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Facebook aggiorna Messenger per semplificare avvio conversazioni


Con oltre 900 milioni di persone che utilizzano Messenger ogni mese, l'app di messaggistica istantanea è il luogo dove è possibile connettersi con le persone e le aziende a cui si tiene di più. Facebook ha così lanciato un aggiornamento alla sua applicazione che sostituisce la casella di posta (inbox) tradizionale con una nuova schermata Home per rendere più facile agli utenti avviare le conversazioni. La nuova app permette adesso di inviare e ricevere messaggi, ricorda i compleanni e fornisce la possibilità di evidenziare i contatti preferiti e chi è online.

F8 Developer 2015, Facebook Messenger diventerà una piattaforma


Alla sua conferenza degli sviluppatori F8 che si terrà a San Francisco nei giorni del 25 e 26 marzo, Facebook annuncerà nuovi modi per terze parti di offrire esperienze attraverso la sua app Messenger, secondo più fonti. Dopo l'aggiornamento che permette l'invio di denaro tra utenti tramite Messenger, Facebook spera di rendere la sua app di messaggistica più utile, dopo aver visto che le applicazioni di chat asiatiche come WeChat e Line  hanno avuto successo su piattaforme che vanno oltre il semplice invio di sms agli amici.

Facebook disattiva la funzione di chat e obbliga utilizzo di Messenger


Facebook starebbe per eliminare la funzione di messaggistica istantanea nella sua applicazione mobile per obbligare gli utenti a usare Messenger. "Per molte persone, chiacchierare con amici è una delle principali ragioni per cui usano l'app di Facebook sul proprio smartphone. Ma presto dovranno scaricare l'app partner del social network, chiamata Messenger, per portare avanti le loro conversazioni istantanee", scrive il Daily Mail.

Facebook annuncia acquisizione di Whatsapp per 19 miliardi di dollari


Facebook ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per l'acquisizione di WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica, per 16 miliardi di dollari in contanti e azioni, secondo un deposito del 19 febbraio. L'accordo è di gran lunga la più grande acquisizione del social network e arriva dopo le voci di fine 2012 e inizio del 2013 che vedevano Facebook e Google in lizza per acquistare il noto servizio di messaggistica. L'applicazione utilizza la connessione dati cellulare (3G o 4G) o WiFi (dove disponibile) per scambiare messaggi e contenuti con amici e familiari.

Posta su Facebook foto hard della ex diciassettenne, arrestato stalker


Pubblica su Facebook le foto pornografiche che aveva realizzato con l'ex fidanzata con cui ha troncato la relazione da tempo e viene arrestato. E' successo a Caltanissetta dove i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile hanno arrestato Davide Miraglia. E' accusato di produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, diffamazione e minaccia. 

Miraglia era agli arresti domiciliari, perchè era già stato incriminato per stalking nei confronti della minorenne, alla quale è legato da una parentela. Un'indagine che s'è mossa sull'asse Caltanissetta-California, in particolare a Palo Alto dove ha sede Facebook. 

E' stata la madre della diciassettenne a denunciare lo scorso 2 settembre che sul profilo Facebook di Miraglia erano state postate scatti hard in cui v'era in posa la figlia e che altre immagini compromettenti erano state pubblicate su un secondo profilo. 

Miraglia, inoltre, avrebbe inviato un sms all'ex fidanzata minacciandola che avrebbe fatto girare altre foto osè se non fossero tornati insieme. Ma scavando nella rete, i carabinieri hanno individuato un terzo profilo dove Miraglia aveva pubblicato altre foto. 

Venerdì notte i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di Miraglia, sequestrando diversi cellulari, numerosi Cd e un computer che saranno analizzati dagli specialisti per verificare se contengano altro materiale pedo-pornografico. Ora le indagini dei carabinieri mirano ad individuare se vi sono stati altri utenti di Facebook che hanno condiviso le foto pubblicate da Davide Miraglia.

Via: AGI
Foto dal web

Facebook Messenger, chiamate VoIP gratis anche in Italia disponibili


Dopo Canada, Stati Uniti e Regno Unito anche in Italia Facebook inizia il test per le chiamate VoIP, cioè quelle possibili sfruttando Internet. Si potranno chiamare gratuitamente gli altri utenti del social network grazie all'applicazione Facebook Messenger disponibile per sistemi operativi Android e iOS. Oltre all'Italia il servizio si allarga in Europa anche a Germania, Francia e Spagna.

Facebook offrirà SMS gratis o scontati su cellulari con Android e iOS


Facebook offrirà ai suoi utenti accesso a un servizio di messaggi gratis o scontati, attraverso operatori di telefonia mobile in 14 Paesi del mondo, tra i quali l'Italia. Lo ha annunciato la società californiana in un post sulla pagina di Facebook Mobile. "Grazie a questa promozione, nei prossimi mesi sarà possibile inviare messaggi da telefonini con sistema operativo Android o iOS e da ogni telefono ottimizzato per la chat di Facebook".

Nel nostro Paese sarà Tre Italia a garantire l'offerta, che coinvolgerà diversi Stati in tutto il mondo: dal Portogallo all'Arabia Saudita, attraverso 18 diverse compagnie di telefonia mobile. Gli operatori comprendono che partecipano all'inziativa sono TMN in Portogallo, Three in Irlanda, Airtel and Reliance in India, Vivacom in Bulgaria, Backcell in Azerbaydzhan, Indosat, Smartfren, AXIS and XL Axiata in Indonesia.

Ed ancora SMART nelle Filippine, DiGi in Malesia, DTAC in Thailandia, Viva in Bahrain, STC in Arabia Saudita, Oi in Brasile, Etisalat in Egitto, e Tre in Italia. I Messaggi su Facebook consentono agli utenti di connettersi con amici e contatti in movimento, indipendentemente dal dispositivo che utilizzano. In ognuno di questi Stati gli operatori locali forniranno un servizio di messaggistica gratuita o a prezzi scontati.

Oggi tre utenti su quattro su Facebook inviano un messaggio al mese attraverso la piattaforma, facendo della messaggistica una delle attività più popolari del social network. Oggi, Facebook messaging e chat si possono accedere da più di 6.000 telefoni cellulari tramite Facebook Messenger, Facebook per iOS e Android, Facebook for Every Phone, m.facebook.com e attraverso altri dispositivi con l'integrazione di Facebook.

Fonte: Facebook Mobile
Via: TMNews

Facebook interessata ad acquisire WhatsApp per dominio sul mobile


Dopo il grande colpo con l'acquisto di Instagram, Facebook sarebbe in trattativa per l'acquisizione di WhatsApp, la fortunata applicazione che fornisce servizi di messaggistica per smartphone. A rivelarlo è il sito TechCrunch, che cita fonti ben informate. Se concretizzata, l'operazione sarebbe un'ottima rampa di lancio per consentire al  social network di aumentare la propria integrazione con i telefonini di nuova generazione.

Facebook chiede la verifica dei numeri di telefono che sono sul Diario


Login approval è la procedura di sicurezza adottata da Facebook per impedire i furti di account. Il meccanismo prevede che gli utenti forniscano una password, da usare una sola volta, inviata via SMS al loro numero di telefono cellulare, quando si collegano al proprio account da nuovi dispostivi.

Un problema che è emerso nelle scorse settimane, sta nel cosiddetto database di ricerca inversa, il sistema utilizzato da Facebook per memorizzare i dati, che permette di risalire alle generalità di un utente (ad es. il nome) a partire dalle informazioni da lui inserite sul Diario, come, appunto, il numero di telefono.

Ma un portavoce di Facebook ha annunciato che i tecnici stanno lavorando a un sistema che permetterà agli utenti che scelgono di utilizzare il meccanismo del login approval di decidere se essere presenti o meno nel database di ricerca inversa. E in queste ore Facebook sta inviando un avviso sulla home page degli iscritti:

"Per controllare chi può cercarti inserendo il tuo numero di telefono, visita le impostazioni sulla privacy. Grazie al numero di telefono, potrai accedere al tuo account qualora dovessi perdere la password. Inoltre, gli amici potranno trovarti più facilmente, noi potremo mostrarti inserzioni più adatte a te e altro ancora".

E' possibile gestire la privacy degli aggiornamenti di stato, foto e informazioni usando lo strumento di selezione del pubblico, quando vengono condivisi o in un secondo momento. Il Nome utente è un link personalizzato al proprio diario che è possibile condividere con le persone o pubblicare su siti Web esterni. 

Se qualcuno conosce il nome utente o l'ID utente, potrà utilizzarlo per accedere alle informazioni della persona tramite il sito Web facebook.com. Ad esempio, è possibile digitare facebook.com/NomeUtente nel browser per vedere le informazioni pubbliche dell'utente e qualsiasi altra cosa resa pubblica.


Via: Wired
Clip art: Mimooh

Teenager e Facebook, ricerca Common sense media rivela sorprese


Usare i social media come Facebook e Twitter è diventata parte integrante dell'adolescenza moderna. Una recente inchiesta di Common sense media, un gruppo che si occupa dell'impatto della tecnologia e dei media sui giovani, ha dimostrato però che la teen generation nutre alcuni dubbi nei confronti della dipendenza da Web. Il 90% dei giovani esaminati dichiara di partecipare direttamente alla galassia dei social media, la metà addirittura ogni giorno.

Considerato quanto siano pervasivi i social media oggi, molti genitori, educatori e altri adulti sono profondamente interessati al ruolo di questi media nella vita dei ragazzi. Alcuni sono ottimisti sul potenziali benefici dei social media per l'apprendimento, lo sviluppo, ecc. Altri hanno però espresso pareri negativi per quanto riguarda l'impatto che questi mezzi possono avere, specialmente quando si tratta del benessere emotivo dei ragazzi.


Il 68% di loro hanno dichiarato che i messaggi SMS sono il canale più utilizzato. La sorpresa giunge dalla quota di intervistati che dichiara di essere troppo condizionato dall'approccio Web nelle relazioni interpersonali. Questa generazione è la prima ad aver vissuto tutta la loro adolescenza con Facebook e altri siti di social networking a portata di mano. L'utilizzo dei  social media influisce sul modo di interagire con alcuni ragazzi l'uno all'altro.

Un terzo (31%) ha confessato di avere iniziato un corteggiamento che non avrebbe mai osato intraprendere di persona mentre un quarto rivela di avere attaccato qualcuno solo grazie a Internet, un'audacia che non avrebbe mai avuto dal vivo. Infine l'annuncio forse più inquietante: il 43% degli adolescenti della ricerca dichiara che vorrebbe di tanto in tanto avere la forza di staccarsi dal mondo della "rete". Una dipendenza dalla quale è sempre più difficile sottrarsi.


Via: TM News

Cambiano le relazioni, così ci si corteggia ai tempi di Facebook


Il cellulare funziona sempre, il telefono fisso è un reperto da museo. Ma il cuore dei nuovi rapporti è Facebook. Il social network più frequentato del pianeta ha cambiato relazioni, dinamiche sociali e perfino le storie d’amore. Che iniziano e finiscono sulle pagine del sito. La serata tipo: incontro in centro o in discoteca, scambio di sguardi e, soprattutto, di nomi: la chiave di tutto. 

A casa, tuffo su Facebook per cercarsi: un’occhiata al profilo, se pubblico, un poke se privato, e via con la richiesta di amicizia, il primo approccio. Il resto è un lungo scambio di messaggi in chat che portano al terzo livello del "cyber-corteggiamento": lo scambio dei numeri di telefono e il fiume di messaggini che - se tutto funziona per il meglio - portano all’appuntamento. Con gli amici, per qualche giorno, poi scatta la serata a due.



Ma per capire se la storia d’amore comincia davvero bisogna tornare alla schermata di Facebook: la dichiarazione ufficiale si fa sullo status, il quadratino della home page personale con tre scelte: "single", "impegnato", "fidanzato". Per i tredicenni sms e messaggi di email sono archeologia pura, chi ha 17 anni è pronto a dare una chance alla mail. 

"I comportamenti sono dinamici, e cambiano mano a mano che le persone entrano in differenti fasce d’età - spiega Ann-Charlotte Kornblad, senior advisor del laboratorio Ericsson -. Crescendo, i teenager iniziano a utilizzare i mezzi di comunicazione come fanno gli adulti. Continuano a sfruttare i loro strumenti, dai messaggini ai social network ma, allo stesso tempo, capiscono il bisogno di usare la voce". Il 76% dei ragazzi italiani ha un profilo Facebook, ma sono pochi quelli che rischiano di essere travolti.

Tratto da: La Stampa, articolo di Giuseppe Bottero

Ventenne uccisa, aveva ricevuto minacce di morte su Facebook


Tra novembre e dicembre scorsi Antonella Riotino, la 20enne di Putignano, in provincia di Bari, uccisa mercoledi' sera, avrebbe ricevuto delle minacce attraverso Facebook. Le minacce arrivavano da un utente che si faceva identificare con lo pseudonimo 'Rasta light', il nome di un videogioco che la vittima aveva regalato al suo fidanzato 19enne, Antonio Giannandrea, accusato dalla Procura di Bari dell'omicidio volontario della giovane studentessa. 

Attraverso questo profilo di fantasia, ieri, avrebbe anche inviato un messaggio alla sorella di Antonella. Frequentavano insieme l'istituto alberghiero di Putignano. Le presunte minacce, giunte anche via sms sul telefonino, sarebbero state anche denunciate alla caserma dei carabinieri. 

Gli inquirenti sospettano anche che il ragazzo, dopo aver ucciso Antonella, sia entrato nel profilo Facebook di lei, di cui conosceva la password di accesso, e abbia aggiornato lo status per depistare le indagini e allontanare il sospetto che la ragazza potesse essere sparita. 

Di Antonella non si avevano più notizie da mercoledì sera. Era uscita di casa e i genitori non l'avevano più vista tornare. Ieri mattina allarmati sono andati dai carabinieri a Putignano per denunciarne la scomparsa. Subito sono partite le ricerche. I primi sospetti si sono immediatamente concentrati sul fidanzato Antonio, portato in caserma e interrogato per ore. 

Messo alle strette, il giovane assassino è crollato. Il movente non e ancora chiaro: secondo gli investigatori, Giannandrea non sopportava l'idea che lei lo potesse lasciare. Nell'ultimo periodo i due litigavano spesso e Antonella, stanca anche della gelosia morbosa di lui, aveva deciso di troncare la relazione. La famiglia di Antonella è sotto choc.

Vie: Adnkronos | TM News
Foto: Facebook

Infedeltà su Facebook, da Internet i consigli a prova di partner


Navigatori satellitari, fotocamere digitali, smartphone, app, social network e sms: tempi duri per infedeli e sex addicted d’Italia. L'80% dei traditori oggi vengono scoperti dal proprio coniuge proprio per colpa della tecnologia. Una foto o un video compromettente postati su Facebook o YouTube, una pagina Internet rimasta in memoria nel pc, un iPhone con il Gps attivato, un sms compromettente non cancellato. 

Sono cento i modi attraverso i quali, nell’era della tecnologia diffusa, uomini e donne col vizietto della scappatella possono farsi scoprire. Proprio per salvare peccatori piccoli e grandi, e magari per preservare matrimonio e rapporti di lungo corso, arriva il decalogo stilato dal sito d'incontri Victoria Milan, con tutti i trucchi per evitare gli errori più grossolani e continuare a concedersi una scappatella senza farsi scoprire dal coniuge. 

Se scappatella dev’essere, disattivare tutti i dispositivi Gps che portate con voi: da quello in auto al Gps dello Smartphone, tutti gli strumenti che possono tenere in memoria una traccia dei vostri spostamenti. Per non incorrere in incidenti in stile Scarlett Johansson, i cui scatti privati sono stati diffusi su internet, non farsi mai e poi mai fotografare né dall’amante né da nessun altro. 

Ovviamente evitate anche i video in stile Belen Rodriguez. Visto che molte relazioni nascono e si mantengono vive grazie al web, cercate di chattare con il proprio amante solo su siti Internet protetti, sicuri e anonimi. Ricordate che Facebook nasce per condividere, quindi evitate di usarlo. Accade sempre che mentre si è impegnati a chattare via computer con l’amante, faccia irruzione la moglie o il marito. La pagina Internet si può nascondere immediatamente: basta cliccare Alt +Tab e il gioco è fatto.

Via: ANSA

La perseguita per mesi, divieto di contattare l'ex su Facebook


Dopo mesi di continue persecuzioni e molestie un ventisettenne di Parma non potrà più contattare la sua ex ragazza nemmeno su Facebook. Si conclude così l'ennesima storia di degenerazione nel comportamento di un ragazzo incapace di accettare la fine di una relazione sentimentale. La ragazza sarebbe stata anche oggetto di ossessive attenzioni e molestie da parte dell'ex fidanzato attraverso sms. Lei - studentessa 22enne domiciliata a Parma - decide di lasciare il fidanzato. Lui - G. F. le sue iniziali - non ci sta e comincia a tempestarla di telefonate e sms per farle cambiare idea. Un'escalation di due mesi in cui il giovane la importuna con appostamenti e pedinamenti. Sempre con toni violenti, minacce e aggressioni verbale che non si placano nemmeno di fronte a una pattuglia della polizia municipale, allertata in un'occasione dalla ragazza esasperata dal comportamento dell'ex fidanzato. A quel punto, a ottobre, la vittima degli atti persecutori si rivolge alla squadra Mobile e scatta la denuncia per stalking. Dopo aver esaminato i documenti relativi al caso, i tabulati telefonici e ascoltato i testimoni delle scenate pubbliche del giovane, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Parma emette la misura cautelare nei confronti del ventisettenne, applicando le nuove disposizioni contemplate per i reati di stalking, introdotte dall'articolo 612 bis del codice penale. Per lui, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall'ex fidanzata, e di contattarla con qualunque mezzo, anche tramite il noto social network. Recentemente  la Corte di Cassazione ha ritenuto punibile per stalking la persecuzione attuata da un ragazzo alla ex fidanzata anche con messaggi inviati su Facebook.

Via: La Repubblica

Molestava l'ex fidanzata su Facebook, Cassazione: è stalking


Daniela, 20 anni, salernitana, dopo aver lasciato il suo fidanzato Mirko, 22 anni e' stata oggetto di ''ossessive e petulanti attenzioni e molestie'' da parte dello stesso, concretizzatesi in invii di decine di sms ed mms al giorno ed ancora continui messaggi di posta elettronica e scritte sulla bacheca del profilo Facebook della giovane donna, tanto che la ragazza e' stata costretta a denunciarlo per stalking. E cosi' il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno con un provvedimento confermato dal Tribunale del Riesame, applicando le nuove disposizioni contemplate per i reati di stalking, ha sancito il divieto per il ragazzo di avvicinarsi alla propria ex fidanzata. Ma il giovane non c'e' stato e tramite i suoi legali ha deciso di presentare ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, per la prima volta, con sentenza notificata qualche giorno fa ai difensori della ragazza Giancarlo Calzone e Loreno Attore ha confermato la decisione dei giudici dei precedenti gradi di giudizio stabilendo l'importante principio che e' legittimo il divieto di avvicinarsi al proprio ex ragazzo in caso di molestie consumate anche tramite il noto social network. Lo stalking è entrato a far parte del nostro ordinamento con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”, espressione con cui si è tradotto il termine di origine anglosassone to stalk, (letteralmente “fare la posta”), con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.

Via: La Stampa
Foto dal Web

Approcci sessuali con undicenne su Facebook, arrestato un 29enne


Dopo averla contattata su Facebook, con approcci sessuali spinti, l'aveva invitata per un incontro in un paese del Ravennate. Ma i genitori della bambina, una 11enne della zona, si sono accorti di tutto e hanno avvisato i carabinieri che dopo avere bloccato l'uomo, un 29enne disoccupato originario di Lecce e domiciliato a Forlì, i militari lo hanno perquisito e arrestato.

Ora è accusato oltre che di atti sessuali con una minore di 14 anni, anche di detenzione di materiale pornografico con minorenni. Secondo le verifiche dei militari, l'uomo aveva inviato alla ragazzina messaggi dall'inequivocabile significato sessuale. Quindi si era deciso a darle un appuntamento. I carabinieri, una volta avvisati dai genitori, hanno iniziato a pedinare l'uomo.

Alla fine, si sono presentati all'appuntamento al posto della bambina. Più tardi è stato sequestrato un computer portatile e un telefono cellulare, dal quale erano stati realizzati accessi a siti pornografici. Dentro c'erano messaggi scritti alla 11enne, oltre a immagini generiche di altri bambini. Sono in corso ulteriori verifiche per capire se l'uomo abbia avuto contatti con altri minori.

Un mix di curiosità e imprudenza può spingere bambini e adolescenti ad avventurarsi, senza la giusta consapevolezza, su Internet oppure ad utilizzare con ingenuamente il cellulare, entrando così in contatto con interlocutori sconosciuti. Spesso però, dietro nickname e falsi profili sui social network si celano malintenzionati o, ancor peggio, pedofili.

Questo reato è oggi identificato con il termine grooming, che si riferisce specificamente alla tecnica usata da molti pedofili per adescare i minori attraverso l’uso delle nuove tecnologie e conquistare la loro fiducia fino ad arrivare a chiedere un incontro vis a vis.

Fonti: LEGGO | Pariopportunità

Gb: uccide fidanzata per scommessa e si crea alibi su Facebook


Joshua Davies, sedicenne gallese, è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio della fidanzata Rebecca Aylward, che ha attirato in un bosco e uccisa a colpi di pietra. Il delitto è motivato anche da una scommessa con gli amici. Più volte Joshua, qualche mese dopo essere stato lasciato da Rebecca dopo una relazione tormentata, aveva detto agli amici di voler ucciderla. Aveva pensato persino di buttarla giù da una rupe o di avvelenarla con la digitale purpurea, ma nessuno lo aveva mai preso sul serio. Tanto che lo scorso ottobre - quando ha chiesto con un sms ad un amico: "Cosa faresti se la uccidessi davvero?" - la risposta che ha ricevuto è stata: "Ti offrirei la colazione". Così La ragazza, appena 15 anni, è stata attirata in un bosco e uccisa a colpi di pietra. Dopo il delitto il ragazzo aveva convocato due amici nel bosco, perché vedessero il cadavere e aveva detto a uno di loro: "Sai quanto è duro rompere il collo di qualcuno? Era girata dall’altra parte e mi sono detto 'Ci siamo', ho provato a romperglielo, ma lei urlava e così ho preso una pietra e ho cominciato a colpirla". Successivamente aveva postato dei messaggi su Facebook nella quale esprimeva la sua preoccupazione per la ragazza, data per scomparsa, e aveva cercava di costruirsi un alibi affermando di aver trascorso il pomeriggio a casa. La polizia aveva scoperto il corpo della ragazza il giorno dopo, condotta sul posto da uno degli amici. Durante il processo Joshua aveva provato ad accusare un altro sedicenne di essere responsabile del delitto, affermando che arrivando sul posto aveva trovato la ragazza già morta.

Foto: WNS

Violenta quattordicenne conosciuta su Facebook, arrestato


Ha conosciuto una ragazzina di 14 anni di Laterza tramite Facebook, e dopo avere avuto con lei una breve relazione sentimentale durata 15 giorni, l'ha attirata nei giorni successivi in un casolare con la scusa di un ultimo chiarimento e l'ha violentata. Il giovane, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai carabinieri per atti sessuali su minore: le indagini erano iniziate il 10 marzo scorso, quando la ragazzina denunciò la violenza ai militari, raccontando di aver conosciuto il giovane nel novembre scorso tramite Facebook e di essere stata in contatto con lui tramite la chat, per poi vederlo dal vivo in febbraio. Dopo il primo incontro, i due si scambiarono il numero del telefonino e avviarono una frequentazione assidua che li portò ad allacciare una relazione sentimentale, interrotta però dopo soli 15 giorni. Ai carabinieri la ragazzina riferì di aver ricevuto il 9 marzo scorso sul suo telefonino un messaggio con una richiesta di incontro da parte dell' uomo, che non vedeva da qualche giorno, e di aver accettato l'invito. Nel pomeriggio la quattrordicenne si allontanò da scuola, dove frequentava un corso di recupero, raggiungendo il suo ex. Il giovane, secondo il racconto della ragazzina, l'ha accompagnata in un casolare abbandonato e l' ha violentata. I genitori, una volta appreso dell'episodio, hanno fatto sottoporre la ragazzina a una visita medica, che ha confermato la violenza subita dalla ragazza. I carabinieri gli hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di atti sessuali su minore.

Facebook sbarca sui cellulari senza connessione internet


Gemalto, leader mondiale nella sicurezza digitale, ha annunciato il rilascio di Facebook for SIM, che consente a chiunque di utilizzare questo servizio su tutti gli apparecchi cellulari, anche senza disporre di una connessione o di un abbonamento dati, indipendentemente dal tipo di dispositivo utilizzato. Si tratta d'una SIM card che permette a qualsiasi telefono cellulare GSM a base mobile di interagire con Facebook utilizzando i messaggi SMS. Il servizio funziona per le prepagate e per gli abbonamenti. Dopo un periodo inziale di prova gratuita, gli utenti avranno bisogno di pagare un abbonamento per l'uso del servizio. Gli utenti potranno accedere alle princiapali funzioni di Facebook, come richieste di amicizia, aggiornamenti di stato, i post o messaggi tramite un menu basato su testo. Gli utenti possono iscriversi al servizio e accedere direttamente dall'applicazione SIM. Gli utenti possono anche cercare amici e inviare loro richieste tramite la rubrica SIM. "Sempre più persone vogliono tenersi in contatto e comunicare su Facebook con gli amici, sempre e ovunque.  L'applicazione permette potenzialmente a Facebook di raggiungere ben oltre i più di 200 milioni di utenti che si aggiungono a quelli che hanno già accesso alla rete sociale attraverso cellulari relativamente avanzati", ha dichiarato Henri Moissinac, responsabile della divisione Mobile Business di Facebook. Per ulteriori informazioni visitare http://www.gemalto.com/

Auguri di Natale via SMS in calo, gli Italiani preferiscono Facebook


Secondo una ricerca pubblicata e condotta dall'Associazione Contribuenti Italiani, gli SMS di auguri spediti dagli italiani durante il Natale sono diminuiti rispetto agli anni scorsi, nonostante, come ogni anno, gli operatori telefonici non abbiano fatto mancare le tradizionali promozioni natalizie. 

Per gli Auguri di Natale gli italiani hanno preferito Facebook, perchè la vecchia tradizione del messaggio di testo al tempo dei social network e dell'istant messaging è diventata superflua e sempre più obsoleta. Non come le cartoline cartacee, ma i brevi messaggi di testo risentono anche loro del cambiamento del mondo della comunicazione in cui l’era del social network sembra non lasciare spazio ad altri strumenti. 

In particolare questo Natale sono stati scambiati intorno ai 495 milioni di auguri coi messaggi dal cellulare. Una cifra comunque importante, pari a circa dieci messaggi per ogni Sim Card attivata nel nostro paese, ma in netto calo del 3% rispetto ai numeri registrati gli scorsi anni. Secondo lo studio, l’82% degli utenti manda i famosi e decisamente fastidiosi “auguri standard” tutti uguali, inviati in massa a tutti i contatti della rubrica senza un minimo di personalizzazione. 

Il 36% sbaglia destinatario, il 65% inoltra senza stare troppo lì a spendere tempo e fatica. "E' meglio fare pochi auguri ma buoni - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - soltanto alle persone care che veramente li gradiscono, magari utilizzando la vecchia cornetta telefonica. La voce è sempre più gradita rispetto ad un freddo ed inaffidabile messaggino".