Visualizzazione post con etichetta Teenager. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teenager. Mostra tutti i post

Jihad, donne dello Stato islamico contattate anche tramite Facebook


"Avevo il desiderio di capire, di sentire ciò che queste giovani vivono". Cosa spinge le ragazze europee a lasciare la famiglia per entrare a far parte dello Stato islamico? Dopo il caso delle tre teenager britanniche - Kadiza Sultana di 16 anni,  Shamima Begum e Amira Abase, entrambe di 15 anni - se lo ha chiesto una giornalista francese che ha raccontato la sua storia in un libro firmato con uno pseudonimo per le minacce che l'indagine le ha procurato. La donna ha aperto un falso account in Facebook e si è spacciata per una 20enne musulmana.

Facebook resta il social network più usato tra i teenager statunitensi


Facebook rimane il sito di social networking più utilizzato tra gli adolescenti americani di età compresa tra 13 e 17 anni, secondo un nuovo studio del Pew Research Center. E, a sorpresa, i ragazzi visitano il sito più spesso rispetto alle ragazze. Aiutato enormemente da smartphone e altri dispositivi mobili, il 71 per cento dei ragazzi intervistati ha dichiarato di utilizzare Facebook, mentre il 41 per cento ha dichiarato che il social network è il sito che usano più assiduamente rispetto a tutte le altre piattaforme di social media.

Facebook potrebbe incrementare la voglia di bere alcolici nei giovani


Facebook potrebbe indurre alcuni utenti a bere alcolici. Uno studio della Michigan State University ha infatti scoperto che più gli utenti del social network vengono coinvolti in pagine o post correlati all'alcol, condividendo o anche semplicemente commentando, più è probabile che considerino di bere alcolici. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno coinvolto nello studio 400 persone. Gli studiosi hanno indagato sui sentimenti dei soggetti in seguito all'esposizione ad annunci su Facebook correlati all'alcol.

Facebook annoia i giovani ma resta numero uno tra i social network


Tumblr, Pinterest e Instagram stanno recuperando pubblico giovane e in crescita mentre gli adolescenti si annoiano su Facebook, secondo un nuovo rapporto. Facebook ha l'audience più adulta: oltre un quarto dei suoi utenti ha sopra i 45 anni. Tumblr, il sito di social più in rapida crescita, ha visto un aumento del 120% degli utenti attivi negli ultimi sei mesi, secondo la relazione di sintesi sociale del GlobalWebIndex (GWI). Questo è stato seguito da Pinterest e Instagram, che insieme hanno portato la crescita degli utenti attivi negli ultimi mesi.

Facebook ammette che giovani stanno perdendo interesse per il sito


Facebook ammette che il fascino esercitato sui teenager sta scemando. Nella conference call seguita alla diffusione della trimestrale, il social network riconosce anche che la crescita della pubblicità sperimentata nel trimestre potrebbe essere insostenibile. In realtà non è chiaro a che fascia di età Facebook si riferisca. Quello che invece è certo è che i giovani preferiscono Twitter (del quale si attende lo sbarco in borsa), Snapchat e Instagram (per altro di recente acquisita da Facebook).

Quattordicenne suicida: Moige denuncia Facebook, omesso controllo


Più volte critici nei confronti dei social network, il Moige - movimento italiano genitori - denuncia Facebook per la vicenda della 15enne suicida lo scorso gennaio a Novara. Oltre alla responsabilità degli 8 minori che la Procura dei minori di Torino ha iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico, corresponsabilità ci sarebbero - secondo il Moige - da parte della multinazionale per omesso controllo e vigilanza. 

Il Moige ha presentato una formale denuncia alla Procura di Roma, ed "è pronto a costituirsi parte civile in tutti i prossimi episodi di mancato controllo a danno dei minori da parte di Facebook". Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, spiega che "dopo gli ultimi casi di cronaca e le segnalazioni ricevute di contenuti più che discutibili, i casi di bullismo e anche adescamento pedopornografico su Facebook" è stato deciso di procedere ricorrendo all'autorità giudiziaria. 

"Come genitori - prosegue la presidente del Moige - non possiamo più tollerare il far west che vivono i nostri figli iscritti senza il nostro consenso a Facebook, la questione dell'accesso e vigilanza è centrale. Abbiamo più volte ricordato che l'iscrizione dei minori concretamente comporta la formalizzazione di un contratto da parte di un soggetto che non ha ancora capacita' giuridica per farlo, nè al genitore è riconosciuta la possibilità di esercitare la legittima potestà di controllo sul proprio figlio". 

Ed è "grave che una multinazionale come Facebook non effettui una vigilanza sulle piazze virtuali, che sembrano diventate lo strumento privilegiato per pedofili e bulli. Siamo indignati e preoccupati per il silenzio e l'indifferenza di chi gestisce questi potenti mezzi di comunicazione, senza un'adeguata politica di tutela dei minori", conclude il Moige. Mentre si attende la replica del social network, sulla pagina Facebook Safety dei video di esperti spiegano come difendersi dal cyberbullismo.


Fonte: MOIGE
Via: AGI

Cala entusiasmo dei teenager per Facebook che migrano su Twitter


Bisogna dire addio all'equazione che definisce Twitter il rifugio per professionisti rampanti, pronti a scambiarsi notizie e brevi conversazioni pseudo-culturali. Negli Usa la piattaforma di microblogging è un social network per giovani. La notizia arriva da uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell'ultimo anno gli utenti con meno di vent'anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. 

Il 24 per cento dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16 per cento dell'anno precedente. "Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter", ha dichiarato Mary Madden, ricercatrice Pew e una delle autrici del nuovo rapporto. "Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all'utilizzo di Facebook". 

Per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Facebook - che pochi giorni fa ha festeggiato il primo anno in Borsa - sta continuando a perdere utenti proprio tra i più giovani che preferiscono Twitter, WhatsApp, Instagram e Tumblr, la piattaforma di blog appena acquistata da Yahoo! e usata soprattutto da teenager. 

"Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano", ha detto un 19enne intervistato nella ricerca. Le scoperte di Pew indicano che l'entusiasmo dei ragazzi per Facebook è in calo, dando credito alle preoccupazioni, sollevate da parte degli investitori della società e di altri riguardo al fatto che il social network può perdere un pubblico fondamentale che a lungo ha alimentato il suo successo.

Facebook è diventato un "peso sociale" per gli adolescenti, scrivono nel rapporto Pew gli autori. "Mentre Facebook è ancora profondamente integrato nella vita quotidiana dei ragazzi, a volte è visto come un programma di utilità e un obbligo, piuttosto che una nuova ed entusiasmante piattaforma che gli adolescenti possono rivendicare come propria". Nel rapporto si legge che il 7% dei teenager ha un account su Myspace.






Fonte: TMNews

Samsung premia il talento: un progetto per giovani calciatori italiani


Samsung Premia il Talento è un entusiasmante progetto che nasce dalla volontà di Samsung di dare spazio ai giovani talenti calcistici del nostro Paese. In Italia sono migliaia le squadre di calcio amatoriali nelle quali crescono campioni in erba, che spesso non hanno la possibilità di emergere e accedere alle squadre di calcio professionale. 

Sono questi giocatori di oggi che, grazie alla piattaforma Samsung Premia il Talento, potranno diventare i campioni di domani. La piattaforma permette di registrarsi e caricare i propri video girati in campo (fino a un massimo di 10), nei quali si evidenzia il proprio talento come giocatore. Ogni video potrà essere votato dagli utenti che si registreranno. 

C'è tempo fino al 14 maggio 2013. I supporter, oltre ad esprimere il voto, potranno seguire il proprio giocatore preferito e vincere i premi Samsung durante l'estrazione finale, associati al ruolo del giocatore: portiere/Ecolavaggio Samsung, difensore/Samsung Smart TV, centrocampista/Samsung Galaxy Note II e attaccante/Notebook serie 9

Anche gli stessi giocatori che si candideranno per un posto in squadra parteciperanno all'estrazione finale dei premi Samsung. Tra i 250 giocatori più votati una Giuria Tecnica selezionerà i 66 semifinalisti che andranno a formare 3 squadre in base all'età: 14-15, 16-17 e 18-25 anni. Attraverso il sito dedicato è possibile registrarsi e caricare i propri video.

Ogni squadra sarà composta da 22 giocatori, di cui 2 portieri, 8 difensori, 6 centrocampisti e 6 attaccanti. Ai minori di 14 anni è dedicato il mitico Trofeo Topolino. Tutti possono partecipare al progetto, sostenendo e votando i propri calciatori preferiti. Nei giorni scorsi la pagina ufficiale Facebook di Samsung Italia ha festeggiato un milione di iscritti.



Via: Samsung

Teenager e Facebook, ricerca Common sense media rivela sorprese


Usare i social media come Facebook e Twitter è diventata parte integrante dell'adolescenza moderna. Una recente inchiesta di Common sense media, un gruppo che si occupa dell'impatto della tecnologia e dei media sui giovani, ha dimostrato però che la teen generation nutre alcuni dubbi nei confronti della dipendenza da Web. Il 90% dei giovani esaminati dichiara di partecipare direttamente alla galassia dei social media, la metà addirittura ogni giorno.

Considerato quanto siano pervasivi i social media oggi, molti genitori, educatori e altri adulti sono profondamente interessati al ruolo di questi media nella vita dei ragazzi. Alcuni sono ottimisti sul potenziali benefici dei social media per l'apprendimento, lo sviluppo, ecc. Altri hanno però espresso pareri negativi per quanto riguarda l'impatto che questi mezzi possono avere, specialmente quando si tratta del benessere emotivo dei ragazzi.


Il 68% di loro hanno dichiarato che i messaggi SMS sono il canale più utilizzato. La sorpresa giunge dalla quota di intervistati che dichiara di essere troppo condizionato dall'approccio Web nelle relazioni interpersonali. Questa generazione è la prima ad aver vissuto tutta la loro adolescenza con Facebook e altri siti di social networking a portata di mano. L'utilizzo dei  social media influisce sul modo di interagire con alcuni ragazzi l'uno all'altro.

Un terzo (31%) ha confessato di avere iniziato un corteggiamento che non avrebbe mai osato intraprendere di persona mentre un quarto rivela di avere attaccato qualcuno solo grazie a Internet, un'audacia che non avrebbe mai avuto dal vivo. Infine l'annuncio forse più inquietante: il 43% degli adolescenti della ricerca dichiara che vorrebbe di tanto in tanto avere la forza di staccarsi dal mondo della "rete". Una dipendenza dalla quale è sempre più difficile sottrarsi.


Via: TM News

Cambiano le relazioni, così ci si corteggia ai tempi di Facebook


Il cellulare funziona sempre, il telefono fisso è un reperto da museo. Ma il cuore dei nuovi rapporti è Facebook. Il social network più frequentato del pianeta ha cambiato relazioni, dinamiche sociali e perfino le storie d’amore. Che iniziano e finiscono sulle pagine del sito. La serata tipo: incontro in centro o in discoteca, scambio di sguardi e, soprattutto, di nomi: la chiave di tutto. 

A casa, tuffo su Facebook per cercarsi: un’occhiata al profilo, se pubblico, un poke se privato, e via con la richiesta di amicizia, il primo approccio. Il resto è un lungo scambio di messaggi in chat che portano al terzo livello del "cyber-corteggiamento": lo scambio dei numeri di telefono e il fiume di messaggini che - se tutto funziona per il meglio - portano all’appuntamento. Con gli amici, per qualche giorno, poi scatta la serata a due.



Ma per capire se la storia d’amore comincia davvero bisogna tornare alla schermata di Facebook: la dichiarazione ufficiale si fa sullo status, il quadratino della home page personale con tre scelte: "single", "impegnato", "fidanzato". Per i tredicenni sms e messaggi di email sono archeologia pura, chi ha 17 anni è pronto a dare una chance alla mail. 

"I comportamenti sono dinamici, e cambiano mano a mano che le persone entrano in differenti fasce d’età - spiega Ann-Charlotte Kornblad, senior advisor del laboratorio Ericsson -. Crescendo, i teenager iniziano a utilizzare i mezzi di comunicazione come fanno gli adulti. Continuano a sfruttare i loro strumenti, dai messaggini ai social network ma, allo stesso tempo, capiscono il bisogno di usare la voce". Il 76% dei ragazzi italiani ha un profilo Facebook, ma sono pochi quelli che rischiano di essere travolti.

Tratto da: La Stampa, articolo di Giuseppe Bottero

Cyberbullismo dilagante su Facebook tra i teenager americani


Il centro Pew Internet & American Life Project ha analizzato, fra l'aprile e il luglio scorso, le esperienze online di 799 adolescenti americani fra i 12 e i 17 anni. L'80% di essi utilizza almeno un social media e il 93 % di essi ha un profilo Facebook. La ricerca si è concentrata su eventuali fatti negativi avvenuti in Rete e ha cercato di confrontare i resoconti forniti dai teenager con quanto riportato invece da un campione di adulti. 

Il 20% dei ragazzi ritiene che i loro coetanei online siano per lo più scortesi, contro il 5% degli adulti. Una ragazza su tre si è trovata in situazioni spiacevoli. A un teenager su quattro è capitato di aver litigato almeno una volta a seguito di una discussione sul social network, per circa uno su cinque tale discussione ha causato la fine di un'amicizia. L'8% degli adolescenti, dalle parole è passato ai pugni e la scintilla è stata provocata da qualche dissapore nato su Facebook. 

Il 6% racconta di aver avuto problemi a scuola. Il centro Pew ha associato alle conversazioni telefoniche con i quasi ottocento minorenni, sette focus group condotti su un campione d'età leggermente superiore (12–19 anni). I ricercatori sono rimasti stupiti dai termini usati da questi soggetti per descrivere i loro pari: i termini più comuni erano “meschino”, “falso”, “rozzo” e “maleducato”. 

Molte delle persone criticate sembrano avere una doppia vita: persone tranquille e posate a scuola, senza freni sulla loro bacheca di Facebook. Fra questi adolescenti esiste comunque anche un certo grado di solidarietà: quando qualcuno viene molestato online, l'80 % di coloro che assistono interviene per difendere la vittima, contro il 20 % di coloro che invece prendono le parti dell'aggressore.

Fonte: PewInternet
Via: La Stampa