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Censis: su Facebook 80% dei giovani italiani, 4 milioni su Instagram


E' sempre più l'Italia dei social network, utilizzati dal 49% della popolazione e dall'80% degli under 29. Delle 4,7 ore al giorno trascorse mediamente sul Web, due sono dedicate ai social network. E il numero di chi accede a Internet tramite cellulare in un giorno medio è oramai più alto di quanti accedono solo da pc o da entrambi. E' quanto emerge dal 48° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Dall'indagine emerge inoltre che gli Italiani sono "affamati" di informazioni su salute e benessere.

Web cambia la comunicazione aziendale: Facebook batte call center


Con il web il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per diventare da fruitore passivo a utente attivo, trasformando così anche la comunicazione aziendale che non può più prescindere dai social network, visto che Facebook batte ormai il call center. E’ quanto emerge dall’undicesimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Il 36,6% degli italiani che hanno accesso a Internet è entrato in contatto con un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse negli ultimi due mesi. 

Il sito web aziendale è il primo punto di approdo, rileva il Censis, perché è stato usato dal 19,9%. Contattare un’azienda inviando una e-mail è la seconda attività di comunicazione più praticata (11,7%). Segue il rapporto con il mondo dei social network: l’8,2% consulta la pagina Facebook creata e gestita direttamente dall’azienda, il 5,2% le pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto.

I canali video dedicati a recensioni e video-tutorial “fatti in casa” dai consumatori consultabili su YouTube fungono da mezzo informativo per il 2,5% degli internauti, a cui si aggiunge l’1,2% che consulta i canali YouTube gestiti direttamente dalle aziende. I blog a tema e i forum di discussione online vengono usati dal 3,4%. Tra le opzioni possibili, parlare direttamente con il call center di un’azienda è un’attività che ha coinvolto il 6,6% del campione: meno, dunque, di quanti hanno cercato l’azienda su Facebook.

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

Censis: giovani italiani sempre su Facebook, ignorano informazione


L'Italia della crisi è un Paese fragile e isolato che vede scricchiolare la famiglia e aumentare il disinteresse per le regole; ostaggio dei mercati e dei poteri finanziari. A fotografare l'immagine del Bel Paese è il rapporto annuale del Censis dove si può notare una situazione preoccupante per i giovani che, sospesi e demoralizzati, trascorrono il loro tempo su Facebook e ignorano l'informazione. 

Solo per gli immigrati che vivono nel nostro Paese, l'Italia del futuro sarà più coesa e benestante, a dispetto della crisi economica. Secondo il Censis, "nel picco della crisi 2008-2009 avevamo dimostrato una tenuta superiore a tutti gli altri, guadagnandoci una 'good reputation' internazionale. Ma ora siamo fragili a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata e che si esprime sul piano interno con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo rispetto al problema del debito pubblico". 

In generale, sottolinea il Censis, cresce l'idea di responsabilità collettiva e la richiesta di una classe dirigente onesta in privato e in pubblico. Con il profondo cambiamento delle tipologie familiari, in Italia nell'ultimo decennio sono nati nuovi format relazionali, delle 'reti' che in qualche modo suppliscono alla famiglia e tengono insieme la società italiana. 

Inoltre nella società si afferma con sempre maggiore prepotenza la supremazia dell'ego e la convinzione che le regole, anche quelle scritte, siano relative. Ne deriva una crescente litigiosità, che si manifesta in tutti i livelli della società, dalla famiglia (aumento di separazioni e divorzi), al condominio (le aule dei tribunali sono intasate dalle controversie civili e penali tra condomini), alle manifestazioni di piazza (quelle con disordini sono cresciute in un anno del 53,5%).

Fonte: TM News

Italiani tristi e aggressivi, su Facebook per 55 minuti al giorno


L'Italia è diventato un Paese triste e aggressivo, due brutte facce di uno stesso disagio che lascia libere da ogni freno le pulsioni più negative. La dimensione più distruttiva delle pulsioni, spiega il Censis, si riscontra nel progressivo crescere delle forme di depressione. Il consumo di antidepressivi è emblematico: le dosi giornaliere sono piu' che raddoppiate dal 2001 al 2009, passando da 16,2 a 34,7 per 1.000 abitanti, segnando un +114,2%, l'aggressività cresce con un aumento del 35,3% di minacce e ingiurie negli ultimi cinque anni, del 26,5% di lesioni e percosse, mentre i reati sessuali sono passati da 4.454 a 5.625, con un aumento del +26,3%. 

Sono alcuni dati dell'ultimo Rapporto Censis, che fotografa la "crisi antropologica" che attraversa l'Italia. Non solo, in questo vuoto di valori, le relazioni virtuali prendono il posto di quelle reali: gli italiani sono infatti tra i maggiori frequentatori dei social network, tanto che dal settembre 2008 al marzo 2011 gli utenti di Facebook, secondo il Censis, sono passati da 1,3 milioni a 19,2 milioni

"Ogni utente - racconta il Censis - trascorre su Facebook mediamente 55 minuti al giorno, e' membro di 13 gruppi, e ogni mese posta 24 commenti, invia 8 richieste di amicizia, diventa fan di 4 pagine e riceve 3 inviti ad eventi". Mentre il narcisismo e la bellezza a tutti i costi imperano: nel 2010 sono stati circa 450.000 gli interventi di chirurgia estetica effettuati in Italia. Anoressia e bulimia sono fra le prime cause di morte tra le giovani. "Siamo una società in cui sono sempre più deboli i riferimenti valoriali e gli ideali comuni, in cui è piu' fragile la consistenza dei legami e delle relazioni sociali", si legge nel rapporto Censis.

Foto: Spiderman 3