Facebook inasprisce le regole per la vendita di armi sul social network. Dopo le critiche che le sono state mosse, Facebook introduce nuove norme più stringenti, entrando così di fatto nell'acceso dibattito sulle armi negli Stati Uniti dopo Starbucks che ha chiesto in una lettera aperta ai propri clienti di non portare armi nelle caffetterie. Facebook è stata accusata da gruppi contro le armi di facilitare le vendite online di prodotti non regolamentati, consentendo agli "amici" di pubblicare sui propri profili armi in vendita.
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Nuove Policy di Facebook e Instagram sulla vendita delle armi illegali
Facebook inasprisce le regole per la vendita di armi sul social network. Dopo le critiche che le sono state mosse, Facebook introduce nuove norme più stringenti, entrando così di fatto nell'acceso dibattito sulle armi negli Stati Uniti dopo Starbucks che ha chiesto in una lettera aperta ai propri clienti di non portare armi nelle caffetterie. Facebook è stata accusata da gruppi contro le armi di facilitare le vendite online di prodotti non regolamentati, consentendo agli "amici" di pubblicare sui propri profili armi in vendita.
India: genitori le vietano Facebook, adolescente si impicca in camera
Una ragazza indiana di 17 anni si è suicidata dopo che i suoi genitori le avevano proibito di usare Facebook. E' successo a Parbhani, nello stato di Maharashtra, nell'India occidentale. "Mercoledì sera, ha avuto una discussione con i suoi genitori che gli avevano detto di non usare Facebook e il suo cellulare tutto il giorno per chiacchierare", ha raccontato l'agente di polizia Nanal Peth.
"Gli avevano detto di concentrarsi sullo studio. Dopo la lite, si è chiusa a chiave nella sua stanza ed è stata trovata in seguito impiccata", ha aggiunto. Le forze dell'ordine hanno riferito che la ragazzina aveva lasciato un messaggio per spiegare il gesto nel quale faceva riferimento alla proibizione di Facebook. Suo padre ha dichiarato: "Ancora non riesco a crederci. Siamo in un profondo shock".
"Volevamo solo si concentrasse sui suoi studi. Non potevamo mai pensare che lei avrebbe fatto un gesto del genere", ha aggiunto Dahiwal. Johnson Thomas, direttore di Aasra, un servizio di assistenza con sede a Mumbai, che lavora per la prevenzione dei suicidi, ha detto che i problemi affrontati da giovani vanno dalla mancanza di comunicazione con i genitori alle relazioni interrotte.
Gli esperti dicono che i casi di suicidio sono in aumento. L'utilizzo di Internet è ancora minoritario in India, ma sta crescendo rapidamente: entro il 2013 il web raggiungerà 200 milioni di persone, su una popolazione di 1,2 miliardi. Secondo i dati della Tata consultancy services, tre quarti degli adolescenti indiani preferiscono usare Facebook rispetto al cellulare per comunicare con gli amici.
Fonte: AGI
Via: WSJ
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India, vende neonato su Facebook per 11mila euro: arrestato nonno
Un uomo è stato arrestato nello stato indiano nord occidentale del Punjab per aver venduto un neonato, suo nipote, su Facebook per 800 mila rupie (oltre 11 mila euro). Lo riferisce oggi la tv Zee News. Lo scioccante caso è successo nella città di Ludhiana e ha coinvolto tre persone complici nel losco affare tutte arrestate dalla polizia.
Il piccolo era stato rapito dallo zio materno subito dopo la sua nascita in un ospedale della città. L’uomo aveva detto alla nipote che aveva partorito un feto morto. D’accordo con una infermiera, identificata con il solo nome Sunita, ha quindi «venduto» il neonato a un altro dipendente del nosocomio, il Satyam Hospital, per una cifra equivalente a 640 euro.
Quest’ultimo ha messo un annuncio su Facebook a cui ha risposto un amico di New Delhi che ha offerto oltre 11 mila euro per avere il bambino. Nel frattempo però la neo madre, non credendo alla morte del neonato, ha denunciato il genitore alla polizia. Gli investigatori sono riusciti a risalire ai complici del rapimento e a ritrovare il bambino.
La televisione precisa però che «l’acquirente», un imprenditore, ha fatto perdere le proprie tracce. Di recente a New Delhi, e in altre parti dell’India, c’è stata una escalation di rapimenti e di violenze sessuali su bambini che hanno provocato diverse proteste da parte di associazioni per la difesa dei diritti umani e dei partiti dell’Opposizione.
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MPS al pubblico su Facebook: nessun problema, tutto sotto controllo
Il Monte dei Paschi risponde al pubblico via Facebook dopo che nei giorni scorsi la rabbia era montata anche sul noto social network. E con un post l'istituto senese torna a ribadire che la situazione è sotto controllo. Già pochi istanti dopo la pubblicazione del comunicato gli utenti hanno commentato, criticato e discusso.
"In questi ultimi giorni - si legge nel messaggio - le notizie che riguardano il Monte dei Paschi di Siena hanno generato una evidente preoccupazione. Abbiamo costantemente seguito gli articoli, i commenti e le impressioni che, dalle testate giornalistiche ai singoli utenti, hanno attraversato la rete e non possiamo non comprendere lo stato d'animo e gli interrogativi che vengono posti da più parti".
"La Banca, - si legge ancora nel post - dal Consiglio di Amministrazione a tutti i dipendenti, non smetterà di lavorare, non mostra alcun problema ed è in piena e normale operatività mentre il finanziamento oneroso dello Stato, garantirà l'adeguamento patrimoniale ai parametri richiesti".
"In questi giorni, - prosegue la banca su Facebook - sia l'Amministratore delegato Fabrizio Viola che il presidente, Alessandro Profumo, sono intervenuti su tutti i media per dare le risposte necessarie al chiarimento di ogni dubbio. Sui principali canali social che utilizziamo, Facebook e Twitter, non interverremo se non in palesi casi offensivi e irrispettosi, anche degli altri utenti".
"Con l'impegno a condividere ogni aggiornamento disponibile anche attraverso il sito internet, desideriamo ringraziare quei milioni di Persone e Aziende che continuano giorno dopo giorno a confermare la loro fiducia, nella Banca e nel nostro lavoro". Intanto, alcune associazioni di consumatori hanno attivato una class action nei confronti della Banca Montepaschi di Siena a tutela dei risparmiatori.
Fonte: Monte dei Paschi
Via: La Stampa
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Facebook sarà accessibile ai non vedenti grazie a progetto spagnolo
D’ora in poi il social network più famoso al mondo potrà essere usato senza problemi anche dalle persone non vedenti grazie a un nuovo software progettato dai ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Finora esisteva solo uno speciale social network ideato esclusivamente per non vedenti: Blindworks.
Adesso, grazie al progetto spagnolo, attraverso un software package sarà possibile adattare Facebook alle esigenze degli utenti privi di vista. L’autore principale dello studio è Josefa Molina Lopez. Il progetto in fase di sperimentazione è stato coordinato da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’ateneo di Granada.
L’idea è nata dopo le critiche lanciate dall’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti (Once) ai social network pensati solo per le persone normodotate e tendenzialmente inaccessibili ai non vedenti. Il software creato dal team spagnolo dovrebbe permettere ai non vedenti di accedere a Facebook senza intoppi.
L'Once è un ente pubblico no-profit che ha lo scopo primario di migliorare la qualità della vita ai non vedenti e ipovedenti in tutta la Spagna, anche promuovendo diverse iniziative per raggiungere la sua funzione. Il 20 ottobre del 2011 è stato inaugurato Freerumble, il primo social-audio del Web. Le informazioni in dettaglio dello studio sono state pubblicate sul sito canal.ugr.es.
Fonte: UGR
Via: AGI
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Facebook accusato di evadere il fisco nel Regno Unito in modo legale
Facebook non pagherebbe tutte le tasse dovute per le sue attività in Gran Bretagna. Secondo i dati riportati dalla società di analisi indipendente "Enders Analysis", il social network avrebbe pagato 238 mila sterline di tasse, una cifra decisamente troppo bassa se si considera che gli introiti dell'azienda si aggirano intorno ai 175 milioni di sterline.
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Infografica: domina Harvard University, luogo di nascita di Facebook
Harvard University, il più antico ateneo degli Stati Uniti d'America e luogo di nascita di Facebook, secondo la ricerca di Online Universities, domina l'infografica nell'Ivy League in termini di like Facebook e persone che parlano di questo argomento, con un punteggio che supera di 10 volte il calibro della Yale University.
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Facebook censura foto di donna che allatta, arrivano le proteste
Proteste per la decisione di Facebok di cancellare le foto di donne che allattano al seno. "Si tratta di un episodio vergognoso - ha dichiarato Grazia Passeri, Presidente dell'Associazione Salvamamme -. Allattare al seno non puo' e non deve essere considerato un atto osceno, questo offende tutte le mamme, le donne e la societa' civile stessa". In particolare, nei giorni scorsi un utente si era visto bloccato per 24 ore il proprio account per aver inserito all'interno di una pagina antirazzista una foto ritraeva una donna nera che allattava un bimbo bianco, probabilmente un albino.
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Gb, genitori violenti usano Facebook per ritrovare figli adottati
Centinaia di genitori violenti e pericolosi ai quali erano stati tolti i figli e dati in adozione, usano ora Facebook per ritrovare i loro bambini. L'allarme è stato lanciato da due enti britanniche per le adozioni, preoccupati dal numero crescente di genitori che violano le regole e si rimettono in contatto con i figli, con gravi ripercussioni nei rapporti con la famiglia affidataria. In un caso, un fratello e una sorella, adottati quando erano piccolissimi, sono scappati di casa e hanno tagliato ogni rapporto con la famiglia adottiva, dopo essere stati rintracciati dalla madre naturale su Facebook. Entrambi vivono ancora con lei, a centinaia di chilometri di distanza dal luogo dove hanno trascorso la loro infanzia. "Innanzitutto, dobbiamo essere più aperti e onesti con i bambini adottati riguardo i motivi della loro adozione e la realtà degli abusi e di abbandono che hanno vissuto nella famiglia di nascita. Il fenomeno aumenterà in futuro e dovrà portare ad una revisione del processo di adozione", ha detto Jonathan Pearce, amministratore delegato di Adoption Uk. La ricerca di Adoption Uk ha scoperto che il 53% dei bambini adottati hanno usato mezzi non ufficiali, tra cui Facebook, per rintracciare i genitori di nascita. Un quarto ha detto che il risultato è stato sconvolgente. Un portavoce di Facebook ha dichiarato: "Proteggere le persone che utilizzano Facebook è sempre stata la nostra priorità. Noi forniamo un ambiente online sicuro, offrendo agli utenti strumenti per controllare ciò che condividono e con chi. Questi controlli aiutano a proteggere da contatti online indesiderati i bambini e i genitori coinvolti nell'adozione. Incoraggiamo i genitori adottivi e figli ad adeguare le loro impostazioni di privacy per controllare chi può contattarli su Facebook, inviare messaggi e richieste di amicizia e vedere le foto personali".
Via: The Sun
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Mentana su Facebook annuncia ritiro dimissioni da direttore Tg la7
"Ieri sera alle 22.50 le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l'assemblea dei giornalisti del tgla7 fa sapere di essere 'categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall'Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata'. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. Mi sembra doveroso quindi ritirare le dimissioni".
Lo ha annunciato con un post sulla sua pagina di Facebook, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana. "Fioccheranno le dietrologie - ha aggiunto - ma chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a LA7. Avanti, quindi, senza piu' ombre". Mentana era stato denunciato dal Cdr della sua testata e dall'Associazione Stampa Romana per comportamento antisindacale. Nessuna denuncia e anzi una rinnovata attestazione di "stima e l'apprezzamento per lo straordinario lavoro che sta svolgendo insieme alla redazione" da parte del Cdr di La7.
L'assemblea dei giornalisti de La7 aveva chiesto a Enrico Mentana ''di restare alla guida del Tg che sotto la sua direzione ha raggiunto risultati straordinari, rilanciando l'emittente''. ''L'assemblea dei giornalisti de La7 - si legge in un comunicato dell'assemblea - rileva che il Cdr non ha presentato alcuna denuncia né ha mai intrapreso azioni contro il direttore d'intesa con l'Associazione Stampa Romana. L'assemblea invita l'Associazione Stampa Romana a non prendere alcuna iniziativa che rischia di essere inopportuna e dannosa per la stessa redazione de La7''.
Via: AGI
Un sorriso su Facebook per aiutare l'ospedale Bambino Gesù
Un sorriso non costa nulla ma può cambiare molte cose. Per questo motivo l'associazione non-profit ''Smile for a Smile'' ha deciso di raccogliere i sorrisi dalle persone di tutto il mondo tramite una nuova app di Facebook, che riconosce quando la persona davanti alla webcam sta sorridendo. Fino al 25 dicembre gli utenti potranno scattarsi una foto del loro sorriso e donarla, insieme a un'eventuale offerta in denaro, all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
L'obiettivo è raccogliere migliaia di sorrisi da proiettare durante un evento di beneficenza. ''Smile for a Smile è stato creato per convincere il maggior numero di utenti di Facebook a contribuire a far sorridere gli altri'', ha spiegato Alessandro Petrucciani, il 24enne romano ideatore del progetto.
''Circa il 12% della popolazione mondiale ha un account Facebook - aggiunge Petrucciani - e quando si dà un'occhiata a quello per cui la gente si preoccupa, ci si accorge che è troppo coinvolta in problemi minori. Per quanto possano essere importanti, dobbiamo sempre ricordarci che ci sono altre cose, forse più importanti, che ci possono far sentire meglio e sorridere''.
Il progetto 'Smile for a Smile' è stato sviluppato, in collaborazione con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, da 4 studenti provenienti da Italia, Germania, Austria e Turchia. Tre di loro (tra i quali lo stesso Petrucciani) si sono laureati al Master in International Management presso la Business School Esade di Barcellona. Mentre il quarto studia presso l'Università di Scienze Applicate di Potsdam, a Berlino.
Smile For A Smile from Alessandro Petrucciani on Vimeo.
Via: ASCA
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Diportisti contro Monti per tassa su barche, gruppo su Facebook
La stangata sulle barche da diporto che si profila nel pacchetto economico del governo Monti ha prodotto l'immediata reazione di protesta di semplici diportisti e delle associazioni di settore come Ucina, Assomarinas e Assonat. Il timore, oltre al fatto che diventa costosissimo possedere una barca di oltre 10 metri di lunghezza, è per la temuta ricaduta negativa sul turismo nautico.
Per questo è nato in tempo record un gruppo Facebook, "Gli indignados della nautica" con lo scopo di sensibilizzare il governo a una modulazione più realistica e razionale delle imposizioni. ''Abbiamo un'unica possibilità: diventare tanti e far sentire la nostra voce molto in alto - spiega il promotore Max Procopio, ex velista professionista (il Moro di Venezia) e azionista di Marine Partners, società che opera esclusivamente nella nautica -. Vogliamo conoscere chi ha avuto l'idea di raddoppiare di fatto il costo di un posto barca dalla sera alla mattina con un'inutile balzello".
"Spiegargli che l'unico risultato di questa assurda scelta sara' un esodo incontrollato, fargli capire che sta affossando un intero settore e deprimendo ulteriormente l'azienda Italia, che il turismo estero si rivolgerà altrove, disertando definitivamente le nostre coste".
A questo proposito, un partecipante ha scritto: "Voglio ricordare che un 7,5 metri con due motori da 250 hp l'uno non paga niente. Che una vela di 12 metri recente da 250.000 euro paga come una vela di 10,10 di 30 anni dal valore di circa 20-30.000 (come una punto), totale 2.500 euro. L'equità dove sta?". E non manca l'ironia: ''Cosa vi aspettate da uno che si chiama Monti?'', scrive un altro iscritto al gruppo.
Fonte: TM News
Via: ANSA
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Freerumble, le foto su Facebook con audio per i non vedenti
Un social network per tutti dove si possono caricare esclusivamente file audio e, quindi, perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti e ipovedenti. Eppure, nello stesso tempo, non dedicato esclusivamente ai disabili visivi. Per questo, Freerumble, il primo social-audio del web nato pochi mesi fa per far parlare gli scienziati, sta raccogliendo un successo crescente fra chi non può più vedere ma vuole comunicare col mondo parlando.
Freerumble sta diventando "un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati ed esclusi dalla partecipazione a un fenomeno di massa, come quello dei social network, ancora più importante per coloro, come le persone con disabilità visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare" afferma Giulio Nardone, presidente nazionale dell'Associazione Disabili Visivi (Adv).
Freerumble, il social-audio fondato da Sonia Topazio, scrittrice e portavoce dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che verrà inaugurato ufficialmente il 20 ottobre a Roma, a Palazzo Marini, sta, insomma già segnando un cambio di passo nell'uso dei social network, finora preclusi ai non vedenti.
Con questo sito, spiega Sonia Topazio anticipando i contenuti della conferenza di inaugurazione del social-audio, "possiamo creare un ponte tra i volontari dell'Uiciechi e dell'Adv con Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul web. Vogliamo fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l'audio Freerumble che spiegasse quella determinata immagine".
Fonte: Adnkronos
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Pass The Bottle: su Facebook si gareggia al riciclo del vetro
Imparare a riciclare il vetro e gareggiare con gli amici per chi ne riutilizza di piu' oggi si puo' anche su Facebook. Il movimento dei consumatori europei Friends of Glass con il supporto della Federazione Europea dell'Industria del vetro (FEVE) ha lanciato infatti su Facebook il gioco ''Pass the Bottle'' per invitare gli iscritti al social network a sperimentare in prima persona il riciclo corretto di una bottiglia virtuale di vetro. Il gioco e' semplice e divertente: consiste nel bere da una bottiglia e passarla tra i tuoi amici virtuali fino a vuotarla. Chi la vuota e l'avvia quindi al riciclo ricevera' il titolo di 'Vero Amico del Vetro! '. L'industria vetraria e' da sempre impegnata a garantire la completa valorizzazione del vetro proveniente dalle raccolte differenziate e a incrementare la capacita' di riciclo. Il gioco on line, spiega Assovetri, oltre a divertire, potra' anche essere uno strumento utile per educare al corretto riciclo. Grazie al riciclo del vetro, in Italia nel 2010 sono stati ottenuti risparmi energetici di 293.055 Tep (1.971.351 barili di petrolio) con circa 2 milioni di tonnellate equivalenti di Co2 risparmiate, pari alla circolazione di più di un milione di utilitarie Euro 4 in un anno. L'utilizzo, da parte dell'industria, del vetro proveniente dalle raccolte differenziate ha portato, nel 2010, ad un risparmio di più di 3 milioni di tonnellate di materie prime. Nel 2010 la quantità di barattoli, bottiglie e flaconi in vetro riciclato è stata pari a circa un milione e mezzo di tonnellate (+8% rispetto all'anno precedente) ed il tasso di riciclo ha raggiunto il 68,3% (66% nel 2009), uno dei risultati migliori a livello europeo. Anche la produzione dei contenitori di vetro è stata di segno positivo (+5,43%) rispetto al 2009, con un vero e proprio boom nel settore farmaceutico - cosmetico, registrando una crescita dell'11,7%.
Fonti: ASCA, Adnkronos
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Sciopero dei calciatori: su Facebook nasce pagina di protesta
La prima giornata del campionato di calcio di Serie A e' stata rinviata. Lo ha ufficializzato da Coverciano il presidente della Figc Giancarlo Abete. "L'Associazione dei calciatori ha confermato l'intenzione di non scendere in campo - ha detto Abete - in mancanza della firma sull'accordo collettivo, e io ho interpretato di conseguenza la delega avuta all'unanimita' dal Consiglio federale per rinviare la prima giornata".
Nell'esprimere tutta la sua "amarezza", Abete ha anche affermato che "permane il rischio pensando alle gare successive", visto che "l'ipotesi di uno sciopero ad oltranza e' uno dei problemi che si pone". ''Abbiamo teso la mano fino all'ultimo. I giocatori sono dispiaciuti, non possono scendere in campo. La Lega cerca la rottura da un anno e mezzo'' dice Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione italiana calciatori (Aic). Ed era inevitabile che lo sciopero dei calciatori, finisse al centro dell’attenzione del popolo di Facebook.
Sul social network è sorta infatti una pagina che vanta oltre 7.600 iscritti denominata “Sciopero dei Calciatori: andate a Lavorare“. Una pagina dove gli iscritti, senza tanti indugi, insultano e criticano pesantemente i calciatori, accusandoli di voler mettere in atto una protesta assurda considerando i loro guadagni rispetto al “lavoro” svolto. C’è chi scrive:
"Certa gente e' pagata per non lavorare: non mi dite che il vostro e' un lavoro!!! Pensate agli operai della fiat di termini imerese che presto saranno a casa per sempre!!! Buffoni....!!! Siete una casta di....". Ed ancora: "giocatori di palloneee...fate bene! lo sciopero dovete farlo...è un vostro dirittooo!!! un bellissimo sciopero della fame per una decina di mesi, cosi dimostrerete ai vostri fans depressi ciò che realmente siete...dei morti di fameee!!!".
Via: AdnKronos
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Zuckerberg vuole aprire Facebook ai minori di 13 anni
Facebook ha deciso di aprire le porte definitivamente ai bambini sotto i 13 anni, cosa finora proibita dalle policy del social network. Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook sostiene che forse è il caso di dare la possibilità anche ai più giovani di iscriversi sulla piattaforma in blu. Le sue motivazioni si riconducono alla possibilità di condividere lo studio, la scuola e le proprie conoscenze al fine di accrescere la propria cultura.
"L'educazione è chiaramente l’elemento più importante che guiderà la crescita dell’economia nel lungo termine", ha detto Mark Zuckerberg su Fortune, pensando di traghettare Facebook nell'education, per consentire agli alunni di imparare in maniera "orizzontale", fra studenti, e non solo nella logica verticale (da docente ad alunni).
Ma l’apertura di Facebook ai minori di 13 anni potrebbe trovare un ostacolo nel Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA), che afferma l’obbligo di respingere al mittente le richieste di iscrizione ai siti web da parte di utenti sotto ai 13 anni. Ma Facebook è pronto a dare battaglia alle severe legislazioni: "Se le restrizioni saranno eliminate inizieremo a studiare per come lavorare. Possiamo prendere molte precauzioni circa le sicurezza dei più piccoli".
Secondo un recente sondaggio sono circa 7,5 milioni i bambini al di sotto dei 13 anni attualmente iscritti al social network, quasi 5 milioni sotto gli 11 anni, mentre continuano incessanti le richieste da parte di organismi ed associazioni a tutela dei minori per un maggiore controllo dell'età anagrafica sui timori di adescamenti e molestie via web. "L'istruzione è il maggior driver dell’economia a lungo termine", ha spiegato Zuckerberg aggiungendo che "in futuro, il software e la tecnologia consentiranno alla gente di imparare molto dai loro compagni".
Via: L'Espresso
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Il popolo di Facebook insorge per Emergency
Il popolo del web si mobilita a favore di Emergency. «Io sto Con "Emergency", Liberi Subito» . Continuano ad aumentare di ora in ora, le persone che hanno voluto manifestare anche solo così il loro sostegno ai tre operatori sanitari italiani di Emergency arrestati sabato in Afghanistan. Tanto che le firme sull'appello pubblicato sul sito web di Emergency per la liberazione dei tre operatori umanitari dell'organizzazione di Gino Strada imprigionati in Afghanistan, sono quasi 100 mila.
Tra i primi firmatari dell'appello ci sono personalità del mondo dell'informazione, tra i quali Paolo Serventi Longhi, Marco Travaglio, Maurizio Costanzo ed Enrico Mentana, della cultura (Inge e Carlo Feltrinelli, Massimiliano Fuksas ), della politica (Nichi Vendola, Claudio Martini e Milly Moratti) e dello spettacolo (Lella Costa, Alessandro Gassman, Amanda Sandrelli, Carla Gravina e Serena Dandini). Sconcerto, dolore, rabbia, ammirazione e come e anche qualche parola di troppo: questi i sentimenti e le emozioni che emergono dai commenti lasciati in bacheca dal popolo del social network.
Tanti i commenti lasciati dagli 'amici' anche sulla pagina ufficiale dell'organizzazione fondata da Gino Strada (che conta oltre 117mila fan) "Grazie a Emergency perché in ognuno vede il nostro prossimo"; "Sono perplessa, lo stato italiano deve mobilitarsi subito", ci mancherebbe pure che non stessimo con Emergency" "ancora una volta dobbiamo vergognarci di essere italiani"; "massimo rispetto per chi si fa un mazzo così...". Sul sito dell'associazione sotto l'appello «Io sto con Emergency», viene anche ricordata inoltre la manifestazione a favore della liberazione dei tre operatori, prevista per «sabato 17, alle 14.30 in piazza Navona a Roma».
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