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Instagram vs Snapchat, Facebook prepara Threads: nuova app chat


Secondo quanto riferito, Facebook si sta preparando a sfidare Snapchat, con una nuova app costruita su Instagram per facilitare una condivisione sempre più intima delle informazioni tra amici. La nuova app si chiama Threads, secondo il sito d'informazione tecnologica The Verge, che ha dato la notizia della sua esistenza. L'app, testata tra i dipendenti di Facebook, si basa sulla funzione "Amici intimi" introdotta da Instagram lo scorso anno e che consente agli utenti di specificare un sottoinsieme dei loro follower con i quali si sentono a proprio agio nel condividere più post e storie private.

Zuckerberg auspica maggiore privacy su Facebook e chat integrate


Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha illustrato la sua visione per il gigante tecnologico con al centro privacy e criptaggio, insieme a una maggiore interoperabilità fra i servizi di comunicazione della piattaforma. Facebook cambia pelle: il social media diventato un colosso globale puntando tutto sulla raccolta dei dati personali dei suoi utenti vede un futuro mirato alla privacy e alle comunicazioni protette. Il nuovo corso è stato annunciato con un post di Mark Zuckerberg, numero uno e fondatore di Facebook, intitolato "Una visione fondata sulla privacy per i social network".

Facebook testa Secret Conversation in Messenger con cifratura E2E


Dopo averla inclusa di default in WhatsApp, Facebook porta la crittografia end-to-end anche su Messenger, l'altra sua piattaforma di messaggistica. La funzionalità, denominata "Secret Conversation", non sarà attiva di default ed al momento è accessibile ad un ristretto numero di utilizzatori. L'attivazione della crittografia end-to-end (E2E) sarà disponibile per tutti gli utenti entro la fine dell'estate e fornirà loro una maggiore privacy. I messaggi scambiati con questa cifratura non verranno archiviati sui server di Facebook una volta che sono stati consegnati al destinatario.

Facebook aggiorna Messenger per semplificare avvio conversazioni


Con oltre 900 milioni di persone che utilizzano Messenger ogni mese, l'app di messaggistica istantanea è il luogo dove è possibile connettersi con le persone e le aziende a cui si tiene di più. Facebook ha così lanciato un aggiornamento alla sua applicazione che sostituisce la casella di posta (inbox) tradizionale con una nuova schermata Home per rendere più facile agli utenti avviare le conversazioni. La nuova app permette adesso di inviare e ricevere messaggi, ricorda i compleanni e fornisce la possibilità di evidenziare i contatti preferiti e chi è online.

WhatsApp consente di scrivere parole in grassetto, corsivo e barrato


WhatsApp, l'applicazione di messaggistica istantanea acquisita due anni fa da Facebook, a breve supporterà la possibilità di aggiungere la formattazione del testo che include grassetto, corsivo e barrato. Gli utenti iscritti al programma di beta testing avranno accesso alla nuova funzionalità in anteprima. L'aggiunta di queste funzionalità di formattazione rendono WhatsApp più simile a un word processor e la portano alla pari di altre applicazioni di messaggistica come Slack, lanciata sul mercato ad agosto 2013 da Stewart Butterfield e indispensabile per lo smart working.

Facebook aggiorna Messenger con Photo Magic, emoji e soprannomi


Facebook prepara la sua app per lo spirito delle festività e ha annunciato che Messenger riceverà alcune nuove funzioni e opzioni di personalizzazione che hanno lo scopo di "sorprendere e deliziare coloro che si amano". L'aggiunta più importante per Facebook Messenger si chiama Photo Magic. La nuova funzionalità è stata testata nelle ultime due settimane, e dato che gli sviluppatori hanno ricevuto un feedback positivo, hanno deciso di rilasciarla a tutti.  Oltre a Photo Magic, Facebook ha deciso di implementare il riconoscimento degli amici nelle foto.

Datore di lavoro può spiare dipendente con profilo fake su Facebook


Il datore di lavoro può adottare una falsa identità per "adescare" su Facebook il dipendente sospettato di chattare durante l'orario di lavoro mettendo così a repentaglio la sicurezza degli impianti ai quali è addetto e il regolare funzionamento dell'azienda. Lo afferma la Cassazione sottolineando che questo tipo di controllo è lecito in quanto non ha "ad oggetto l'attività lavorativa e il suo esatto adempimento, ma l'eventuale perpetrazione di comportamenti illeciti da parte del dipendente" già "manifestatisi" in precedenza.

Facebook aggiunge nuova funzionalità per prevenire eventi suicidiali


Facebook aumenta i suoi sforzi contro il rischio di suicidio da parte dei suoi iscritti e decide di ampliare notevolmente il sostegno e le risorse in tal senso. Il social network sta per introdurre un nuovo strumento per offrire aiuto e sostegno a chi potrebbe togliersi la vita o compiere autolesionismo. La nuova funzionalità per segnalare tentati suicidi verrà resa disponibile su desktop e mobile. Attualmente, se un post suggerisce che il suo autore intende farsi del male e un amico lo legge e lo segnala, Facebook analizza quel messaggio e raccomanda una eventuale assistenza telefonica.

Facecjoc: social network made in Italy dei dialetti e con tasto Unlike


Anche i dialetti sono parte integrante di una società; la determinano, ne distinguono le caratteristiche dialettali da regione a regione. E proprio per conservare l'importanza della lingua del Bel Paese nasce Facecjoc, un social network made in Italy in cui il friulano, il romanesco, il toscano, il siciliano e gli altri dialetti sono i protagonisti indiscussi. La prima versione del sito è stata progettata e realizzata come rete privata nel marzo 2009. "Cjoc" in lingua friulana significa ubriaco ma è utilizzato anche per indicare una persona pazzerella.

WhatsApp integrata con Facebook tramite accesso unificato via web


Dopo l'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook ed il recente lancio della versione desktop sembra probabile che le due applicazioni saranno integrate. In rete sarebbe infatti comparsa una funzione, sembra quasi un test, che reindirizza alla pagina del social network dove c'è una schermata che chiede di dare l'autorizzazione a WhatsApp. Se questa possibilità si verificasse, nascerebbe un database gigantesco che comprende il miliardo e trecento milioni di utenti attivi del social network in blu e i 700milioni dell'applicazione di messaggistica istantanea.

WhatsApp aggiunge due spunte blu per conferma lettura messaggio


L'ultima versione aggiunge la funzionalità per disabilitare la conferma di lettura dei messaggi. WhatsApp, il popolare servizio di messaggistica istantanea acquistato recentemente da Facebook, si aggiorna e introduce la "notifica di lettura" in blu, una doppia spunta nell'interfaccia utente della chat che indica quando il destinatario ha letto il messaggio. La novità, che non può essere disattivata, interessa le versioni dell'applicazione per iOS, Android e gli altri sistemi operativi. In precedenza i segni in grigio indicavano che il messaggio era stato semplicemente consegnato.

Facebook chat aggiunge nuova funzione e modifica design messaggi


Mentre prosegue la polemica per i centinaia di account Facebook bloccati, molti utenti avranno notato che una nuova funzionalità di messaggistica consente di sapere se si utilizza la versione mobile o desktop di Facebook. Accanto al pallino verde della Chat che indica se qualcuno dei propri contatti è disponibile a chattare, si trova adesso la dicitura "Web" o "Cellulare", mostrando da dove si sta collegando il proprio "amico". 

Facebook ha confermato a Techcrunch che questa nuova caratteristica "dà una migliore comprensione di dove il tuo amico riceverà il tuo messaggio". La funzionalità è la stessa già introdotta qualche settimna fà con l'ultimo update di Facebook Messenger per Android e iPhone. La nuova funzione adegua la chat del social network con quanto già introdotto da Google su Hangouts e migliora ulteriormente l'esperienza dell'utente di Facebook. 

L'idea di dare agli utenti informazioni sul tipo di dispositivi che i propri amici stanno utilizzando è, in un certo senso, un ritorno al passato dei servizi di messaggistica che sono stati costruite per le imprese, quando le aziende IT parlavano di "comunicazione unificata" (UC) e la creazione di modi per lasciare che le persone integrassero perfettamente le loro applicazioni, servizi di messaggistica mobile e messaggistica desktop.

Secondo Facebook, ci sarebbe ancora una notevole differenza su come gli utenti interagiscono tra di loro quando sono davanti al PC e quando invece utilizzano il loro smartphone. Questi ultimi tendono a fornire risposte più brevi oppure sono propensi a non rispondere subito. Inoltre, il social network ha iniziato ha distribuire il "bubble design" (disegno a bolla) per i messaggi, facendo sembrare la chat più simile a Facebook Messenger. 


Nuova versione 6 Facebook per iOS: arrivano Chat Heads e Stickers


Facebook ha deciso di aggiornare l'applicazione per iOS arrivando alla versione 6.0. L'ennesimo aggiornamento dell'applicazione introduce le cosiddette "Chat Heads", nuova gestione della messaggistica privata già vista in Facebook Home, la nuova esperienza sociale per dispositivi Android. "Oggi annunciamo un aggiornamento dell'applicazione Facebook per iPhone e iPad con nuove funzionalità deu messaggi privati", scrive Facebook.

Pedopornografia: adesca 12enne in chat Facebook, indagato 20enne


Ha tentato di adescare una ragazzina di 12 anni e di farla spogliare in webcam, ma la mamma si è insospettita, ed è grazie a questo che la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, insieme al Commissariato di polizia di Città di Castello, ha smascherato e denunciato un 20enne altotiberino incensurato.

L'indagine ha preso avvio dalla denuncia di una madre di Città di Castello preoccupata da quanto accaduto alla propria figlia 12enne: nel corso di un collegamento in chat su Facebook aveva ricevuto la proposta di un anonimo di spogliarsi davanti alla webcam e praticare alcuni giochi erotici.

Le indagini e gli accertamenti tecnici svolti in collaborazione tra il personale del compartimento di Polizia Postale di Perugia e dal commissariato di Città di Castello hanno permesso l'individuazione dell'utenza telefonica da dove partivano le connessioni collegate alla chat, con la quale il responsabile del reato aveva tentato di far spogliare la minore. 

Le connessioni portavano a casa di un 20enne incensurato della zona che, per accattivarsi le simpatie della ragazzina, si era spacciato per un 13enne. Raccolti gli indizi di prova, la Procura di Perugia ha delegato gli investigatori per una perquisizione informatica.

Lì gli esperti informatici della Polizia Postale hanno trovato nel computer del ragazzo materiale pedopornografico, posto sotto sequestro. Il giovane è stato quindi indagato, in stato di libertà per la mancanza di precedenti penali, per il tentativo di adescamento della minore e per la detenzione di materiale pedopornografico.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano

Facebook aggiunge le emoticons nei commenti e nei messaggi privati


Gli utenti di Facebook possono da qualche giorno possono aggiungere emoticons ai loro commenti sui post di altri utenti o di pagine brand, ma non sono ancora inclusi in aggiornamenti di stato o altri post. Le emoticons, inoltre, non vengono visualizzate nelle applicazioni mobili di Facebook. I commenti con le icone sono disponibili esclusivamente su Facebook desktop.

Dalle altre piattaforme si visualizzeranno soltanto i caratteri, come accadeva precedentemente anche sul sito facebook.com. Lo stesso scrivendo tramite le applicazioni mobili, le icone non appariranno, ma saranno comunque visualizzabili sul sito in versione desktop. L'aggiornamento è stato rilasciato dal social network in maniera silenziosa ma è stato subito apprezzato dagli utenti.


Facebook al momento non consente l'uso di emoticons nella sua app iOS nativa e Android, limitando in tal modo il loro utilizzo. Può darsi che verranno introdotte anche qui. Da un pò di tempo Facebook permette agli utenti di inviare faccine e altre emoticons anche nei loro messaggi privati. Per utilizzare le emoticons nei commenti Facebook è necessario utilizzare i codici di scelta rapida.

Questi codici sono gli stessi per quelle che si possono utilizzare da molto tempo nella chat di Facebook, che offre una raccolta di emoticons alle quali è possibile accedere semplicemente dalla conversazione. Come per quest'ultima, basta digitare il codice corrispondente per ottenere l'emoticon che meglio esprime il proprio stato d'animo. Di seguito i codici delle emoticons più comuni.


Navigare su Facebook e Twitter è dannoso per il digiuno del Ramadan


Navigare e chattare nei social network danneggia il digiuno durante il mese sacro del Ramadan, dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi. Ne è convinto il presidente della Lega degli studiosi di sharia del Consiglio di cooperazione del Golfo, Ujayl al-Neshmi, secondo cui chattare con persone dell'altro sesso su Twitter, Facebook e gli altri luoghi d'incontro virtuali "non può portare a qualcosa di buono"

"C'e' un modo di scrivere che non ha un obiettivo in sè, ma il cui unico scopo è quello di contattare chi conosciamo o chi non conosciamo per niente, e questo genere di scrittura non porta a nulla di buono", ha spiegato Neshmi, secondo quanto riferisce il sito Islah News. "Se questo scambio avviene poi tra maschi e femmine, allora è proprio vietato, poichè è una via verso l'immoralita'", ha aggiunto, precisando che "questo tipo di contatti rovina il digiuno".

Tuttavia i social network possono essere impiegati in modi diversi. Ad esempio, ha sottolineato l'esperto, "ci si può rivolgere a Twitter e Facebook per chiedere spiegazioni su una questione religiosa, scientifica, sociale o educativa, e questo è  auspicabile, se il contatto avviene con un esperto di questioni religiose e islamiche". In tal caso, nulla vieta i contatti anche tra persone di sesso opposto.

Neshmi ha esortato "chi è dotato di buon senso" a "portare a termine il mese sacro lontano da qualunque cosa possa corromperlo, anche la notte". Infatti, "alcune persone hanno la convinzione sbagliata che l'impegno del digiuno sia solo di giorno, mentre la notte possono fare quello che vogliono, dimenticando che questo farà perdere loro i benefici di tutto un mese di astinenza".

Fonte: Adnkronos
Via: Rai News24

Facebook integra le videochat nei profili Timeline con pulsante Call


Nel disperato tentativo di aumentare l'utilizzo della videchat, Facebook sta testando un pulsante "Call" nella parte superiore della timeline dei profili delle persone. Facebook avrebbe quindi iniziato a testare una funzionalità che permetterà di effettuare videochiamate tra amici, in modo simile a quanto già offerto da Google con gli Hangouts su Google Plus.

Circa un anno fa, Facebook aveva annunciato una partnership con Skype per integrare le videochiamate all’interno della vecchia interfaccia del social network, ma con il passaggio alla Timeline il pulsante che raffigurava il simbolo di una videocamera è stato eliminato. Sembra che la funzionalità sia stata adesso migliorata e presto sarà disponibile a tutti.

La feature, come spiega TechCrunch, funziona solo se l'amico che si desidera contattare è online e verrà attivata, almeno inizialmente, a partire dalla versione desktop di Facebook. Gli utenti in prova hanno visto un pulsante "Call" accanto al nome degli amici sul loro profilo, mentre in precedenza l'unico modo per avviare un video chat era l'icona piccola della videocamera nella finestra di chat.

Il pulsante "Call" consentirà un collegamento diretto senza passare per il software Voip. La nuova funzionalità appare quindi come la risposta al servizio offerto da Google Plus e al recente servizio Airtime, lanciato da Sean Parker e Shawn Fanning, un nuovo social network in stile Chatroulette, che ha come obiettivo la creazione di incontri professionali e di lavoro.

Una chat tra Zuckerberg e D'Angelo svela la nascita di Facebook


A rivelare cosa sarebbe diventato Facebook è una conversazione in chat tra Mark Zuckerberg e il suo migliore amico del liceo, Adam D'Angelo. È il 2004 e discutono su internet. Insieme avevano progettato tra i banchi di scuola un software per gestire brani musicali. Nei testi pubblicati sul sito per tecnoappassionati Business Insider, è Zuckerberg, diventato in seguito amministratore delegato di Facebook, a raccontare i suoi dubbi.

Chat confidenziale con psicologo su Facebook per suicide prevention


Facebook lavora su nuovi modi per aiutare gli utenti in difficoltà e ha deciso di creare degli strumenti per la suicide prevention. Le persone che lottano con pensieri suicidi spesso entrano in contatto con gli amici e la famiglia in primo luogo. Ma quando la cerchia sociale vive on-line, le più grandi reti di social media sono alle prese con il modo di intervenire e fornire agli utenti il ​​giusto tipo di aiuto. Facebook si fa così "psicologo" per prevenire i suicidi, tramite un sistema che consente agli utenti che manifestano un disagio di collegarsi istantaneamente con un consulente a portata di chat.

Matrimoni: il partner ideale si cerca ora anche su Facebook


Una volta erano gli annunci sui giornali locali, poi sono stati creati gli 'uffici di collocamento per cuori solitari', poi e' arrivato l'incontro in televisione, adesso invece e' internet il luogo d'incontro privilegiato per i single. C'e' chi si affida alle 'vecchie' agenzie matrimoniali sbarcate sul web e invece chi agli annunci e agli appuntamenti 'al buio' preferisce l'idea di approcciarsi direttamente tramite chat, in uno dei siti per single che ospitano spazi riservati di 'incontro virtuale'. 

E se non si vuole fare nemmeno la fatica di iscriversi, la soluzione piu' semplice e' di cliccare 'mi piace' ad uno dei gruppi Facebook che raggruppano i single della propria citta' o della propria regione. Sono molte le tradizionali agenzie matrimoniali sbarcate sul web, in pratica trasportando online il loro consueto modo di lavorare. 

Ci si registra fornendo generalita', mail e dati personali che possono interessare e poi si puo' curiosare tra i profili degli altri utenti registrati. In qualche sito sono presenti foto e filmati dei registrati, nella maggior parte invece tutto e' legato al 'brivido' dell'appuntamento al buio. Paradossalmente sono soprattutto questi ad interessare agli utenti: nessun contatto, nessuna parola e nessuna immagine del futuro partner, per uscire dalle regole della ipervisibilita' del web. 

 Per evitare di lamentarsi che il partner non ha le caratteristiche che si volevano, prima di iniziare una relazione d'amore è necessario chiedersi cosa si cerca nel partner: l'aspetto fisico dopo un po' di tempo passa in secondo piano e nella vita di coppia ciò che conta veramente sono le affinità caratteriali. Trovare il partner ideale non è facile e nessuno è perfetto, prima di pretendere qualcosa si dovrebbe pensare a quello che ciascuno è in grado di dare di se stesso.

Via: Adnkronos