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Facebook blocca i risultati di ricerca provenienti da Bing di Microsoft


Facebook ha bloccato i risultati di ricerca Bing sulla piattaforma, ponendo fine a una collaborazione online durata 4 anni con il motore di ricerca di Microsoft. Da poco più d'una settimana le ricerche fatte sul social network mostrano solo risultati interni al sito, e non più anche i link forniti da Bing che rimandavano all'esterno.  L'intervento segue l'annuncio fatto da Facebook in merito all'aggiornamento del Graph Search, il suo rinnovato motore di ricerca interno per cercare tra post e commenti di amici. Microsoft possiede ancora una piccola ma preziosa quota in Facebook.

Facebook prova funzione di ricerca vecchi post nei profili degli amici


Facebook sta testando una caratteristica per la sua applicazione mobile che consente la ricerca attraverso i vecchi post degli amici per parola chiave, una mossa che rende più facile far riemergere contenuti che potrebbero altrimenti restare sepolti. Il tool, che è disponibile solo per alcuni membri del social network, consente di eseguire le ricerche attraverso delle parole chiave sui profili degli amici e sulle pagine che seguono, ha riferito Bloomberg.

Cancellare la cronologia di ricerca su Facebook per maggiore privacy


Tutti gli utenti di Facebook possiedono un "Registro attività" che tiene traccia delle azioni che vengono effettuate sulla piattaforma, e questo include anche tutto ciò che viene cercato su Facebook (inclusi profili e pagine). Per impostazione solo l'utente può visualizzare la cronologia delle ricerche, quindi questa informazione non è disponibile per gli amici o al pubblico. 

Tuttavia, se si utilizza un computer condiviso o si è preoccupati che qualcuno possa controllare le proprie attività online, svuotare la cronologia di ricerca potrebbe essere una buona idea. Per cancellare tutti gli elementi dalla cronologia (al momento non è possibile selezionarli singolarmente), procedere nel modo seguente: 1. dalla bacheca cliccare su "Registro attività";


2. sulla sezione di sinistra è possibile vedere l'elenco delle principali attività come i post, i commenti, le foto, post in cui si è taggati, "Mi Piace", ecc.; 3. cliccare su "ALTRO" e quindi su "Cerca"; 4. nella pagina delle opzioni di ricerca, in alto a destra, è presente il collegamento "Cancella ricerche"; 5. cliccare su di esso e dovrebbe ora comparire un messaggio pop-up;

6. cliccare sulla finestra per confermare e cancellare definitivamente la cronologia delle ricerche. La "History Search" di Facebook corrisponde alla funzione analoga che si può trovare in un motore di ricerca come quello Google, con la differenza che quest'ultimo permette di disattivare la funzionalità e impedire che le ricerche vengano memorizzate in una cronologia.


Via: Facebook

Pubblicità online, trascinata da Facebook è boom su mobile nel 2013


Internet è mobile e social, la pubblicità segue tendenze e cambiamenti nel mondo digitale, dove smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio computer. In Italia a fine 2013 ci sono 7,5 milioni di tablet e 37 milioni di smartphone, gli utenti che accedono a Internet dal telefono ogni mese sono circa il 90 per cento di quelli che navigano da Pc, la stessa percentuale visita i social network. 

Sono i dati dell'Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano che anticipano il settimo rapporto, in pubblicazione a marzo 2014. Sono più di 28 milioni gli italiani che visitano i social media e la pubblicità segue la tendenza: la crescita del mobile advertising si attesa a +130% tra il 2012 e il 2013, passando da 89 a circa 200 milioni, aumenta del 75% la pubblicità sui social network, che sfiora i 100 milioni di euro, trascinata dalla crescita di Facebook. 

Tra le ragioni che attirano l'interesse degli investitori sui social ci sono l'attitudine degli utenti a creare profili, che aumenta l'efficacia dell advertising per target mirati, e la capacità di abilitare l'interattività con l'utente. La stragrande maggioranza di questo fatturato è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente mobile: circa il 70% degli utenti accede anche in mobilità su smartphone e tablet. 

"È in corso un vero e proprio cambiamento paradigmatico nel mondo digitale: si sta affermando una nuova internet, incentrata sempre di più su mobile device, sui social network e sulle app - dice Andrea Rangone, responsabile scientifico dell'Osservatorio New media & new internet - smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio pc. I social network, in qualche misura, stanno assumendo il ruolo di traino giocato dai motori di ricerca nella 'vecchio' internet, sono una nuova 'porta di ingresso'; l'accesso ai contenuti è mediato e semplificato dalle applicazioni. L'Advertising ha trovato così un nuovo canale di sbocco". 


Fonte: TMNews
Foto: Facebook

Facebook non permette più agli utenti di nascondersi dalla sua ricerca


Facebook ha annunciato Giovedi che rimuoverà una impostazione della privacy che è stata utilizzata soltanto da una piccola percentuale dei suoi utenti. Il social network eliminerà infatti la possibilità di nascondersi dalla ricerca sulla piattaforma. Non si potrà più usare l'impostazione "Chi può cercare la tua Timeline per nome?", dopo aver annunciato inizialmente la scomparsa della impostazione scorso dicembre, quando ha rinnovato i suoi strumenti per la privacy

"L'impostazione della ricerca è stata rimosso l'anno scorso per le persone che non la stavano usando. Per la piccola percentuale di persone che utilizzano ancora l'impostazione, vedranno i promemoria sul fatto che sarà rimossa nelle prossime settimane", scrive Michael Richter, Chief Privacy Officer di Facebook. L'utente rimarrà rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia bloccato delle persone da cui rimarrà nascosto (http://on.fb.me/1awnakQ).

Tutti gli utenti hanno utilizzato l'opzione che permetteva di ricercare il loro profilo Facebook digitando il loro nome nella barra di ricerca di Facebook. L'impostazione, spiega Richter, è stata creata quando Facebook era una semplice directory dei profili (http://on.fb.me/dduG0T) ed è stata molto limitata. Per esempio, non ha impedito alle persone di navigare verso la Timeline facendo clic sul loro nome in una storia nel News Feed, o dalla Timeline di un amico comune. 

La rimozione dell'impostazione ha probabilmente lo scopo di migliorare la ricerca in generale e i risultati del Graph Search di Facebook in particolare (ad esempio "le persone che vivono a Seattle"). Inoltre, molte persone hanno trovato confusione quando hanno cercato qualcuno che conoscevano personalmente e non potevano trovarlo nei risultati di ricerca, o quando due persone erano nel medesimo gruppo e poi non riuscivano a trovare l'altro attraverso la ricerca.

Michael Richter ha cercato di rassicurare gli utenti, ricordando che le impostazioni della privacy permettono ancora di controllare chi vede le loro informazioni. Il modo migliore per controllare ciò che si condivide è quello di scegliere il pubblico delle singole cose che si condividono. Chi possiede ancora la vecchia impostazione, vedrà un avviso sulla propria home page come quella qui sotto. È possibile fare clic per saperne di più, o chiuderla per ottenere un richiamo più tardi.


Facebook Graph Search include ora la ricerca anche tra post e status


Il Graph Search di Facebook ha appena ricevuto un corposo aggiornamento, il discusso motore di ricerca sociale disponibile al momento per un ristretto numero di utenti americani e inglesi. Il social network ha annunciato Lunedi che post e aggiornamenti di stato saranno ora parte dei suoi risultati, il che consente agli utenti di cercare contenuti tra cui foto didascalie, check-in e commenti.

«A partire da oggi - annuncia Facebook - Graph Search comprenderà post e aggiornamenti di stato. Ora potranno cercare gli aggiornamenti di stato, le didascalie di foto, check-in e commenti per trovare cose in comune con voi. Cercate gli argomenti che vi interessano e vedete che cosa i vostri amici stanno dicendo, come "Ballando con le stelle" o "post su Ballando con le stelle dei miei amici"».

Gli utenti saranno in grado di vedere il contenuto che è stato condiviso con loro e presente nel flusso delle notizie, che include il contenuto da amici, così come i post che sono condivisi pubblicamente. Facebook ha detto che la valorizzazione del Graph Search sarà estesa inizialmente ad un piccolo gruppo di utenti, e il loro feedback sarà fondamentale per continuare l'implementazione. 

Gli utenti potranno cercare i post sui quali sono stati apposti commenti, quelli scritti da un determinato luogo o in un determino lasso di tempo. Il nuovo Graph Search sarà applicabile anche alle persone fuori dalla propria cerchia di amicizie, purché dotate di un profilo pubblico. Utilizzare i collegamenti sulla privacy e il Registro delle attività per rivedere chi può vedere le cose che si condividono.

Facebook ha fornito alcuni esempi per chiarire: "Post about Dancing with the Stars by my friends" cercherà gli aggiornamenti relativi alla trasmissione tv "Dancing with the Stars" condivisi dagli amici; "Posts written at The White House" per cercare tutti gli aggiornamenti disponibili e localizzati presso la Casa Bianca; "My posts from last year" offrirà un estratto dei post commentati l'anno precedente; ecc.


Facebook lancia update del Graph Search, il motore di ricerca social


Un nuovo motore di ricerca interno per cercare persone, luoghi, foto ed interessi di amici e conoscenti. Facebook lancia una nuova versione aggiornata Graph Search che permetterà alla sua base da 1 miliardo di utenti di fare ricerche più accurate all'interno del social network. Grazie al nuovo servizio le persone potranno porre specifiche domande come "quali dei miei amici vive a New York?", ma ci sono anche dei nuovi filtri come "tipo di luogo", "piace a" e "profilo visitato da amici".

Mark Zuckerberg annuncia il motore di ricerca interno Graph Search


Mark Zuckerberg ha convocato i giornalisti con un invito per un evento in programma per martedì. Da quando il co-fondatore e CEO di Facebook ha discusso il tema della ricerca al TechCrunch Disrupt a settembre, gli esperti del settore si sono chiesti che cosa il social network avrebbe fatto. Si ipotizzava un telefonino, mentre la risposta è il Graph Search, uno strumento Web che combina la ricerca con le connessioni che gli utenti hanno sul sito.

Facebook e Yahoo! in trattative per stringere accordo su ricerca Web


Facebook e Yahoo! sarebbero in trattative per creare un'alleanza nell'ambito della ricerca sul Web. Lo scrive il Telegraph senza però citare fonti. Il direttore operativo del social network, Sheryl Sandberg, e l'ad del gruppo Internet, Marissa Mayer, (entrambe ex dipendenti del motore di ricerca Google) si sarebbero incontrati per discutere di un eventuale collaborazione.

TechCrunch Disrupt/ Zuckerberg: futuro mobile, presto un search engine


Le prospettive future di Facebook vanno verso il search, altro che smartphone. E la sfida è diretta ovviamente al gigante dei motori di ricerca Google. Un gruppo di ingegneri nel campus di Menlo Park starebbe lavorando allo sviluppo di un motore di ricerca targato FB. Mark Zuckerberg ammette poi che il percorso della sua società in Borsa è stato "deludente" e assicura che d'ora in poi Facebook punterà tutto sulla telefonia mobile.

L'annuncio è dato dallo stesso fondatore e amministratore delegato del social network che nella conferenza stampa che si è tenuta ieri al TechCrunch Disrupt di San Francisco, ha detto: "contiamo un miliardo di query al giorno" senza "mai aver tentato" di costruire un motore di ricerca. Gli iscritti cercano e chiedono quotidianamente qualcosa all'interno del social network e, secondo Zuckerberg, con un proprio sistema è possibile dare risposte puntuali agli utenti.


D'altronde Facebook è in posizione privilegiata per soddisfare le richieste e quindi è quasi ovvio: "a un certo punto lo faremo. Abbiamo un team che sta lavorando" a questo nuovo progetto. Tra le altre prospettive di cui ha parlato Zuckerberg nel suo primo discorso pubblico dalla IPO di maggio c'è il mobile: "Facebook oggi è una azienda mobile", ha dichiarato. Facebook rilascerà "presto" un'app su Android, dopo il recente aggiornamento per iOS.

Dopo aver ammesso alcuni errori (ovvero quello di essersi concentrati troppo solo sull'HTML5), escluso che la sua azienda si stia occupando dello sviluppo di uno smartphone e, nota dolente, non ha nascosto la delusione riguardo al posizionamento in borsa di Facebook, il giovane manager ha affermato chiaramente che la vera rivoluzione Facebook dei prossimi tre o cinque anni sarà la tecnologia mobile con cui Zuckerberg conta di "fare soldi", molti di più che sui pc.

Via: Adnkronos

Facebook prepara un motore di ricerca basato su preferenze utenti


Secondo la rivista economica BusinessWeek, pubblicata da Bloomberg, un team di venticinque di ingegneri starebbe lavorando su un motore di ricerca avanzato, guidati da un ex ingegnere di Google, Lars Rasmussen, che ha lavorato anche a Google Wave. Fonti dell'anticipazione sarebbero due persone vicine al progetto, ma che hanno chiesto l'anonimato in vista dell'imminente Ipo del social network.

L'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a individuare meglio i contenuti sul sito, come aggiornamenti di stato, articoli, video e altre informazioni sul web, alle quali gli utenti danno la loro preferenza, utilizzando il pulsante "Like". Il crawling dunque non avverrebbe sull'intero web, ma solo sulle pagine di Facebook, sfruttando le indicazioni provenienti dagli stessi utenti, che pongono i loro "Mi piace" su articoli, ricette, consigli per lo shopping.

In considerazione del fatto che attualmente non spicca come precisione, senza dubbio un miglioramento interno servirebbe a Facebook per rendere più soddisfacente l'attività di ricerca incoraggiandola tra gli utenti e da tale incremento potrebbero nascere opportunità redditizie, come quella di vendere annunci pubblicitari contestuali basati su determinate parole chiave. Secondo comScore gli utenti di Facebook hanno effettuato 336 milioni di query di ricerca nel mese di febbraio.

Almeno a breve termine risulta improbabile, secondo l'analisi di SearchEngineLand, che il social network voglia tentare una sfida diretta a Google sul web, visto il rapporto dell'azienda con Bing e il grande impegno di risorse che un'operazione del genere richiederebbe. A conferma di ciò la foto pubblicata qualche mese fa da Zuckerberg sul suo profilo Facebook, dove è possibile vedere come la barra per le ricerche sia molto più larga di quella consueta.

Visita in China per Mark Zuckerberg con la fidanzata Priscilla Chang


Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook, insieme la sua fidanzata cinese, Priscilla Chan, è in vacanza a Shanghai, dove sono stati fotografati da alcuni giornali locali. 

Giunto nella capitale economica cinese, secondo voci che si rincorrono nella rete, insieme al Ceo di Apple Tim Cook in visita in questi giorni in Cina a bordo di un jet privato per recarsi alla stabilimento della Foxconn, il Ceo di Facebook è stato fotografato in giro per i più famosi quartieri di Shanghai, specie in quelli noti per lo shopping fra i turisti, da Tianzifang alla centralissima Nanjing Lu.

Zuckerberg si è anche fermato a lungo nell'Apple Store dove é stato visto provare diversi apparecchi e chiacchierare con la gente e dove, a detta di molti, avrebbe anche acquistato una cover per il suo cellulare. 

Ma a meno di usare un software che consenta di aggirare la censura, durante la sua vacanza a Shanghai Zuckerberg non dovrebbe essere in grado di aggiornare le pagine della sua creatura. Facebook, infatti, come pure YouTube e Twitter, non è accessibile in Cina, che ha 460 milioni di utenti Internet, secondo i dati del governo.

Non è la prima volta che il creatore del più famoso social network si reca in Cina. A dicembre del 2010 Zuckerberg aveva visitato il quartier generale di Baidu, uno dei più grandi motori di ricerca cinese. 

Resta da vedere se il suo viaggio è stato d'affari o di piacere, ma a giudicare dal scatto pubblicato sul sito di microblogging Sina Weibo, Zuckberg era di umore piuttosto rilassato mentre passeggiava nel centro di Shanghai con la fidanzata Chang. Questo mentre Facebook si appresta al debutto in Borsa a maggio con un'Ipo che batterà ogni record sul mercato del web.

Via: ANSA
Foto: Weibo

Facebook è termine di ricerca più cliccato sul Web nel 2011


Per il terzo anno di seguito Facebook si conferma la parola più cercata su internet dell'anno. Secondo Experian Hitwise, una società che raccoglie dati sulle tendenze online e il comportamento degli utenti direttamente dai fornitori di servizi internet, il nome del social network di Mark Zuckerberg è comparso nel 3,1 per cento di tutte le ricerche online del 2011, con un incremento del 46 per cento rispetto all'anno precedente. 

E prendendo in considerazione varianti del temine, come "Facebook Login", "Facebook.com" e "www.facebook.com", al il gigante di Palo Alto è riferito il 3,48 per cento delle ricerche online. 

Le quattro varianti per fare riferimento al social network compaiono tra i dieci termini più cercati del 2011 (rispettivamente in prima, terza, quinta e ottava posizione), mentre al secondo posto c'è il sito di video YouTube, con l'1,36 per cento delle ricerche (in aumento del 21 per cento rispetto al 2010), al quarto c'è il sito di inserzioni Craigslis e al sesto c'è Yahoo! che compare anche in decima posizione con la versione "yahoo.com".  

Secondo Experian Hitwise, Facebook è anche in cima alla classifica dei siti internet più visitati, con quota 10,29% del totale delle visite alle pagine web. Al secondo posto c'è il motore di ricerca Google che ha attirato il 7,7 per cento del totale delle visite e al terzo posto c'è YouTube. 

Considerando che YouTube è di proprietà di Google, sommando le visite ai due siti, il colosso di Mountain View supera il social network con una quota cumulativa del 22 per cento delle visite online. Infine, Hitwise ha anche selezionato i personaggi pubblici più cercati nel 2011, in ordine: Justin Bieber, Casey Anthony, Kim Kardashian, Nicki Minaj, Selena Gomez e Charlie Sheen.

Fonte: TM News

Facebook, dimissioni Berlusconi e Borsa i più cercati su Yahoo!


In vetta alla classifica delle prime dieci parole più cercate con "Yahoo! Italia" c'è Facebook, per il secondo anno di fila. Seguono una sfilza di protagonisti abituali della top ten come meteo, giochi, programmi TV e Superenalotto. 

Due le new entry, entrambe legate strettamente all'attualità: all'ottavo posto il Censimento, che molti italiani hanno deciso di compilare online, e al nono Borsa italiana, sintomo che la preoccupazione per la crisi finanziaria mondiale ha spinto tutti a informarsi di più. L'anno nero dell'economia tiene banco anche nella classifica dei fatti più ricercati sul Web, al secondo posto, preceduto solo dall'evento politico italiano dell'anno, le dimissioni di Silvio Berlusconi

Dalla terza posizione in poi ci si sposta sui grandi drammi internazionali come il terremoto in Giappone, la morte di Bin Laden, la guerra in Libia e più in generale la primavera araba, fino al movimento di Occupy Wall Street e la carestia nel Corno D'Africa. Altre classifiche speciali riguardano le celebrità più cliccate, in cui dominano le donne con Belen Rodriguez in testa per il terzo anno di fila, seguita da Nicole Minetti e Vasco Rossi unico rappresentante del genere maschile, il cui diario giornaliero su Facebook ha dato buoni frutti. 

Poi gli scandali con Berlusconi e il bunga bunga al primo posto e Dominique Strauss-Kahn al secondo; la morte in diretta di Marco Simoncelli ha colpito molti italiani e il nome del pilota è in testa alla classifica sia degli sportivi più cercati che delle celebrità scomparse, dove precede Amy Winehouse e Steve Jobs. Con la collaborazione di Focus.it è stata redatta anche la top ten delle ricerche scientifiche che hanno appassionato gli internauti: al primo posto i neutrini più veloci della luce.

Fonte: RaiNews24

Facebook consiglia le impostazioni per favorire le sottoscrizioni


In queste ore alcuni utenti, in particolare coloro che hanno attivato la possibilità di iscrizione ai propri aggiornamenti, stanno visualizzando un avviso in inglese da parte di Facebook nella propria homepage. Si tratta di un invito a modificare alcune delle opzioni della nostra privacy (ricerca su Facebook e pubblica) per poter essere trovati da coloro che ci cercano. Il contenuto del messaggio tradotto è il seguente: "I sottoscrittori non possono trovarvi. Non potete avere ulteriori abbonati perché avete limitato chi può cercare il vostro profilo in base al nome o info di contatto su Facebook e nei motori di ricerca pubblici. Ora che avete attivato gli abbonamenti, vi consigliamo di aggiornare anche le impostazioni in modo che ognuno possa cercare il vostro profilo, e consentire la ricerca pubblica".


Se cliccate sull'opzione [Update My Search Settings] verranno automaticamente modificate le opzioni di ricerca nelle impostazione della vostra privacy, per consentire la ricerca pubblica. Se non desiderate seguire il consiglio di Facebook è sufficiente, invece, cliccare su [No, grazie]. Se avete già scelto di modficare le impostazioni e desiderate riportare tutto come prima, accedete alle vostre Impostazioni sulla privacy. Andate alla sezione "Connessione da parte tua" e modificate l'opzione "Chi può cercare il tuo profilo per nome o informazioni di contatto?". Andate alla sezione "Applicazioni e siti Web" e modificare l'opzione "Ricerca pubblica". La ricerca pubblica consente alle persone di visualizzare un'anteprima del vostro profilo Facebook dopo aver cercato il vostro nome in un motore di ricerca.

Adottata ritrova dopo 47 anni i veri genitori grazie a Facebook


Grazie a Facebook ritrova i suoi veri genitori e scopre, a 47 anni, che non era stata abbandonata. Quando aveva solo quattro mesi, in seguito al crack finanziario del padre, gli assistenti sociali la prelevarono e la diedero in adozione. Dopo quasi cinque decenni la verità viene a galla e la protagonista di questa incredibile storia può abbracciare, per la prima volta, i suoi parenti di sangue. Maria Lucia Zampiero conosce il suo vero cognome da quando aveva 6 anni. Già allora provò invano a mettersi in contatto con la sua famiglia biologica. 

Quarantuno anni dopo ci è riuscita, come racconta il Giornale di Merate: ha inserito il suo cognome nel motore di ricerca del noto social network e ha trovato tre profili. Ha scritto un messaggio sulla loro bacheca: “Ciao, il motivo per cui vi chiedo l'amicizia è che sono stata adottata e che il mio cognome biologico è uguale al vostro. So che mia madre si chiamava Allegra. Non è che per caso riuscite ad aiutarmi a risalire alle mie origini?”. Il giorno successivo è arrivata la risposta: 

“Sei la zia che non abbiamo mai smesso di cercare: mio padre ha mosso mari e monti senza mai riuscire a rintracciarti e non si è mai rassegnato alla tua perdita finendo con il perdere il lume della ragione”. Così Maria, che vive a Merate, in provincia di Lecco, con il marito e quattro figli, ha scoperto di avere ancora una mamma e un fratello e di aver perso il padre e un altro fratello che non riuscì a sopportare i guai familiari e si tolse la vita. La scoperta delle sue vere origini, racconta, le ha regalato una serenità che non aveva mai conosciuto.

Fonte: Tgcom

Mark Zuckerberg visita il concorrente di Goolge in Cina e Robin Li di Baidu


Mark Zuckerberg e' in visita in Cina dove ha incontrato l'amministratore delegato di Baidu, il piu' grande motore di ricerca della Grande Muraglia. Il Ceo di Facebook ha pranzato assieme a Robin Li in un ristorante all'interno del palazzo di Baidu a Pechino. Zuckerberg e' in Cina assieme alla sua ragazza, Priscilla Chan, e si concedera' anche alcuni giorni da turista.

Zuckerberg "e' interessato al mercato Internet cinese", ha spiegato un portavoce della societa', "ovviamente la Cina e' uno dei grandi punti deboli di Facebook poiche' qui il servizio e' bloccato", ha aggiunto. Facebook, come YouTube e Twitter, è ancora severamente censurata dal governo comunista per avere ospitato messaggi e immagini pubblicate da dissidenti, e per la facilità con cui è possibile creare gruppi di opinione sul social network.

La Cina è un mercato che può vantare 440 milioni di utenze, un eldorado a cui un imprenditore non può decidere di rinunciare con disinvoltura. La Tencent Holdings, la più grande internet company cinese, conta 637 milioni di account sul proprio servizio di chat e messaggistica istantanea, chiamato QQ. Un bottino che la collocherebbe persino al di sopra dei 500 milioni di utenti che popolano Facebook.

Proprio in questi giorni, la Tencent ha comunicato l'integrazione di funzioni di rete sociale e versioni multilingua per permettere anche a utenti stranieri di accedere ai servizi di messaggistica. Ma le stesse fonti cinesi che hanno in queste ore confermato la visita di Zuckerberg, hanno esplicitamente escluso una prossima riattivazione di Facebook nel Paese. Il re dei social network dovrà accontentarsi di qualche foto ricordo da turista, almeno per ora.


Via: La Stampa
Foto: Weibo