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Facebook ha caricato senza permesso e-mail di 1,5 milioni di utenti


Facebook ha ammesso di aver "involontariamente caricato" i contatti e-mail di 1,5 milioni di nuovi utenti da maggio 2016 senza il loro consenso, quando hanno aperto i loro account. L'errore è stato scoperto nel corso di una modifica al processo di iscrizione, che chiedeva ai nuovi utenti di inserire le password di posta elettronica per verificare la loro identità. Oltre a esporre gli utenti a potenziali violazioni di sicurezza, coloro che hanno fornito le password hanno scoperto che, immediatamente dopo la verifica della loro e-mail, il sito ha iniziato a "importare" i contatti senza chiedere il permesso.

ESET, Facebook semplifica 2FA: supporto per app di autenticazione


ESET Italia consiglia di controllare anche le altre impostazioni su privacy e sicurezza. Secondo quanto riportato dal responsabile della 2FA di Facebook Scott Dickes, sulla piattaforma non sarà più necessario registrare un numero di telefono per impostare l'autenticazione a due fattori (2FA), nel tentativo di spingere il maggior numero di utenti possibile ad aggiungere un ulteriore livello di sicurezza ai propri account. Per autenticare gli accessi, il social network ora consente agli utenti di utilizzare un’app di terze parti come Google Authenticator o Duo Security su desktop e dispositivi mobile.

Facebook rende pubblici per errore post riservati di 14 milioni utenti


Facebook ha inavvertitamente reso visibili pubblicamente i post privati ​​di circa 14 milioni di utenti sulla sua rete, l'ultima battuta d'arresto della società dopo le vicende Cambridge Analytica e quella legata ai dati condivisi con i produttori di smartphone. Il nuovo problema è stato provocato da un bug interno che ha interessato lo strumento di selezione dell'audience e che ha comportato la condivisione di un post su Facebook non solo con gli amici ma con tutti. Il social network ha chiesto agli utenti interessati di rivedere tutti gli aggiornamenti effettuati durante un periodo di nove giorni a maggio.

Facebook replica a nuove accuse su privacy: nessun abuso dei dati


Facebook replica alle accuse del New York Times di avere stipulato accordi con 60 produttori di smartphone e tablet trasferendo informazioni su migliaia di utenti senza esplicito consenso. Tra le società con cui il colosso di Mark Zuckerberg negli ultimi dieci anni avrebbe siglato intese ci sarebbero Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung. Dopo la vicenda di Cambridge Analytica, che ha riguardato il "furto" di decine di milioni di dati personali di utenti Facebook utilizzati per scopi politici, questo nuovo caso rischia di sollevare l'ennesimo polverone sul più grande social network del mondo.

Agcom richiede a Facebook informazioni su impiego Data analytics


Facebook nel mirino dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), dopo lo scoppio della vicenda Cambridge Analytica che, durante la campagna elettorale statunitense, avrebbe usato i dati di 50 milioni di utenti per influenzare la decisione sul voto. L'Agcom ha inviato al social network una specifica richiesta di informazioni circa l'impiego di data analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Anche la Federal Trade Commission (Ftc) accusa Facebook di aver violato i termini del decreto 2011 che regola la condivisione di dati con terze parti.

Ue, sanzione da 110 mln a Facebook per WhatsApp: info fuorvianti


La Commissione europea ha inflitto una multa da 110 milioni di euro a Facebook per aver fornito informazioni inesatte o fuorvianti nell'indagine dell'antitrust europeo circa l'acquisizione di WhatsApp. Nel 2014 il social network aveva assicurato alla Commissione Ue di non poter fare collegare gli account Facebook con quelli della popolare app di messaggistica, cosa invece avvenuta nel 2016. Si tratta di "un chiaro segnale alle società che devono rispettare le regole Ue, incluso l'obbligo di fornire informazioni corrette", ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Facebook aggiorna le guide sulla privacy e introduce nuovi strumenti


In occasione del "Data Privacy Day" che si è svolto lo scorso 28 gennaio, Facebook ha ampliato l'area dedicata alla protezione e la gestione delle informazioni personali degli utenti. Sono 32 le guide interattive in 44 lingue che informano gli oltre 1,8 miliardi di iscritti alla piattaforma sulla tutela delle loro informazioni, oltre alle nuove funzionalità dedicate alla Privacy Basics. La sezione informazioni di base sulla privacy fornisce suggerimenti su come migliorare la sicurezza del proprio account indicando, ad esempio, chi può vedere i propri post o il modo in cui il profilo appare agli altri.

Facebook presenta Search FYI, motore di ricerca con nuove funzioni


Facebook sfida le ricerche di Google e Twitter Moments e presenta la funzione Search FYI. Ogni volta si cerca di trovare qualcosa su Facebook ma ci vuole troppo tempo, bene ora il social network sta aggiornando le sue caratteristiche di ricerca per rendere i post più semplici da trovare. Una volta live, gli utenti di Facebook potranno vedere tre importanti miglioramenti nella ricerca: suggerimenti di ricerca personalizzata, la possibilità di cercare i post condivisi pubblicamente o da amici e la possibilità di cercare ciò che si dice su argomenti specifici.

Facebook introduce Hello, un nuovo indipendente dialer per Android


Dopo aver trasformato Messenger in una piattaforma, Facebook ha svelato Hello, una nuova app in fase di test che sostituisce il dialer del telefono, cioè la schermata del tastierino numerico. Hello, disponibile per dispositivi Android in quanto iOS non permette alle applicazioni di interagire con le telefonate, permette di effettuare e ricevere chiamate tramite Wi-Fi o connessione cellulare. L'applicazione è stata sviluppata dal team di Messenger e combina le informazioni da Facebook con quelle di contatto sui telefoni degli utenti.

Class action contro Facebook: per 25mila utenti ha violato la privacy


La class action potrebbe essere costosa. In venticinquemila trascinano Facebook in un'aula di giustizia. In un tribunale civile di Vienna ha preso il via l'azione legale collettiva sostenuta dal giurista austriaco Max Schrems che ha depositato il ricorso. L'accusa per l'azienda di Mark Zuckerberg è quella di aver violato le leggi europee sulla privacy. La causa è stata intentata il primo agosto 2014. A essere contestato è il modo in cui il social network raccoglie e gestisce i dati degli utenti.

Account di Facebook accessibili senza password ad alcuni dipendenti


L'account di Facebook potrebbe essere accessibile ad alcuni dipendenti di Facebook ogni volta che vogliono e senza bisogno di conoscere la password di login. Secondo Paavo Siljamaki, direttore della casa discografica inglese Anjunabeats, un ingegnere di Facebook ha avuto accesso al suo profilo senza inserire la password, ma soltanto chiedendo il permesso per accedervi. Un dipendente di Facebook può quindi accedere direttamente senza conoscere le credenziali di login e senza notificarne l'accesso.

Facebook a lavoro su uno strumento per porre fine alle foto alcoliche


Facebook starebbe sviluppando un software avanzato di intelligenza artificiale in grado di determinare che cosa sta accadendo nelle foto oltre al semplice rilevamento dei volti. Nei casi in cui in l'utente è ubriaco, il software metterà in guardia, ad esempio, contro il caricamento di un Selfie ridicolo e stupido. Combinando il riconoscimento delle immagini e l'intelligenza artificiale, il sistema, che potrebbe chiamarsi digital assistant, riuscirebbe a distinguere tra le immagini con soggetti ubriachi e sobri, proteggere così i suoi utenti da loro stessi.

Facebook aggiorna il Graph Search: è possibile cercare i singoli post


Facebook ha deciso di aggiornare il suo motore di ricerca grafico interno per permettere agli utenti di trovare i singoli post. Dopo quasi due anni dal lancio di Graph Search e dopo l'aggiornamento introdotto lo scorso anno, la società aggiunge la funzione che permette di recuperare anche i post condivisi di cui si erano perse le tracce. La funzionalità era in fase di test dallo scorso agosto e ora è stata implementata ufficialmente. Facebook ha spiegato in un post sulla sua newsroom che la nuova funzione di ricerca non modifica in alcun modo la gestione della privacy.

Facebook IQ, nuovo strumento per campagne di marketing efficienti


Facebook ha annunciato che dal primo gennaio 2015 aggiornerà le policy sulla privacy, con l'obiettivo di aiutare gli utenti ad avere maggiore controllo delle informazioni rilasciati sulla piattaforma. Nel frattempo il social network ha detto che fornirà ai marketers una vera comprensione di chi sono gli utenti, cosa fanno e perché lo fanno e tutto questo in maniera da salvaguardare la privacy delle persone. Ogni giorno, in tutto il mondo, le persone si rivolgono a Facebook per connettersi, condividere, scoprire, informarsi e lasciarsi ispirare.

Facebook aggiorna condizioni, normative su privacy e utilizzo dei dati


Facebook sta ancora una volta cercando di semplificare la propria policy sulla privacy, in gran parte per rispondere alle critiche che la ritengono troppa lunga e complessa per l'utente medio. Tramite una guida interattiva, il social network spiega quali tipi di dati raccoglie e come utilizza i dati. In particolare si può conoscere di più sull'utilizzo dei cookie e sul sistema di visualizzazione degli annunci pubblicitari basati sugli interessi degli iscritti. Gli utenti hanno tempo fino al 20 novembre per commentare le modifiche proposte o porre domande.

Facebook introduce nuove regole per le ricerche interne sugli iscritti


Dopo le polemiche scoppiate a seguito del test emotivo che ha coinvolto quasi settecentomila utenti, Facebook modifica le regole attraverso le quali potrà fare ricerche sui profili degli oltre 1,3 miliardi di iscritti. A darne notizia è lo stesso social network con un post sulla newsroom. "Voglio aggiornarvi su alcuni cambiamenti che stiamo facendo al nostro modo di fare ricerca su Facebook", scrive Mike Schroepfer, Chief Technology Officer della piattaforma.

Facebook prova funzione di ricerca vecchi post nei profili degli amici


Facebook sta testando una caratteristica per la sua applicazione mobile che consente la ricerca attraverso i vecchi post degli amici per parola chiave, una mossa che rende più facile far riemergere contenuti che potrebbero altrimenti restare sepolti. Il tool, che è disponibile solo per alcuni membri del social network, consente di eseguire le ricerche attraverso delle parole chiave sui profili degli amici e sulle pagine che seguono, ha riferito Bloomberg.

Class action globale intentata contro Facebook per violazione privacy


Uno studente austriaco invita gli utilizzatori di Facebook a unirsi in una class-action contro il social network accusato di violazione della privacy. Max Schrems, studente di legge da anni impegnato in una crociata contro Facebook, punta a ottenere un risarcimento di 500 euro per ogni utilizzatore. Max Schrems, che ha citato in giudizio Facebook e diverse altre importanti aziende tecnologiche statunitensi prima, ha presentato il suo nuovo reclamo venerdì presso il tribunale commerciale di Vienna.

Facebook e studio emozionale nel mirino del garante privacy inglese


L'azienda è oggetto di attenta analisi. Facebook sotto indagine nel Regno Unito. Il garante della privacy britannico, Information Commissioner's Office (Ico), ha avviato un'inchiesta dopo la notizia che il gruppo di Menlo Park avrebbe alterato i feed di 700 mila utenti per una ricerca sulle possibilità manipolatrici del social. L'autorità vuole capire quanti dati personali siano stati usati e se gli utenti abbiano dato il loro consenso. Quanto alla ricerca, da essa è emerso che mostrando agli utenti meno storie positive nei rispettivi news feed, si tende a pubblicare post più negativi e viceversa.

Facebook aggiunge la funzione Amici nelle vicinanze alle app mobile


Facebook sta introducendo ufficialmente "Amici nelle vicinanze", una funzionalità annunciata a giugno 2012, e che sarà disponibile negli Stati Uniti entro le prossime settimane. "Oggi stiamo cominciando a stendere una nuova funzionalità denominata Nearby Friends che si può scegliere di attivare. Amici vicini ti aiuta a scoprire quali amici si trovano nelle vicinanze o in viaggio", scrive Andrea Vaccari, product Manager di Facebook.