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Facebook chiede di caricare foto del volto per verifica identità utenti


Facebook potrebbe chiedere all'utente di caricare una foto che mostra il suo viso per dimostrare che non è un bot. Nel caso di attività sospette del profilo, il social network potrebbe controllare l'account attraverso la conferma della propria identità, passando per un processo che può essere eseguito solo da una persona reale e non da un sistema automatico. La verifica tramite foto è uno dei diversi metodi, sia automatizzati che manuali, utilizzati per rilevare eventuali attività anomale. Facebook ad esempio può chiedere all'utente l'invio di un documento per confermare la sua identità. 

Facebook Diversity aggiunge 50 opzioni per scelta identità di genere


Facebook fornisce ora la possibilità agli utenti di scegliere tra più opzioni per identificare la propria sessualità. Il social network a partee i tradizionali "maschio" e "femmina",  ha aggiunto oltre 50 nuove opzioni tra le quali ogni iscritto può scegliere per indicare la propria identità di genere, tra cui "cisgender", "transgender" e "intersessuale". La modifica, spiega Facebook Diversity, per ora interessa la versione statunitense di Facebook.

"Quando venite su Facebook per connettervi con le persone, cause ed organizzazioni a voi care, vogliamo farvi sentire comodi essendo voi reali, autentici. Una parte importante di questo è l'espressione di genere, soprattutto quando essa si estende oltre le definizioni di solo 'maschio' o 'femmina' Così oggi, siamo orgogliosi di offrire una nuova opzione di genere personalizzato per aiutarvi a meglio esprimere la propria identità su Facebook". 

"Abbiamo collaborato con la nostra rete di supporto, un gruppo delle principali organizzazioni di avvocatura LGBT, per offrire un ampio elenco di identità di genere che molte persone utilizzano per descriversi. Inoltre, le persone che selezionano un genere personalizzato avranno ora la possibilità di scegliere il pronome che vorrebbero essere definito pubblicamente - maschio (egli/lui), donna (ella/lei) o neutro (essi/loro)", spiega ancora Facebook.

"Abbiamo anche aggiunto la possibilità per le persone a controllare il pubblico con cui vogliono condividere il loro genere personalizzati. Riconosciamo che alcune persone affrontano sfide condividendo la loro identità di genere vero con gli altri, e questa impostazione dà alle persone la possibilità di esprimersi in modo autentico". Per ulteriori informazioni sulla nuova opzione, andare alla pagina https://www.facebook.com/help/276177272409629.



Facebook blocca gli account in massa e chiede la verifica documento


Nella notte di Martedì 19 novembre, molti utenti di Facebook italiani e stranieri, in particolare giornalisti, scrittori e politici, hanno ricevuto dal social network la notizia della sospensione del proprio account sulla piattaforma. In un primo momento si è pensato ad una presunta azione politica che avesse portato a segnalare i profili degli account bloccati ma nella giornata di Mercoledì Facebook ha chiarito il motivo della sospensione.

Il social network ha infatti richiesto a centinaia di utenti di autenticare il proprio account: "Facebook ha chiesto ad alcuni suoi utenti di verificare i dettagli del proprio account. Si tratta di una procedura richiesta regolarmente a tutte le persone iscritte a Facebook, volta a garantire l'autenticità dei profili - sia che si tratti di persone comuni o di personaggi pubblici - e a mantenere alta la qualità dell'esperienza degli utenti sulla piattaforma".

La settimana scorsa, in seguito ad un attacco hacker ai danni di Adobe, Facebook aveva bloccato in via temporanea gli account le cui password corrispondevano con quelle sottratte alla nota software house statunitense. Sebbene si possa pensare ad un collegamento tra i due eventi, l'ufficio stampa italiano di Adobe contattato da Wired.it, ha detto che al "momento non esiste alcuna evidente correlazione tra i due fatti". 

Si tratterebbe, dunque, di un'operazione che Facebook periodicamente svolge su un numero notevole di utenti, piuttosto che compiere un'operazione mirata e specifica. Tra gli account bloccati in via temporanea alcuni esponenti del Partito Radicale, come Massimo Bordin, Rita Bernardini, Gianfranco Spadaccia e giornalisti di testate nazionali come Loredana Lipperini di Repubblica e Pierluigi Battista del Corriere della Sera.

Come si legge al Centro assistenza di Facebook: "Tutti gli utenti di Facebook devono fornire il proprio nome e cognome reale e la data di nascita reale. Quando veniamo a conoscenza di account che sembrano falsi o sembrano utilizzare informazioni false, chiediamo al proprietario di confermare che l'account è reale".  Dopo aver fornito un documento di identità accettato, Facebook lo eliminerà in modo permanente.

Via: Wired

Facebook vince controversia con Garante Privacy tedesco su identità


Facebook ha ottenuto una vittoria in tribunale in Germania, in una controversia con l'Autorità Garante della Privacy locale. Il tribunale amministrativo dello Stato di Schleswig-Holstein ha stabilito che Facebook potrà mantenere la sua politica sui nomi reali degli account. La battaglia legale era stata sollevata dalla ULD - Unabhängigen Landeszentrums für Datenschutz.

Facebook primo al mondo con oltre un miliardo di utenti attivi al mese


La mappa dei social network leader nelle nazioni del mondo diventa sempre meno colorata: le reti dominanti diminuiscono, accrescendo il proprio vantaggio rispetto ai concorrenti. Nel 2009 erano 17 i social network leader in qualche paese del mondo, ora sono "soltanto" 5. La rilevazione attuale poggia soltanto sulle informazioni di Alexa, perchè Google ha deciso di spegnere il servizio Trends for Websites.

Carolyn Everson parla su impegno Facebook per eliminare profili fake


Nonostante le iniziative di Facebook volte a soffocare falsi profili e Pagine, il processo è stato lento, e le questioni rimangono ancora. Il Vice Presidente del Global Marketing Solutions Carolyn Everson ha parlato con Business Insider su ciò che il social network sta facendo sul problema.

A lezione su Facebook per acquisti sicuri online e protezione identità


E-mail sospette, virus, e falsi istituti di credito possono trarre in inganno anche gli utenti più esperti. Unioncamere e il Ministero dello Sviluppo Economico corrono ai ripari con il progetto “Giovani consumatori nel web”, finalizzato a rendere i ragazzi - ma anche gli adulti - maggiormente consapevoli dei rischi in cui possono incorrere quando acquistano on line beni e servizi e quando scambiano informazioni attraverso la Rete.

Parte da oggi infatti una campagna informativa sul web, con l’obiettivo di raggiungere i navigatori attraverso i social network e i motori di ricerca più popolari. Tra questi, non poteva mancare Facebook, dove è stata aperta la fan page “Giovani consumatori nel web” all’interno della quale sarà possibile trovare informazioni sul tema della sicurezza in Rete. 

Sulla base dei contenuti che settimanalmente saranno inseriti all’interno della fan page, gli utenti potranno condividere articoli, link, consigli e approfondimenti per imparare a navigare e acquistare on line evitando frodi e proteggendo il computer da virus, spamming e phishing.

La campagna web, inoltre, permetterà agli utenti della Rete di essere informati attraverso annunci testuali collocati nelle pagine di ricerca di Google e banner che saranno inseriti all’interno dei siti web più frequentati dai ragazzi. 

Sempre grazie al progetto “Giovani consumatori nel web” è stata realizzata la guida “Naviga senza rischi. Leggi questa guida!” disponibile on line su unioncamere.gov.it e sviluppoeconomico.gov.it. E’ inoltre in corso un’attività formativa ad hoc per i docenti appartenenti ad istituti di istruzione secondaria selezionati attraverso un bando, con l’obiettivo di metterli in condizione di informare le proprie classi sul tema.

Fonte: Unioncamere