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Santanchè su Facebook: agente che sbaglia non è mai assassino


"Gli uomini delle forze dell'ordine anche se sbagliano non sono mai assassini": non c'é il nome di Luigi Spaccarotella, ma il post su Twitter e su Facebook di Daniela Santanché ha raccolto in meno di quattro ore oltre 2.200 commenti. Quasi tutti sono negativi e spesso mettono esplicitamente in relazione il giudizio espresso dalla parlamentare del Pdl con la vicenda del poliziotto condannato per l'omicidio di Gabriele Sandri e da oggi in carcere.

La perseguita per mesi, divieto di contattare l'ex su Facebook


Dopo mesi di continue persecuzioni e molestie un ventisettenne di Parma non potrà più contattare la sua ex ragazza nemmeno su Facebook. Si conclude così l'ennesima storia di degenerazione nel comportamento di un ragazzo incapace di accettare la fine di una relazione sentimentale. La ragazza sarebbe stata anche oggetto di ossessive attenzioni e molestie da parte dell'ex fidanzato attraverso sms. Lei - studentessa 22enne domiciliata a Parma - decide di lasciare il fidanzato. Lui - G. F. le sue iniziali - non ci sta e comincia a tempestarla di telefonate e sms per farle cambiare idea. Un'escalation di due mesi in cui il giovane la importuna con appostamenti e pedinamenti. Sempre con toni violenti, minacce e aggressioni verbale che non si placano nemmeno di fronte a una pattuglia della polizia municipale, allertata in un'occasione dalla ragazza esasperata dal comportamento dell'ex fidanzato. A quel punto, a ottobre, la vittima degli atti persecutori si rivolge alla squadra Mobile e scatta la denuncia per stalking. Dopo aver esaminato i documenti relativi al caso, i tabulati telefonici e ascoltato i testimoni delle scenate pubbliche del giovane, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Parma emette la misura cautelare nei confronti del ventisettenne, applicando le nuove disposizioni contemplate per i reati di stalking, introdotte dall'articolo 612 bis del codice penale. Per lui, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall'ex fidanzata, e di contattarla con qualunque mezzo, anche tramite il noto social network. Recentemente  la Corte di Cassazione ha ritenuto punibile per stalking la persecuzione attuata da un ragazzo alla ex fidanzata anche con messaggi inviati su Facebook.

Via: La Repubblica

Aggredisce coetanea conosciuta su Facebook, denunciata


Una minorenne di 15 anni e' stata denunciata dalla polizia municipale di Perugia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per aver aggredito una coetanea conosciuta su Facebook e con la quale si era data appuntamento nel centro storico del capoluogo umbro, dopo una chiaccherata animata sul social network. 

Secondo quanto riferito dalla polizia municipale l'episodio di violenza ha avuto origine proprio sul social network, e le due minorenni si erano date appuntamento a seguito di alcuni insulti scambiati on line. La sedicenne aggredita, trasportata all'ospedale Santa Maria della Misericordia, ha riportato escoriazioni giudicate guaribili in cinque giorni. 

La ragazza, insieme ai suoi genitori, si e' presentata presso gli uffici della polizia municipale per formalizzare denuncia querela per le lesioni subite. Gli accertamenti svolti dai vigili urbani hanno portato all'individuazione e alla identificazione della quindicenne e di alcuni amici delle due giovani che pero' al momento dell'intervento della pattuglia si sono dati alla fuga. Purtroppo questo non è un fatto isolato. Spesso succedono fatti simili. 

E' stato il caso dell’episodio avvenuto a Napoli lo scorso maggio, dove dei ragazzi avevano discusso su Facebook a causa di una fidanzatina di appena 14 anni. Poi sono passati ai fatti. In questo caso però sono partiti dei colpi di pistola, uno dei quali ha ferito la gamba sinistra di un 17enne. I due aggressori sono stati arrestati dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli per tentato omicidio e porto illegale di arma.

Via: AGI
Foto dal Web

Festa Hawaiana organizzata su Facebook, 51 in ospedale


Settanta chiamate al 118, 51 giovani finiti in ambulanza al pronto soccorso quasi tutti per etilismo, il più piccolo di appena 13 anni. "Un bambino", dice una volontaria della Croce Verde. "La maggior parte erano minorenni", aggiunge un suo collega reduce dalla notte infernale. E poi feriti da schegge di vetro, per bottigliate date e ricevute, ma anche per un pugno sferrato contro una vetrina, tanto da avere avambraccio e vasi sanguigni squarciati. 

E’ il bilancio della festa hawaiana a Sestri Levante (Genova), tradizionale appuntamento del primo martedì di agosto che nel giro degli ultimi anni si è trasformato, grazie al passaparola via web (30 mila contatti su Facebook), in un’adunata oceanica con arrivi anche da Lombardia e Piemonte. 

Un evento segnato in passato da episodi di vandalismo e violenza (un’auto dei carabinieri con i militari a bordo sollevata di peso, vagoni ferroviari semidistrutti, risse e aggressioni) tanto da scatenare polemiche tra gli abitanti sull’opportunità di riproporlo. E il sindaco, Andrea Lavarello, che dichiara di poter intervenire solo per scongiurare il peggio, perché si tratta di una manifestazione popolare spontanea, quest’anno aveva emesso una severissima e dettagliatissima ordinanza in merito alla vendita di sostanze alcooliche. 

Ha incontrato prefetto e questore. Poi martedì sera ha 'cinturato' la città per controllare zaini e portabagagli e ha mandato agenti della polizia municipale in borghese, chiedendo aiuto anche ai carabinieri, alla polizia di stato e alla guardia di finanza, a spiare bar e locali: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni.

Via: La Stampa

Musicista pestato a morte, arrestati grazie a Facebook


Un ragazzo di 29 anni è stato aggredito tra sabato e domenica scorsa in via dei Serpenti, nel quartiere Monti, nel pieno centro di Roma, ed è morto questa mattina. Due giovani romani di 21 anni, sono stati arrestati dalla Polizia Municipale del commissariato Esquilino, mentre altri due aggressori sono ricercati. 

I vigili urbani del centro storico di Roma, supportati da quelli del commissariato Esquilino, sono riusciti a risalire agli assassini anche grazie a Facebook: attraverso, infatti, alcune testimonianze e grazie all'informazione sul nome di battesimo di uno degli aggressori, gli agenti hanno utilizzato il social network per arrivare agli assassini, di cui due sono già stati arrestati e gli altri due sono ricercati. 

"Voglio complimentarmi con gli agenti del I gruppo, guidati da Stefano Napoli", ha detto il comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani. Il 29enne, che ha perso la vita oggi dopo tre giorni in ospedale, era un musicista e si trovata con altri sei amici con i quali si era esibito in un locale. 

Il gruppo di ragazzi era stato minacciato da un residente in zona, che era sceso in strada addirittura con una frusta lamentandosi degli schiamazzi: intorno alle due del mattino, i quattro aggressori si sono avvicinati al gruppo di ragazzi e hanno pestato a morte il giovane, colpendolo con calci e pugni anche alla testa: entrato in coma, il 29enne è deceduto stamattina. 

"Lo abbiamo fatto per legittima difesa - hanno detto i due fermati - sono stati gli altri ad alzare le mani per primi". Ma la loro versione non corrisponde al racconto dei testimoni, e i vigili sono sulle tracce degli altri due componenti della banda.

Via: Il Messaggero

Trovata ragazza torinese scomparsa, passeggiava per strada

E' stata trovata dai vigili urbani mentre passeggiava per strada a Torino la ragazza di 17 anni scomparsa lo scorso 6 settembre da casa. Nei giorni scorsi era stato lanciato un appello anche su Facebook. Era scomparsa da casa dieci giorni fa e i genitori avevano creato anche un gruppo su Facebook per ritrovarla. Valentina Mannino, 17 anni, il 6 settembre era uscita dalla casa di Torino, nel quartiere Vanghiglietta, in cui vive con i genitori e non era piu' tornata. Una pattuglia ha riconosciuto e fermato la ragazza in corso Vercelli. Per la ragazza si era mobilitata la community di Facebook che aveva subito iniziato un tam tam per rintracciarla. Da alcuni giorni la sua presenza era stata segnalata nella zona dove poi la polizia l'ha riconosciuta e fermata. A presentare la denuncia erano stati i genitori. La 17enne era gia' fuggita in passato e aveva detto di voler fuggire di nuovo.

Via: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/