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Bug su Facebook espone ad app terze foto private di 6,8 mln utenti


Facebook ha informato i propri iscritti di un potenziale bug che potrebbe aver esposto le foto private di quasi 7 milioni di utenti ad app di terze parti. Il difetto che ha permesso l'intrusione in Photo API è rimasto aperto per 12 giorni a settembre, ma la notizia è stata data il 14 dicembre. Il bug consentiva agli sviluppatori esterni di accedere inavvertitamente a immagini condivise su Facebook Stories o Marketplace e, cosa più preoccupante, a quelle caricate ma mai pubblicate. Normalmente, le applicazioni possono accedere soltanto alle foto che le persone condividono sulla loro Timeline.

Facebook annuncia Live Video per tutti e Collage di video e immagini


Qualche tempo fa Facebook ha aggiornato la sua app Mentions. Prima del social network altre app, come Streamango Social, hanno permesso agli utenti di condividere i propri live streaming. Ora Facebook espanderà il live streaming a più persone. Insieme arriva un'altra funzionalità: i collage per foto e video. Facebook ha precedentemente ha aggiunto il live streaming alla sua applicazione Mention, che è limitata a persone con gli account verificati. La funzione, chiamata "Live", inizierà ad essere estesa a una piccola percentuale di persone negli Stati Uniti.

Facebook prova See First, il bottone per scegliere la priorità dei post


Facebook è al lavoro per perfezionare ulteriormente il News Feed e renderlo più attraente per gli utenti, ma anche per raccogliere più profonde analisi sugli iscritti e ciò che è importante per loro. Dopo aver modificato l'algoritmo che sceglie quali post visualizzare sulla home page, in modo che tenga conto del tempo che gli utenti passano a soffermarsi su un certo contenuto, il social network ha recentemente iniziato a testare una caratteristica denominata "See First". La nuova funzione permetterà alle persone d'impostare le preferenze sulla visibilità dei post.

Facebook introduce Legacy Contact: erede del profilo dopo la morte


Facebook ha introdotto una nuova funzionalità che permette agli utenti di scegliere la persona che sarà autorizzata a gestire il proprio profilo dopo la morte. La nuova funzione, al momento attiva solo negli Stati Uniti, si chiama Legacy Contact (contatto erede) e si può configurare tra le impostazioni sulla sicurezza dell'account. L'erede digitale potrà cambiare l'immagine del profilo, scrivere post e rispondere alle richieste di amicizia, ma non potrà leggere, né rispondere ai messaggi privati.

Trovare le foto nascoste sulla Timeline di Facebook con Picturebook


La funzionalità che permette di nascondere le foto su Facebook non funziona esattamente così come alcuni pensano che faccia. Picturebook, un'estensione del browser disponibile nel Chrome Web Store, consente di "vedere le foto nascoste di chiunque su Facebook", anche se non si è amici. Sebbene la descrizione di Picturebook sia tecnicamente vera, però è anche fuorviante. L'app non è in grado di modificare le impostazioni della privacy di qualunque foto.

Facebook lancia Say Thanks, funzione video per dire grazie agli amici


Facebook ha annunciato una nuova funzione chiamata "Dire Grazie", che permette di creare video personalizzati per esprimere la propria gratitudine a uno dei propri contatti sulla piattaforma. Per realizzare il filmato è sufficiente selezionare un tema, modificare le foto e i post e scegliere un amico con cui condividerlo. Facebook creerà un'anteprima del video e, se approvata, l'utente potrà cliccare su "Condividi" per pubblicare il video direttamente sulla propria Timeline.

Facebook introduce nuovo Ask button per le pagine dei profili utente


Fino a poco tempo fa, il sistema di Facebook per accumulare informazioni personali per motivi di pubblicità mirata ha operato in maniera per lo più robotica. Quando gli utenti caricano le proprie pagine personali, il social network chiede di aggiungere interessi e Like in determinate categorie, e se eventuali porzioni di storia personale vengono lasciati vuoti, Facebook suggerisce le categorie in modo automatico, come lavoro e istruzione. 

A quanto pare, la fastidiosa automatizzazione non si è dimostrata abbastanza fruttuosa, perché questa settimana, il social netwok ha lanciato un nuovo modo per arrivare al cuore della vita dei suoi utenti. Ora, come riporta Ars Technica, quando gli utenti sbirciano i profili degli amici sul browser Web desktop e mobile, vedranno un pulsante "Ask" sulla Timeline in alto a sinistra del box "about" quando le informazioni pertinenti sono state lasciate vuote.


Se gli utenti non rivelano i propri dati personali come stato sentimentale, città natale, lavoro attuale, o scuola, quei vuoti non sarebbero visualizzati nel box "Informazioni". Ora, Facebook ha introdotto - al momento solo in Usa - l"Ask button" (foto: Mashable). Ad esempio, se si fa clic su "Ask" nella sezione "carriera" di un amico, viene mostrato un messaggio in cui viene chiesto il motivo per cui l'utente chiede le info, insieme ad un testo vuoto optional. 

L'utente in questione riceve la notifica a ciò che viene chiesto e può rispondere compilando il campo di testo o controllare attraverso un elenco di scelte per compilare spazi come posti di lavoro e "relationship status". La risposta rimane privata tra la persona che ha chiesto e la persona a cui viene fatta la domanda. Al momento è limitato alle informazioni e non è visibile al proprietario del profilo ma soltanto agli altri utenti. A breve il pulsante Ask arriverà anche in Italia. 


Facebook annuncia riprogettazione del News Feed a specchio mobile


Nelle prossime settimane, Facebook lancerà un aggiornamento al design del News Feed che ha introdotto lo scorso anno. L'utente non dovrà compiere alcuna azione e non vi sarà alcuna modifica all'algoritmo del News Feed, questo riguarda soltanto l'estetica. "Oggi stiamo lanciando un aggiornamento al look del News Feed modo in modo che desktop e mobile avranno lo stesso aspetto, rendendo Facebook più coerente e più facile da usare per tutte le piattaforme", annuncia Facebook for Business.

Year in Review: classifica Facebook trend 2013 in Italia e nel mondo


Su "Facebook stories" sono stati raccolti gli avvenimenti più popolari del 2013. Il naufragio degli immigrati presso l'isola di Lampedusa a ottobre, seguito dalle elezioni politiche e, terzo, il gossip assieme alle vicende sportive di Mario Balotelli: è questa la Top 3 degli argomenti più discussi dagli utenti italiani su Facebook, secondo la classifica 2013 resa nota oggi dalla divisione italiana del social network.

Facebook non permette più agli utenti di nascondersi dalla sua ricerca


Facebook ha annunciato Giovedi che rimuoverà una impostazione della privacy che è stata utilizzata soltanto da una piccola percentuale dei suoi utenti. Il social network eliminerà infatti la possibilità di nascondersi dalla ricerca sulla piattaforma. Non si potrà più usare l'impostazione "Chi può cercare la tua Timeline per nome?", dopo aver annunciato inizialmente la scomparsa della impostazione scorso dicembre, quando ha rinnovato i suoi strumenti per la privacy

"L'impostazione della ricerca è stata rimosso l'anno scorso per le persone che non la stavano usando. Per la piccola percentuale di persone che utilizzano ancora l'impostazione, vedranno i promemoria sul fatto che sarà rimossa nelle prossime settimane", scrive Michael Richter, Chief Privacy Officer di Facebook. L'utente rimarrà rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia bloccato delle persone da cui rimarrà nascosto (http://on.fb.me/1awnakQ).

Tutti gli utenti hanno utilizzato l'opzione che permetteva di ricercare il loro profilo Facebook digitando il loro nome nella barra di ricerca di Facebook. L'impostazione, spiega Richter, è stata creata quando Facebook era una semplice directory dei profili (http://on.fb.me/dduG0T) ed è stata molto limitata. Per esempio, non ha impedito alle persone di navigare verso la Timeline facendo clic sul loro nome in una storia nel News Feed, o dalla Timeline di un amico comune. 

La rimozione dell'impostazione ha probabilmente lo scopo di migliorare la ricerca in generale e i risultati del Graph Search di Facebook in particolare (ad esempio "le persone che vivono a Seattle"). Inoltre, molte persone hanno trovato confusione quando hanno cercato qualcuno che conoscevano personalmente e non potevano trovarlo nei risultati di ricerca, o quando due persone erano nel medesimo gruppo e poi non riuscivano a trovare l'altro attraverso la ricerca.

Michael Richter ha cercato di rassicurare gli utenti, ricordando che le impostazioni della privacy permettono ancora di controllare chi vede le loro informazioni. Il modo migliore per controllare ciò che si condivide è quello di scegliere il pubblico delle singole cose che si condividono. Chi possiede ancora la vecchia impostazione, vedrà un avviso sulla propria home page come quella qui sotto. È possibile fare clic per saperne di più, o chiuderla per ottenere un richiamo più tardi.


Usa, accesso al Wi-Fi libero con la partnership tra Facebook e Cisco


Ristoranti, alberghi, e altre aziende stanno spendendo molto per fornire ai clienti la connessione Wi-Fi gratuita. Da oggi Facebook e Cisco favoriranno l'espansione dell'accesso wireless a Internet gratuito, dopo aver testato da circa un anno un nuovo servizio che consente alle aziende locali di offrire ai clienti la connessione Wi-Fi dopo il check-in sul social network. Le aziende avranno così l'occasione per fidelizzare i clienti mediante la connessione Wi-Fi gratuita.

Facebook permette adesso di modificare status e post già pubblicati


Facebook permette adesso di modificare i post e gli aggiornamenti di status già pubblicati. Dopo aver introdotto la possibilità di modificare i commenti, il social network ha finalmente lanciato una delle caratteristiche più richieste da parte degli utenti. Il social network ha cominciato a testare la funzionalità a giugno, ed è stato aggiunta ad una versione beta della sua applicazione per Android all'inizio di questo mese.

Facebook testa la sezione competenze professionali su profili utente


Facebook sta sperimentando un’area professionale nei profili, un'opzione che in qualche modo ricalca quello che sta già facendo LinkedIn, il social network dedicato al mondo del lavoro. L'indiscrezione è stata pubblicata dal sito Sociobits.org: spiega che è in fase di test una nuova voce nel menu Informazioni che consente di aggiungere al proprio profilo le competenze professionali. 

Sarà sufficiente compilare tutti i campi disponibili per poi scoprire quali contatti hanno le stesse caratteristiche e chi ha espresso interesse. L'iniziativa mira ad attrarre nuovi utenti business ma anche a fornire uno strumento in più ai suoi utenti in un settore, come il lavoro, su cui tutti sono in questo momento focalizzati. E il social network è da tempo interessato a perfezionare la sua presenza nel settore lavoro. 

Un portavoce di Facebook ha confermato il test a The Next Web, rilasciando questa dichiarazione: "Stiamo attualmente testando una nuova opzione che consente di aggiungere le vostre competenze professionali alla sezione lavoro ed istruzione della vostra timeline". Se si desidera aggiungere competenze professionali al proprio profilo, basta andare alla sezione Informazioni e scorrere verso il basso. 

E proprio come tutte le altre sezioni, basta iniziare a compilare le informazioni e così via. The Next Web ha sottolineato che quando gli utenti aggiungono le competenze professionali (Professional Skills) a questa sezione, vengono inclusi anche link ad interessi connessi, potenzialmente aggiungendo alla capacità di questi utenti di essere scoperti attraverso il Graph Search di Facebook.

Non è chiaro se questa funzionalità è stato rilasciata in tutto il mondo o solo per un gruppo selezionato di utenti e di conseguenza per i normali scopi di testing che Facebook effettua periodicamente. Il social network nel 2012 ha già lanciato l’app Social Jobs Partnership che aggrega più di 1,7 milioni di posizioni aperte da agenzie di cacciatori di teste come BranchOut, Jobvite e Monsters.com.


Via: ANSA

Bacheca Facebook di Mark Zuckerberg hackerata per evidenziare bug


Un hacker ha scoperto una grave vulnerabilità nel codice di Facebook, ma il team di sicurezza ha ignorato troppo a lungo la criticità del problema. La scoperta riguardava la possibilità di bypassare le impostazioni sulla privacy di qualsiasi utente Facebook. ''Prima di tutto, scusa per aver rotto la tua privacy e aver postato sulla tua bacheca. Mi chiamo Khalil''. Inizia così il messaggio pubblicato da uno sviluppatore palestinese sulla Timeline di Mark Zuckerberg.

Non ci sarebbe nulla di male se Khalil Shreateh fosse nella cerchia di amici del fondatore di Facebook; invece Khalil è un hacker (blog) che ha individuato un problema tecnico, in conseguenza del quale chiunque avrebbe potuto scrivere sulla bacheca di un estraneo. Il ricercatore, che come immagine del profilo ha la foto di Edward Snowden, ha infatti scoperto l'esistenza di un modo per aggirare le impostazioni della privacy e permettere la pubblicazione di post anche sulle Timeline degli utenti che non sono nella propria cerchia di amici.

Visto che i suoi avvertimenti sono stati ignorati dal team della sicurezza del social network, Khalil ha scelto la "soluzione drastica" e pubblicato un post sul profilo privato del suo fondatore, "impresa" che gli è costata la sospensione del proprio account "per precauzione". Eppure il ricercatore aveva cercato in tutti i modi di comunicare il bug alla società di Menlo Park: ha prima contattato il team della sicurezza segnalando la vulnerabilità tramite una e-mail. 


Poi ha dimostrato l'esistenza del bug pubblicando con il suo account sulla bacheca di Sarah Goodin, ex compagna di college di Zuckerberg, e ha incluso un link al suo post nella successiva e-mail. Ma anche questa segnalazione è rimasta inascoltata. Uno dei componenti del team sicurezza di Facebook - identificato come Emrakul - ha risposto che non poteva vedere il post poiché non era amico di Sarah Goodin. E all'insistenza di Khalil avrebbe risposto: "Mi dispiace questo non è un bug".

A questo punto l'hacker palestinese non ha avuto scelta: "Ok - ha scritto al team - non mi rimane che postare direttamente sulla bacheca di Mark''. E così ha fatto. Ola Okelola, altro security engineer di Facebook, ha commentato il post chiedendo a Shreateh stavolta delucidazioni sul bug: tuttavia, il palestinese si è ritrovato col proprio account disattivato come "precauzione". Facebook non ha più commentato la vicenda ma il bug dovrebbe essere stato risolto.

Con una nota dolente per il suo scopritore: Khalil Shreateh infatti non sarà ricompensato, così come previsto da parte della società per chiunque trovi una falla del sistema, perché - secondo quanto fa sapere il social network (come si legge su Hacker News) - ha violato la cosiddetta "politica di divulgazione". Facebook ha un programma di taglie dove paga le persone per segnalare i bug invece di usarli o venderli sul mercato nero.


Fonte: Dailymail
Via: Adnkronos
Foto da video

Facebook aggiunge le foto nei commenti anche per Pagine dei brand


E' passato un mese da quando Facebook ha introdotto le foto nei commenti per gli account personali, e ora il social network sta estendendo la funzionalità per le pagine brand. Utenti e amministratori possono ora rispondere ai post e commenti delle Pagine utilizzando soltanto una foto o accompagnata da un testo, ha riferito un portavoce di Facebook a Mashable. 

Adesso Facebook sta estendendo questa feature anche alle pagine ufficiali dei brand, anche se ci vorrà del tempo prima di diffondere questa caratteristica a tutte le pagine. Lasciare un commento foto è semplice: così come avviene sui profili utenti, basta fare clic sull'icona della fotocamera accanto alla casella di commento e il caricare un'immagine dal proprio computer. 


L'immagine può essere pertanto allegata a una porzione di testo, oppure pubblicata senza alcun messaggio scritto. Per ora, foto commenti possono essere caricati solo utilizzando un desktop o un browser web mobile. Gli utenti di app mobile possono vedere i foto commenti ma non possono ancora inserirli e di certo tale possibilità sarà inclusa in un futuro aggiornamento.

Le foto commenti sono abilitati automaticamente per le pagine, ma gli amministratori possono disattivarle in qualsiasi momento. Originariamente costruita da un dipendente di Facebook nel corso di un Hackathon, la funzionalità "Photo Comments" per i profili è stata diffusa a livello globale sul web così come sul sito mobile di Facebook circa un mese fa. 




Via: Mashable

Facebook completa distribuzione nuova Timeline e aggiunge funzioni


Facebook ha completato la distribuzione del nuovo profilo Timeline ad una colonna a tutti i suoi utenti. Il design della nuova Timeline presenta caratteristiche che la rendono molto più simile al precedente profilo utilizzato dal social network. Nel mese di marzo, Facebook ha introdotto le nuove sezioni sulla Timeline per aiutare le persone ad esprimere ciò che è importante per loro. La società ha anche rivelato che 200 milioni di articoli vengono aggiunti ogni giorno alle sezioni della Timeline.

Facebook aggiunge in aggiornamenti di stato icone con collegamenti


Facebook ha confermato che lancerà l'aggiunta di emoticon e azioni negli status. Dopo aver avviato nei mesi scorsi la fase di test, Facebook ha inoltre aggiunto una nuova possibilità per gli aggiornamenti di stato. Ogni show televisivo, film, o un libro che gli utenti citano nel loro aggiornamento conterrà anche una icona e il link alla pagina di Facebook di tutto ciò che è menzionato.

Facebook giù per alcune ore, nuovi strumenti per sviluppatori di app


Nelle scorse ore Facebook è andato down. Come accade in questi casi, su Twitter è stato immediatamente coniato l'hashtag #facebookdown. Non vi sono comunicazioni ufficiali da parte del social network, ma si può ipotizzare che a causa dei numerosi aggiornamenti di queste ore, il sistema abbia subito un temporaneo "collasso", come dimostra lo status su Downrightnow.

Facebook dovrà affrontare la causa per violazione marchio Timeline


Facebook ha recentemente effettuato un lifting alla Timeline, ma ora dovrà difendersi in tribunale dall'accusa di Timelines.com, un sito che dal 2011 gli chiede i danni per aver utilizzato questo nome per la funzione Diario. Il giudice distrettuale John W. Darrah  ha stabilito di recente che Facebook non ha dimostrato che la "timeline" è un termine generico da possedere in esclusiva.

Timelines.com ha citato Facebook sul suo uso del termine "timeline". L'azienda afferma che ha il marchio esclusivo del termine, e che Facebook lo sta usando illegalmente. Facebook ha sostenuto che Timeline è un termine generico che non si applica esclusivo in questo caso. Tuttavia, Darrah ha scritto in una sentenza che Facebook non è stato in grado di dimostrare che:

"In questa fase del procedimento, non è irragionevole concludere che per questo gruppo di utenti, 'timeline (s)' ha acquisito un significato specifico associato ricorrente". Douglas Albritton, l'avvocato di Timelines.com, ha parlato brevemente con Bloomberg della sentenza, dicendo di essere "felice". "Siamo soddisfatti della sentenza", ha detto Albritton in un'intervista telefonica.

"Il suo cliente chiede risarcimento danni equivalenti a Facebook timeline derivate dalle entrate pubblicitarie", ha aggiunto. Facebook ha rifiutato di commentare. La società Timelines dice che la sua è una particolare applicazione, che "fornisce un sito web che offre agli utenti la possibilità di creare pagine Web personalizzate contenenti informazioni definite dall'utente".

L'azienda dice di "aver passato anni a sviluppare questo marchio e utilizzarlo nel modo sopra indicato sul sito, Timelines.com". Facebook ha in seguito controquerelato l'azienda. Le parti possono trovare ancora  un accordo extra-giudiziario. Il "jury trial" inizierà il 22 aprile 2013, giorno in cui si aprirà il processo incriminatorio con l'esame delle documentazioni da parte della giuria.


Via: Bloomberg

Facebook testa pulsante per inviare post al Diario da qualsiasi luogo


Facebook sembra stia testando un pulsante in alto sulla barra degli strumenti, a destra dello schermo che consente agli utenti di inviare post direttamente alle loro Timeline da qualsiasi punto all'interno della rete sociale. Il pulsante è stato notato dal giornalista di Mashable Alex Fitzpatrick Venerdì scorso.

Dopo aver fatto clic sul pulsante - che si trova in alto a destra di qualsiasi pagina di Facebook, accanto al tasto home e l'icona piccola di immagine del profilo di un utente - un prompt si apre che sembra molto simile a quello che siamo abituati a vedere per la pubblicazione di un stato di Facebook.


La nuova funzionalità è stato avvistata in un profilo a cui deve essere attivato il nuovo news feed di Facebook o l'accesso a Graph Search, il suo motore di ricerca intelligente. Nella foto sotto, si può vedere che da un'altra pagina di Facebook si può ancora inviare direttamente a quella del proprio profilo.

Di solito, bisogna essere essere nella propria homepage o nel proprio profilo per inviare un aggiornamento di stato. Entro breve tempo, tutti gli utenti dovrebbero avere il nuovo Diario. Chi desidera ottenerlo prima,  può registrarsi nella lista d'attesa e Facebook vi farà sapere quando sarà disponibile.


Via: Mashable
Foto: Clker