Guai giudiziari un vista per Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook è stato denunciato da un costruttore, Mircea Voskerician, perchè in cambio di condizioni di favore sull'acquisto di un lotto di terreno che si trova sul retro della sua casa a Palo Alto, il numero uno del social network più famoso del mondo, si sarebbe impegnato a presentare all'impresario una serie d'investitori, ma pare che questo non sia mai avvenuto.
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Zuckerberg citato in giudizio da costruttore per un affare immobiliare
Guai giudiziari un vista per Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook è stato denunciato da un costruttore, Mircea Voskerician, perchè in cambio di condizioni di favore sull'acquisto di un lotto di terreno che si trova sul retro della sua casa a Palo Alto, il numero uno del social network più famoso del mondo, si sarebbe impegnato a presentare all'impresario una serie d'investitori, ma pare che questo non sia mai avvenuto.
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Usa, un semplice Like Facebook per le aziende può valere 174 dollari
Cliccare "Mi piace" su Facebook vale 174,18 dollari. O almeno questo è il valore (in aumento del 28% dal 2010) che può assumere un "Like per" una azienda in futuri acquisti secondo quanto ha calcolato la società di social intelligence Syncapse sulla base di acquisti, raccomandazioni e consigli dati ad altri consumatori da un campione di utenti Usa di Facebook. Syncapse ha condotto il suo studio iniziale su 20 migliori marchi di consumo a livello mondiale nel 2010, e fissato il valore di un "Like" a 136 dollari.
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Facebook acquista Face.com, già partner nel riconoscimento facciale
Facebook ha annunciato l'acquisto di Face.com, azienda che ha creato una tecnologia di riconoscimento delle foto e già partner del social network. La tecnologia di Face.com aiuta gli utenti di Facebook a riconoscere l'identità delle persone presenti nelle foto. "Face.com ci ha aiutato a fornire un'esperienza fotografica migliore", ha specificato Facebook in un comunicato stampa. "Questa acquisizione ci porta in casa una squadra di livello mondiale".
In un post sul proprio blog, Face.com ha confermato l'acquisizione. "Lavorare direttamente con Facebook e unirci alla loro squadra ci darà più opportunità di costruire un prodotto apprezzato dai consumatori. E' tutto quello che abbiamo sempre voluto".
"La nostra missione è ed è sempre stata quella di trovare modi nuovi ed entusiasmanti per rendere il riconoscimento facciale un divertimento, coinvolgendo parte della vita delle persone, e incorporare notevole tecnologia in prodotti di consumo quotidiano".
"Noi amiamo costruire i prodotti, e come i nostri amici di Facebook, riteniamo che il mobile sia una parte fondamentale della vita delle persone in quanto entrambi creano e utilizzano i contenuti, e li condividono con social graph. Grazie alla diretta collaborazione con Facebook, e unendoci al loro team, avremo più possibilità di realizzare prodotti sorprendenti che saranno utilizzati dai consumatori - è tutto quello che abbiamo sempre voluto fare. :)". I termini dell'accordo non sono stati resi noti.
Via: Corriere della Sera
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Il co-fondatore di Facebook Chris Hughes compra il New Republic
Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, cede al fascino della carta stampata e acquista The New Republic. La testata fu segnata dallo scandalo scoppiato alla fine degli anni '90, quando una serie di articoli pubblicati dal giornalista americano Stephen Glass si rivelarono totalmente inventati. L'ex studente di Harvard che assieme a Mark Zuckerberg ha creato il socialnetwork piu' cliccato del pianeta ha promesso che 'Tnr.com' diventera' un "rigoroso" sito di notizie, ricco di analisi e contenuti per differenziarsi da un modo "superficiale" di fare informazione.
"La tecnologia e i tablet offrono opportunita' di rinvigorire le forme di giornalismo", ha sottolineato il 28enne neo-editore e direttore di Tnr, dicendo che si tratta "francamente di un esperimento, un tentativo di trovare un pubblico nazionale per una testata di opinioni e critica". Chris Hughes è noto anche per aver lanciato a novembre del 2010 Jumo, una piattaforma dedicata all’attivismo sociale in tutte le sue forme e funzionante in modo molto simile a Facebook. Le pagine e i mi piace non riguardano però personaggi famosi ma ogni tipo di progetto e organizzazione in giro per il mondo: diritti umani, cambiamenti climatici, protezione degli animali e tutto quanto possa riguardare l’impegno nel sociale.
Lo spazio riservato da Jumo è chiaramente dedicato a organizzazioni no-profit e altre associazioni che si battono per creare un mondo migliore, aiutandole a raggiungere i propri sostenitori per arrivare a loro con le comunicazioni, i progressi nell’ambito di cui si occupano e ovviamente per avere un modo con cui raccogliere fondi, vero e proprio problema di questo tipo di attività. Quello di Jumo è almeno per il momento un tipo di concetto molto simile a Causes.com, tra l’altro lanciato proprio da Facebook. Al momento 65.000 persone si sono iscritte alla mailing list di Jumo e 20.000 direttamente alla piattaforma.
"La tecnologia e i tablet offrono opportunita' di rinvigorire le forme di giornalismo", ha sottolineato il 28enne neo-editore e direttore di Tnr, dicendo che si tratta "francamente di un esperimento, un tentativo di trovare un pubblico nazionale per una testata di opinioni e critica". Chris Hughes è noto anche per aver lanciato a novembre del 2010 Jumo, una piattaforma dedicata all’attivismo sociale in tutte le sue forme e funzionante in modo molto simile a Facebook. Le pagine e i mi piace non riguardano però personaggi famosi ma ogni tipo di progetto e organizzazione in giro per il mondo: diritti umani, cambiamenti climatici, protezione degli animali e tutto quanto possa riguardare l’impegno nel sociale.
Lo spazio riservato da Jumo è chiaramente dedicato a organizzazioni no-profit e altre associazioni che si battono per creare un mondo migliore, aiutandole a raggiungere i propri sostenitori per arrivare a loro con le comunicazioni, i progressi nell’ambito di cui si occupano e ovviamente per avere un modo con cui raccogliere fondi, vero e proprio problema di questo tipo di attività. Quello di Jumo è almeno per il momento un tipo di concetto molto simile a Causes.com, tra l’altro lanciato proprio da Facebook. Al momento 65.000 persone si sono iscritte alla mailing list di Jumo e 20.000 direttamente alla piattaforma.
Fonte: AGI
Via: Download Blog
Immagine: Siliconboy
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Zuckerberg compra la prima casa per 7 milioni di dollari a Palo Alto
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| nuova casa |
Sembra incredibile che un miliardario come Mark Zuckerberg, potesse vivere in affitto come una persona qualunque. Ebbene, dopo averlo fatto per svariati anni, ha deciso finalmente di comprare casa. In ambito immobiliare il creatore di Facebook si è sempre accontentato di poco, almeno rispetto alle sue capacità di spesa. Zuckerberg, è noto evita acquisti che ostentano ricchezza, favorisce le felpe con cappuccio al designer appariscente.
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Deals, Facebook espande il servizio e sfida Groupon leader delle offerte
Facebook sbarca nel mondo degli acquisti e lancia la sua sfida a Groupon, leader nelle offerte locali. Dallas, Austin, Atlanta, San Francisco e San Diego sono le prime 5 città americane in cui Facebook sperimenterà un nuovo servizio commerciale che ripercorre la strada degli 'acquisti di gruppo' a prezzi fortemente scontati portata al successo da Groupon.
Questo nuovo strumento opera a livello locale mettendo in comunicazione aziende ed esercizi commerciali con gli iscritti al social network che vivono nelle medesime aree. La nuova iniziativa si inquadra nell'ambito Facebook Deals e prevede un sistema di incentivi per gli utenti che condividono con la propria rete di contatti gli acquisti effettuati.
Questo nuovo strumento opera a livello locale mettendo in comunicazione aziende ed esercizi commerciali con gli iscritti al social network che vivono nelle medesime aree. La nuova iniziativa si inquadra nell'ambito Facebook Deals e prevede un sistema di incentivi per gli utenti che condividono con la propria rete di contatti gli acquisti effettuati.
Il progetto prevede anche un nuovo canale di comunicazione dedicato agli operatori commerciali che intendono avvalersi del servizio. Ma la notizia più importante l’ha fornita un portavoce dello stesso Facebook, secondo il quale il test riguarderà la possibilità per gli iscritti di acquistare i Deal attraverso il social network con la possibilità di condividerli anche con i propri amici.
Le attività commerciali potranno dal canto loro collegarsi a Facebook e inserire i propri Deal. Da parte di Facebook ci sarebbe dunque l’intenzione di ingrandire il proprio servizio Deals, attualmente legato ai dispositivi mobili e alla geolocalizzazione di Facebook Places: una scelta che metterebbe la piattaforma in diretta concorrenza non solo con Groupon, ma anche con tutti i servizi simili che nel corso degli ultimi tempi sono venuti fuori, tra cui Amazon con LivingSocial.
Via: Bloomberg
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