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Regione Lazio, minacce morte a Renata Polverini su profilo Facebook


La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato denuncia all'Ufficio della Digos della questura di Roma dopo aver ricevuto messaggi con minacce di morte attraverso il proprio profilo Facebook. Lo comunica una nota della Regione Lazio riferendo che in un messaggio privato, un utente ha scritto a Polverini: ''attenta che una pallottola per te ci sarà"

"Come ho sempre detto, la data del voto è stata concordata con il ministro Cancellieri in modo da farla coincidere con le altre Regioni chiamate al rinnovo del consiglio". Lo dice Renata Polverini aggiungendo che "mi sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta". 

"Il buon senso ci impediva di chiamare i cittadini alle urne nel periodo delle festività natalizie anche per consentire lo svolgimento regolare delle operazioni che precedono il voto e, soprattutto, la massima partecipazione alla campagna elettorale così come vuole la democrazia e la legge", prosegue la presidente della Regione Lazio sul sito della Fondazione Città Nuove

"Era evidente - aggiunge - che le richieste strumentali e demagogiche avanzate, anche violentemente, dalla coalizione di sinistra per votare a Natale non potevano essere accolte e così è stato: ora spero che il clima si rassereni e tutti pensino a proporre ai cittadini del Lazio un programma ed una maggioranza in grado di governare". "Trovata intesa sul voto", ha scritto Renata Polverini su Twitter.





Fonte: Adnkronos
Via: AGI

Minacce morte su Facebook a Montolivo, denunciato tifoso


Un tifoso della Fiorentina e' stato denunciato dalla Digos per un commento minaccioso pubblicato sulla pagina Facebook del centrocampista viola Riccardo Montolivo. I suoi toni aggressivi (''devi morire... solo morte traditore... bisognerebbe fare come... aspettarti sotto casa...'') accompagnati anche da ingiurie, avevano attirato l'attenzione della Digos che attraverso il profilo virtuale del giovane (21 anni), e' subito riuscita ad identificarlo. 

"Le minacce di morte a Montolivo? Vorrei stigmatizzare il comportamento di questo signore (denunciato, ndr) che ha fatto queste minacce una settimana fa, quindi non collegate ad altri eventi. Si tratta dell'imbecillità della gente. Abbiamo stigmatizzato anche le minacce arrivate a Della Valle in estate". Così l'ad della Fiorentina Sandro Mencucci, intervenuto a Radio Blu, ha commentato le intimidazioni su facebook delle quali è stato vittima il giocatore. Oltre alla denuncia per minacce aggravate, per il tifoso e' scattato anche un anno di Daspo senza prescrizioni. 

La tipologia del reato, spiega la questura, ha automaticamente attivato le indagini senza alcuna richiesta della parte lesa che tuttavia, in merito alla vicenda, ha disconosciuto ogni sua forma di registrazione al social network ed eventuali dichiarazioni, facendo cosi' ritenere il profilo a lui abbinato, un falso. Al momento sono in corso ulteriori indagini per risalire alla persona che sotto mentite spoglie ha utilizzato on-line l'identita' del calciatore. Come le minacce aggravate anche la sostituzione di persona e' un reato procedibile d'ufficio.

Fonti: ASCA | Repubblica Sport
Foto: Facebook.com

Referendum, falsa pagina della Provincia di Bari su Facebook


Anche la Provincia di Bari consiglia di votare SI al referendum del 12 e 13 giugno, ma la pagina Facebook è falsa. Il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, ha presentato una denuncia chiedendo l'oscuramento di una falsa pagina ufficiale dell'ente su Facebook su cui sono comparsi anche inviti a votare SI a tre referendum di giugno. La segnalazione della pagina, su cui compare il logo della Provincia, è stata fatta a Schittulli da un giornalista barese che ha trovato strano l'invito al voto e a propagandare i SI ai referendum proveniente dall'ente che, peraltro, è guidato da una giunta di centrodestra. La pagina, che conta 1.619 fan, è stata creata nell'aprile 2010. L'invito ad andare a votare è stato postato alle 19.57 di mercoledì scorso. Schittulli ha chiesto l'intervento della digos e l'oscuramento della pagina. Indagini sono state avviate dalla polizia postale. Intanto si ricorda che il referendum del 12 e 13 giugno è abrogativo, ovvero si vota SI se si è favorevoli all’abrogazione della legge in vigore. Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, e l'esito referendario è una fonte del diritto primaria che vincola i legislatori al rispetto della volontà del popolo. Gi italiani saranno chiamati a decidere su acqua pubblica e ritorno del nucleare in Italia. I quesiti sono quattro (due riguardano l’acqua), bisognerà raggiungere il quorum e c’è bisogno di almeno 25 milioni di votanti. I decreti in questione sono già stati approvati dal Parlamento, quindi il cittadino deve decidere se far cadere o meno tali leggi. Votando SI, si dichiaria di non essere favorevoli al mantenimento delle leggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Votando NO, si dichiara di essere d’accordo con quanto già in essere.