"Avevo il desiderio di capire, di sentire ciò che queste giovani vivono". Cosa spinge le ragazze europee a lasciare la famiglia per entrare a far parte dello Stato islamico? Dopo il caso delle tre teenager britanniche - Kadiza Sultana di 16 anni, Shamima Begum e Amira Abase, entrambe di 15 anni - se lo ha chiesto una giornalista francese che ha raccontato la sua storia in un libro firmato con uno pseudonimo per le minacce che l'indagine le ha procurato. La donna ha aperto un falso account in Facebook e si è spacciata per una 20enne musulmana.
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Jihad, donne dello Stato islamico contattate anche tramite Facebook
"Avevo il desiderio di capire, di sentire ciò che queste giovani vivono". Cosa spinge le ragazze europee a lasciare la famiglia per entrare a far parte dello Stato islamico? Dopo il caso delle tre teenager britanniche - Kadiza Sultana di 16 anni, Shamima Begum e Amira Abase, entrambe di 15 anni - se lo ha chiesto una giornalista francese che ha raccontato la sua storia in un libro firmato con uno pseudonimo per le minacce che l'indagine le ha procurato. La donna ha aperto un falso account in Facebook e si è spacciata per una 20enne musulmana.
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Ex dipendente di Facebook divulga alcuni segreti del social in un libro
Un nuovo libro di un ex dipendente di Facebook, che ha lavorato presso l'azienda quando era una neonata startup, descrive il giovane Mark Zuckerberg come un leader esigente che ha aspramente criticato i dipendenti che non sono riusciti a soddisfare le sue aspettative. Nel suo libro auto-pubblicato on-line, chiamato "How I Lost $170 Million: My Time as #30 at Facebook" Noah Kagan, cita due slogan spesso ripetuti all'interno della società: "Don't Suck" e "Domination".
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Coo di Facebook Sheryl Sandberg è tra più giovani donne miliardarie
Sheryl Sandberg, all'età di 44 anni, è appena diventata una delle più giovani donne miliardarie al mondo, secondo il Bloomberg Billionaires Index. Sandberg, il chief operating officer di Facebook, possiede infatti oltre 12 milioni di azioni del social network, pari a circa 750 milioni di dollari. In aggiunta possiede l'equivalente di quasi 221 milioni in stock option, più diversi premi azionari, il che porta la sua fortuna a oltre un miliardo di dollari.
Randi Zuckerberg, libro informa bambini su pericoli nuove tecnologie
Bambini, attenzione all'uso consapevole dei social network e delle nuove tecnologie. A sostenerlo è la sorella del fondatore di Facebook, Randi Zuckerberg, che ha lasciato il suo ruolo di manager all'interno della società nel 2011. Mentre Mark Zuckerberg ha deciso, proprio in questi giorni, di allentare le regole della privacy per i minori, Randi Zuckerberg ha scritto un libro per informare i più piccoli sui pericoli delle nuove tecnologie e dei social network.
Randi ha pubblicato una storia che non incoraggia certo l'uso della piattaforma inventata dal fratello. Il libro, come spiega infatti la stessa Randi sul suo blog, racconta la storia di una ragazzina di nome Dot (da Dot com), completamente dipendente dal suo smartphone, che un giorno si rende conto che la vita nei grandi spazi aperti è molto più divertente di quella davanti a uno schermo di un tablet o di un telefono. Il libro sarà disponibile dal 5 novembre 2013.
La tecnologia ha cambiato praticamente ogni parte della nostra vita: il modo in cui interagiamo con gli amici e la famiglia, come noi alleviamo i nostri figli, come annunciamo le notizie più importanti della vita, come troviamo l'amore, e di come gestiamo le nostre carriere. In "Dot Complicated", Randi Zuckerberg ci mostra attraverso racconti di prima mano del suo tempo a Facebook, le opportunità e gli ostacoli, problemi e soluzioni, di questa nuova realtà online.
Nel processo, vengono fissate le regole per portare un pò d'ordine e chiarezza alla nostra vita online. "Internet, social network e gli smartphone - scrive Randi - ci hanno dato nuovi incredibili strumenti e modi di comunicare, collaborare, e di vivere con gli altri. Siamo in grado di utilizzare le nuove tecnologie per comprendere e risolvere alcune vecchie sfide che gli individui e comunità di tutto il mondo hanno dovuto affrontare da molto tempo prima di Facebook".
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Facebook dipendenza, carenza di Like genera frustrazione ed invidia
Più di un miliardo di persone nel mondo hanno un account Facebook e circa la metà comunicano regolarmente con Twitter. Il commento "Mi piace" viene cliccato 500 milioni di volte al giorno, mentre i cinguettii giornalieri su Twitter sono 340 milioni. E se tutti questi numeri per molti non sono una sorpresa, oggi c'è anche una stima della cosiddetta dipendenza da social network: una sindrome che ha contagiato oltre 350 milioni di utenti.
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#Mccday, Fuga da Facebook: presentato il libro di Camisani Calzolari
Il 23 novembre in un prestigioso evento che si è svolto nella Sala Montanelli al Circolo della Stampa di Milano si è tenuto il lancio del nuovo libro di Marco Camisani Calzolari "Fuga da Facebook". La presentazione si è tenuta davanti ad un nutrito gruppo di imprenditori ed esperti di tematiche legate al mondo digitale che con oltre 150 presenze hanno discusso per circa tre ore le intriganti tematiche descritte nell'opera di Calzolari, studioso dei fenomeni di comunicazione.
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Facebook principale causa di divorzi in Gran Bretagna e Italia
Secondo una ricerca del sito Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei divorzi in Gran Bretagna è dovuto Facebook. "Il social network è il posto più facile dove avere un'avventura extraconiugale, - spiegano gli autori della ricerca, eseguita su un campione di 5.000 richieste - le persone devono stare più attente a quello che scrivono, anche perché le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova".
Secondo le cifre presentate, Facebook è citato fra i responsabili nel 33% dei divorzi, mentre Twitter non arriva allo 0,5%. Tre sono i comportamenti più comuni usati come prova: messaggi 'inappropriati' mandati a persone dell'altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, e 'soffiate' sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.
Ma "anche in Italia i social newtork sono diventati una delle cause piu' frequenti di infedelta' coniugale e di separazioni/divorzi". A fotografare il fenomeno e' l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani (Ami) e autore del saggio I Perplessi Sposi. "Nel nostro Paese almeno il 20% delle crisi coniugali che arrivano in Tribunale - fa i conti il presidente dell'Ami - sono causate da Facebook (80% del totale) e da Twitter (20%).
Si tratta di un fenomeno denunciato l'anno scorso dall'associazione dei matrimonialisti degli Usa e confermato dall'Ami. Le infedeltà riguardano coppie di tutte le età. Facebook è virtuale solo all'inizio del rapporto ma è poi occasione di incontri veri e propri (il 70% si trasformano in scappatelle, il 30% diventano storie durature e parallele)". Ed è fiorente, assicura Gassani, il commercio di software per risalire alla password del coniuge iscritto su Facebook o Twitter.
Vie: ANSA | Adnkronos
Esce autobiografia di Vasco, su Facebook contento per Monti
"Sono contento di essere sopravvissuto per poter assistere all’insediamento del nuovo governo Monti". E’ un augurio tutto particolare quello arrivato a Mario Monti ed ai suoi ministri da Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha pubblicato, sulla sua pagina Facebook e su YouTube, un brevissimo clip, registrato a casa sua, dove ha espresso così la sua soddisfazione per l’insediamento del nuovo governo.
Vasco Rossi nel filmato parla con un italiano un pò storpiato. Blasco inizia dicendo: "Uaaaaaaishhhhchauuuuu shhhhscai 24 tisgiiiiiiiiiiiiii ahuiaaavvvvvhhhhssss monti suoooooooupuavvissuto eshhhih", che tradotto sarebbe: "Sono contento di essere sopravvissuto per poter assistere all’insediamento del nuovo governo Monti".
Intanto, Vasco Rossi è arrivato nelle librerie italiane con “La versione di Vasco”. Nelle pagine del suo libro il catante dice tutto ciò che pensa. Un'autobiografia diversa dalle classiche in cui manca la narrazione spazio-temporale e i racconti si susseguono senza ordine. Parla delle ispirazioni che gli han permesso di creare le sue canzoni e della vita in generale, delle sfide quotidiane e del suo agire con la convinzione di far bene.
"La realtà, - scrive Vasco - a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo". Leggere il suo libro è l’occasione per conoscere qualcosa in più della personalità del Blasco.
Via: Blitz Quotidiano
In arrivo autobiografia di Vasco Rossi, l'annuncio su Facebook
E' in arrivo 'La versione di Vasco', autobiografia del rocker edita dalla milanese Chiarelettere. E' stato lo stesso Blasco a postare su Facebook "La copertina della autobiografia prossima e futuraa!!...in anteprima esclusiva e ...abusiva!" del volume, ottenendo in poche ore - come al solito - migliaia di 'Mi piace' e centinaia di commenti.
''Ognuno ricorda le cose alla sua maniera - scrive il rocker nella controcopertina del libro, che sara' in vendita a 14 euro - ognuno un po' se la racconta. Le biografie sono tutte false. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capira' di piu' la mia versione. La versione di Vasco''.
''Tutto sommato sono la dimostrazione vivente che si puo' vivere anche senza fare troppi compromessi...con se stessi...''. E cita il filosofo Soren Kierkegaard: ''Vivere significa poter scegliere. Chi non sceglie si sottopone alle scelte degli altri''. Fra i commenti: ''Grande e unico Vasco....non vedo l'ora di leggerti'', ''Questo lo terrò come la Bibbia!!!'' e anche perplessità ''on-line è ordinabile ma temo sia una bufala''.
A far chiarezza è la sua portavoce Tania Sachs: ''Ciao a tutti e buona giornata, qualche info di servizio: il libro 'La versione di Vasco' esce in tutte le librerie il 24 novembre, è attualmente 'prenotabile' online. Vasco ha deciso di devolvere il ricavato della vendita in beneficenza, come sempre fa con i suoi libri, alla comunità di Don Ciotti''. Superata una difficile estate di terapie e cure, dopo la rottura di una costola, e un lungo ricovero nella clinica privata di Villalba, Vasco ora sta bene, come ha confermato qualche settimana la Sachs.
Fonte: Quotidiano.net
Per Jobs esiste un solo ed unico social network: Facebook
In uscita in tutto il mondo la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson. Basandosi su 40 interviste condotte negli ultimi 2 anni, Isaacson ripercorre la vita del visionario della Silicon Valley e delle sue passioni, quali i Beatles. Le tensioni con Google, i complicati rapporti sentimentali e la malattia, che inizialmente ha curato con la medicina alternativa per poi pentirsene e sottoporsi, ormai tardi, a un’operazione. Mentre Jobs è stato fulminante nella sua valutazione di Google e Microsoft, ha espresso rispetto per Facebook e il fondatore Mark Zuckerberg. Secondo Jobs c’è un solo social network destinato a dominare il settore: Facebook. Steve Jobs avrebbe asserito di non voler parlare al plurale per quanto concerne il mondo dei social network: "non vedo altri oltre a Facebook. Solo Facebook, lui sta dominando questo mondo. Ammiro Mark Zuckerberg perchè non si vende e perché vuole fare una società. Lo ammiro molto". Non ha tante belle cose da dire su Google o Microsoft. Era arrabbiato con Google per ciò che ha visto come il tentativo di copiare l'iPhone con Android. Ma quando Larry Page è diventato CEO Jobs ha accettato di incontrarlo per dargli qualche consiglio: non essere come tutti i prodotti Microsoft, metti a fuoco. E non cercare di essere troppo bello come amministratore delegato. Sulla malattia, il biografo di Steve Jobs dichiara che "sapeva che il suo destino era ormai segnato. Ma, contro le previsioni dei medici, era convinto di poter vivere ancora un anno. Il giorno prima della fine, era ancora al lavoro sui progetti della Apple, convinto che avrebbe avuto il tempo di leggere la sua biografia".
Via: Techcrunch
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Le ricette dei fan su Facebook di Cotto e Mangiato in un libro
Fivestore, la divisione merchandising e prodotti editoriali di Mediaset, in collaborazione con la direzione RTI Interactive Media presentano primo libro al mondo nato dalle pagine di Facebook. Da "Cotto e Mangiato" un’idea unica e originale che viene realizzata per la prima volta a livello mondiale: dare la possibilità, agli oltre 300mila fan del programma presenti su Facebook, di partecipare alla creazione di un nuovo libro di ricette "Cotto e Mangiato. Le ricette dei fan". In uscita l’11 ottobre, sarà in vendita da 9.90 euro in tutte le librerie e le edicole d'Italia. "Cotto e Mangiato": poche parole, una garanzia che, da anni, aiuta in cucina chi vuole preparare ricette veloci, ma piene di intuizioni e di gusto. Per le donne e gli uomini che lavorano, le ricette di "Cotto e Mangiato" sono sempre state, e continuano a essere un'ancora di salvezza per pranzi e cene preparati "last minute”. Nelle sue pagine saranno raccolte 150 ricette, scelte tra le più cliccate e commentate della pagina ufficiale Facebook del programma "Cotto e Mangiato". Le più interessanti e gustose, inviate alla redazione tramite il social network, sono state selezionate e inserite nel nuovo ricettario. Strutturato come i precedenti, il libro conterrà tutti i suggerimenti, oltre a ingredienti, cottura e preparazione, provenienti direttamente dai commenti che gli stessi utenti hanno postato alle ricette pubblicate su Facebook. Come al solito, ci saranno antipasti, primi, secondi e dolci per tutti i gusti, ma sempre con un occhio di riguardo alla semplicità e, cosa importante, alla sveltezza della preparazione.
Fonte: Tgcom
Rewired: overdose Facebook può portare a disturbi psicologici
Una ricerca sugli effetti dei social media sull'interazione umana ha rivelato lo sviluppo di comportamenti antisociali, il narcisismo e una serie di difetti caratteriali e altri negativi derivati. Lo studio di Larry Rosen, professore di psicologia all'università della California e autore del libro Rewired: Understanding the iGeneration and the Way They Learn, sintetizza gli effetti dell'abuso di Facebook sugli adolescenti.
Presentato al 119esimo congresso dell'Associazione americana di psicologi (Apa), lo studio analizza l'impatto delle tecnologie sulle capacità di apprendimento della cosiddetta iGeneration. La ricerca è stata condotta su un campione di 1000 adolescenti e sull'osservazione di 300 teenagers impegnati a studiare.
"Nessuno può negare che Facebook abbia in qualche modo alterato la modalità di interazione sociale in particolare fra i più giovani - ha dicharato nel corso del suo intervento -. Ma solo adesso che cominciano ad arrivare robusti studi di psicologia possiamo affermare che le conseguenze sono sia negative che positive". I dati raccolti da Rosen indicano che una overdose di social network può avere effetti sull'attenzione, generare comportamenti narcisisti, ansia e tendenze aggressive. Sono tuttavia emersi anche effetti positivi.
Come ad esempio lo sviluppo nei ragazzi di una sorta di empatia virtuale. Sentire la vicinanza di amici (reali o virtuali) può avere un impatto positivo in termini di miglioramento dell'umore. I social media inoltre potrebbero aiutare gli adolescenti introversi a trovare nuove forme di socializzazione e possono diventare per gli insegnanti strumenti utili per stimolare gli studenti.
Via: Il Sole 24 Ore
Immagine: Amazon
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Facebook chiude senza motivo il profilo di Catherine Spaak
Facebook è uno strumento ormai sempre più utilizzato soprattutto per le grandi potenzialità che vengono messe a disposizione per comunicare anche con chi si trova dall'altra parte del globo e come strumento per promuovere i propri interessi. Ed è per questo che anche molti personaggi dello spettacolo sembrano non poterne fare a meno. La nota attrice Catherine Spaak, ex conduttrice di Harem, rubrica che riprone su dazebaonews.it, e che sta per pubblicare con la Mondadori il libro L'amore blu, aveva così deciso di approfittare anche lei delle possibilità fornite dal social network aprendo un profilo ufficiale. Ma l'attrice improvvisamente si è trovata a dover affrontare l’imprevista chiusura del suo profilo (qui trovate la copia cache di Google). La Spaak si dice "veramente senza parole" e spiega: "Avevo aperto qualche mese fa il profilo di Facebook attraverso il quale sono entrata in contatto con tantissime persone che mi hanno chiesto l'amicizia". "Tuttavia - prosegue la nota attrice - questo importante canale di comunicazione mi e' stato chiuso senza tra l'altro mi fossero date delle spiegazioni tali da giustificarne il provvedimento, arrecando un danno alla mia immagine personale". "Mi sono accorta che esistono altri account aperti con il mio nome e provvedero' quanto prima a denunciare agli organi competenti questo uso improprio. Nel frattempo - conclude la Spaak - mi scuso con tutte quelle migliaia di persone che sono entrate in contatto con me su Facebook e che ora vedono la mia pagina scomparsa. Purtroppo non e' dipeso da me e spero presto che il servizio sia regolarmente ripristinato''.
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Terremoto: su Facebook definito "un divertimento e una figata"
Messaggi ignobili comparsi nelle pagine Facebook che definiscono "il terremoto in Abruzzo un bel divertimento e una figata". Offese che hanno gia' suscitato diverse reazioni, tra cui quelle dello scrittore aquilano Alessandro Aquilio, autore dell'apprezzatissimo "Ventitre' secondi", che riferendosi alla prima pagina afferma: "Da aquilano e da autore di un libro sul terremoto non posso non segnalare all'attenzione del pubblico questa triste pagina". "Con il mio libro - prosegue - sto cercando di tener desta l'attenzione sul terremoto aquilano in Italia e ovunque io sia andato (35 citta' solo in Italia) ho trovato vicinanza e empatia sincere. Poi su Facebook ho visto questo gruppo creato da persone che evidentemente mancano di coscienza, e non possiamo consentire che rimanga aperto. Ne va della dignita' della citta', del rispetto dei nostri cari, della memoria delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009". "A gruppi come questo - ha concluso Aquilio - fanno da contraltare i molti altri nati a sostegno degli aquilani e del dramma che li ha colpiti. Da italiano, ancor prima che da aquilano, continuero' a lottare con le mie forze, il mio libro e una citta' intera, anche a dispetto di tanti che a distanza di due anni si divertono a sfregiare i miei concittadini e la nostra martoriata L'Aquila". Su Facebook la reazione non si è fatta attendere, con la costituzione di gruppi nati per rispondere alle atroci affermazioni dei primi, a quanto pare già rimossi.
"Non credevo di trovarti su facebook", un libro di Stefano Pietri
“Non credevo di trovarti su facebook” (Aletti Editore) di Stefano Pietri è la storia di un quarantenne che attraverso il social network ritrova una giovane donna che, all'epoca in cui erano bambini, era stata la “sua prima fidanzatina”. Le “chiede l'amicizia” ed inizia lo scambio di messaggi che porterà i due a rivedersi dopo tanti anni. Il racconto si sviluppa sul rapporto che, quasi inaspettatamente, nasce davvero e si sviluppa in un'altalena di emozioni, sensi di colpa e mistero. Il recupero di un frammento importante del passato, ricollocato nel presente, porta il protagonista a vivere un'ambivalenza di azioni e sentimenti in bilico tra la sua personalità effettiva e quella che egli ritiene più utile mettere in campo per precedere le attese di lei. Un romanzo, quello di Stefano Pietri, che ha il marchio della modernità e che sa celare nell'impianto narrativo un'acuta riflessione sulla trasformazione ineluttabile non solo dei linguaggi ma dei comportamenti sociali indotti dalla diffusione sempre più ampia di specchi virtuali come facebook, fatti di ritocchi continui alla rappresentazione di sé stessi. L’originalità di questo scritto è la presenza nella narrazione del fenomeno “facebook” che accompagna il protagonista nello svolgersi della vicenda. Stefano Pietri e' nato e vive a Roma. Lavora in un'azienda di telecomunicazioni. Prima e dopo, scrive. Ha pubblicato il suo primo romanzo 'Uozzamericanboys' nel 2007 con Edizioni Tracce. Il prezzo di copertina del libro è di 15.50 euro ed è possibile acquistarlo (al momento scontato) online su Amazon.it.
The Facebook Effect, in Italia il libro inchiesta su Facebook
Esce in Italia il libro inchiesta su Facebook, scritto di David Kirkpatrick, giornalista che si occupa di tecnologie. Il libro e' uscito gia' negli Stati Uniti un anno fa con il titolo The Facebook Effect. ''Siamo un'impresa di pubblica utilita'. Cerchiamo di incrementare l'efficienza con cui le persone possono comprendere il mondo che le circonda. Non cerchiamo di massimizzare il tempo che la gente trascorre sul nostro sito, ma di aiutare gli utenti ad avere un'esperienza positiva e a sfruttare al meglio quel tempo'': cosi' Zuckerberg, nell'estate 2006, aveva spiegato a Kirkpatrick la sua visione dell'azienda. Kirkpatrick ha ricevuto le chiavi d'accesso per entrare nel regno di Facebook e ha descritto in questo libro - piu' di come ha fatto il film The Social Network - la sensazionale ascesa e i segreti. Nel libro inchiesta di Kirkpatrick non mancano anche gli argomenti sensibili come l'immagazzinamento dei dati personali e la privacy (che pero' attiene anche alla capacita' degli utenti di saper usare la Rete) e su come la internet company fa soldi (con la pubblicita', appunto), la trasformazione dell'azienda e le aspettative future (la messaggistica trasformata in un vero e proprio account e-mail). Informazioni prese dal giornalista e scrittore grazie anche alla collaborazione dei principali dirigenti del social network, in primis il suo fondatore, con la sua genialita', la sua meticolosita' e i suoi obiettivi non sempre trasparenti. ''Grazie a Mark Zuckerberg - scrive Kirkpatrick -. Se non mi avesse incoraggiato a scrivere questo libro e se non mi avesse aiutato nel corso della stesura probabilmente questa pagine non avrebbero visto la luce".
On line il primo romanzo scritto dagli utenti su Facebook
E' online 'Le connessioni invisibili', il primo romanzo scritto interamente dagli utenti di Facebook, pubblicato sulla pagina di BookFace, la community nata nel settembre del 2010. Quasi 1.500 i fan che hanno sostenuto l'iniziativa, circa 70 gli autori che hanno partecipato attivamente alla creazione di un romanzo. 18 i capitoli del romanzo, dal primo all'ultimo 'post' i lettori passano dal giallo al fantascientifico agli intrecci sentimentali. BookFace, nato come esperimento letterario, è stato ideato da Roberto Secci libero professionista in comunicazione e relazioni con i media, in collaborazione con Eleonora Galbiati, web marketing specialist. Accedendo alla pagina Facebook, ogni aspirante autore ha potuto continuare il romanzo seguendo la propria vena ispiratrice, attenendosi però a quanto scritto da chi lo ha preceduto. "E' stato raggiunto un risultato importante - spiega Secci - e la nostra soddisfazione per l'obiettivo raggiunto ci spinge ad andare avanti. La community di aspiranti scrittori nata intorno al progetto Bookface, non solo è già intenzionata a partire con un secondo romanzo, ma punta alla pubblicazione cartacea di questo primo esperimento letterario". Gli iscritti alla pagina BookFace, nello specifico il 60% sono donne con una prevalenza della fascia d'età 25-32 anni (22%). Fascia d'età prevalente anche per il restante 40% degli uomini che hanno aderito al progetto (12%). Da un punto di vista geografico la città che vanta maggiori adesioni è Roma, seguita da Milano.
Donald Rumsfeld critica Wikileaks e parla del suo libro
L'ex Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld si rivela un appassionato di social network, tanto da usare indifferentemente Twitter e Facebook per pubblicizzare il suo libro di prossima uscita a Gennaio e commentare i fatti del momento. In uno dei suoi più recenti 'tweet', Rumsfeld scrive: "In occasione dell'uscita del mio libro ('Known and Unknown') diffonderò sul web centinaia di documenti a sostegno di quanto scrivo, molti dei quali erano precedentemente classificati, ma a differenza di Wikileaks, tutti autorizzati dal governo".
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George W. Bush promuove il suo libro su Facebook Live
George W. Bush è stato il primo presidente degli Stati Uniti a rispondere a delle domande su Facebook. L'ex presidente ha ieri risposto alle domande degli utenti del social network durante una seduta di Facebook Live in cui il cofondatore dell'azienda di Palo Alto Mark Zuckerberg ha fatto da moderatore. Facebook Live è un canale streaming che il colosso dei social network ha lanciato lo scorso agosto. Il colloquio con il 43esimo presidente degli Stati Uniti ha avuto inizio ieri alle 17, le 23 in Italia, nell'ambito del tour per promuovere il suo libro di memorie, "Decision Points".
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Germania, minacce di morte su Facebook per Sarrazin
Minacce di morte su Facebook per Thilo Sarrazin, il consigliere della Bundesbank autore delle controverse dichiarazioni su musulmani ed ebrei. Lo scrive la 'Bild': la polizia, aggiunge, sta gia' indagando sulle minacce.
Intanto il 65enne autore del "La Germania si autodistrugge" - pubblicato pochi giorni fa e diventato gia' un bestseller in Germania - e' stato messo sotto protezione della polizia ed e' stato scortato da quattro agenti ieri mentre andava a fare un intervento ad un dibattito.
Dopo aver ribadito e sostenuto le proprie tesi sull'immigrazione, Sarrazin - nei confronti del quale i vertici della Bundesbank hanno avviato la procedura di allontanamento dall'istituzione - e' stato aggredito verbalmente da un uomo mentre stava tornando alla macchina.
Noto anche come saggista ed uomo politico (ha fatto parte sino al 2009 dell'SPD), sarrazin ha cominciato la sua ascesa politica come assessore all'economia (Finanzsenator) di Berlino, ruolo ricoperto da gennaio 2002 sino ad aprile 2009.
È successivamente divenuto membro esecutivo della Deutsche Bundesbank sino alla fine di settembre 2010. Ruolo che ha abbandonato in seguito alle polemiche scaturite dalla pubblicazione del suo saggio Deutschland schafft sich ab. Il libro, controverso e provocatorio, contiene tesi genetiche in relazione a politiche sociali in tema di immigrazione.
Via: Adnkronos
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