La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.
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Privacy, Corte europea su Like di Facebook: siti Web corresponsabili
La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.
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Facebook potrebbe lanciare versione a pagamento senza pubblicità
Come la maggior parte delle cose su Internet, Facebook è sempre stato gratuito per gli utenti, supportato da pubblicità mirata. Tuttavia, per quanto riguarda la raccolta dei dati, molti utenti hanno manifestato interesse per una versione a pagamento e senza pubblicità del social network e Mark Zuckerberg non sarebbe contrario all'idea. Nel corso di un'audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti, cui era stato invitato per rispondere direttamente sul caso Cambridge Analytica, il Ceo di Facebook sembra aver lasciato aperta la possibilità di una versione a pagamento del social media.
Studio, oltre 30 milioni di utenti italiani su Facebook: 53% è over 35
Facebook ha attualmente 30 milioni di utenti attivi in Italia, tra cui 28 milioni che accedono da mobile, secondo un'analisi effettuata dall'esperto di social media Vincenzo Cosenza, direttore dell'ufficio di Roma del gruppo di ricerca Blogmeter. Oltre la metà degli utenti ha più di 35 anni di età (53% ) e il numero di visitatori attivi che controllano Facebook su dispositivi mobili è in crescita. Anche il numero di iscritti che sono compresi nella fascia 36-45 anni (+14 percento) è in aumento. Sono calcolati attraverso lo strumento Facebook Advertising, sulla base dei 30 milioni di utenti attivi al giorno.
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Facecjoc: social network made in Italy dei dialetti e con tasto Unlike
Anche i dialetti sono parte integrante di una società; la determinano, ne distinguono le caratteristiche dialettali da regione a regione. E proprio per conservare l'importanza della lingua del Bel Paese nasce Facecjoc, un social network made in Italy in cui il friulano, il romanesco, il toscano, il siciliano e gli altri dialetti sono i protagonisti indiscussi. La prima versione del sito è stata progettata e realizzata come rete privata nel marzo 2009. "Cjoc" in lingua friulana significa ubriaco ma è utilizzato anche per indicare una persona pazzerella.
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Facebook annoia i giovani ma resta numero uno tra i social network
Tumblr, Pinterest e Instagram stanno recuperando pubblico giovane e in crescita mentre gli adolescenti si annoiano su Facebook, secondo un nuovo rapporto. Facebook ha l'audience più adulta: oltre un quarto dei suoi utenti ha sopra i 45 anni. Tumblr, il sito di social più in rapida crescita, ha visto un aumento del 120% degli utenti attivi negli ultimi sei mesi, secondo la relazione di sintesi sociale del GlobalWebIndex (GWI). Questo è stato seguito da Pinterest e Instagram, che insieme hanno portato la crescita degli utenti attivi negli ultimi mesi.
Facebook at Work, in arrivo la versione enterprise del social network
Si ha già Facebook al lavoro ed ecco che arriva il "Facebook at Work". Il social network sta preparando una nuova versione enterprise del sito, per competere con siti professionali come Yammer e LinkedIn. Facebook sta lavorando per estendere la sua rete oltre la sfera sociale e nel mondo del lavoro, secondo il Financial Times, che cita fonti anonime. Il nuovo sito business focalizzato per le aziende avrà funzionalità simili al suo attuale sito, con un news feed, gruppi e capacità di messaggistica.
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Facebook testa la sezione competenze professionali su profili utente
Facebook sta sperimentando un’area professionale nei profili, un'opzione che in qualche modo ricalca quello che sta già facendo LinkedIn, il social network dedicato al mondo del lavoro. L'indiscrezione è stata pubblicata dal sito Sociobits.org: spiega che è in fase di test una nuova voce nel menu Informazioni che consente di aggiungere al proprio profilo le competenze professionali.
Sarà sufficiente compilare tutti i campi disponibili per poi scoprire quali contatti hanno le stesse caratteristiche e chi ha espresso interesse. L'iniziativa mira ad attrarre nuovi utenti business ma anche a fornire uno strumento in più ai suoi utenti in un settore, come il lavoro, su cui tutti sono in questo momento focalizzati. E il social network è da tempo interessato a perfezionare la sua presenza nel settore lavoro.
Un portavoce di Facebook ha confermato il test a The Next Web, rilasciando questa dichiarazione: "Stiamo attualmente testando una nuova opzione che consente di aggiungere le vostre competenze professionali alla sezione lavoro ed istruzione della vostra timeline". Se si desidera aggiungere competenze professionali al proprio profilo, basta andare alla sezione Informazioni e scorrere verso il basso.
E proprio come tutte le altre sezioni, basta iniziare a compilare le informazioni e così via. The Next Web ha sottolineato che quando gli utenti aggiungono le competenze professionali (Professional Skills) a questa sezione, vengono inclusi anche link ad interessi connessi, potenzialmente aggiungendo alla capacità di questi utenti di essere scoperti attraverso il Graph Search di Facebook.
Non è chiaro se questa funzionalità è stato rilasciata in tutto il mondo o solo per un gruppo selezionato di utenti e di conseguenza per i normali scopi di testing che Facebook effettua periodicamente. Il social network nel 2012 ha già lanciato l’app Social Jobs Partnership che aggrega più di 1,7 milioni di posizioni aperte da agenzie di cacciatori di teste come BranchOut, Jobvite e Monsters.com.
Via: ANSA
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State of the Net, in Italia ogni giorno 14 mln di utenti Facebook attivi
Facebook ha oggi in Italia 14 milioni di utenti attivi ogni giorno. Il dato è stato presentato a State of the Net, la conferenza sullo stato della rete in Italia in corso a Trieste e curata da Vincenzo Cosenza. Il social network conta su 10 milioni di utenti attivi ogni giorno attraverso una piattaforma mobile e 5 milioni (nel 2012 erano pari a zero) che si connettono ogni giorno via mobile.
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Facebook testa opzione per messaggi a pagamento, nuovi controlli filtri
Facebook ha lanciato in via sperimentale un sistema di messaggi privati al costo di un dollaro per gli utenti statunitensi che vorranno inviare un messaggio al riparo da occhi indiscreti alle persone non presenti nella propria lista di amici. Attualmente i messaggi provenienti da utenti "sconosciuti" sono archiviati in un’altra pagina del social network senza alcuna notifica per il destinatario.
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Nielsen, social media report 2012: Facebook è più visitato in assoluto
Ci portiamo i social network anche al bagno. Anzi è proprio lì che i giovani diventano più social, trascorrendovi più tempo che su qualsiasi altro sito. Secondo il rapporto 2012 di Nielsen sui social media è dal luogo più privato della casa che partono i tweet o i "like" di Facebook per il 32% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Dati che cambiano prendendo una fascia d'età più alta che per simili attività predilige l'ufficio.
Secondo la ricerca Nielsen nel 2012 trascorriamo più tempo sui social network che su qualsiasi altro sito, e lo facciamo per il 30 per cento dai device mobili e per il 20 per cento dal PC. In particolare, negli Stati Uniti c'è stato un incremento del 37 per cento del tempo totale speso online in favore dei social media e questo anche grazie alla sempre più diffusa presenza di smartphone e tablet nella vita quotidiana.
Lo studio Nielsen conferma il primato di Facebook come sito più visitato in assoluto. A seguire, i più frequentati su PC sono Blogger, Twitter, WordPress, LinkedIn, Pinterest, in forte ascesa, Google Plus. Nel ramo mobile, l'ordine è Facebook, Twitter, FourSquare, Google Plus e Pinterest. In linea generale, sale l’utilizzo di Internet mobile (che comprende, però, anche i tablet) e i PC desktop scendono di un 4 per cento.
Un altro dato interessante che emerge dal Social Media Report 2012 che, nonostante le personalità politiche siano molto presenti e attive nei social media (da poco è sbarcato anche Benedetto XVI su Twitter), il principale impiego di questi ultimi resti ancora prevalentemente orientato al contatto con amici e familiari. Per scaricare il report in formato PDF, dopo aver lasciato alcuni dati, andate su questa pagina.
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IG Markets Italia è ora su Facebook, lanciata la nuova pagina ufficiale
IG, leader globale nel mercato dei CFD (Contract for Difference) su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, lancia la propria pagina Facebook ufficiale.
Da sempre IG è una società attiva sui Social Media attraverso la promozione di contenuto di tipo finanziario e didattico nel settore del trading online.
Dopo il canale Youtube, i profili Twitter (sia aziendale che dedicati esclusivamente agli analisti) e quello LinkedIn, da oggi è stata lanciata anche la pagina ufficiale su Facebook.
Il nuovo profilo Facebook di IG ospiterà news di commento ai mercati, tutte le ultime novità in merito a seminari in sede ed itineranti organizzati da IG nonché youtube.com/user/IlNordTV video e immagini relativi alle attività della società numero uno in Italia per il trading con i CFD.
Gli analisti finanziari di IG Vincenzo Longo e Filippo A. Diodovich contribuiranno alla pagina Facebook con aggiornamenti di carattere finanziario a livello internazionale, tra cui la pubblicazione dei principali indicatori economici e tutti gli eventi che influiscono sull’anadamento dei mercati finanziari.
La sezione Eventi della nuova pagina Facebook di IG offrirà un calendario di tutti i seminari e le lezioni di trading organizzate non solo presso la sede IG di Milano ma anche itineranti, come per esempio il CFD Tour o la partecipazione ad altri eventi di carattere finanziario.
Gli eventi IG sono ad iscrizione gratuita e promuovono l’approfondimento delle tecniche di trading e delle capacità di individuare i trend di mercato per un trading con i CFD di successo nel lungo termine.
Selezionando “Mi Piace” (Like) sulla pagina Facebook ufficiale di IG sarà possibile rimanere sempre aggiornati su tutte le ultime novità relative alla società direttamente accedendo al proprio profilo di Facebook.
Scoprite IG sui Social Media, selezionando “Mi Piace” su Facebook http://www.facebook.com/IGItalia.
Fonte: Comunicati Stampa
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Marketing, Facebook è il social network più integrato sui siti Internet
Il social media marketing è diventato un aspetto fondamentale per la visibilità online di un'azienda e può essere utile osservare come i siti web integrano nelle proprie pagine attraverso plugin sociali e widget le piattaforme sociali più diffuse. Una ricerca pubblicata su Pingdom effettuata da Alexa su 10.000 siti web ha evidenziato una massiccia presenza dei social network sulle home page analizzate.
Facebook risulta essere il social network maggiormente integrato nel web: se si considera l’integrazione della piattaforma sociale attraverso plugin ufficiali forniti direttamente sul network i dati lo vedono emergere ai primi posti con una percentuale di presenza del 24,3%, mentre se si prendono in considerazione anche i link non ufficiali la quota sale addirittura al 49.3%.
E gli altri social network? Come si pongono in questa sfida al network più integrato? La classifica dei plugin sociali ufficiali mostra Google+ al secondo posto e a seguire Twitter e LinkedIn, quest'ultimo con una minima percentuale di presenza: 1) Facebook 24.3%; 2) Google Plus 13.3% 3) Twitter 10.0%; 4) LinkedIn 0.6%.
Considerando anche i link non ufficiali presenti nelle home page dei siti analizzati la situazione invece cambia e Twitter supera nettamente la presenza dell’avversario Google+ e si avvicina di molto a Facebook: 1) Facebook 49.3%; 2) Twitter 41.7%; 3) Google Plus 21.5%; 4) LinkedIn 3.9%.
Si noti che per la ricerca è stato esaminato solo il codice HTML della homepage, cioè la prima pagina che si incontra quando si approda su un sito web. Alcuni siti avranno l'integrazione dei social network anche su altre parti del sito, quindi questi numeri sono destinati ad essere ancora più alti rispetto a ciò che viene mostrato qui.
Via: Pmi Servizi
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Facebook in picchiata a Wall Street e trascina il settore Internet

Il crollo di Facebook preoccupa Wall Street, trascinando al ribasso i principali listini del settore internet. Mentre il re dei social network perde quasi il 12 per cento, per il primo giorno in rosso dal debutto di venerdì scorso, Zynga cede oltre il 6 per cento, Yelp l'8,5 per cento, LinkedIn il 3,46 per cento e Groupon lo 0,52 per cento. Crolla del 7,1 per cento perfino il social network cinese Renren.
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BranchOut, applicazione su Facebook per utenti in cerca di lavoro
Facebook integra il 'social' con 'professional' e, di conseguenza, entra in competizione con Linkedin, nato dall'esigenza di creare un canale fondato proprio sull'e-recruitment. Al momento, infatti, solo l'1% della ricerca e selezione del personale avviene tramite Facebook, che pure conta 845 milioni di profili che rappresentano, potenzialmente, candidati da scovare: una vera e propria miniera di informazioni per le aziende e per i job seeker.
L'idea di conquistare anche il mercato del lavoro non è infondata: il social network di Zuckerberg può, infatti, contare, oltre che su un importante bacino di utenza, sullo sfruttamento di una serie di relazioni intrecciate senza paragoni sul web. A oggi, intanto, su Facebook sono nate, e continuano a spuntare, delle 'app', ovvero delle applicazioni preposte al recruiting on-line che sono utili per l'utente, per il datore di lavoro potenziale e persino per il fondatore del social network che, in cambio, riceve dei compensi.
Tali app permettono lo sdoppiamento del profilo: da una parte, dunque, pettegolezzi con le amiche o commenti sull'arbitraggio della partita in corso, dall'altra un'immagine di sé professionale che, se ammicca, lo fa solo a opportunità di lavoro. '500 amici si traducono in 15mila contatti professionali'. Questo il motto di BranchOut, applicazione nata su Facebook allo scopo di mettere in contatto head hunter e utenti alla ricerca di un'occupazione.
BranchOut permette di importare i propri contatti da Facebook, Linkedin e Twitter, aggiornare e ricostruire il percorso professionale, integrandolo con commenti di apprezzamento. BranchOut consente, inoltre, per 300 dollari al mese, di usufruire del servizio RecruiterConnect, in grado di effettuare la ricerca di un profilo specifico setacciando la rete.
Via: Adnkronos
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Facebook strumento fondamentale di supporto per chi cerca lavoro
"Il sistema dei social network è molto utilizzato nella ricerca di personale, perché è più rapido e permette di raccogliere una quantità di informazioni di vario tipo; incrociando i canali per la ricerca, infatti, si ottengono informazioni incrociate". E' quanto dice a LABITALIA Silvia Achilli, Hr specialist di Capgemini. E sono diverse le ricerche recenti a supportare la sua affermazione, dimostrando quanto il mondo dei social network sia diventato strumento fondamentale di supporto per chi cerca lavoro e per gli head hunters a caccia di potenziali candidati.
Tra i social network maggiormente utilizzati dai responsabili delle risorse umane ci sono Linkedin, specifico per il mercato del lavoro, e Facebook, social media orientato allo svago, che rispondono a esigenze diverse ma complementari, come afferma Achilli: "Sicuramente Linkedin è il social network specifico per ricerche di carattere professionale, ma viene supportato anche da altri canali.
Per esempio, si può ricevere un curriculum vitae tramite un canale tradizionale, approfondire le informazioni attraverso Linkedin e metterle a confronto con un eventuale profilo Facebook. In questo modo - sottolinea - è più facile ottenere una maggiore coerenza della candidatura, grazie, appunto, a una serie di elementi incrociati che funge da ulteriore filtro alla ricerca".
Facebook, invece, arriva in seconda battuta, per "integrare, confrontare, ampliare le informazioni raccolte", spiega Achilli. "E poi l'azienda lo può utilizzare - aggiunge - anche per inserire contenuti utili e interessanti per il target cui si rivolge, ovvero un target di giovani, neolaureati, il profilo che maneggia questo social network con maggiore confidenza. Dunque, se Linkedin è utilizzato per i profili più 'skillati', Facebook è l'ideale, invece, per la ricerca di profili junior".
Fonte: Adnkronos
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Facebook raggiungerà un miliardo di utenti entro agosto del 2012
Nel 2012 un settimo della popolazione mondiale sarà su Facebook. Dopo aver superato a settembre la soglia degli 800 milioni di utenti, il social network dovrebbe arrivare ad agosto al vertiginoso numero di un miliardo. Lo sostiene Gregory Lyons, un analista senior dell'agenzia di marketing digitale iCrossing, che ha sviluppato un grafico in cui considera la crescita di Facebook dal dicembre 2006.
Secondo il grafico il ritmo di crescita di Facebook dal 2006 a metà del 2008 è stato esponenziale, mentre successivamente è divenuto lineare. Secondo le sue previsioni, la prossima estate si arriverà al miliardo. Nonostante ci sia stato un rallentamento delle iscrizioni negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, secondo iCrossing saranno i paesi in via di sviluppo a dare un'impennata al numero di utenti che si iscriveranno al social network fondato dal ventisettenne Mark Zuckerberg.
In particolare Brasile (16% su Facebook) e India (3%), entrambi i quali hanno un potenziale di milioni di nuovi membri per Menlo Park. Negli ultimi 9 mesi, iCrossing dice che il primo è saltato da 13 a 30 milioni di utenti e il secondo è aumentato da 22 a 36 milioni. Non è passato tanto tempo da quando Facebook ha postato i suoi 800 milioni di utenti sulla sua pagina ufficiale delle statistiche.
Facebook offre due tipi di metriche per la sua base di utenti: il numero totale di utenti attivi (800 milioni) e il numero totale di utenti mobili attivi (350 milioni). Entrambi i numeri sono del 22 settembre 2011, e non sono stati aggiornati da allora. Secondo i dati di Mashable, LinkedIn ha 130 milioni di utenti e Twitter 100 milioni di utenti. La più seria concorrenza a Facebook potrebbe arrivare da Google+ che secondo Experian Hitwise potrebbe arrivare a 400 milioni di utenti entro la fine dell'anno.
Via: TM News
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Social media in video, su Facebook 293mila status al minuto
L’11% della popolazione ha un account Facebook e il 50% si collega ogni giorno. Ogni 60 secondi su Facebook si contano 510mila commenti postati, 293mila status aggiornati e 136mila foto caricate, mentre Twitter raggiunge i 150milioni di cinguettii nell’arco delle 24 ore. Su YouTube i video più guardati sono quelli di Justin Bieber. Il successo dei social network sembra ormai inarrestabile e i numeri continuano a crescere in modo esponenziale. Da Facebook a Twitter, da YouTube a Linkedin, tutto il mondo social raccontato in un video realizzato dal sito VideoInfographs dal titolo "The World of Social Media 2011".
Il fenomeno dei social media è nato negli Stati Uniti attorno al 1972 e si è sviluppato in questi anni attorno a tre grandi filoni tematici: l'ambito professionale, quello dell'amicizia e quello delle relazioni amorose con lo scopo principale di instaurare dei contatti tra persone con gli stessi interessi, le stesse esigenze o la stessa professione, ma in particolare anche per riprendere i contatti con persone che per vari motivi si sono persi e per instaurare nuovi rapporti di lavoro. Il numero di servizi oggi a disposizione è innumerevole e non si limita solo a Facebook di cui tutti ormai parlano e sono iscritti.
Fonte: Primaonline
Via: Netboom
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Facebook è il social network più veloce secondo SmartBear
Facebook è stata la più veloce rete sociale e seconda in termini di disponibilità, secondo gli ultimi dati di SmartBear sulle prestazioni dei siti di social networking, relativi all'ultimo trimestre 2011. Questo è particolarmente impressionante considerando che il servizio è ancora in crescita molto rapida: 800 milioni gli utenti attivi e 350 milioni di utenti mobili attivi a partire dal mese scorso.
Nel corso di questo trimestre, anche Facebook ha raggiunto un nuovo traguardo: 500 milioni di utenti attivi in 24 ore. Facebook è stato effettivamente primo in termini di velocità da quando SmartBear ha lanciato il suo Performance Index web per Social Network. Dal punto di vista delle performance, Facebook sbaraglia la concorrenza e risulta attualmente il più veloce.
Come si può vedere nella tabella Facebook ha avuto un tempo di 0,73 secondi medio di risposta nel Q3 2011. Questo è un po 'superiore alla media di 0,70 secondi che aveva nel Q2 2011. Nonostante l'incremento minore, Facebook è ancora avanti rispetto alla concorrenza. LinkedIn è stato secondo (1,33 secondi tempo medio di risposta), YouTube è terzo (1,58 secondo tempo medio di risposta), Twitter è stato il quarto (2,73 secondo tempo medio di risposta), e MySpace è quinto (5,09 secondo tempo medio di risposta).
Come si può vedere nel secondo grafico, Facebook ha visto anche la disponibilità di un impressionante del 99,96 per cento nel 3° trimestre 2011. Questo è in realtà un calo dello 0,02 per cento rispetto Q2 2011. Questo può sembrare un piccolo tuffo, e lo è, sufficiente al social network per scivolare nel posto numero due in classifica.
YouTube ha recuperato la posizione di numero uno al 99,98 per cento di affidabilità per il trimestre. LinkedIn è terzo (99,90 per cento), Twitter è quarto (99,86 per cento) e MySpace è stato quinto (98,75 per cento). Facebook e YouTube sono ad oggi anche le piattaforme preferite.
Fonte: ZDnet
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Ricerca lavoro e Facebook, un connubio sempre più stretto
La ricerca di lavoro passa sempre più per i social network, che diventano i canali in più rapido sviluppo. Sono diverse infatti le indagini che confermano il trend. La prima è stata condotta su 97 mila persone (5.500 in Italia) di 30 Paesi da Kelly Services, la multinazionale americana delle risorse umane.
Il 33% degli interpellati dice di utilizzare i social network per cercare nuove opportunità di lavoro. La grossa novità, però, è che non sono più solo i professional network (primo tra tutti Linkedin) a veicolare contatti di lavoro. A fare concorrenza arrivano anche Twitter (più all’estero, poco in Italia) e soprattutto Facebook.
Su quest’ultimo, tra l’altro, Monster, il leader mondiale del recruiting online, ha lanciato l’applicazione BeKnown che consente agli utenti Facebook di creare proprie reti professionali. "È un’estensione delle soluzioni che offriamo ai nostri candidati - spiega al Corriere della Sera la marketing manager di Monster Elisa Schiavon - che senza uscire da Facebook visualizzano i nostri annunci di lavoro che sono più in linea con i loro profili.
In più con BeKnown possono mantenere separati i contatti privati da quelli professionali". Secondo un’indagine di Krc Research condotta in Europa il mese scorso su oltre 4 mila lavoratori, il 67% è preoccupato per la possibile confusione sui social network tra amici e contatti professionali. E più di 1 su 3 ha avuto o conosce qualcuno con problemi di lavoro a causa di colleghi che hanno visto i loro profili Facebook.
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Parobook: il Facebook per i disoccupati arriva dalla Spagna
Nasce in Spagna, per mano di quattro giovani disoccupati, Parobook, il nuovo social network dedicato a chi è senza lavoro. Per pubblicare annunci, ma anche e sopratutto per scambiarsi idee innovative e tentare in qualche modo di rispondere a una crisi che in Spagna tiene a casa quattro milioni di persone. Così, in soli dieci giorni la rete sociale, molto simile a Facebook, ha fatto registrare circa 100 mila visite al giorno, con sette registrazioni al minuto. Gli ideatori si chiamano rispettivamente Carlos Ayuso, Íñigo González, José González e Antuan Sarmiento Ramírez. Il loro obiettivo, dicono, non è fare concorrenza a LinkedIn, un’altra rete che promuove contatti a fini professionali, bensì «aiutare i disoccupati affinché non si sentano più soli». Non a caso lo slogan di Parobook è «L’unione fa la forza». La struttura di Parobook e molto simile a quella di Facebook, dal quale si distingue a prima vista dal colore, rosso e non più blu. Anche se l’unica differenza sostanziale riguarderebbe la privacy dei profili, a detta dei creatori, semplificata e più chiara rispetto a quella di Facebook. Nelle sezione delle domande frequenti, infatti, si spiega in maniera chiara quale è la possibilità di controllo da parte dell’utente sulle informazioni pubblicate. Inoltre, rispetto a Facebook, esiste l’opzione: «mostra gli utenti che hanno visitato il mio profilo». Un problema è costituito dalle interruzioni del servizio, piuttosto lunghe e frequenti.
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