Visualizzazione post con etichetta Agenzia delle Entrate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Agenzia delle Entrate. Mostra tutti i post

Facebook firma accordo con Agenzia Entrate e versa oltre cento mln


Facebook Italy pagherà al Fisco italiano oltre cento milioni di euro. L'Agenzia delle Entrate e il colosso di Internet hanno infatti siglato l'accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo 2010-2016. La cifra che Facebook Italia dovrà ora pagare corrisponde al totale delle imposte non versate e delle relative sanzioni che erano emerse proprio da questa inchiesta. È il primo accordo del genere del social media a livello europeo.

Tassa sugli animali domestici, bufala Facebook sul governo Monti


“Ci mancava solo questa: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce beni di lusso, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perchè in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. Copia e incolla”.

Questo è il testo della nuova catena di Sant’Antonio che ha fatto il giro del Web tramite Facebook e che subito ha suscitato non poche polemiche. Gli articoli pubblicati sulla rete riguardanti la notizia sono ormai moltissimi, ma in realtà si tratta di una bufala, che non riporta nessun riferimento attendibile. «A quanto mi risulta, al momento non c’è alcuna “legge sugli animali domestici” emanata o ipotizzata dal governo Monti», così scrive sul suo blog Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale all’interno del Web.

Il giornalista, come anche altri siti internet, tra i quali Protezione Account, ha ipotizzato che tutta la questione sia nata da un’interpretazione erronea di un articolo del Corriere scritto l’ottobre scorso, nel quale Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, segnalava che «tra le sette categorie del nuovo redditometro sperimentale presentato all’Agenzia delle Entrate comparirebbero le spese veterinarie per gli animali una volta detti da compagnia e che oggi si preferisce chiamare d’affezione». Condividere sul Web notizie del genere, prive di fonti attendibili, non fa altro che suscitare rabbia nei confronti della classe politica.

Via: Il Secolo XIX

Il fisco utilizzerà Facebook per dar caccia agli evasori


L'amministrazione finanziaria seguira' anche la strada dei social network per affinare gli accertamenti fiscali. Ne ha parlato il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, spiegando che ''l'utilizzo di Facebook per gli accertamenti e' una possibilita'. Ci stiamo pensando e tra 7-10 giorni si sapra' qualcosa di piu'''. La possibilità allo studio è quella di utilizzare le conversazioni, le foto, e in genere il materiale che si trova sulle pagine di Facebook, Twitter e affini per cercare elementi sul tenore di vita dei contribuenti, e valutarne la compatibilità con il reddito dichiarato.

Fisco: caccia agli evasori fiscali su Facebook


Attenzione alle foto delle vacanze o quelle della macchina nuova che pubblicate su Facebook o su un qualsiasi altro social network. Il Fisco potrebbe accorgersi di voi. Da qualche tempo gli 007 dell’Agenzia delle Entrate hanno cominciato a lavorare a Bari, su indicazione della direzione nazionale, anche su tutti quei siti Internet nei quali gli utenti si scambiano informazioni e dati sensibili, primi tra tutti Facebook o Twitter. Il loro compito è quello di tenere gli occhi aperti per individuare particolari che metterebbero in luce comportamenti anomali di alcuni contribuenti. «Ci siamo accorti - racconta uno degli investigatori - che un imprenditore che da tempo tenevamo sotto controllo, perché dichiarava redditi vicini allo zero, raccontava con tanto di foto l’acquisto di una fuoriserie. Un accertamento non parte da lì ma certo ci può aiutare a capire molte cose». Il caso è soltanto uno ma presto diventeranno molti di più perché - come ha raccomandato il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera - la strada di Internet e dei social network può davvero essere la nuova frontiera contro l’evasione fiscale. Serve infatti a individuare il reale grado del redditometro. Ma un sito come Facebook può essere strategico anche per capire la vera residenza di chi, magari, ne ha una fittizia all’estero. Tutta questa mole di informazioni raccolta dagli agenti viene poi inserita in Perseo, un software creato dai tecnici dell’Agenzia proprio per scoprire facilmente il reddito dichiarato e il tenore di vita.

Fonte: http://bari.repubblica.it/