Visualizzazione post con etichetta Hate speech. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hate speech. Mostra tutti i post

Corte Ue: Facebook può essere obbligata a togliere post diffamatori


Facebook potrebbe essere obbligata a ricercare e identificare eventuali commenti che violano l'onore. Questa opinione è stata espressa dall'avvocato generale della Corte di giustizia europea (CGCE), Maciej Szpunar, in una causa tra Facebook Ireland ed Eva Glawischnig-Piesczek, deputata al Parlamento austriaco e presidente del gruppo dei Verdi, che ha chiesto ai giudici austriaci di emettere un'ordinanza cautelare nei confronti del social network. Tuttavia, la normativa UE non disciplina se Facebook può essere costretta a cancellare i commenti in questione in tutto il mondo.

Notizie false, pagine Facebook da mezzo miliardo di views: oscurate


Facebook ha chiuso 23 pagine che diffondevano fake news e violavano le policy del social. Sono oltre mezzo miliardo le visualizzazioni ottenute negli ultimi tre mesi dalle fake news pubblicate su 77 pagine e gruppi che Facebook ha chiuso su segnalazione della Ong internazionale Avaaz. Si tratta di pagine usate "come delle armi" dai partiti e dai gruppi di estrema destra e anti-Ue che però, sottolinea l'organizzazione non governativa, sono solo la "punta dell'iceberg". "Solo il 20% delle reti segnalate" perché diffondono notizie false e contenuti che incitano all'odio sono state chiuse.

Facebook presenta qualità della pagina e aggiorna policy di recidiva


Per rendere le pagine più trasparenti e responsabili, Facebook ha introdotto nuove misure per i gestori delle pagine. Un aggiornamento promuove la consapevolezza delle potenziali violazioni delle regole. Gli utenti di Facebook che gestiscono una pagina vedranno una nuova scheda che mostrerà i contenuti rimossi che si oppongono agli standard della comunità e i post con distribuzione ridotta che sono stati contrassegnati come falsi dai verificatori di terze parti. L'altro aggiornamento limita la capacità dei recidivi di ripetere le medesime attività attraverso un'altra pagina di loro proprietà.

Facebook cancella 583 milioni di account fake e 837 milioni di spam


Facebook ha rimosso 583 milioni di account falsi nel primo trimestre del 2018. Quei profili falsi rappresentavano circa un quarto dell'intera base di utenti del social network. Secondo il vice presidente della gestione prodotti di Facebook, sono stati creati 6,5 milioni di account falsi ogni giorno durante i primi tre mesi del 2018. Ma la maggior parte di questi account è stata disattivata in pochi minuti dopo essere stata contrassegnata come spam. Facebook stima che il 3-4% dei suoi 2,2 miliardi di account non siano utenti reali, il che implica che la sua piattaforma abbia 66 milioni di account falsi.

Segnalare commenti inappropriati su Facebook con tasto Downvote


Facebook sta testando una nuova funzionalità, molto vicina al tasto "Non mi piace", che consente agli utenti di assegnare un voto negativo ai commenti inappropriati sul social network. L'obiettivo rientra nella più complessiva strategia di lotta alla diffusione dell'hate speech sulla piattaforma. Si tratta del nuovo pulsante "Downvote", disponibile solo per alcuni utenti negli Stati Uniti, che nasconde il commento in questione e permette di segnalarlo ai moderatori di Facebook. Secondo un portavoce di Menlo Park il nuovo pulsante è progettato come un modo per fornire feedback a Facebook.

Facebook eliminerà la pubblicità da pagine con contenuti controversi


Facebook ha annunciato venerdì scorso che dal primo luglio eliminerà gli annunci pubblicitari che si trovano solitamente nella colonna destra dalle pagine o dai gruppi che hanno pubblicato messaggi considerati controversi. "Facebook è un posto per le persone di connettersi e condividere. E 'anche un luogo in cui le aziende possono connettersi e condividere contenuti con le persone che amano i loro marchi", scrive Facebook in un post.

Aumentano le aziende che sospendono la loro pubblicità su Facebook


Cresce il numero di aziende come Nissan che hanno deciso di sospendere le loro inserzioni pubblicitarie su Facebook dopo che le loro campagne sono apparse vicino a post offensivi. Le società sottolineano i rischi che si nascondono dietro la nuova forma di pubblicità mirata, attraverso la quale gli utenti vengono raggiunti da messaggi promozionali costruiti sulla base dei loro gusti e delle loro ricerche sul web.