Visualizzazione post con etichetta Facebook Chat. Mostra tutti i post
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Agente Lisa mette in guardia per un virus via tag e chat su Facebook


L'Agente Lisa, profilo della Polizia di Stato su Facebook, insegna a difendersi da un nuovo virus informatico, dopo quello che blocca l'intero contenuto del Pc. "Se risultate taggati in un video o in una foto, in genere con contenuti pornografici, da un vostro amico e per curiosità, cliccate sul link, potreste infettare il vostro pc. Non per colpa del vostro amico, che è sicuramente ignaro di tutto, ma per un programma malevolo che si insinua nel computer".

Facebook Messenger a breve obbligatorio per chat e invio messaggi


Dopo qualche mese di sperimentazione in alcun paesi europei, Facebook ha comunicato di voler procedere all'annunciato "scorporo" del servizio di chat del social network, obbligando gli utenti Android e iOS a usare due applicazioni separate. Secondo l'azienda, l'esperimento avrebbe dato indicazioni positive: i tempi di risposta ai messaggi sarebbero infatti del 20% più rapidi. La novità, anticipata già lo scorso aprile, è stata accolta dagli utenti del social network con un certo fastidio.

Facebook disattiva la funzione di chat e obbliga utilizzo di Messenger


Facebook starebbe per eliminare la funzione di messaggistica istantanea nella sua applicazione mobile per obbligare gli utenti a usare Messenger. "Per molte persone, chiacchierare con amici è una delle principali ragioni per cui usano l'app di Facebook sul proprio smartphone. Ma presto dovranno scaricare l'app partner del social network, chiamata Messenger, per portare avanti le loro conversazioni istantanee", scrive il Daily Mail.

Facebook Messenger si aggiorna con le chiamate gratuite da Internet


Facebook ha lanciato l'aggiornamento del suo servizio di chat Messenger per Android e iOS, introducendo la possibilità di effettuare chiamate gratuite via Internet ai propri contatti (via Wi-Fi o dati cellulare), esattamente come Skype e Viber. Il social network anticipa così una novità che dovrebbe arrivare su WhatsApp entro l'estate. Per Android, l'applicazione Facebook Messenger è stata aggiornata alla versione 4.0, mentre per iOS è stata aggiornata alla versione 4.1.

Facebook registra anche contenuti scritti da utenti ma non pubblicati


Facebook memorizza tutto ciò che gli utenti digitano sul sito di social networking, compresi status, post e note che scelgono di non pubblicare, secondo un nuovo studio intitolato "Self-Censorship on Facebook". Il data scientist di Facebook Adam Kramer ha lavorato con Sauvik Das, dottorando presso la Carnegie Mellon University, per studiare i dati di 3,9 milioni di utenti in Usa e Gran Bretagna nel corso di 17 giorni nell'estate 2012. 

Lo studio, realizzato allo scopo di comprendere le ragioni della mancata pubblicazione di contenuti, mostra che il 71% degli utenti sul social network ha almeno una volta digitato uno status, una post o entrambi, senza averli mai pubblicati. Kramer ha visto le attività su ogni profilo monitorandone l'elemento form HTML, che si compone del codice HTML che cambia ogni volta che un utente digita nella chat di Facebook, aggiornamento di stato o altri settori. 

Anche se Facebook afferma che non tiene traccia delle parole che sono scritte in ogni casella, l'azienda è in grado di determinare quando i caratteri vengono digitati, quante parole vengono digitate, e se sono pubblicate o eliminate. L'analisi rivela che gli uomini si autocensurano più delle donne, soprattutto se che contano poche donne nella loro cerchia di contatti. Paura e censura anche per gli utenti che hanno tra i contatti colleghi e datori di lavoro. 

"Le decisioni di auto-censura sembrava essere guidata da due principi: persone censurano di più quando la rilevanza dello spazio di comunicazione è più stretto", dice il rapporto. "In altre parole, mentre post che sono diretti al pubblico vago (aggiornamenti di stato) sono censurati di più, così per post diretti a obiettivi specificamente definiti di gruppi, perché è più facile mettere in dubbio la rilevanza dei contenuti focalizzati rivolti al pubblico". 

Facebook è stato a lungo un obiettivo per i sostenitori della privacy che dicono che la società è troppo liberale nel modo in cui utilizza i dati dei clienti. Eppure termini e le condizioni della società menzionano che tali studi possano essere condotti e che perfino è permesso raccogliere le informazioni non specificamente inviate al sito. Lo studio è interessante ma ha sollevato non poche polemiche e critiche riguardo la privacy degli utenti.


Via: RT

Facebook chat aggiunge nuova funzione e modifica design messaggi


Mentre prosegue la polemica per i centinaia di account Facebook bloccati, molti utenti avranno notato che una nuova funzionalità di messaggistica consente di sapere se si utilizza la versione mobile o desktop di Facebook. Accanto al pallino verde della Chat che indica se qualcuno dei propri contatti è disponibile a chattare, si trova adesso la dicitura "Web" o "Cellulare", mostrando da dove si sta collegando il proprio "amico". 

Facebook ha confermato a Techcrunch che questa nuova caratteristica "dà una migliore comprensione di dove il tuo amico riceverà il tuo messaggio". La funzionalità è la stessa già introdotta qualche settimna fà con l'ultimo update di Facebook Messenger per Android e iPhone. La nuova funzione adegua la chat del social network con quanto già introdotto da Google su Hangouts e migliora ulteriormente l'esperienza dell'utente di Facebook. 

L'idea di dare agli utenti informazioni sul tipo di dispositivi che i propri amici stanno utilizzando è, in un certo senso, un ritorno al passato dei servizi di messaggistica che sono stati costruite per le imprese, quando le aziende IT parlavano di "comunicazione unificata" (UC) e la creazione di modi per lasciare che le persone integrassero perfettamente le loro applicazioni, servizi di messaggistica mobile e messaggistica desktop.

Secondo Facebook, ci sarebbe ancora una notevole differenza su come gli utenti interagiscono tra di loro quando sono davanti al PC e quando invece utilizzano il loro smartphone. Questi ultimi tendono a fornire risposte più brevi oppure sono propensi a non rispondere subito. Inoltre, il social network ha iniziato ha distribuire il "bubble design" (disegno a bolla) per i messaggi, facendo sembrare la chat più simile a Facebook Messenger. 


Facebook in trattative per portare Home su iPhone e Windows Phone


Facebook è in trattative con Apple e Microsoft riguardo la possibilità di creare versioni del suo Home Android launcher per iPhone e Windows Phone. Il social network è in trattative con le società per l'espansione della piattaforma sui loro smartphone, ha detto a Bloomberg, Adam Mosseri, direttore del prodotto Facebook, facendo notare che i colloqui sono in corso e non sono stati ancora finalizzati.

Mozilla lancia Facebook Messenger per Firefox con nuova Api sociale


Facebook Messenger per Firefox è disponibile da diversi giorni, ma solo ieri Mozilla ha deciso di presentarlo ufficialmente al pubblico ed illustrando le sue caratteristiche principali attraverso un video dedicato. "Oggi, siamo lieti di annunciare che Firefox sta diventando sociale con Facebook Messenger per Firefox, che si basa su una nuova API sociale per il web", si legge sul blog di Mozilla.

Pedopornografia: adesca 12enne in chat Facebook, indagato 20enne


Ha tentato di adescare una ragazzina di 12 anni e di farla spogliare in webcam, ma la mamma si è insospettita, ed è grazie a questo che la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, insieme al Commissariato di polizia di Città di Castello, ha smascherato e denunciato un 20enne altotiberino incensurato.

L'indagine ha preso avvio dalla denuncia di una madre di Città di Castello preoccupata da quanto accaduto alla propria figlia 12enne: nel corso di un collegamento in chat su Facebook aveva ricevuto la proposta di un anonimo di spogliarsi davanti alla webcam e praticare alcuni giochi erotici.

Le indagini e gli accertamenti tecnici svolti in collaborazione tra il personale del compartimento di Polizia Postale di Perugia e dal commissariato di Città di Castello hanno permesso l'individuazione dell'utenza telefonica da dove partivano le connessioni collegate alla chat, con la quale il responsabile del reato aveva tentato di far spogliare la minore. 

Le connessioni portavano a casa di un 20enne incensurato della zona che, per accattivarsi le simpatie della ragazzina, si era spacciato per un 13enne. Raccolti gli indizi di prova, la Procura di Perugia ha delegato gli investigatori per una perquisizione informatica.

Lì gli esperti informatici della Polizia Postale hanno trovato nel computer del ragazzo materiale pedopornografico, posto sotto sequestro. Il giovane è stato quindi indagato, in stato di libertà per la mancanza di precedenti penali, per il tentativo di adescamento della minore e per la detenzione di materiale pedopornografico.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano

Facebook aggiunge le emoticons nei commenti e nei messaggi privati


Gli utenti di Facebook possono da qualche giorno possono aggiungere emoticons ai loro commenti sui post di altri utenti o di pagine brand, ma non sono ancora inclusi in aggiornamenti di stato o altri post. Le emoticons, inoltre, non vengono visualizzate nelle applicazioni mobili di Facebook. I commenti con le icone sono disponibili esclusivamente su Facebook desktop.

Dalle altre piattaforme si visualizzeranno soltanto i caratteri, come accadeva precedentemente anche sul sito facebook.com. Lo stesso scrivendo tramite le applicazioni mobili, le icone non appariranno, ma saranno comunque visualizzabili sul sito in versione desktop. L'aggiornamento è stato rilasciato dal social network in maniera silenziosa ma è stato subito apprezzato dagli utenti.


Facebook al momento non consente l'uso di emoticons nella sua app iOS nativa e Android, limitando in tal modo il loro utilizzo. Può darsi che verranno introdotte anche qui. Da un pò di tempo Facebook permette agli utenti di inviare faccine e altre emoticons anche nei loro messaggi privati. Per utilizzare le emoticons nei commenti Facebook è necessario utilizzare i codici di scelta rapida.

Questi codici sono gli stessi per quelle che si possono utilizzare da molto tempo nella chat di Facebook, che offre una raccolta di emoticons alle quali è possibile accedere semplicemente dalla conversazione. Come per quest'ultima, basta digitare il codice corrispondente per ottenere l'emoticon che meglio esprime il proprio stato d'animo. Di seguito i codici delle emoticons più comuni.


Padova, chattava su Facebook in ufficio: licenziata per scarso rendimento


Per un pò era sembrata a tutti la dipendente ideale. Inchiodata al pc anche di sera ben oltre l'orario di lavoro, la si vedeva spesso in ufficio anche al sabato mattina, a ditta chiusa. Con l'andare dei mesi si è scoperto invece che la ragazza era sì dipendente ma da social network.

''Facebook su tutti ma non solo'', spiega al Corriere del Veneto Patrizio Bernardo, legale di diritto del lavoro, che ha seguito il caso per conto dell'impresa. La ragazza, trentenne, funzioni e responsabilità di livello medio-alto all'interno di un'azienda commerciale del Padovano piuttosto importante, è stata licenziata.

''Il problema con la dipendente - spiega l'avvocato Bernardo - è emerso nel 2011. Abbiamo transato quest'anno, pochi mesi fa''. Di fatto azienda e impiegata hanno trovato un accordo e alla donna è stata riconosciuta una sorta di buona uscita, pari a un tot di mensilità.

Accordo, tra l’altro, che sta diventando la regola in questo tipo di cause, piuttosto complicate e molto frequenti dato che ormai Facebook, Twitter e amici virtuali hanno invaso la nostra vita.

Una tendenza che sta prendendo piede anche in Italia e che negli Usa è all’ordine del giorno: secondo l’ultimo studio dell’americana Proofpoint, l’8% delle società intervistate dichiara di aver licenziato dei dipendenti per colpa di Facebook e il 17% di aver effettuato dei richiami disciplinari per lo stesso motivo.

E se le aziende corrono ai ripari divulgando disciplinari interni con le indicazioni per l’uso corretto di internet e social network sui luoghi di lavoro, resta da capire come e se possano intervenire, ad esempio, sugli smartphone personali dei dipendenti, costantemente collegate alla rete.

Vie: Adnkronos | Libero Quotidiano

Francia: bug Facebook dei messaggi privati, il Governo chiede spiegazioni


Mentre in Borsa il titolo di Facebook continua a crollare (-9%), una nuova tegola di abbatte sul social network. A farne le spese sono stati alcuni utenti francesi, che si sarebbero visti pubblicare sulla loro Timeline, ben visibili a tutti gli amici, i contenuti di messaggi privati e conversazioni in chat risalenti ad almeno tre anni fa. La notizia sta facendo il giro del mondo, gettando ombre sull'affidabilità di Facebook.

E se l'azienza smentisce, l'Eliseo scende in campo e chiede ufficialmente un chiarimento. A scoprire quanto stava accadendo è stato il giornale francese Metro che, su segnalazione di alcuni lettori, ha accertato che conversazioni datate 2007, 2008 e 2009, destinate a rimanere private, sono misteriosamente apparse online nella bacheca degli utenti, violando di fatto il diritto alla riservatezza degli iscritti.

"Nessuna violazione di privacy: i messaggi privati risalenti al periodo tra il 2007 e il 2009 erano da sempre visibili sulle pagine degli utenti", ha detto Facebook contattato da Techcrunch. Il social network ha sottolineato che ci sono ostacoli tecnici che impediscono ai messaggi privati ​​di apparire come messaggi in bacheca: "I due sistemi sono totalmente separati". Così Facebook ha allontanato le ipotesi di un bug.

La versione dell'azienda, però, non ha convinto il governo francese che ha chiesto dei chiarimenti. In una nota, i ministri Arnauld Montebourg e Fleur Pellerin auspicano che "spiegazioni chiare e trasparenti siano date senza ritardi" ai francesi davanti alla Commissione nazionale dell'Informatica (Cnli), l'autorità indipendente incaricata di vigilare sugli aspetti delle nuove tecnologie legati in particolare alla privacy.



Fonte: TG Com
Via: Cnli

Facebook testa un nuovo design per i messaggi e aggiunge funzionalità


Facebook trasformerà i messaggi sulla piattaforma simili alle comuni caselle di posta elettronica. Il social network ha annunciato Mercoledì che sta testando alcune modifiche per rendere la sua funzionalità di posta un pò più simile alla e-mail. Non è possibile ottenere ancora il nuovo look, ma è disponibile l'anteprima. Con questo nuovo design, l'elenco dei messaggi si presenta sulla parte sinistra dello schermo dell'utente.

Quando un messaggio viene cliccato, la conversazione viene mostrata in una finetsra destra del messaggio stesso. Gli utenti possono collegare più immagini a un messaggio, invece di mandarne uno alla volta. Dalla schermata principale dei messaggi, gli utenti possono cercare per nome o per parola chiave. Per vedere l'elenco completo delle scorciatoie da tastiera disponibili, digitare "Alt Q" su un PC o "Control Q" su un Mac.

Questo cambiamento è stato avviato da Facebook nell'ambito del progetto denominato "Mercury Project". Facebook ha anche migliorato la sua ricerca per nome di un mittente o una parola chiave dalla vista principale dei messaggi. In un nota sulla pagina di Facebook Engineering, Adam Wolff, ingegnere software di Facebook, spiega nei dettagli come funzionerà la nuova messaggistica sul social network.

"A partire da oggi, stiamo implementando funzionalità migliorate e un nuovo look per i messaggi. Dietro le quinte, abbiamo anche migliorato l'affidabilità dei messaggi attraverso il sito. Per affrontare i problemi con la disconnessione, conteggi dei messaggi errati, e messaggi senza risposta e duplicati, abbiamo recentemente intrapreso uno sforzo che abbiamo chiamato col nome 'Mercury Project'".



Dopo Fiorello via anche la Hunziker da Twitter, figlia su Facebook


Dopo Fiorello, un'altra star della tv sta per lasciare Twitter. "Presto mi toglierò da Twitter, mia figlia usa Facebook, ma non le concedo più di un'ora al giorno". Michelle Hunziker (m_huzinker) parla in esclusiva con "A", il settimanale diretto da Maria Latella. Dice: "Cerco di trasmettere l’importanza del contatto vero, fisico. A quell’età chattano con persone che li attraggono". 

"Dicono cose incredibili. Si confidano. Tramite Facebook si parlano, iniziano un rapporto ma non hanno il coraggio di incontrarsi". Continua la show girl: "Vivono virtualmente dei rapporti e si lasciano virtualmente. I social network possono dare assuefazione, sento di ragazzi che passano anche dieci, quindici ore al pc. Toglierli da lì è difficile". 

"Purtroppo ci si mettono anche le scuole: danno tutti i compiti al computer. Non scrivono più, non si va più a fare la ricerca in biblioteca. Mentre fanno i compiti, scatta la chat. Poi c'è Skype che tengono acceso". Un possibile antidoto? "Invito tutti i suoi amici a casa, anche se lei non vorrebbe". Fiorello è scomparso da Twitter a fine Marzo. 

"Spiacenti, questa pagina non esiste". Ecco cosa è apparso alle migliaia di followers di Fiorello quando hanno digitato su Twitter l'account @sarofiorello. Fiorello tra gli iscritti su Faceskin, il neonato online, tutto social, creato dal fondatore di Radio DeeJay e produttore discografico Claudio Cecchetto. Tra le ipotesi circolate in Rete che hanno alimentato il mistero dell'improvvisa scomparsa dello showman da Twitter proprio il suo passaggio al sito dell'amico talent scout.

Via: Adnkronos
Foto dal Web

Facebook Messenger è disponibile ufficialmente per il download


Facebook ha lanciato ufficialmente la sua prima applicazione desktop per Windows. Facebook Messenger, che permette di vedere e rispondere alle attività di Facebook, inclusi i messaggi di chat, consentirà agli utenti di tenere il passo con i loro amici e l'attività di Facebook direttamente dal desktop.

Clona profilo Facebook di una ragazza: 50enne rinviato a giudizio


Aveva rubato il profilo su Facebook di una ragazza di Modica e per questo un cinquantenne di Vittoria è stato rinviato a giudizio con l'accusa di sostituzione di persona. L'uomo aveva clonato il profilo della ragazza e avrebbe modificato quello fasullo con notizie e dichiarazioni non vere attribuite alla giovane, ignara di tutto. La ragazza, assidua frequentatrice del social network, è rimasta sorpresa quando ha scoperto che i profili presenti su Facebook riportanti le sue foto, le sue informazioni e i suoi amici erano due, e non uno. In esito ad indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di un cinquantenne di Vittoria, accusato di sostituzione di persona, per avere creato, sul social network Facebook, il falso profilo personale di una giovane di Modica, attribuendole notizie e dichiarazioni non vere. E’ accusato di sostituzione di persona. In sostanza, al fine di recare un danno a S.V., creava un falso profilo sul social network Facebook, sostituendo illegittimamente la propria persona proprio a S.V., utilizzando il nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo dell’abitazione, numero telefonico ad altre informazioni personali di quest’ultima, inducendo in errore gli amici della persona offesa, con i quali scambiava on-line, attraverso messaggi e colloqui mediante servizio chat, pareri e notizie finalizzate ad acquisire informazioni su S.V. e contemporaneamente diffondeva circostanza non vere sul conto di quest’ultima. Il vittoriese era stato denunciato a Modica il 12 gennaio 2010.

Fonte: Ragusa News

Chat, impostazioni avanzate disponibili e form di segnalazione


Facebook offre delle funzionalità avanzate per l'utilizzo della chat. Per inviare messaggi a una persona che non è elencata nella vostra barra laterale, digitate il nome dell'amico nella casella di ricerca in fondo all'elenco. Cliccando sul nome di un amico, si apre una finestra di chat. Se il vostro amico non è disponibile a chattare, potete comunque inviargli messaggi che leggerà in seguito. Per controllare chi può vedervi nella chat, cliccate sull'ingranaggio in fondo nella barra laterale e selezionate Impostazioni avanzate


Le impostazioni avanzate vi offrono più opzioni di visibilità. Potete:
  • Restare online (disponibile) per la maggior parte degli amici e passare offline (non disponibile) per amici specifici o liste di amici.
  • Restare offline (non disponibile) per la maggior parte degli amici e passare online (disponibile) per amici specifici o liste di amici.
  • Passare offline (non disponibile) per tutti gli amici.


Quando risultate disponibile a chattare, risultate anche disponibile per le videochiamate. Ricordate che solo gli amici confermati possono chiamarvi su Facebook e avete sempre la possibilità di ignorare qualsiasi chiamata ricevete. Potete anche passare offline per qualcuno mentre state chattando con loro. Nella parte superiore della finestra della chat, cliccate sull'ingranaggio e selezionate Passa offline per X.


Potete decidere per quali liste di amici apparire online mediante le impostazioni avanzate della chat. Cliccate su nella parte in basso della barra laterale della chat e selezionate Impostazioni avanzate. Quindi, inserite i nomi degli amici o delle liste di amici che avete creato e a cui desiderate apparire online o offline. Ulteriori informazioni http://on.fb.me/AjHFuN. Per la segnalazione di problemi con le impostazioni di chat http://on.fb.me/wkOyYV

Conosce fidanzato su Facebook, 13enne costretta a prostituirsi


Tra le sue amiche quasi tutte sapevano del suo amore nato via chat. Ma dietro quell'amore sbocciato su internet si nascondeva ben altra storia. La ragazzina è finita nel giro della prostituzione. I carabinieri hanno arrestato l'amico conosciuto su Facebook, un romeno di 24 anni, e un trans italiano di 65. E' stata così ritrovata la tredicenne, nata in Italia da genitori arrivati dalla ex Jugoslavia nel 1990, scomparsa sabato scorso a Besnate nel varesotto.

I carabinieri non hanno impiegato molto per seguirne le tracce, disseminate un po' ovunque. Un numero di cellulare sul diario, qualche messaggio rimasto su Facebook, le ammissioni delle amiche che comunque sapevano solo quello che lei aveva raccontato. La ragazzina, la cui foto è comparsa anche sul sito di Chi l'ha visto? (capelli e occhi neri, alta 1,65), era in un appartamento a Milano, dove l'aveva portata il giovane conosciuto via Facebook.

Un'abitazione di proprietà di un trans italiano, già noto per induzione e sfruttamento della prostituzione. Come tutti i suoi coetanei la ragazza trascorreva molto del suo tempo libero sul social network. Così ha conosciuto il giovane che l'ha adescata, presentandosi come uno studente italiano di 17 anni. Si erano incontrati e la ragazza, pare, non aveva sospettato nessuna bugia.

Quattro o cinque gli appuntamenti e la studentessa aveva cominciato a disertare le lezioni. Fino a sabato scorso quando il romeno la convince a non tornare a casa per stare con lui. Ancora non è stato accertato se e con quanti clienti l'adolescente ha avuto contatti. Adesso ci si interroga sui reali pericoli del grooming, l'adescamento dei minori sul Web in aumento.

Via: ANSA

Cambiano le relazioni, così ci si corteggia ai tempi di Facebook


Il cellulare funziona sempre, il telefono fisso è un reperto da museo. Ma il cuore dei nuovi rapporti è Facebook. Il social network più frequentato del pianeta ha cambiato relazioni, dinamiche sociali e perfino le storie d’amore. Che iniziano e finiscono sulle pagine del sito. La serata tipo: incontro in centro o in discoteca, scambio di sguardi e, soprattutto, di nomi: la chiave di tutto. 

A casa, tuffo su Facebook per cercarsi: un’occhiata al profilo, se pubblico, un poke se privato, e via con la richiesta di amicizia, il primo approccio. Il resto è un lungo scambio di messaggi in chat che portano al terzo livello del "cyber-corteggiamento": lo scambio dei numeri di telefono e il fiume di messaggini che - se tutto funziona per il meglio - portano all’appuntamento. Con gli amici, per qualche giorno, poi scatta la serata a due.



Ma per capire se la storia d’amore comincia davvero bisogna tornare alla schermata di Facebook: la dichiarazione ufficiale si fa sullo status, il quadratino della home page personale con tre scelte: "single", "impegnato", "fidanzato". Per i tredicenni sms e messaggi di email sono archeologia pura, chi ha 17 anni è pronto a dare una chance alla mail. 

"I comportamenti sono dinamici, e cambiano mano a mano che le persone entrano in differenti fasce d’età - spiega Ann-Charlotte Kornblad, senior advisor del laboratorio Ericsson -. Crescendo, i teenager iniziano a utilizzare i mezzi di comunicazione come fanno gli adulti. Continuano a sfruttare i loro strumenti, dai messaggini ai social network ma, allo stesso tempo, capiscono il bisogno di usare la voce". Il 76% dei ragazzi italiani ha un profilo Facebook, ma sono pochi quelli che rischiano di essere travolti.

Tratto da: La Stampa, articolo di Giuseppe Bottero

Facebook presenta il pulsante Ascolta Con gli amici la musica


Facebook ha annunciato ieri il pulsante Listen With, che consentirà agli utenti di ascoltare la stessa canzone contemporaneamente. La funzione verrà lanciata nelle prossime settimane per alcuni servizi, a cominciare da Spotify, aggiungendo poi altri servizi dell'Open Graph Music, estensione di Open Graph. Dalla chat bar laterale, gli utenti possono vedere quali amici stanno attualmente ascoltando musica. Per ascoltare la musica con un amico, è sufficiente passare il mouse sopra al suo nome e fare clic sul pulsante Listen With.


Si aprirà il lettore musicale e inizierà la canzone nello stesso punto di ascolto dell'amico. Si avvia inoltre un nuova finestra di chat in modo che gli amici possono commentare le canzoni che condividono. A quanto pare l'ascolto di musica con gli amici, pubblicherà una storia News Feed riguardo l'attività. Facebook non ha mai condiviso l'attività di chat di un utente con gli amici finora, ma questo è simile alle condivisioni delle azioni su Google + quando gli utenti di videochattano con altri. La musica verrà riprodotta attraverso il servizio che sta utilizzando l'amico.


Un problema con Listen With è che gli utenti dovranno utilizzare la stessa applicazione. Se qualcuno sta usando Spotify, gli amici non possono fare clic per ascoltare la canzone in Rdio. Secondo AppData, Spotify è di gran lunga il principale Open Graph music player con 4,6 milioni di utenti attivi al giorno. Se Ascolta Con decollerà, Facebook potrebbe aggiungere un'opzione simile per i servizi di video streaming sulla piattaforma. E' possibile anche immaginare che l'attività di ascolto musica con gli amici, diventerà in futuro un'opzione per le Storie sponsorizzate.