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Facebook rende disponibile Workplace, social media per le aziende


Dopo quasi 20 mesi in una beta racchiusa sotto il titolo di Facebook at Work, la società ha lanciato sul mercato il servizio con un nuovo nome, Workplace. Il social network ha avuto una versione interna della sua applicazione per aiutare a gestire l'azienda per molti anni. Facebook ha visto che, proprio come tiene in contatto con amici e familiari, è possibile fare lo stesso con i colleghi. La società ha iniziato a testare una versione di Facebook at Work con un paio di altre aziende durante lo scorso anno. Ora, più di 1.000 organizzazioni in tutto il mondo utilizzano Workplace.

Facebook vince causa su marchio face book usato da società cinese


Il social network ha vinto una causa in Cina contro una società alimentare che ha usato il suo marchio. Le autorità cinesi stanno adottando un approccio più morbido nei confronti del social network. Facebook ha fatto quello che pochissime aziende americane hanno fatto prima: vincere una causa di trademark in Cina. Una società di bevande cinese aveva registrato il nome "face book" (scritto come due parole separate). Tuttavia, la Corte ha dichiarato che la società aveva "violato i principi morali" con una "evidente intenzione di duplicare e copiare".

Datore di lavoro può spiare dipendente con profilo fake su Facebook


Il datore di lavoro può adottare una falsa identità per "adescare" su Facebook il dipendente sospettato di chattare durante l'orario di lavoro mettendo così a repentaglio la sicurezza degli impianti ai quali è addetto e il regolare funzionamento dell'azienda. Lo afferma la Cassazione sottolineando che questo tipo di controllo è lecito in quanto non ha "ad oggetto l'attività lavorativa e il suo esatto adempimento, ma l'eventuale perpetrazione di comportamenti illeciti da parte del dipendente" già "manifestatisi" in precedenza.

Adv on Facebook: nuova campagna per pubblicità mirata di Seat PG


Seat Pagine Gialle (Seat PG) ha lanciato "Adv on Facebook", un'offerta semplice, efficace e innovativa, che permette a tutti gli esercenti, alle Piccole e Medie Imprese e a tutti gli operatori economici di pianificare delle vere campagne adv a livello anche iperlocal, che permettono di raggiungere un target selezionato di persone. I social media sono da sempre una buona opportunità per fare advertising fortemente targettizzato, ma per molte aziende è ancora troppo complesso sfruttarne efficacemente le potenzialità.

Foto e video invadono Facebook: ecco il nuovo linguaggio universale


Sempre connessi e pronti a condividere esperienze ed emozioni. Fotografie e video invadono le bacheche degli utenti di Facebook, creando un nuovo linguaggio universale, costituito da immagini, emoticon, sticker e filmati. Il social network sono sempre più improntati a un linguaggio visivo, basti pensare che in un solo anno, il numero dei post video per persona è aumentato del 75 percento a livello globale e del 94 percento negli Stati Uniti. E ogni giorno le persone in media caricano più di 350 milioni di foto su Facebook.

Web cambia la comunicazione aziendale: Facebook batte call center


Con il web il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per diventare da fruitore passivo a utente attivo, trasformando così anche la comunicazione aziendale che non può più prescindere dai social network, visto che Facebook batte ormai il call center. E’ quanto emerge dall’undicesimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Il 36,6% degli italiani che hanno accesso a Internet è entrato in contatto con un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse negli ultimi due mesi. 

Il sito web aziendale è il primo punto di approdo, rileva il Censis, perché è stato usato dal 19,9%. Contattare un’azienda inviando una e-mail è la seconda attività di comunicazione più praticata (11,7%). Segue il rapporto con il mondo dei social network: l’8,2% consulta la pagina Facebook creata e gestita direttamente dall’azienda, il 5,2% le pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto.

I canali video dedicati a recensioni e video-tutorial “fatti in casa” dai consumatori consultabili su YouTube fungono da mezzo informativo per il 2,5% degli internauti, a cui si aggiunge l’1,2% che consulta i canali YouTube gestiti direttamente dalle aziende. I blog a tema e i forum di discussione online vengono usati dal 3,4%. Tra le opzioni possibili, parlare direttamente con il call center di un’azienda è un’attività che ha coinvolto il 6,6% del campione: meno, dunque, di quanti hanno cercato l’azienda su Facebook.

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

Aumentano le aziende che sospendono la loro pubblicità su Facebook


Cresce il numero di aziende come Nissan che hanno deciso di sospendere le loro inserzioni pubblicitarie su Facebook dopo che le loro campagne sono apparse vicino a post offensivi. Le società sottolineano i rischi che si nascondono dietro la nuova forma di pubblicità mirata, attraverso la quale gli utenti vengono raggiunti da messaggi promozionali costruiti sulla base dei loro gusti e delle loro ricerche sul web.

Usa, un semplice Like Facebook per le aziende può valere 174 dollari


Cliccare "Mi piace" su Facebook vale 174,18 dollari. O almeno questo è il valore (in aumento del 28% dal 2010) che può assumere un "Like per" una azienda in futuri acquisti secondo quanto ha calcolato la società di social intelligence Syncapse sulla base di acquisti, raccomandazioni e consigli dati ad altri consumatori da un campione di utenti Usa di Facebook.  Syncapse ha condotto il suo studio iniziale su 20 migliori marchi di consumo a livello mondiale nel 2010, e fissato il valore di un "Like" a 136 dollari.

Facebook svela numeri su aziende che usano Pagine e post promossi


Facebook ha annunciato che più di 300.000 pagine hanno promosso 2.500.000 post attraverso messaggi sponsorizzati per le aziende avviati nel mese di giugno. Più di un quarto di queste aziende sono i nuovi inserzionisti su Facebook. Le statistiche, sono state condivise dal direttore del Global SMB Markets Dan Levy alla BIA/Kelsey's Interactive local Media West Conference.

#Mccday, Fuga da Facebook: presentato il libro di Camisani Calzolari


Il 23 novembre in un prestigioso evento che si è svolto nella Sala Montanelli al Circolo della Stampa di Milano si è tenuto il lancio del nuovo libro di Marco Camisani Calzolari "Fuga da Facebook". La presentazione si è tenuta davanti ad un nutrito gruppo di imprenditori ed esperti di tematiche legate al mondo  digitale che con oltre 150 presenze hanno discusso per circa tre ore le intriganti tematiche descritte nell'opera di Calzolari, studioso dei fenomeni di comunicazione.

Facebook for business, aggiornato il portale dedicato alle Pagine Fan


Facebook ha aggiornato il portale dedicato alle aziende, sempre più presenti sul social network di Menlo Park. "Oltre 950 milioni di persone sono su Facebook. Scopri come raggiungere il pubblico giusto per la tua azienda e trasforma tali persone in clienti", scrive Facebook. L'obiettivo è quello di essere il punto di riferimento per tutte le imprese che intendono migliorare la propria presenza sul sito.

Ogni giorno, oltre 950 milioni di persone cliccano su 'Mi piace' e commentano in media 3,2 miliardi di volte. Il nuovo portale fornisce strumenti di formazione volti ad insegnare alle aziende ad ottenere successo su Facebook. Tali strumenti includono i passaggi per ottenere successo, gli ultimi aggiornamenti sui prodotti in uscita , le risorse a disposizione degli inserzionisti e le storie di successo.


Tra i consigli troviamo quelli che riguardano i diversi tipi di post che è possibile pubblicare sulle Pagine, inclusi aggiornamenti, foto, video e domande. I post che contengono tra i 100 e i 250 caratteri (Post Brevi) ottengono circa il 60% di "Like", commenti e condivisioni in più. Gli album fotografici, immagini e video (Post Iconici) ottengono rispettivamente un coinvolgimento del 180%, 120% e 100% maggiore.

Grazie a Insights è possibile scoprire gli orari in cui le persone interagiscono di più con il contenuto, per concentrare la pubblicazione di contenuti durante tali orari (Post Ottimizzati). Facebook for business può essere usato dalle società che vogliono migliorare l'efficacia della propria Pagina. A livello internazionale, il sito è disponibile in 10 lingue: cinese, coreano, francese, giapponese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo, tedesco e turco.

Ims a rischio chiusura, Vasco annuncia incontro su Facebook


Vasco Rossi fa sua la causa della “fabbrica dei dischi”. Lo fa dalla sua pagina Facebook, la piazza che ormai è a lui più congeniale per il rapporto con il pubblico. Dopo i numerosi appelli dei lavoratori della Ims, azienda di Caronno Pertusella (Varese) che in passato si occupava di stampare i suoi dischi in vinile, cd e dvd, Vasco Rossi ha deciso di rispondere anche con questo mezzo. 

"La “fabbrica dei dischi” minaccia di chiudere...ed è come se chiudesse la fabbrica dei sogni...gli operai rischiano di perdere il lavoro...e chiedono aiuto a me che canto dentro nei dischi...qualcuno dice “con tutti i soldi che hai”...certo potrei mantenerli forse per sei mesi...poi saremmo di nuovo da capo...i “miei” soldi sarebbero finiti e io ...potrei contare certo su un piatto di minestra a casa vostra... La faccenda è seria e io ci posso fare poco...ma posso dare loro visibilità mantenendo viva l’attenzione...ed è quello che sto facendo". 

"Ma se questo paese sta andando a rotoli allegramente o meno non è colpa mia...io sono un musicante ...quelli che il calcio è una trasmissione e quelli che vomitano siamo noi che non ne possiamo più dei “governi” di questo paese", scrive Vasco in post sulla sua pagina. 

"La data dell’incontro tra Vasco e i dipendenti - ha spiegato Antonio Ferrari del sindacato Cobas-Cub, nel comunicato stampa rilasciato all’Ansa - non è ancora stata decisa". Ims è l’azienda che produce e commercializza cd e dvd, fra cui i suoi. "C’è la crisi del settore si sa...", si sono giustificati i vertici dell’azienda che fa capo alla Aletti fiduciaria spa. L’impresa rischia di chiudere ed è stata già avanzata la richiesta di messa in liquidazione da parte della società. Scelta che ha portato i 132 dipendenti a presidiare la fabbrica.

Facebook e simili non convincono i manager aziendali italiani


Facebook, You Tube, Twitter. Sempre più aziende nel mondo credono nell’utilità di queste grandi piazze virtuali per fare affari. Attraverso i social network le imprese possono incontrare il cliente e farsi pubblicità, ricevere critiche utili a migliorare il prodotto, capire i gusti dei potenziali acquirenti e attuare campagne mirate. E’ possibile persino chiudere compravendite online su siti di social ecommerce come Groupon. Il fenomeno sta crescendo così tanto che la società di ricerca Gartner è convinta che entro il 2014 il 20 percento delle comunicazioni professionali avverrà tramite i social media anziché attraverso gli strumenti convenzionali. E che entro il 2015, quattro aziende su cinque subiranno perdite di redditività se non saranno in grado di supportare un servizio al cliente Web based su dispositivi mobili come smartphone o tablet. Eppure in Italia manager e imprenditori non sembrano del tutto convinti delle potenzialità del social networking, secondo uno studio della Sda Bocconi, presentato mercoledì scorso a Milano durante Social Media Week 2011. Lo studio si è basato su un campione di amministratori delegati e dirigenti di oltre mille aziende italiane. Il risultato? Nonostante oltre un’impresa su tre dichiari di aver compreso l’importanza dei nuovi strumenti di comunicazione soprattutto "per avere giudizi non filtrati sulla bontà dei prodotti", indagando meglio si scopre che due aziende su cinque (il 38 percento) ritengono che i social network richiedano però un eccessivo dispendio di tempo. E addirittura una su cinque non ha dubbi: Facebook, Twitter e simili: "non producono nessun ritorno a livello di fatturato".

Fonte: La Repubblica

Randi Zuckerberg lascia Facebook per aprire una sua società


Randi Zuckerberg, direttore marketing di Facebook e anche sorella del CEO e co-fondatore Mark Zuckerberg, lascia l'azienda dopo sei anni per avviare una nuova società che aiuti le aziende a diventare più sociali. La sorella del fondatore del social network più diffuso al mondo si è dimessa dal suo ruolo di direttore marketing per fondare la Rto Z Studios. Erin Kanaley Famularo assumerà il ruolo di Direttore di Produzione.

Catania: su Facebook intimidazioni a sindaco e Multiservizi


Insulti intimidatori nei confronti del sindaco Raffaele Stancanelli e dei vertici aziendali della Multiservizi, la più importante partecipata del Comune di Catania, sono riportati in un profilo di Facebook denominato Catania Multiservizi. É quanto rende noto il Comune etneo, che informa che sulla bacheca del social network si fa riferimento al trasferimento dei 179 lavoratori dalla Multiservizi all’impresa Dussman che si è aggiudicata l’appalto per la pulizia degli istituti scolastici. Il sindaco e i vertici aziendali della Multiservizi presenteranno un esposto alle autorità competenti. Stancanelli non ha voluto commentare l’episodio, limitandosi ad affermare: "Proseguiamo nel nostro impegno per la legalità e il risanamento del Comune di Catania e della sue aziende. Abbiamo sempre agito nell’interesse generale", ha dichiarato il sindaco", e continueremo a farlo, non lasciandoci condizionare minimamente neanche stavolta". Gli insulti su Facebook, si aggiungono alla lunga lista di proteste messa in atto dai lavoratori della Multiservizi che si sentono abbandonati dalle Istituzioni e non accettano di firmare per essere trasferiti alla Dussmann. Il gruppo Dussmann, che fa parte di un network di servizi internazionale, conta quasi 56.500 dipendenti in 21 nazioni. Catania Multiservizi è una Società mista del Comune di Catania. Costituita nell'agosto 1997, è operativa dal giugno 1998. Raffaele Stancanelli, avvocato cassazionista, alle elezioni del 15 e 16 giugno 2008 è stato eletto sindaco di Catania.

Atac riammette l'ex Nar che insultò ebrei su Facebook


Polemiche sulla decisione dell’Atac di reintegrare Francesco Bianco, l’ex Nar, dipendente dell’azienda, che era stato sospeso a dicembre dopo che erano comparse sul suo profilo di Facebook parole antisemite e insulti a studenti che manifestavano contro la riforma Gelmini. «In un momento in cui si vuole riportare efficienza e rigore nell’Azienda - accusa il consigliere del Pd Athos De Luca - la decisione di Atac è un precedente molto grave che autorizza nell’azienda comportamenti incivili e di violenza verbale e di arroganza che non dovrebbero avere cittadinanza in una grande azienda finanziata con i soldi di tutti i cittadini romani». L’Atac s.p.a. risponde che, dopo «verifiche giuslavoristiche effettuate, non è applicabile la sanzione della destituzione». Per questa ragione «l’azienda ha provveduto a riammetterlo in servizio. A Bianco è stata comminata la sanzione prevista». «Dopo il degrado di Parentopoli, questo è un precedente molto grave - afferma De Luca, membro della commissione Trasporti - che autorizza nell'azienda comportamenti incivili, di violenza verbale, di arroganza e di contumelia che non dovrebbero avere cittadinanza in una grande azienda finanziata con i soldi di tutti i cittadini romani. Ci domandiamo - conclude - quali pressioni e ingerenze abbiano determinato la reintegrazione. Sicuramente va notato che molti personaggi provenienti dall'estrema destra godono in Campidoglio e nelle Aziende di particolare protezione rispetto agli altri dipendenti».

OpenGraph e il pulsante I like confermano il dominio di Facebook


Facebook si rinnova ancora. La piattaforma OpenGraph e il nuovo pulsante "I like" ("Mi piace") su siti di informazione sono le ultime sfide del social network presentate dal fondatore e Ceo Mark Zuckerberg a San Francisco. Zuckerberg lancia la sfida: un milione di "i like" nelle prime 24 ore. La piattaforma OpenGrah diffonde i pulsanti "I like" su tutto il web aggregando dati sulle preferenze degli utenti fuori da Facebook.