L'esercito britannico sta creando una forza speciale di "guerrieri Facebook", abili nelle operazioni psicologiche e l'uso dei social media per coinvolgerli in una guerra non convenzionale nell'era dell'informazione. La 77esima Brigata, che avrà sede a Hermitage, nei pressi di Newbury, nel Berkshire, sarà di circa 1.500 soldati e composta da unità estratte da tutto l'esercito. La brigata sarà responsabile di quella che viene descritta come la guerra non letale.
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Nasce in Gran Bretagna la brigata Facebook che combatte sui social
L'esercito britannico sta creando una forza speciale di "guerrieri Facebook", abili nelle operazioni psicologiche e l'uso dei social media per coinvolgerli in una guerra non convenzionale nell'era dell'informazione. La 77esima Brigata, che avrà sede a Hermitage, nei pressi di Newbury, nel Berkshire, sarà di circa 1.500 soldati e composta da unità estratte da tutto l'esercito. La brigata sarà responsabile di quella che viene descritta come la guerra non letale.
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Quota 1 milione di fan per Cambridge English Language su Facebook
La pagina ufficiale di Cambridge English Language Assessment (su Facebook (www.facebook.com/CambridgeEnglish) ha recentemente superato il milione di fan. La pagina offre quotidianamente consigli su come imparare l'inglese e attualmente è classificata come la numero 7 al mondo nella categoria educazione su Quintly.com - un servizio di benchmarking per misurare le performance dei social media e ottimizzazione.
In un recente post, un utente di Facebook che si stava preparando per un esame di inglese di Cambridge, ha descritto la pagina come "una brillante iniziativa web per supportare gli studenti in tutto il mondo nei loro esami….". Cambridge English Language Assessment offre la più prestigiosa gamma al mondo di qualifiche di lingua Inglese. Questo anno ricorre il 100esimo anniversario degli Esami Cambridge English.
Più di 4 milioni di candidati all'anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi. Cambridge English Language Assessment è parte di Cambridge Assessment, un'organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto il mondo. Vertono sulla capacità dei candidati di affrontare situazioni quotidiane di vita universitaria e lavorativa.
In Italia gli esami Cambridge English (www.CambridgeESOL.it) sono gestiti da 150 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca. Questa enorme crescita riflette l'aumento di importanza ottenuto dalla lingua inglese come competenza chiave necessaria per ottenere un vantaggio competitivo.
Più di 4 milioni di candidati all'anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi. Cambridge English Language Assessment è parte di Cambridge Assessment, un'organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto il mondo. Vertono sulla capacità dei candidati di affrontare situazioni quotidiane di vita universitaria e lavorativa.
In Italia gli esami Cambridge English (www.CambridgeESOL.it) sono gestiti da 150 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca. Questa enorme crescita riflette l'aumento di importanza ottenuto dalla lingua inglese come competenza chiave necessaria per ottenere un vantaggio competitivo.
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Nielsen, social media report 2012: Facebook è più visitato in assoluto
Ci portiamo i social network anche al bagno. Anzi è proprio lì che i giovani diventano più social, trascorrendovi più tempo che su qualsiasi altro sito. Secondo il rapporto 2012 di Nielsen sui social media è dal luogo più privato della casa che partono i tweet o i "like" di Facebook per il 32% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Dati che cambiano prendendo una fascia d'età più alta che per simili attività predilige l'ufficio.
Secondo la ricerca Nielsen nel 2012 trascorriamo più tempo sui social network che su qualsiasi altro sito, e lo facciamo per il 30 per cento dai device mobili e per il 20 per cento dal PC. In particolare, negli Stati Uniti c'è stato un incremento del 37 per cento del tempo totale speso online in favore dei social media e questo anche grazie alla sempre più diffusa presenza di smartphone e tablet nella vita quotidiana.
Lo studio Nielsen conferma il primato di Facebook come sito più visitato in assoluto. A seguire, i più frequentati su PC sono Blogger, Twitter, WordPress, LinkedIn, Pinterest, in forte ascesa, Google Plus. Nel ramo mobile, l'ordine è Facebook, Twitter, FourSquare, Google Plus e Pinterest. In linea generale, sale l’utilizzo di Internet mobile (che comprende, però, anche i tablet) e i PC desktop scendono di un 4 per cento.
Un altro dato interessante che emerge dal Social Media Report 2012 che, nonostante le personalità politiche siano molto presenti e attive nei social media (da poco è sbarcato anche Benedetto XVI su Twitter), il principale impiego di questi ultimi resti ancora prevalentemente orientato al contatto con amici e familiari. Per scaricare il report in formato PDF, dopo aver lasciato alcuni dati, andate su questa pagina.
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Marketing, Facebook è il social network più integrato sui siti Internet
Il social media marketing è diventato un aspetto fondamentale per la visibilità online di un'azienda e può essere utile osservare come i siti web integrano nelle proprie pagine attraverso plugin sociali e widget le piattaforme sociali più diffuse. Una ricerca pubblicata su Pingdom effettuata da Alexa su 10.000 siti web ha evidenziato una massiccia presenza dei social network sulle home page analizzate.
Facebook risulta essere il social network maggiormente integrato nel web: se si considera l’integrazione della piattaforma sociale attraverso plugin ufficiali forniti direttamente sul network i dati lo vedono emergere ai primi posti con una percentuale di presenza del 24,3%, mentre se si prendono in considerazione anche i link non ufficiali la quota sale addirittura al 49.3%.
E gli altri social network? Come si pongono in questa sfida al network più integrato? La classifica dei plugin sociali ufficiali mostra Google+ al secondo posto e a seguire Twitter e LinkedIn, quest'ultimo con una minima percentuale di presenza: 1) Facebook 24.3%; 2) Google Plus 13.3% 3) Twitter 10.0%; 4) LinkedIn 0.6%.
Considerando anche i link non ufficiali presenti nelle home page dei siti analizzati la situazione invece cambia e Twitter supera nettamente la presenza dell’avversario Google+ e si avvicina di molto a Facebook: 1) Facebook 49.3%; 2) Twitter 41.7%; 3) Google Plus 21.5%; 4) LinkedIn 3.9%.
Si noti che per la ricerca è stato esaminato solo il codice HTML della homepage, cioè la prima pagina che si incontra quando si approda su un sito web. Alcuni siti avranno l'integrazione dei social network anche su altre parti del sito, quindi questi numeri sono destinati ad essere ancora più alti rispetto a ciò che viene mostrato qui.
Via: Pmi Servizi
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Classifica delle 40 storie più condivise su Facebook nel 2011
Ci sono post che interessano e circolno in rete a velocità "virale", perché la gente vuole condividerli con gli altri. Sono quelli che gli inglesi chiamano i "post most-shared". Si chiamano virali perché sono storie o immagini che appassionano e che si diffondono da un utente e l'altro. Il team di Facebook ha pubblicato i 40 post americani più virali di tutto il 2011.
Al primo posto si trovano le foto satellitari del Giappone disastrato dal terremoto/tsunami del marzo scorso e condivise più di 600mila volte. Al secondo posto un articolo della Cnn in cui il giornalista Ron Clark scrive un editoriale dal titolo "Cosa realmente vogliono dire gli insegnanti ai genitori". Clark riflette sui problemi della scuola, focalizzando l’attenzione sull’ostacolo maggiore della didattica, rappresentato dall’atteggiamento dei genitori.
Il terzo posto invece è una storia, sempre della Cnn, che riguarda il gettonatissimo segno zodiacale dell’Ofiuco, neonato dell’astrologia. In realtà il presunto 13° segno zodiacale non è stato riconosciuto ufficialmente dalla comunità degli astrologi. Altro post molto condiviso riguarda un articolo che riflette sul modo in cui i genitori vestono le bambine. LZ Granderson, columnist per il sito della Cnn, tratteggia infatti in un suo pezzo cliccatissimo un mondo di bimbe troppo "adultizzate" e vestite in maniera inappropriata per la loro età.
E poi c’è la storia del cane del militare americano ucciso in Afghanistan. E ancora un lungo articolo sui motivi per cui le mamme cinesi sono superiori, il pezzo della Cnn che annunciava la morte di Jobs. Dalla classifica emerge che tutte le 40 storie provengono da soli sei canali di news online e aggregatori: Yahoo!, CNN, The New York Times, Huffington Post, Wall Street Journal e Washington Post.
Via: Corriere della Sera
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