo a tutti la possibilità di condividere la decisione di esercitare il diritto di voto durante le Elezioni Europee, in programma dal 22 al 25 maggio. La novità di Government & Politics senza svelare la preferenza. Cliccando sul pulsante, infatti, gli amici potranno vedere all'interno del News Feed lo status di elettore, senza i dettagli del partito per cui si è votato. Inoltre, facendo clic sul pulsante "Condividi ora" sarà possibile pubblicare una storia sulla propria Timeline.
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Politica, decadenza Silvio Berlusconi: è record su Facebook e Twitter
Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama di ieri che ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere e la perdita dello status di parlamentare ha infiammato come non mai Twitter e Facebook. Dalle ore 7 di ieri mattina fino alle ore 6 di oggi Blogmeter, società che analizza le conversazioni e le interazioni in rete, ha rilevato circa 250.000 citazioni sul tema sui due social network principali.
Facebook blocca gli account in massa e chiede la verifica documento
Nella notte di Martedì 19 novembre, molti utenti di Facebook italiani e stranieri, in particolare giornalisti, scrittori e politici, hanno ricevuto dal social network la notizia della sospensione del proprio account sulla piattaforma. In un primo momento si è pensato ad una presunta azione politica che avesse portato a segnalare i profili degli account bloccati ma nella giornata di Mercoledì Facebook ha chiarito il motivo della sospensione.
Il social network ha infatti richiesto a centinaia di utenti di autenticare il proprio account: "Facebook ha chiesto ad alcuni suoi utenti di verificare i dettagli del proprio account. Si tratta di una procedura richiesta regolarmente a tutte le persone iscritte a Facebook, volta a garantire l'autenticità dei profili - sia che si tratti di persone comuni o di personaggi pubblici - e a mantenere alta la qualità dell'esperienza degli utenti sulla piattaforma".
La settimana scorsa, in seguito ad un attacco hacker ai danni di Adobe, Facebook aveva bloccato in via temporanea gli account le cui password corrispondevano con quelle sottratte alla nota software house statunitense. Sebbene si possa pensare ad un collegamento tra i due eventi, l'ufficio stampa italiano di Adobe contattato da Wired.it, ha detto che al "momento non esiste alcuna evidente correlazione tra i due fatti".
Si tratterebbe, dunque, di un'operazione che Facebook periodicamente svolge su un numero notevole di utenti, piuttosto che compiere un'operazione mirata e specifica. Tra gli account bloccati in via temporanea alcuni esponenti del Partito Radicale, come Massimo Bordin, Rita Bernardini, Gianfranco Spadaccia e giornalisti di testate nazionali come Loredana Lipperini di Repubblica e Pierluigi Battista del Corriere della Sera.
Come si legge al Centro assistenza di Facebook: "Tutti gli utenti di Facebook devono fornire il proprio nome e cognome reale e la data di nascita reale. Quando veniamo a conoscenza di account che sembrano falsi o sembrano utilizzare informazioni false, chiediamo al proprietario di confermare che l'account è reale". Dopo aver fornito un documento di identità accettato, Facebook lo eliminerà in modo permanente.
Via: Wired
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Minacce su Facebook e Twitter alla Carfagna: verremo a prenderti...
La portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati Mara Carfagna ha dato mandato ai suoi legali di procedere per diffamazione e minacce verso gli utenti di Facebook e Twitter che hanno utilizzato nei suoi confronti affermazioni lesive e gravemente offensive. Lo comunica, in una nota, l'ufficio stampa della parlamentare del Pdl.
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Politica in grande calo sui social, Grillo perde anche fan su Facebook
Nel periodo che va dall'insediamento del governo Letta ad oggi, i social network registrano un rilevante calo dell’interesse degli utenti verso i temi politici. Pagano pegno tutte le formazioni politiche, ma Grillo e il Movimento 5 Stelle scontano più di altri questo vento di disillusione, probabilmente a causa del alto livello di aspettative pre-elezioni.
Dopo Twitter Mario Monti sbarca su Facebook con la pagina ufficiale
Dopo essere approdato su Twitter (https://twitter.com/SenatoreMonti), Mario Monti sbarca su Facebook. La pagina ufficiale del senatore è stata creata a fine dicembre, ma solo da qualche giorno il suo staff ha cominciato ad arricchirla di contenuti sullo sfondo della campagna elettorale. La reazione del Web è stata un pò fredda, e in quasi un mese sono poco più di 3200 (nel momento in cui si scrive) i "Like" alla pagina del premier tecnico.
Come scrive LEGGO, a risollevare le sorti, forse, potrebbe pensarci un video di un intervento personale di Monti, così come annunciato dallo staff. Tra le informazioni personali del Professore, il suo matrimonio con la moglie Elsa, gli interessi come i libri di storia e le lunghe passeggiate, la musica preferita (Mina e Modugno), mentre tra i film Il laureato, Vacanze romane e Notting Hill.
Citazioni preferite: "Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione" (Alcide De Gasperi), "Chi si loda, s'imbroda" (proverbio). "Dopo aver fatto una cosa difficile, cioè salvare l'Italia dalla crisi finanziaria", ho pensato di farne "una ancora più difficile, che ho sentito come dovere morale: mobilitare energie fresche della società civile per cercare di ridare serietà alla politica", dice il senatore Monti.
Citazioni preferite: "Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione" (Alcide De Gasperi), "Chi si loda, s'imbroda" (proverbio). "Dopo aver fatto una cosa difficile, cioè salvare l'Italia dalla crisi finanziaria", ho pensato di farne "una ancora più difficile, che ho sentito come dovere morale: mobilitare energie fresche della società civile per cercare di ridare serietà alla politica", dice il senatore Monti.
Questo il contenuto del video appena pubblicato sulla pagina ufficiale e che è stato trasmesso dal Tg1 in anticipo. Il professore spiega di amare la storia, le lunghe passeggiate in montagna e i viaggi nelle piccole città italiane. La politica, dice il Professore, "si occupi non di clientele, non di apparati, ma di cittadini, soprattutto quelli che oggi sono bambini". La pagina su Facebook è disponibile a: www.facebook.com/MarioMonti.ufficiale
Via: LEGGO
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Regione Lazio, minacce morte a Renata Polverini su profilo Facebook
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato denuncia all'Ufficio della Digos della questura di Roma dopo aver ricevuto messaggi con minacce di morte attraverso il proprio profilo Facebook. Lo comunica una nota della Regione Lazio riferendo che in un messaggio privato, un utente ha scritto a Polverini: ''attenta che una pallottola per te ci sarà"
"Come ho sempre detto, la data del voto è stata concordata con il ministro Cancellieri in modo da farla coincidere con le altre Regioni chiamate al rinnovo del consiglio". Lo dice Renata Polverini aggiungendo che "mi sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta".
"Il buon senso ci impediva di chiamare i cittadini alle urne nel periodo delle festività natalizie anche per consentire lo svolgimento regolare delle operazioni che precedono il voto e, soprattutto, la massima partecipazione alla campagna elettorale così come vuole la democrazia e la legge", prosegue la presidente della Regione Lazio sul sito della Fondazione Città Nuove.
"Era evidente - aggiunge - che le richieste strumentali e demagogiche avanzate, anche violentemente, dalla coalizione di sinistra per votare a Natale non potevano essere accolte e così è stato: ora spero che il clima si rassereni e tutti pensino a proporre ai cittadini del Lazio un programma ed una maggioranza in grado di governare". "Trovata intesa sul voto", ha scritto Renata Polverini su Twitter.
trovata intesa sul voto
— Renata Polverini (@renatapolverini) Novembre 13, 2012
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Calcio: scaduto accordo con Panini, si mobilitano Facebook e politica
L'sos arriva anche da Facebook. Ed è un grido di dolore accompagnato da un appello vibrante alla mobilitazione di piazza perchè ''non si può spegnere un sogno così''. Stanno per staccarsi dall'album - riferisce AgenziaInforma - le figurine targate Panini. I circa due milioni di collezionisti italiani hanno chiesto alla Panini rassicurazioni sul prossimo album, previsto per metà dicembre.
Le intramontabili, le uniche, le inimitabili vacillano perchè, dopo 50 anni, è scaduto l'accordo di esclusiva che l'azienda modenese aveva con l'Associazione Calciatori e la Lega calcio. E l'americana Topps - che negli Stati Uniti produce gli album di football e baseball e in Inghilterra della Premier League - si è fatta sotto, intenzionata a comprare quei diritti sotterrando così il rito del ''ce l'ho, manca'' made in Italy.
Nessuno tocchi le figurine Panini, è il nome della pagina creata una settimana fa, non appena la notizia è iniziata a circolare, sul social network, che si alimenta di ora in ora di condivisioni. Lo slogan manifesta la paura per la fine di una passione, e sembra quasi un appello in difesa dei diritti ''umani'', quelli dei collezionisti che sono nati, cresciuti e diventati papà con i calciatori della Panini da attaccare sugli album, anche su quelli dei figli.
Lo stop ad una catena di feticismo che dura dal campionato 1961/1962 è una immagine che pochi appassionati riuscirebbero a sopportare. Per cercare di scongiurare il pericolo si è mossa anche la Regione Emilia-Romagna, con l'assessore allo Sviluppo Economico Giancarlo Muzzarelli che chiede di tutelare il marchio storico italiano. Ed ecco come nascono le figurine Panini, dallo scatto della foto alla stampa degli album.
Via: ASCA
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Moda: nasce pagina su Facebook contro sfilata Minetti ma video spopola
"Boicottiamo i prodotti Parah e nessuno compri il costume indossato da lei". E' l'invito che campeggia sulla pagina Facebook Boicotta Parah e la Minetti, aperta Lunedì scorso e che sta raccogliendo l'adesione di centinaia di persone, soprattutto donne, che esprimono il proprio dissenso dopo la sfilata in costume da bagno della consigliera regionale della Lombardia, Nicole Minetti.
Una passerella che, a loro giudizio, "offende la dignita' femminile", e che in questi giorni ha catturato l'attenzione non solo dei media ma anche della stessa rete, dal momento che il video della passerella della Minetti e' stato tra i piu' visitati, e ha superato anche quello del 'nudo rubato' della principessa Kate.
Sempre su Facebook la stessa Parah, qualche giorno fa, a proposito della sfilata dell'ex igienista dentale, aveva scritto: "Volevamo la vostra attenzione. A quanto pare la notizia che Nicole Minetti sara' modella durante una sfilata Parah e' riuscita ad ottenere la Vostra attenzione. L'attenzione di chi utilizza e ama i nostri prodotti, di chi conosce il nostro marchio e la sua storia, di chi probabilmente non ci conosceva neppure, ma ora sa chi siamo".
"E’ stata una mossa coraggiosa. Ma se l’abbiamo fatto, soprattutto ora con la settimana della moda alle porte, è stato per portare l’attenzione su quello che vuole comunicare Parah, a partire dal Parah Online Contest". "Ma con tutte le modelle che ci sono, proprio lei doveva sfilare???? La Moda Italiana e' sempre stata il nostro vanto nel mondo, portavoce di un made in Italy ma se si presenta per sfilare gente cosi', mi fa schifo solo", scrive Stefania.
"Minetti te ne devi andare dalla politica!!!!..i miei soldi sudati ogni mese non servono per pagare una come te...senza merito e senza vergogna!!!..vattene!!." scrive Annalisa. C'e' pero' anche chi dissente, come Alfredo: "Ma chi vi ha detto che vi rappresenti? Ma cosa c'entra?". E mentre qualcuno invita a scrivere in massa alla Parah, c'e' anche chi (un uomo) bolla tutte con un "invidiose!".
Via: Libero Quotidiano
Onore al duce sul display del bus, infuria la polemica su Facebook
La frase "Onore al Duce" sul display luminoso di un un autobus dell'Atac a Roma, sopra il lunotto anteriore, al posto del numero della linea e del nome del capolinea. La foto è stata pubblicata su Facebook ed è finita sul blog "nonleggerlo", scatenando ironia e indignazione sul social network, ma anche una polemica politica nella capitale. I commenti si dividono tra chi sostiene la libertà di espressione e chi condanna l'apologia del fascismo.
L'azienda pubblica romana dei trasporti, mesi fa travolta dallo scandalo 'Parentopolì, ha annunciato un'inchiesta interna per individuare il responsabile della scritta nostalgica. Il mezzo si trovava nel deposito di Acilia, una frazione alle porte della capitale, secondo quanto accertato dall'Atac, è quindi inverosimile che il mezzo abbia percorso anche un solo metro con lo slogan ben visibile.
"Un fatto grave, che non solo lede l'immagine dell'azienda, ma dell'intera città", dice l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma (Pdl), che auspica "la più ferma applicazione dei provvedimenti disciplinari previsti". Ma l'opposizione, Pd in testa, parla di un "clima propizio a nostalgie fasciste che sarebbe stato favorito dall'amministrazione del sindaco Gianni Alemanno". Nell'immagine l'autobus appare fermo accanto ad un altro uguale, senza nessuno a bordo. Nel vetro anteriore è riflesso un uomo che sembra fotografare con un telefonino la scritta inneggiante al duce.
Sono perfettamente leggibili sia il numero che la targa del mezzo. L'Atac parla di "utilizzo improprio del display" sul suo profilo Twitter @infoatac e annuncia l'inchiesta interna. Oltre a eventuali sanzioni disciplinari per il responsabile, "qualora il gesto configurasse reati di carattere penale - assicura l'azienda - al di fuori dello stretto ambito aziendale, Atac spa provvederà a informare senz'altro l'autorità giudiziaria".
Via: LEGGO
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Facebook e Twitter usati dai candidati politici, ma non manca l'ironia
Facebook e Twitter mandano in pensione i "santini" elettorali e fanno risparmiare ai candidati su buste e francobolli. Resistono solo i tradizionali manifesti, che anche questa volta riempiono i muri cittadini ben al di là dei limiti fissati per legge. Come scrive l'Adnkronos, si va dal candidato "gigolo"' che corteggia le casalinghe di Lecce, agli slogan nonsense: "Loro sono partiti, noi siamo qui".
E' la fotografia del voto del 6 e 7 maggio prossimi, sotto il profilo della comunicazione che i candidati hanno scelto per tentare di convincere l'elettorato. Un banco di prova, insomma, e non solo in termini politici, in vista del voto politico del prossimo anno. Lo conferma uno studio commissionato da Sky all'Istituto Carlo Cattaneo sull'impatto della comunicazione online nelle campagne elettorali: 74 candidati su 84 hanno scelto Facebook, mentre in 45 hanno optato per Twitter.
Poi ci sono quelli che preferiscono comunicare con gli elettori attraverso il proprio sito personale (41 su 84). Solo 1 candidato su 4, invece, ha attivato un proprio canale su YouTube, mentre Google+ è utilizzato da poco più di un decimo dei candidati. Se il candidato non scrive più lettere ai candidati, o lo fa in casi rari, continua però a ricorrere al manifesto, intramontabile strumento della propaganda politica.
Per qualche giorno sul web è circolato un manifesto, poi rivelatosi una bufala, con il celebre attore hard Rocco Siffredi in un atteggiamento alla Zio Sam (I want you) e con uno slogan da duri: "una città come Palermo ha bisogno di un sindaco con le palle". Falso il manifesto, falsa la candidatura. Eppure, su Facebook in poco tempo i "mi piace" sono stati quasi 1000. Poi la smentita. Che però non ha impedito un florilegio di commenti a dir poco allusivi su Twitter, come "la città necessita da tempo di misure straordinarie", oppure "non sarà un lavoro difficile, ho trovato una città in ginocchio".
Via: Adnkronos
Immagine: Blog Sicilia
Annettere Lombardia alla Svizzera, petizione postata su Facebook
Dodicimila firme per il sì in appena quattro giorni. Dopo che il ministro della Difesa della Confederazione elvetica, Ueli Maurer, ha dichiarato che annettere la Lombardia alla Svizzera non sarebbe affatto un problema, in Rete (sul sito petizioneonline.it) ha fatto capolino una raccolta di firme per un referendum per l'indipendenza della regione dall'Italia. Primo passo per aggiungersi in seguito ai cantoni svizzeri. Obiettivo, raggiungere le 500mila firme.
Anche se la strada secessionista appare improponibile alla luce della Costituzione italiana, Roberto Maroni la "posta" subito sulla sua bacheca Facebook, raccogliendo i commenti entusiastici dai suoi fans. E Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, finito nella bufera per lo scandalo delle tangenti, l'ha rilanciata con un tweet breve e conciso: "Magari!". Fattibile o meno ciò che più sorprende è l'entusiasmo che sta riscuotendo l'iniziativa. La risposta non si è fatta attendere con la petizione "Lombardia per sempre Italiana!"
"La Lombardia - si legge nella petizione - diventerebbe il 27° cantone svizzero (otterrebbe, cioe', una maggior indipendenza), pagherebbe meno tasse, entrerebbe a far parte di un Paese efficientissimo e all'avanguardia, neutrale, estraneo all'influenza negativa dell'Unione Europea e degli Stati Uniti; passeremmo al franco svizzero, con una diminuzione dei tassi d'inflazione, pagheremmo un minor pedaggio autostradale; e soprattutto continueremmo a parlare italiano, mantenendo dunque le nostre tradizioni".
Via: Adnkronos
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Santanchè su Facebook: agente che sbaglia non è mai assassino
"Gli uomini delle forze dell'ordine anche se sbagliano non sono mai assassini": non c'é il nome di Luigi Spaccarotella, ma il post su Twitter e su Facebook di Daniela Santanché ha raccolto in meno di quattro ore oltre 2.200 commenti. Quasi tutti sono negativi e spesso mettono esplicitamente in relazione il giudizio espresso dalla parlamentare del Pdl con la vicenda del poliziotto condannato per l'omicidio di Gabriele Sandri e da oggi in carcere.
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Mr. Blog, videoclassifiche dei politici italiani più amati su Facebook
Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, nella sua nuova classifica analizza il rapporto tra i politici italiani e i social network. Dai comizi di piazza alle comunità virtuali, la politica ha cambiato il suo modo di comunicare. Ormai le sfide elettorali si giocano non solo sul campo, ma anche sulla rete: i social network, come Facebook e Twitter, e le community online sono luoghi dove le persone si informano e sviluppano la loro coscienza critica.
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Scuse e dimissioni dopo offese di Ripa a Vendola su Facebook
L'assessore alla Mobilità del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa, si è dimesso dall'incarico in seguito alle polemiche scoppiate dopo le sue parole postate su Facebook contro i gay e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
''In seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate nell'ambito di un dialogo politico sui temi dei gravi disservizi della sanità pugliese ed in particolare salentina - ha scritto in una nota - la foga del confronto mi ha portato ad esprimere concetti che sono ben lontani dalla mia cultura e dal mio modo di pensare''. Nella bacheca Facebook Ripa aveva definito il governatore pugliese "la signorina Vendola". E poi aveva affermato:
"In natura esistono solo due tipi di generi umani: l’uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come 'turbe della psiche'". ''A seguito di ciò - ha scritto nella nota - ho provveduto, riconoscendo l'errore commesso, a formulare a quanti si sono potuti sentire offesi e, principalmente al presidente Vendola, le mie sincere scuse per quanto accaduto. Ciononostante, prendo atto che è stata montata una campagna inquisitoria da parte della sinistra e della signora Poli assolutamente sproporzionata all'equivoco creato''.
''Pertanto, onde evitare che tale campagna possa incidere negativamente sull'immagine e la credibilita' dell'Istituzione per la quale ricopro l'incarico e rappresentare motivo di difficolta' per l'imminente campagna elettorale del sindaco Perrone e per la compagine politica di cui sono rappresentante - ha proseguito Ripa - rassegno le mie dimissioni da assessore della giunta del Comune di Lecce nella mani dello stesso sindaco Perrone. Colgo l'occasione per ringraziare per il lavoro fin qui fatto quanti hanno condiviso con me questa esperienza amministrativa''.
Fonte: Adnkronos
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Tassa sugli animali domestici, bufala Facebook sul governo Monti
“Ci mancava solo questa: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce beni di lusso, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perchè in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. Copia e incolla”.
Questo è il testo della nuova catena di Sant’Antonio che ha fatto il giro del Web tramite Facebook e che subito ha suscitato non poche polemiche. Gli articoli pubblicati sulla rete riguardanti la notizia sono ormai moltissimi, ma in realtà si tratta di una bufala, che non riporta nessun riferimento attendibile. «A quanto mi risulta, al momento non c’è alcuna “legge sugli animali domestici” emanata o ipotizzata dal governo Monti», così scrive sul suo blog Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale all’interno del Web.
Il giornalista, come anche altri siti internet, tra i quali Protezione Account, ha ipotizzato che tutta la questione sia nata da un’interpretazione erronea di un articolo del Corriere scritto l’ottobre scorso, nel quale Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, segnalava che «tra le sette categorie del nuovo redditometro sperimentale presentato all’Agenzia delle Entrate comparirebbero le spese veterinarie per gli animali una volta detti da compagnia e che oggi si preferisce chiamare d’affezione». Condividere sul Web notizie del genere, prive di fonti attendibili, non fa altro che suscitare rabbia nei confronti della classe politica.
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