Le autorità turche hanno ordinato il blocco dell'accesso ai social media per impedire la circolazione delle foto del procuratore ucciso la settimana scorsa a Istanbul. Nell'era 2.0 la censura si fa contro Internet. Così in Turchia dopo la pubblicazione delle foto del pm Mehmet Selim Kiraz, preso in ostaggio dal fronte Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo turco e poi ucciso nel blitz delle teste di cuoio, il governo censura YouTube e Twitter bloccandone l'accesso. Entrambi si sarebbero rifiutati di cancellare le immagini.
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Turchia: censura per Twitter e YouTube, Facebook torna accessibile
Le autorità turche hanno ordinato il blocco dell'accesso ai social media per impedire la circolazione delle foto del procuratore ucciso la settimana scorsa a Istanbul. Nell'era 2.0 la censura si fa contro Internet. Così in Turchia dopo la pubblicazione delle foto del pm Mehmet Selim Kiraz, preso in ostaggio dal fronte Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo turco e poi ucciso nel blitz delle teste di cuoio, il governo censura YouTube e Twitter bloccandone l'accesso. Entrambi si sarebbero rifiutati di cancellare le immagini.
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Facebook lancia app Internet.org per connessione gratis in Colombia
Facebook ha annunciato mercoledì di aver esteso il programma Internet.org alla Colombia offrendo la disponibilità dell'applicazione Internet.org per tutti i clienti dell'operatore di telefonia mobile Tigo. Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato di Facebook, è andato personalmente in Colombia per il lancio di Internet.org, l'applicazione attraverso la quale milioni di cellulari e dispositivi con Android potranno accedere gratis a una serie di piattaforme sulla rete, senza dove pagare per la connessione o dover collegarsi a una rete wi-fi.
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Usa, la CIA diventa social e sbarca su Facebook e Twitter con ironia
La Cia, che insieme ai cugini della Nsa, ha controllato per anni i social network, sbarca su Twitter e Facebook con un profilo ufficiale. L'obiettivo e dare la versione di Langley sulle notizie e le voci che si rincorrono sulla rete sempre sulla Cia. "Questa settimana, la Cia ha ampliato la sua presenza sui social media con il lancio degli account ufficiali di social media su Twitter e Facebook", si legge in un post sul sito della Central Intelligence Agency.
"Il lancio espande la presenza online della Cia, che include già il sito web pubblico dell'Agenzia, CIA.gov e CIA.gov mobile e gli account ufficiali Flickr e YouTube. Il "primo" cinguettio ha dimostrato che l'umorimo è una dote che non manca tra gli 007 Usa: "Non possiamo nè confermare nè smentire che questo sia il nostro primo tweet". In meno di 90 minuti erano già quasi 90.000 i follower di @CIA e la pagina Facebook è invece http://on.fb.me/1i9u3Mx
We can neither confirm nor deny that this is our first tweet.
— CIA (@CIA) 6 Giugno 2014
"Entrando su queste piattaforme la Cia avrà la possibilità di entrare in contatto in modo diretto con le persone e fornire informazioni su la sua missione, la sua storia e i suoi sviluppi", ha scritto il direttore, John Brennan. "Abbiamo spunti importanti da condividere, e vogliamo fare in modo che le informazioni non classificate sull'Agenzia siano più accessibili al pubblico americano che serviamo, coerente con la nostra missione di sicurezza nazionale".
La Cia ha aperto la pagina su Facebook il 1° giugno, pubblicando anche un post sui memoriali per il 70° anniversario del D-Day. La notizia arriva mentre la compagnia telefonica Vodafone ha rivelato che alcuni governi hanno accesso alle comunicazioni dei suoi utenti in Europa e nel mondo. L'azienda ha pubblicato un documento sulla trasparenza, intitolato "disclosure report", che mostra le attività di sorveglianza degli stati nei confronti dei loro cittadini.
Fonte: AGI
Via: Indipendent
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Facebook pronta ad aprire un ufficio vendite in Cina per la pubblicità
Facebook si prepara ad aprire un ufficio vendite in Cina, un mercato in continua espansione con 600 milioni di utenti Internet. Come riporta Bloomberg il gruppo di Menlo Park, California, starebbe discutendo con alcuni inserzionisti locali per cercare di siglare degli accordi pubblicitari e trovare uno spazio nel cuore finanziario di Pechino. Inoltre Facebook si starebbe preparando anche ad assumere del personale fisso e dei collaboratori, nonostante in Cina l'uso del social network sia vietato dal 2009.
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Esplode su Facebook moda delle nomination anche a rischio della vita
Continua a imperversare su Facebook il gioco delle "nomination", ma dopo le pericolose sfide a bere alcolici, la moda del momento è innocua e riguarda le foto di quando si era bambini. "Ringrazio X per la nomination e a mia volta nomino Y a caricare una vostra foto di quando eravate piccoli. Avete 24 ore di tempo", si legge sulle bacheche di moltissimi utenti del social network.
E' un'altra sfida da condividere con i propri amici che si aggiunge alle tante dell'ultimo anno, in particolare la discussa "NekNominate", ovvero la sfida a bere una grande quantità di alcolici fino a star male, fare qualcosa di folle, riprendersi, e poi postare il video online sfidando a fare di meglio. Una moda arrivata dall'Australia e diventata popolare e pericolosa anche in Europa.
Trending come #NekNomination su Twitter si sta diffondendo rapidamente su Facebook. Basta fare una ricerca su YouTube alla chiave "Neknominate" per trovare migliaia di filmati delle migliori performance alcoliche. Il rischioso gioco ha già registrato diverse vittime: in Irlanda, Johnny Bryne, 19 anni, è morto annegato dopo aver bevuto una pinta di birra ed essersi buttato in un fiume.
Ross Cummins è stato trovato svenuto in casa a Dublino ed è morto poco dopo in ospedale: aveva 22 anni. Isaac Richardson, 20 anni, morto per un devastante cocktail di vino, whiskey, vodka e birra; a Cardiff, il 29 enne Stephen Brook, ucciso da una bottiglia di Vodka mandata giù in meno di un minuto. Ad Agrigento, un ragazzo di sedici anni è finito in coma etilico.
La polizia ha avvertito che le conseguenze del gioco sono sempre più gravi in quanto la tendenza diventa più grande. In Italia il Neknominate (il cui nome fa probabilmente riferimento al collo della bottiglia) si chiama "Birra alla goccia" e i partecipanti bevono principalmente pinte di birra, appunto "alla goccia" (in un sol fiato) dopo che si è stati sfidati dai propri amici su Facebook.
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Internet e Facebook stanno spingendo il Bhutan nel mondo moderno
Monasteri buddisti, monaci e smartphones. Tuffo nella modernità o progressi recessivi? Il Bhutan ha scelto. Sino al 1999, 15 anni fa, qui non c'era traccia di Internet né di televisioni. Oggi è scoppiata la febbre della connessione on line. Non è stata una decisione presa alla leggera.
Prima di introdurre una tecnologia straniera in questo paese di antichissima tradizione, rannicchiato nella catena himalayana tra la Cina e l'India, le autorità devono stabilire se sia in armonia con la "felicità interna lorda", indice adottato dal Bhutan per calcolare il benessere della popolazione e basato su criteri come la conservazione della natura e del patrimonio tradizionale.
Il premier del Bhutan Tshering Tobgay sugli smartphones non ha dubbi. "Se registriamo un boom di vendite è perché non si tratta di una tecnologia dagli effetti negativi. È una svolta positiva che contribuirà alla prosperità del paese". Nel 2005 il Bhutan, 750mila abitanti, si è aperto senza scosse alla democrazia con un sovrano costituzionale amatissimo dal suo popolo.
Oggi gli utenti di Facebook sono già 80mila e in continuo aumento dando un segnale di come Internet sia diventato popolare in pochissimo tempo. Per gli entusiasti servirà a creare sensibilità sociali che influiranno sul governo. Per altri, si tratta soprattutto di mantenere contatti oltre la catena himalayana.
"Possiamo fare nuove amicizie in paesi stranieri e scambiarci informazioni con i cugini in Nepal. Senza Internet e Facebook non potremmo farlo". Oggi tre quarti degli abitanti del paese del Drago di tuono hanno un telefono portatile. Un passo da gigante dall'età feudale a quella moderna. O un tuffo nell'abisso dei progressi recessivi?
Nella propria pagina Facebook, il primo ministro della "Terra del Thunder Dragon" ha più di 25.000 follower che possono ottenere aggiornamenti su tutto, dai suoi colloqui con il leader dell'opposizione del Myanmar Aung San Suu Kyi, alle immagini delle reclute della polizia in formazione.
Fonte: TMNews
Foto: Wikimedia
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Facebook come virus: entro 2017 perderà 80% utenti secondo studio
Facebook è una malattia infettiva e come tale destinata a scomparire. Il social network potrebbe perdere l'80% dei suoi utenti entro il 2017, secondo uno studio condotto da due studenti di dottorato della prestigiosa Università americana di Princeton. Entrambi gli aspiranti dottorandi in ingegneria meccanica e aerospaziale sono arrivati a queste conclusioni nello studio pubblicato online e in corso di valutazione dai loro superiori prima della pubblicazione ufficiale.
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Nuovo Data Center di Facebook tra i ghiacci della Lapponia in Svezia
Foto, commenti, eventi pubblicati su Facebook e conservati al fresco, nel rispetto dell'ambiente. Il popolare social network a giugno ha inaugurato il suo nuovo centro dati a Lulea nella Lapponia, ora il gioiello di tecnologia ecocompatibile è entrato pienamente in funzione. La piccola città svedese che si trova a 100 chilometri a sud del circo polare artico lungo le coste settentrionali del mar Baltico è stata scelto per la temperatura media annuale di 2 °C.
Facebook respinge le accuse formulate da Assange di spiare utenti
Facebook è "il più terrificante strumento di spionaggio mai inventato", una fonte inesauribile di informazioni per l’intelligence americana, che si avvale gratuitamente di dati che altrimenti richiederebbero grandi sforzi in termini di tempo e denaro.
In un’intervista rilasciata all’emittente moscovita Russia Today, Julian Assange ha preso di mira il social network più popolare del pianeta, ma non ha risparmiato nemmeno Google e Yahoo, per poi affrontare i temi di attualità come le rivoluzioni che hanno cambiato la fisionomia del mondo arabo, la situazione di Guantanamo e i suoi rapporti con i media.
La risposta di Facebook non s'è fatta attendere: "il social web non è una macchina di spionaggio, anzi, per accedere ai dati di un indagato le forze dell'ordine devono avere il mandato della Corte e compilare un modulo interno". Forbes ha riportato le dichiarazioni difensive di Facebook, che ha smentito categoricamente l'esistenza di una interfaccia ad hoc ad esclusivo uso dell'intelligence americana.
Facebook ha precisato, infatti, che per entrare in possesso di tutte le informazioni sugli iscritti (compresi elenco contatti, posta e quant'altro) CIA e FBI devono presentare un mandato firmato dalla Corte, come previsto dalla legislatura vigente.
Secondo il portavoce di Facebook, la procedura in caso di indagini prevede che gli investigatori compilino un ulteriore modulo interno che viene valutato da un ufficio preposto alle funzioni legali, prima di poter procedere. L'azienda ha già messo in discussione almeno un mandato e che spera di stabilire un precedente legale per poter rifiutare in futuro richieste dello stesso genere.
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