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Facebook potrebbe incrementare la voglia di bere alcolici nei giovani


Facebook potrebbe indurre alcuni utenti a bere alcolici. Uno studio della Michigan State University ha infatti scoperto che più gli utenti del social network vengono coinvolti in pagine o post correlati all'alcol, condividendo o anche semplicemente commentando, più è probabile che considerino di bere alcolici. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno coinvolto nello studio 400 persone. Gli studiosi hanno indagato sui sentimenti dei soggetti in seguito all'esposizione ad annunci su Facebook correlati all'alcol.

Facebook a lavoro su uno strumento per porre fine alle foto alcoliche


Facebook starebbe sviluppando un software avanzato di intelligenza artificiale in grado di determinare che cosa sta accadendo nelle foto oltre al semplice rilevamento dei volti. Nei casi in cui in l'utente è ubriaco, il software metterà in guardia, ad esempio, contro il caricamento di un Selfie ridicolo e stupido. Combinando il riconoscimento delle immagini e l'intelligenza artificiale, il sistema, che potrebbe chiamarsi digital assistant, riuscirebbe a distinguere tra le immagini con soggetti ubriachi e sobri, proteggere così i suoi utenti da loro stessi.

Esplode su Facebook moda delle nomination anche a rischio della vita


Continua a imperversare su Facebook il gioco delle "nomination", ma dopo le pericolose sfide a bere alcolici, la moda del momento è innocua e riguarda le foto di quando si era bambini. "Ringrazio X per la nomination e a mia volta nomino Y a caricare una vostra foto di quando eravate piccoli. Avete 24 ore di tempo", si legge sulle bacheche di moltissimi utenti del social network. 

E' un'altra sfida da condividere con i propri amici che si aggiunge alle tante dell'ultimo anno, in particolare la discussa "NekNominate", ovvero la sfida a bere una grande quantità di alcolici fino a star male, fare qualcosa di folle, riprendersi, e poi postare il video online sfidando a fare di meglio. Una moda arrivata dall'Australia e diventata popolare e pericolosa anche in Europa.  

Trending come #NekNomination su Twitter si sta diffondendo rapidamente su Facebook. Basta fare una ricerca su YouTube alla chiave "Neknominate" per trovare migliaia di filmati delle migliori performance alcoliche. Il rischioso gioco ha già registrato diverse vittime: in Irlanda, Johnny Bryne, 19 anni, è morto annegato dopo aver bevuto una pinta di birra ed essersi buttato in un fiume. 

Ross Cummins è stato trovato svenuto in casa a Dublino ed è morto poco dopo in ospedale: aveva 22 anni. Isaac Richardson, 20 anni, morto per un devastante cocktail di vino, whiskey, vodka e birra; a Cardiff, il 29 enne Stephen Brook, ucciso da una bottiglia di Vodka mandata giù in meno di un minuto. Ad Agrigento, un ragazzo di sedici anni è finito in coma etilico.

La polizia ha avvertito che le conseguenze del gioco sono sempre più gravi in quanto la tendenza diventa più grande. In Italia il Neknominate (il cui nome fa probabilmente riferimento al collo della bottiglia) si chiama "Birra alla goccia" e i partecipanti bevono principalmente pinte di birra, appunto "alla goccia" (in un sol fiato) dopo che si è stati sfidati dai propri amici su Facebook.



Facebook e Twitter sono tentazioni più forti di alcol, sesso e sigarette


Facebook e Twitter sarebbero ormai tentazioni più forti di sesso e sigarette. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui il desiderio di dare una sbirciatina al proprio profilo è molto più difficile da tenere a bada. Le attività più comuni riportate sono state guardare la TV e navigare in Internet

La ricerca dell'università di Chicago è stata condotta su 250 persone in Germania tra 18 e 85 anni, che venivano contattate via sms dai ricercatori sette volte al giorno per una settimana con la richiesta di descrivere che tipo di desideri avevano provato nella mezz'ora precedente.

Il desiderio al 1° posto è stato mangiare, seguito da dormire e assumere bevande non alcoliche. Al 4° posto si è piazzato usare qualche forma di media, che costituisce l'8,1% dei desideri riportati, con il 71% dei partecipanti all'interno di questa categoria che ha riportato di voler controllare l'e-mail e il 65% di voler andare sui social network.

Molto lontani in classifica il sesso, al 9° posto, e l'alcol, al sesto. Ai partecipanti è stato anche chiesto di provare a resistere al desiderio, ma il tentativo è fallito nel 42% dei casi se si trattava di guardare Facebook, nel 22% se la tentazione a cui resistere era quella al cibo e appena dell'11% nel caso del desiderio sessuale.

In definitiva è più facile resistere al sesso che vedere chi ci tagga su Facebook e dove. "Questi risultati sono importanti. Il desiderio dei social media è molto frequente ed è più difficile resistervi - spiega Wilhelm Hofmann, uno degli autori - probabilmente perchè sono molto più disponibili e facili da ottenere".

Via: ANSA

Sventato rave party abusivo grazie a indagine su Facebook


Seguendo su Facebook la tribù del «Flow» gli uomini della Guardia di finanza hanno stroncato sul nascere un rave party organizzato da uno dei gruppi festaioli più trasgressivi del Veneto. Il blitz degli uomini delle Fiamme Gialle è scattato Venerdì notte nei pressi della chiesa sconsacrata di San Clemente a Padova. 

I finanzieri hanno controllato un centinaio di giovani arrivati in zona industriale per dare vita ad un mega party non autorizzato con affezionati dello sballo provenienti da nord Italia. Facebook era stato lo strumento attraverso cui la community aveva organizzato e diffuso la notizia dell'evento, pensando così di evitare che le forze di polizia potessero scoprirlo e bloccarlo. 

Tutto nasce alcune settimane addietro, quando la Polizia di Stato aveva intimato agli organizzatori dell'evento, pubblicizzato attraverso locandine e spot, di non svolgere alcuna attività d'intrattenimento nella notte tra il 16 ed il 17 settembre, in quanto i locali che erano stati individuati non erano idonei ad accogliere le centinaia di persone previste e non rispettavano le condizioni di sicurezze per garantire l'incolumità dei partecipanti. 

Un'intimazione che doveva essere rispettata, secondo le promesse degli organizzatori, ma che di fatto era stata aggirata attraverso un tam-tam sulle pagine di Facebook e sulle radio locali. Così Guardia di Finanza e Questura hanno continuato a monitorare il web, scoprendo quale sarebbe stato il nuovo luogo dell'evento. Su oltre un centinaio di ragazzi controllati, 21 sono stati sorpresi in possesso di varie sostanze stupefacenti. Decine le violazioni al codice della strada contestate ai giovani avventori che erano nei pressi del locale, la maggior parte dei quali era in evidente stato di ebbrezza.

Via: Corriere del Veneto
Fonte: ANSA

Festa Hawaiana organizzata su Facebook, 51 in ospedale


Settanta chiamate al 118, 51 giovani finiti in ambulanza al pronto soccorso quasi tutti per etilismo, il più piccolo di appena 13 anni. "Un bambino", dice una volontaria della Croce Verde. "La maggior parte erano minorenni", aggiunge un suo collega reduce dalla notte infernale. E poi feriti da schegge di vetro, per bottigliate date e ricevute, ma anche per un pugno sferrato contro una vetrina, tanto da avere avambraccio e vasi sanguigni squarciati. 

E’ il bilancio della festa hawaiana a Sestri Levante (Genova), tradizionale appuntamento del primo martedì di agosto che nel giro degli ultimi anni si è trasformato, grazie al passaparola via web (30 mila contatti su Facebook), in un’adunata oceanica con arrivi anche da Lombardia e Piemonte. 

Un evento segnato in passato da episodi di vandalismo e violenza (un’auto dei carabinieri con i militari a bordo sollevata di peso, vagoni ferroviari semidistrutti, risse e aggressioni) tanto da scatenare polemiche tra gli abitanti sull’opportunità di riproporlo. E il sindaco, Andrea Lavarello, che dichiara di poter intervenire solo per scongiurare il peggio, perché si tratta di una manifestazione popolare spontanea, quest’anno aveva emesso una severissima e dettagliatissima ordinanza in merito alla vendita di sostanze alcooliche. 

Ha incontrato prefetto e questore. Poi martedì sera ha 'cinturato' la città per controllare zaini e portabagagli e ha mandato agenti della polizia municipale in borghese, chiedendo aiuto anche ai carabinieri, alla polizia di stato e alla guardia di finanza, a spiare bar e locali: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni.

Via: La Stampa

Sbronza di massa organizzata su Facebook per addio alcol


Una sbronza collettiva per dire addio all'alcol sui mezzi pubblici di Amburgo: il popolo di Facebook vuole rispondere così al divieto deciso dalle autorità del Land, che entrerà in vigore il primo ottobre prossimo su tutta la rete urbana. L'appuntamento, organizzato attraverso Facebook, è fissato per la sera del 30 settembre, quando decine di migliaia di giovani invaderanno la metropolitana di Amburgo. 

Secondo il tabloid Bild, si presenteranno oltre 19 mila persone e già le autorità pensano a come limitare i danni. La società di gestione della rete sta seguendo da vicino la situazione e teme che possa ripetersi il caos scoppiato a Londra il 31 maggio 2008, cioè il giorno prima dello stop all'alcol sui mezzi pubblici della capitale britannica. 

The Last Round On The Underground (L'ultimo giro di bevute sulla metropolitana), organizzato spontaneamente via internet: fu l'ultima occasione per bere in tutta legalità birra, vino e liquori prima dell'entrata in vigore della messa al bando dell'alcol dal sistema dei trasporti pubblici voluta all'epoca dal neo-sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, per rafforzare la sicurezza e contenere la microcriminalità giovanile. 

L'ultimo mega-party organizzato attraverso Facebook in Germania risale alla settimana scorsa: quando 800 giovani hanno festeggiato fino alle prime ore del mattino a Wuppertal, una cittadina del Nord Reno-Westfalia (Ovest), e la festa è finita con 16 feriti e 41 persone fermate, tre delle quali sono state denunciate per lesioni.

Via: Il Tempo