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Amore, chi tagga foto su Facebook con partner ha rapporto più solido


L'abitudine a inserire immagini del partner o della coppia su Facebook cementa il rapporto e chi usa i social network ha rapporti d'amore più romantici. A questa conclusione è giunto Christopher Carpenter del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University, specialista nel campo della comunicazione, già autore di una precedente ricerca su Facebook come veicolo prediletto per i narcisi che ha avuto un certo rilievo sulla stampa statunitense. 

Carpenter ha detto di studiare le interazioni degli esseri umani sui social network e Facebook perché le reti online offrono una finestra unica nella vita delle persone. Il nuovo studio, realizzato da Carpenter insieme alla co-autrice Erin Spottswood della Cornell University, è in attesa di essere pubblicato su Computers in Human Behavior il prossimo luglio e lo specialista anticipa i risultati in una nota a cura della sua università. 

Questa volta ha analizzato 276 persone che hanno anche risposto a dei questionari psicologici, sulla propria vita personale e sull'uso dei social network. "Chi pubblica molte foto di coppia e 'tagga' regolarmente il partner negli aggiornamenti di Facebook tende ad avere relazioni sentimentali più profonde e romantiche perchè si tende ad assorbire più similitudini col partner e ci si sente così più legati e completi, secondo il modello psicologico di espansione del sè", spiega lo studioso. 

''La volontà di crescere - prosegue - è la motivazione fondamentale per questo modello, si tratta di una necessità di espandere il proprio sè che deriva dallo scambio col partner nelle relazioni sentimentali. I social network sono un modo solido e concreto di farlo. Sarebbe inoltre molto complicato osservare le dinamiche dei rapporti di coppia dal vivo, invece Facebook offre una panoramica unica su molti aspetti dei rapporti, anche quando questi sono terminati da tempo perchè restano tracce nei nostri profili".

Fonte: ANSA
Via: News Wise
Foto dal web

Censis: giovani italiani sempre su Facebook, ignorano informazione


L'Italia della crisi è un Paese fragile e isolato che vede scricchiolare la famiglia e aumentare il disinteresse per le regole; ostaggio dei mercati e dei poteri finanziari. A fotografare l'immagine del Bel Paese è il rapporto annuale del Censis dove si può notare una situazione preoccupante per i giovani che, sospesi e demoralizzati, trascorrono il loro tempo su Facebook e ignorano l'informazione. 

Solo per gli immigrati che vivono nel nostro Paese, l'Italia del futuro sarà più coesa e benestante, a dispetto della crisi economica. Secondo il Censis, "nel picco della crisi 2008-2009 avevamo dimostrato una tenuta superiore a tutti gli altri, guadagnandoci una 'good reputation' internazionale. Ma ora siamo fragili a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata e che si esprime sul piano interno con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo rispetto al problema del debito pubblico". 

In generale, sottolinea il Censis, cresce l'idea di responsabilità collettiva e la richiesta di una classe dirigente onesta in privato e in pubblico. Con il profondo cambiamento delle tipologie familiari, in Italia nell'ultimo decennio sono nati nuovi format relazionali, delle 'reti' che in qualche modo suppliscono alla famiglia e tengono insieme la società italiana. 

Inoltre nella società si afferma con sempre maggiore prepotenza la supremazia dell'ego e la convinzione che le regole, anche quelle scritte, siano relative. Ne deriva una crescente litigiosità, che si manifesta in tutti i livelli della società, dalla famiglia (aumento di separazioni e divorzi), al condominio (le aule dei tribunali sono intasate dalle controversie civili e penali tra condomini), alle manifestazioni di piazza (quelle con disordini sono cresciute in un anno del 53,5%).

Fonte: TM News

Più vicini grazie a Facebook: gradi di amicizia da sei diventano quattro


Facebook abbassa la naturale distanza fra le persone, ossia il numero di passaggi perché tutti conoscano tutti. Per fare un esempio, tra due amici il grado di separazione è zero, tra due persone che non si conoscono, ma hanno un amico in comune è uno, e così via. La scoperta viene da un gruppo di ricercatori italiani dell'Università degli Studi di Milano guidati da Sebastiano Vigna, che ha inventato un nuovo algoritmo ed un software per misurare i "gradi di separazione" fra gli utenti su Facebook.

Italiani tristi e aggressivi, su Facebook per 55 minuti al giorno


L'Italia è diventato un Paese triste e aggressivo, due brutte facce di uno stesso disagio che lascia libere da ogni freno le pulsioni più negative. La dimensione più distruttiva delle pulsioni, spiega il Censis, si riscontra nel progressivo crescere delle forme di depressione. Il consumo di antidepressivi è emblematico: le dosi giornaliere sono piu' che raddoppiate dal 2001 al 2009, passando da 16,2 a 34,7 per 1.000 abitanti, segnando un +114,2%, l'aggressività cresce con un aumento del 35,3% di minacce e ingiurie negli ultimi cinque anni, del 26,5% di lesioni e percosse, mentre i reati sessuali sono passati da 4.454 a 5.625, con un aumento del +26,3%. 

Sono alcuni dati dell'ultimo Rapporto Censis, che fotografa la "crisi antropologica" che attraversa l'Italia. Non solo, in questo vuoto di valori, le relazioni virtuali prendono il posto di quelle reali: gli italiani sono infatti tra i maggiori frequentatori dei social network, tanto che dal settembre 2008 al marzo 2011 gli utenti di Facebook, secondo il Censis, sono passati da 1,3 milioni a 19,2 milioni

"Ogni utente - racconta il Censis - trascorre su Facebook mediamente 55 minuti al giorno, e' membro di 13 gruppi, e ogni mese posta 24 commenti, invia 8 richieste di amicizia, diventa fan di 4 pagine e riceve 3 inviti ad eventi". Mentre il narcisismo e la bellezza a tutti i costi imperano: nel 2010 sono stati circa 450.000 gli interventi di chirurgia estetica effettuati in Italia. Anoressia e bulimia sono fra le prime cause di morte tra le giovani. "Siamo una società in cui sono sempre più deboli i riferimenti valoriali e gli ideali comuni, in cui è piu' fragile la consistenza dei legami e delle relazioni sociali", si legge nel rapporto Censis.

Foto: Spiderman 3

Facebook in crescita, adesso vale 65 miliardi di dollari


La societa' d'investimento General Atlantic sarebbe in trattative per rilevare lo 0,1% di Facebook, in un accordo che attribuirebbe al primo social network del mondo un valore di 65 miliardi di dollari, una stima superiore del 30% rispetto a quella precedente di inizio gennaio. Lo riporta l'emittente finanziaria statunitense CNBC, che cita fonti informate sulla transazione. La societa' di private equity, scrive l'emittente sul suo sito web, avrebbe gia' raggiunto un accordo con alcuni azionisti di Facebook, ex dipendenti che avrebbero acconsentito a vendere circa 2,5 milioni di azioni.