Facebook ha aggiunto molte nuove caratteristiche nel corso degli anni per estendere la sua capacità di connettere aziende a clienti. Ma alcune critiche sulla poca di trasparenza degli insights ed errori nei report ha spinto l'azienda a rivedere i suoi strumenti di analisi. Facebook ha così deciso di espandere le verifiche a terze parti e lavorare più a stretto contatto con marchi e agenzie, come Nielsen e comScore, per gli sviluppi futuri delle sue metriche. Facebook ha anche creato un nuovo processo di revisione interna, che ha già individuato le aree più problematiche.
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Facebook Insights: revisionate metriche pubblicitarie, report e video
Facebook ha aggiunto molte nuove caratteristiche nel corso degli anni per estendere la sua capacità di connettere aziende a clienti. Ma alcune critiche sulla poca di trasparenza degli insights ed errori nei report ha spinto l'azienda a rivedere i suoi strumenti di analisi. Facebook ha così deciso di espandere le verifiche a terze parti e lavorare più a stretto contatto con marchi e agenzie, come Nielsen e comScore, per gli sviluppi futuri delle sue metriche. Facebook ha anche creato un nuovo processo di revisione interna, che ha già individuato le aree più problematiche.
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Facebook ricorre ai vecchi media per le sue campagne comunicative
Facebook ha deciso di ricorrere ai vecchi media per farsi pubblicità. Lo rileva il Financial Times, notando che è singolare che uno dei colossi del web, che ha sempre invitato gli operatori a farsi pubblicità su Internet, a febbraio abbia lanciato una massiccia campagna di autopromozione sui billboard del metro londinese e sui principali canali televisivi britannici, per spiegare come il servizio aiuta a costruire amicizie. Ogni annuncio segue la storia di diverse amicizie, raccontati da un narratore britannico.
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Nielsen, social media report 2012: Facebook è più visitato in assoluto
Ci portiamo i social network anche al bagno. Anzi è proprio lì che i giovani diventano più social, trascorrendovi più tempo che su qualsiasi altro sito. Secondo il rapporto 2012 di Nielsen sui social media è dal luogo più privato della casa che partono i tweet o i "like" di Facebook per il 32% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Dati che cambiano prendendo una fascia d'età più alta che per simili attività predilige l'ufficio.
Secondo la ricerca Nielsen nel 2012 trascorriamo più tempo sui social network che su qualsiasi altro sito, e lo facciamo per il 30 per cento dai device mobili e per il 20 per cento dal PC. In particolare, negli Stati Uniti c'è stato un incremento del 37 per cento del tempo totale speso online in favore dei social media e questo anche grazie alla sempre più diffusa presenza di smartphone e tablet nella vita quotidiana.
Lo studio Nielsen conferma il primato di Facebook come sito più visitato in assoluto. A seguire, i più frequentati su PC sono Blogger, Twitter, WordPress, LinkedIn, Pinterest, in forte ascesa, Google Plus. Nel ramo mobile, l'ordine è Facebook, Twitter, FourSquare, Google Plus e Pinterest. In linea generale, sale l’utilizzo di Internet mobile (che comprende, però, anche i tablet) e i PC desktop scendono di un 4 per cento.
Un altro dato interessante che emerge dal Social Media Report 2012 che, nonostante le personalità politiche siano molto presenti e attive nei social media (da poco è sbarcato anche Benedetto XVI su Twitter), il principale impiego di questi ultimi resti ancora prevalentemente orientato al contatto con amici e familiari. Per scaricare il report in formato PDF, dopo aver lasciato alcuni dati, andate su questa pagina.
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Sette nuovi account al secondo su Facebook, cybercrime in aumento
Tra il 2009 ed il 2011, in media sono stati creati 7 nuovi account Facebook al secondo. Oggi il social network conta 800 milioni di utenti nel mondo, tra cui oltre 21 milioni di utenti in Italia, Paese che registra in percentuale più utilizzatori di social network al mondo, con l'86% dei navigatori stando al report Nielsen ''State of the Media: The Social Media Report'' del 2011.
Gli italiani sono anche gli utenti che dedicano più tempo ad attività social online: quasi un terzo del tempo degli utenti internet italiani si qualifica come "social", mentre negli Stati Uniti questa percentuale scende ad un quarto. Inevitabile attirare le attenzioni di malintenzionati di ogni genere.
In materia di cybercrime, il Rapporto Clusit 2012 prodotto da Clusit e Security Summit sulla situazione della sicurezza Ict in Italia, rileva che quello organizzato trans-nazionale segna una crescita esponenziale (+250% nel 2011 rispetto al 2010), con un giro d'affari stimato di 7 miliardi di dollari, per realizzare il quale sono stati inflitti danni diretti ed indiretti stimati a livello globale oltre 350 miliardi di dollari, una somma maggiore del Pil della Danimarca.
Il social network è oggetto di malware, spam e frodi di ogni genere, ma anche di phishing, furto o sostituzione d'identità, furto dei dati sensibili, diffamazione e stalking. Ci sono poi le minacce specifiche derivanti dall'uso dei social media in ambito non privato (business, pubblica amministrazione, enti no profit) i cui rischio comprendono soprattutto social engineering e spear phishing, perdita o furto di dati riservati e della proprietà intellettuale, ma anche danni all'immagine e alla reputazione.
Come proteggersi? Servono informazione e formazione a livello aziendale, con l'individuazione di procedure standard e strumenti organizzativi, oltre naturalmente alla necessità di implementare strumenti tecnologici efficaci di monitoraggio e controllo, considerando che firewall, proxy ed antivirus non sono più sufficienti.
Via: Adnkronos
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Comportamenti da evitare per non perdere amici su Facebook
Secondo una ricerca sui fattori che influenzano gli utenti dei social network ed in particolare di Facebook, ad accettare o cancellare qualcuno dai propri contatti, ciò che conta di più è la conoscenza nella vita reale. L'attrazione fisica è ininfluente, mentre incidono l'argomento e il tono dei commenti. Lo ha scoperto una ricerca della Nielsen e McKinsey che ha intervistato piu' di 1.800 adulti americani sulle cause piu' frequenti di cancellazione degli amici da Facebook.
Secondo i risultati dell'indagine, non sono graditi agli utenti i commenti offensivi (55%) e anche questo rappresenta uno dei motivi per cui si potrebbe essere depennati, insieme al tentativo di vendere qualcosa (39%) e alla mancanza di interazioni con gli altri (20%).
Le separazioni o i divorzi sono per l'11% degli intervistati un buon motivo per far uscire dalla lista il coniuge depennato, in questo caso, dal matrimonio, mentre un eccessiva foga nell'aggiornare il proprio profilo potrebbe, secondo il 6% dei navigatori, creare insofferenza agli amici e quindi fuori dalla lista. Infine, la tendenza ad aggiungere altri amici, per un 6% e' sgradita e viene punita con l'uscita dal circuito degli amici.
Un'altro aspetto su cui fà luce il sondaggio è l'utilizzo che gli utenti fanno di Facebook. L'esigenza di rimanere in contatto con la famiglia (89%) e la voglia di ritrovare vecchi amici (88%) guidano la classifica. Segue la curiosità di cercare nuove conoscenze (70%).
Gli utenti a caccia di prodotti e servizi utilizzano il social network per leggere i feedback di altri utenti e raccogliere informazioni prima di un acquisto. Per quanto riguarda, invece, l'intrattenimento e gli stili di vita, il 47% degli utenti si collega a Facebook per giocare, il 35 per seguire qualche celebrità e il 16 per trovare l'anima gemella.
Fonte: La Repubblica
Via: Blitz Quotidiano
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