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Facebook Diversity aggiunge 50 opzioni per scelta identità di genere


Facebook fornisce ora la possibilità agli utenti di scegliere tra più opzioni per identificare la propria sessualità. Il social network a partee i tradizionali "maschio" e "femmina",  ha aggiunto oltre 50 nuove opzioni tra le quali ogni iscritto può scegliere per indicare la propria identità di genere, tra cui "cisgender", "transgender" e "intersessuale". La modifica, spiega Facebook Diversity, per ora interessa la versione statunitense di Facebook.

"Quando venite su Facebook per connettervi con le persone, cause ed organizzazioni a voi care, vogliamo farvi sentire comodi essendo voi reali, autentici. Una parte importante di questo è l'espressione di genere, soprattutto quando essa si estende oltre le definizioni di solo 'maschio' o 'femmina' Così oggi, siamo orgogliosi di offrire una nuova opzione di genere personalizzato per aiutarvi a meglio esprimere la propria identità su Facebook". 

"Abbiamo collaborato con la nostra rete di supporto, un gruppo delle principali organizzazioni di avvocatura LGBT, per offrire un ampio elenco di identità di genere che molte persone utilizzano per descriversi. Inoltre, le persone che selezionano un genere personalizzato avranno ora la possibilità di scegliere il pronome che vorrebbero essere definito pubblicamente - maschio (egli/lui), donna (ella/lei) o neutro (essi/loro)", spiega ancora Facebook.

"Abbiamo anche aggiunto la possibilità per le persone a controllare il pubblico con cui vogliono condividere il loro genere personalizzati. Riconosciamo che alcune persone affrontano sfide condividendo la loro identità di genere vero con gli altri, e questa impostazione dà alle persone la possibilità di esprimersi in modo autentico". Per ulteriori informazioni sulla nuova opzione, andare alla pagina https://www.facebook.com/help/276177272409629.



Zuckerberg obbligato per contratto a far sesso con la moglie Priscilla


Priscilla Chan, che ha sposato Mark Zuckerberg l'anno scorso dopo un lungo fidanzamento in una cerimonia di basso profilo in linea con i miliardari della Silicon Valley (con viaggio di nozze in Italia), ha preteso che all'interno del patto prematrimoniale una postilla molto singolare: il marito dovrà garantire alla compagna una sessione di sesso "almeno" una volta a settimana, e dovrà inoltre "donarle" altri 100 minuti ogni sette giorni di "tempo di qualità". 

Se in Italia non è una pratica molto diffusa negli Stati Uniti invece  il "Love Contract", vale a dire il contratto prematrimoniale che si suggella prima di convolare a nozze, spopola tra vip e non. C'è ad esempio chi impone alla futura moglie di non ingrassare, pena multe che arrivano fino ai 100.000 dollari. Come riporta il New York Daily News, questo genere di contratti permettono di risolvere una serie di problematiche prima che queste emergano. 

"Le clausole sullo stile di vita sono in aumento - ha spiegato l'avvocato matrimonialista Robert Wallack - una volta era nel bene e nel male, e accettavi quello che succedeva. Ora le persone vogliono dettare come la coppia vivrà all'interno del matrimonio". Tra gli argomenti più comuni anche il tradimento all'interno della coppia. Jessica Biel pare abbia un accordo con Justin Timberlake: se lui la tradisse, lei riceverebbe 500mila dollari in cambio.

Un accordo anche più alto tra Michael Douglas e la moglie Catherine Zeta-Jones: in caso di divorzio lei riceverebbe 2,8 milioni di dollari per ogni anno di matrimonio e, se lui la tradisse dovrebbe darle un bonus di 5 milioni di dollari. E non si tratta solo di tradimenti fisici, ma anche della fiducia: se il cantante Keith Urban, che ha un passato da cocainomane, tornasse a usare stupefacenti, perderebbe ogni diritto sulla fortuna della moglie Nicole Kidman.

La clausole possono riguardare diversi aspetti dello stile di vita - dai rapporti con i suoceri, a quanti e quali animali tenere in casa, dalla forma che il partner deve mantenere alla rilevanza degli hobby nel tempo libero. E se anche non sono vincolanti possono comunque agire da deterrente, uno stimolo mantenere viva la relazione e a non lasciarsi andare. Tuttavia, se ogni tanto non riesce a rispettare l'impegno, non dovrebbe essere causa di divorzio.

Facebook e Twitter sono tentazioni più forti di alcol, sesso e sigarette


Facebook e Twitter sarebbero ormai tentazioni più forti di sesso e sigarette. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui il desiderio di dare una sbirciatina al proprio profilo è molto più difficile da tenere a bada. Le attività più comuni riportate sono state guardare la TV e navigare in Internet

La ricerca dell'università di Chicago è stata condotta su 250 persone in Germania tra 18 e 85 anni, che venivano contattate via sms dai ricercatori sette volte al giorno per una settimana con la richiesta di descrivere che tipo di desideri avevano provato nella mezz'ora precedente.

Il desiderio al 1° posto è stato mangiare, seguito da dormire e assumere bevande non alcoliche. Al 4° posto si è piazzato usare qualche forma di media, che costituisce l'8,1% dei desideri riportati, con il 71% dei partecipanti all'interno di questa categoria che ha riportato di voler controllare l'e-mail e il 65% di voler andare sui social network.

Molto lontani in classifica il sesso, al 9° posto, e l'alcol, al sesto. Ai partecipanti è stato anche chiesto di provare a resistere al desiderio, ma il tentativo è fallito nel 42% dei casi se si trattava di guardare Facebook, nel 22% se la tentazione a cui resistere era quella al cibo e appena dell'11% nel caso del desiderio sessuale.

In definitiva è più facile resistere al sesso che vedere chi ci tagga su Facebook e dove. "Questi risultati sono importanti. Il desiderio dei social media è molto frequente ed è più difficile resistervi - spiega Wilhelm Hofmann, uno degli autori - probabilmente perchè sono molto più disponibili e facili da ottenere".

Via: ANSA

Salute: Facebook può contribuire alla prevenzione delle malattie sessuali


Facebook potrebbe essere un'arma efficace per combattere le malattie veneree o sessualmente trasmissibili (note anche con l'acronimo MTS) e contrastarne la diffusione. Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine, i messaggi finalizzati alla prevenzione e alla diffusione del preservativo veicolati da Fb mostrano una notevole efficacia.

"L'uso del social media per incidere su comportamenti sessuali rischiosi è nuovo", ha spiegato Sheana S. Bull, dello University of Colorado Anschutz Medical Campus (Ucdenver), fra gli autori dello studio, "la prima cosa da fare e' considerare come raggiungere il maggior numero possibile di giovani on line, in modo da massimizzare l'approccio degli interventi basati sulle nuove tecnologia".

I ricercatori hanno agito su siti web, blog popolari, agenzie pubblicitarie e giornali locali coinvolgendo giovani di alcune città americane con i più alti tassi medi di Hiv e di malattie sessualmente trasmissibili. Ogni giovane coinvolto era incoraggiato a coinvolgere tre suoi amici, e questi altri tre amici, per cinque volte.

I partecipanti poi ricevevano news da una comunità' su Facebook sviluppata per promuovere la salute sessuale, con aggiornamenti sull'uso del condom, storie sessuali personali e argomenti analoghi. Dopo due mesi, il 68 per cento dei partecipanti al gruppo dichiarava di aver usato il preservativo durante l'ultimo rapporto sessuale e la proporzione degli atti sessuali protetti era aumentata del 63 per cento.

Via: AGI

Facebook utilizzato dalle donne per mettersi in mostra


La propensione delle donne a pubblicare immagini su Facebook è ampiamente nota. Un po' vanitose, molto esibizioniste, chiacchierone e attente all'estetica. Sarebbero queste le donne sui social network secondo una ricerca condotta dall'Università di Buffalo e pubblicata sulla rivista Cyberpsychology, Behaviour and Social Networking. In sostanza, l'autostima del gentil sesso continua ad essere legata prevalentemente all'apparenza fisica. 

Il che, tradotto su Facebook, vuol dire fotografie pubblicate in gran quantità sul proprio profilo. Di conseguenza, le donne in media hanno un network di amicizie più esteso degli uomini, sono più attive nell'aggiornamento della loro bacheca e postano molte più foto, addirittura cinque volte tanto rispetto al sesso forte. Lo studio è stato condotto su un campione di 311 persone (metà donne) dall'età media di 23 anni che sono state sottoposte a un test per la valutazione dell'autostima e di cui si è monitorato il comportamento su Facebook e altre piattaforme del web sociale. 

Le conclusioni sono che chi basa la propria autostima su elementi pubblici come l'approvazione altrui e l'aspetto fisico è più prodigo di immagini di sé online e più attento a gestire la propria pagina. Chi invece punta su caratteristiche “private”, come la preparazione scolastica e la famiglia, passa meno tempo online e la sua attività sui social network è meno orientata ad attirare l'attenzione. Ciò che ha stupito gli studiosi è la schiacciante diseguaglianza nei comportamenti di maschi e femmine.


Lavoratrici del sesso scoprono Facebook per reclutare clienti


Un tempo comparivano gli annunci sulle pagine dei giornali che si sono evoluti con annunci su internet e ora l'ultimo passo sui social network. Secondo uno studio sulle prostitute di New York, infatti, una schiacciante maggioranza di esse stanno passando a Facebook per pubblicizzare i propri servizi. Sudhir Venkatesh, un professore di sociologia all’Università di Columbia, ha passato un anno ad intervistare 290 lavoratrici di strada circa le loro abitudini finanziarie e di lavoro per raccogliere i dati. 

In un articolo pubblicato su Wired, lo studioso ha calcolato che l’83% delle lavoratrici del sesso con cui ha parlato ha una pagina Facebook che usa per postare foto, pubblicità e fissare i prezzi. Secondo il professor Venkatesh, "mentre gli uomini una volta cercavano un appuntamento segreto, ora essi cercano una 'esperienza di ragazza', e sono disposti a pagare fior di dollari per questo. 

La tecnologia ha giocato un ruolo fondamentale in questo cambiamento. Nessun uomo cosmopolita che si rispetti cerca una serata in compagnia affacciandosi alla finestra macchina e chiamando una donna a un semaforo. Internet e la crescita di telefoni cellulari hanno permesso ad alcuni lavoratori del sesso di professionalizzare il loro mestiere. Oggi sono in grado di controllare la propria immagine, fissare i loro prezzi, ed evitare protettori e ad altri intermediari, che una volta prendevano una parte delle entrate".

Facebook anche durante il sesso



Svegliarsi di notte e accendere il computer, o collegarsi a internet dal cellulare al mattino prima ancora di scendere dal letto, stanno diventando abitudini per molti utenti di Facebook e Twitter, ormai vinti dalla tentazione di usare le reti sociali in qualsiasi momento e circostanza, anche durante il sesso.

L’allarme arriva dagli Stati Uniti. La californiana Retrevo, specializzata nella vendita online di prodotti tecnologici, ha intervistato un migliaio di consumatori per capire quale uso facessero dei social network. La scoperta più sorprendente risiede in quel 7% di utenti che dichiara di controllare un messaggio elettronico anche durante un rapporto intimo. La cifra balza all’11% tra chi ha meno di 25 anni.

Mantenere i contatti digitali sembra essere diventata una vera e propria droga, se e’ vero che il 40% del campione corre a leggere un messaggio elettronico appena arrivato anche nelle situazioni piu’ formali o delicate. La maggiore dipendenza si riscontra sempre fra i giovani: sesso a parte, tra gli under 25 il 49% si dice affatto disturbato dal ricevere un messaggio durante i pasti e al 25% non crea problemi nemmeno se e’ in bagno. C’e’ poi un 22% che risponde serenamente nel bel mezzo di una riunione di lavoro.

Ai social network non si rinuncia neppure di notte. Alla meta’ del campione capita infatti di controllare e aggiornare il profilo su Facebook e Twitter dopo essere andato a dormire, o come prima azione del mattino. Tra gli under 25 la tendenza e’ piu’ marcata: per il 19% e’ prassi connettersi ogni volta che si sveglia, mentre il 18% lo fa ancora prima di alzarsi dal letto. Il social network arriva prima del caffe’ soprattutto tra gli utenti di iPhone, che nel 28% dei casi si collegano quando sono ancora sotto le coperte. Per uno su quattro, inoltre, Facebook e Twitter sostituiscono la tv e i giornali, fornendo la dose mattutina di notizie.

Fonte: Tgcom Techblog

Su Facebook gruppo con le istruzioni per far sesso in auto


Per sottolineare i problemi causati dalle coppie che ogni sera si appartano in auto sul cosiddetto "ponte dell'amore" al quartiere S. Angelo, l'Assessore all'Ecologia ed Ambiente del Comune di Trani, Pina Chiarello, ha fondato un gruppo su Facebook intitolato: "Sesso in auto: fallo con amore". Il cavalcavia, a causa della scarsa illuminazione, pare essere diventato la meta preferita dalle coppiette in cerca di intimità. 

Il problema starebbe non tanto nell'uso che viene fatto della zona, quanto nei modi in cui viene fatto. Il gruppo (privato) vanta già numerosi iscritti e si propone di dare dei consigli di educazione civica e ambientale alle coppie. Si leggono infatti indicazioni come: "ke effetto fa girare tra i rifiuti? ke effetto fa guidare in superstrata e vedersi raggiunti da bottiglie che volano dall'alto? ke effetto fa se tuo figlio, la tua sorellina, tuo nipote, si affaccia e si trova di fronte due corpi nudi in auto che fanno l'amore? beh è quello che succede in qualche quartiere di Trani".