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Calcio: scaduto accordo con Panini, si mobilitano Facebook e politica


L'sos arriva anche da Facebook. Ed è un grido di dolore accompagnato da un appello vibrante alla mobilitazione di piazza perchè ''non si può spegnere un sogno così''. Stanno per staccarsi dall'album - riferisce AgenziaInforma - le figurine targate Panini. I circa due milioni di collezionisti italiani hanno chiesto alla Panini rassicurazioni sul prossimo album, previsto per metà dicembre.

Le intramontabili, le uniche, le inimitabili vacillano perchè, dopo 50 anni, è scaduto l'accordo di esclusiva che l'azienda modenese aveva con l'Associazione Calciatori e la Lega calcio. E l'americana Topps - che negli Stati Uniti produce gli album di football e baseball e in Inghilterra della Premier League - si è fatta sotto, intenzionata a comprare quei diritti sotterrando così il rito del ''ce l'ho, manca'' made in Italy.

Nessuno tocchi le figurine Panini, è il nome della pagina creata una settimana fa, non appena la notizia è iniziata a circolare, sul social network, che si alimenta di ora in ora di condivisioni. Lo slogan manifesta la paura per la fine di una passione, e sembra quasi un appello in difesa dei diritti ''umani'', quelli dei collezionisti che sono nati, cresciuti e diventati papà con i calciatori della Panini da attaccare sugli album, anche su quelli dei figli.

Lo stop ad una catena di feticismo che dura dal campionato 1961/1962 è una immagine che pochi appassionati riuscirebbero a sopportare. Per cercare di scongiurare il pericolo si è mossa anche la Regione Emilia-Romagna, con l'assessore allo Sviluppo Economico Giancarlo Muzzarelli che chiede di tutelare il marchio storico italiano. Ed ecco come nascono le figurine Panini, dallo scatto della foto alla stampa degli album.



Via: ASCA
Foto dal Web

Goal fantasma non convalidato, appelli alla moviola su Facebook


'Dateci la moviola'. L'esortazione si ripete su Facebook, Twitter e forum di internet, rilanciata dai tifosi, e non solo quelli milanisti scottati dal 'gol fantasma' non convalidato nel big match contro la Juventus. La tesi diffusa è questa: quando praticamente tutti vedono la palla oltre la linea tranne arbitro e guardalinee, allora serve un ausilio tecnologico. 

Che potrebbe arrivare, perché è una priorità del presidente della Fifa Joseph Blatter, anche se il n.1 della Uefa Michel Platini è il capostipite di chi non vuole trasformare il calcio in "football da playstation" e spinge per gli arbitri di porta, già utilizzati nelle coppe dal 2009. "Quella di Platini è un'idea brillante ma costosa", è la versione di Blatter che, sulla scia della 'rete fantasma' di Lampard in Inghilterra-Germania al Mondiale in Sudafrica, vuole introdurre la tecnologia sin dalla prossima edizione iridata del 2014 in Brasile. 

La svolta può arrivare il 3 marzo, quando l'International Board della Fifa si esprimerà sugli esperimenti condotti negli fra novembre e dicembre e stabilirà se avviare la seconda fase di test, fra marzo e giugno. L'obiettivo è individuare un dispositivo applicabile sulla linea di porta, accurato e non complicato. E' accantonata l'idea di realizzare palloni con un microchip all'interno. 

Si pensa più che altro a un sistema di telecamere, sensori e impulsi che con un suono comunichino quasi immediatamente all'arbitro se la palla ha varcato la linea. L'alternativa, sulla stregua di quanto accade in sport come basket e rugby, è la moviola a bordo campo, utilizzabile dall'arbitro o dal quarto uomo in casi definiti. Nulla di tutto questo piace a Platini, soddisfatto dei risultati che ha portato l'inserimento degli arbitri di porta nelle coppe europee.

Tratto da: ANSA
Foto: Calcioblog

Giglio: appello Facebook madre Dayana, speranza da testimoni


Le speranze di ritrovare qualcuno ancora in vita nel relitto della Concordia sono ormai definite "remote" ma la ricerca dei dispersi nel ventre della grande nave non è ancora terminata. Un appello disperato a non interrompere le ricerche è stato lanciato sulla sua pagina Facebook da Sabrina Ottaviani, cugina di Williams Arlotti, il 36enne di Rimini scomparso insieme alla figlia Dayana di 5 anni. "Non smettete di cercarli!!! - scrive a lettere maiuscole - C'erano tante altre persone insieme a loro in acqua sul ponte 4 prima di perdere le loro tracce. Vi prego - conclude il post - se qualcuno era in quel corridoio ormai inondato e ha visto o sentito la bambina ed il babbo si faccia sentire, racconti". E proprio alle testimonianze questa giovane mamma si aggrappa per tenere viva la speranza. Come quella del superstite di Terni che l’ha vista insieme a una coppia di spagnoli al terzo livello della nave. Un racconto compatibile con quello del pugliese Giovanni Lazzarini, l’animatore dei bambini della nave, che in un post pubblicato sul profilo Facebook della cugina di Williams Arlotti, ricostruisce i concitati momenti prima e dopo la collisione della Concordia con lo scoglio. "Dopo che i miei colleghi avevano accompagnato i bambini alle 21.20 in teatro - racconta Lazzarini - mi sono soffermato a parlare con il padre, la compagna e la bambina. Dopodichè, con la mia chief, ci siamo diretti al teatro per raggiungere i bambini. Una volta uditi dei segnali in codice siamo andati con calma di nuovo allo Squok Club, al ponte 10. Ci siamo radunati in una zona sicura, perchè la nave si era già inclinata sul lato sinistro. Ci siamo messi in cerchio con i bambini all’interno ed abbiamo cominciato a distrarli dalla situazione. Lì con noi erano presenti anche il padre di Dayana, la compagna e la bimba".

Via: Il Resto del Carlino
Foto: ANSA

Giglio: Giuseppe Girolamo tra i dispersi, appello su Facebook


Sono centinaia su Facebook i messaggi e gli appelli scritti dagli amici di Giuseppe Girolamo, il musicista 30enne di Alberobello (Bari) che figura tra i dispersi della Costa Concordia, naufragata la sera di venerdì scorso sulla scogliera dell'isola del Giglio. Alcuni amici gli chiedono di farsi vivo, chiamandolo con affetto 'Satomi', come il musicista del cartone animato 'kiss me Licia' forse per la folta capigliatura che accomuna il 30enne di Alberobello al personaggio della serie tv.

Per seguire da vicino le ricerche e avere informazioni piu rapidamente è partita oggi per Grosseto la mamma e uno zio di Giuseppe, che, come batterista della band 'Dee Dee Smith', lavorava sulla Costa Concordia dallo scorso 4 dicembre. Al momento dell'incidente stava suonando in una delle sale ristorante. Da quanto si è appreso, Giuseppe era in procinto di imbarcarsi sulla scialuppa di salvataggio quando sembra sia capitato qualcosa che gli avrebbe impedito di entrarci. Sul suo profilo facebook un amico dice di aver saputo che Giuseppe avrebbe lasciato il suo posto sulla scialuppa ad un bambino.

Tra i testi che girano in rete: "I genitori e gli amici lo stanno cercando con grande apprensione. Potrebbe essere sull'isola ferito, in stato di shock o non capace di comunicare. Se lo avete visto o avete notizie al riguardo contattate le forze dell'ordine. E' importante che la foto giri tra gli abitanti dell'isola. Abbiamo bisogno del vostro aiuto! Grazie". A lanciare per primo l'allerta su Facebook è stato il musicista e collega Roberto Napoleone, il quale lo descrive come un "ragazzo educato e rispettoso di tutto e tutti come ce ne sono pochi, timido e fragile".

Via: ANSA

Studente scomparso, continuano ricerche attraverso Facebook


Ha compiuto ieri 24 anni Roberto Straccia, lo studente universitario originario dell'ascolano scomparso a Pescara dopo essere uscito a fare jogging lungo la spiaggia. Di lui non si hanno più notizie da ormai 16 giorni .
''Se non si può festeggiare oggi non fa nulla, importa solo poterlo rivedere presto - dichiarano Rita e Lorena Straccia, madre e sorella di Roberto a Tgcom24 - . Io non avevo notato nulla di strano, non si notavano problemi, era tranquillo. Non abbiamo alcuna idea su quanto possa essere successo, sicuramente è accaduto qualcosa, ma non sappiamo. Non crediamo all'allontanamento volontario - aggiungono - perché altrimenti non sarebbe uscito in abbigliamento per andare a correre''. Le due donne lanciano un appello: ''Chi lo vede chiami immediatamente, qualsiasi informazione può essere utile''. ''Il problema delle segnalazioni finora arrivate è che vengono fatte troppo tardi. Se qualcuno vede Roberto deve fermarlo e chiamare subito i carabinieri. Dalle indagini non è emerso nulla di strano''. Nel giorno del suo compleanno, gli amici hanno voluto 'festeggiarlo' con una nuova giornata di ricerche. E anche chi non lo conosce ha dimostrato la sua vicinanza facendogli gli auguri su Facebook. Sono numerosi, infatti, i gruppi creati sul social network per aiutare nelle ricerche del ragazzo, i più frequentati sono Aiutateci a trovare Roberto Straccia, che conta ormai 2.691 membri e la pagina Troviamo Roberto Scaccia con 1.957 membri. In tanti hanno lasciato post per gridare a Roberto 'Buon compleanno': "Auguroni, ti aspettiamo!!" ha scritto una ragazza, 'Il regalo più grande è quello che solo tu puoi fare a noi!! :(", scrive un altro utente sperando in un suo rientro a casa.

Via: Adnkronos

Studente scomparso a Palermo, su Facebook per trovare risposte


"Per favore, aiutateci a ritrovarlo", è l'appello disperato che aveva lanciato Laura Zarcone, mamma di Marcello Volpe, lo studente palermitano scomparso la mattina del 12 luglio. Di Marcello non si sà più nulla dal giorno precedente al suo ventesimo compleanno. Alle 8 è uscito di casa in via Aloisio Juvara,, nella zona della Fiera del Mediterraneo, dicendo al fratello che sarebbe andato al laboratorio di un ebanista e sarebbe rientrato dopo un paio di ore, ma da quel momento ha fatto perdere le proprie tracce. Non ha portato con sé alcun documento di riconoscimento e il suo cellulare da allora risulta irraggiungibile. L’immagine di Marcello, alto circa un metro e 75 centimetri, longilineo, capelli e occhi castani, con i segni dell’acne giovanile sulle guance, a più di quattro mesi dalla scomparsa è ancora in ogni punto di Palermo, nei bar, nei negozi e nei centri commerciali con la speranza che qualcuno lo riconosca e possa dare notizie. Anche su Facebook è scattata la ricerca finora purtroppo vana. I genitori di Marcello hanno organizzato fiaccolate, comprato pagine di giornale, fatto appelli in tutti i modi, ma del loro ragazzo ancora non c'è nessuna notizia. "Mio figlio aveva nel portafogli cinquecento euro e temo che possa essere stato rapinato e aggredito - dice la madre - Qualche segnalazione c'è stata, come quella di un venditore di panelle ad agosto, ma finora niente di concreto". "Da quando mi sveglio la mattina a quando mi addormento la sera non riesco a smettere di pensare a lui - dice ancora la madre - Mi chiedo dove sarà, cosa starà facendo... Migliaia di domande che scorrono veloci come un fiume in piena". Per eventuali segnalazioni è possibile chiamare il numero di cellulare 320 431 944.

Via: Il Corriere della Sera

Chicco: Shi tzu rapito a Ventimiglia, ritrovato grazie a Facebook


Chicco, cagnolino Shi tzu di 5 anni, mascotte dell’isola pedonale di via Hanbury a Ventimiglia, per 3 mesi è stato sballottato da tre diversi “proprietari” ed è finito a 900 km di distanza da Ventimiglia. Alcuni giorni fa ha potuto riabbracciare la sua padrona che l’aveva adottato quando aveva 30 giorni. Caterina De Franco ha mosso mari e monti dopo che il 6 luglio, qualcuno le aveva portato via il cagnolino.

Appello choc su Facebook per Aid-el-Adha: sgozzare musulmani


Un appello pubblicato su Facebook che invita a ”sgozzare i musulmani al posto degli agnelli” il 6 novembre prossimo, giorno della festa di Aid-el-Adha, preoccupa e indigna il mondo dell’islam in Francia. ”Si tratta di un appello pietoso all’omicidio che rischia di provocare una nuova Oslo”, ha dichiarato Abdallah Zekri, presidente dell’Osservatorio degli atti islamofobi del Consiglio francese del Culto musulmano (Cfcm). Il riferimento è al massacro commesso dall’estremista Anders Behring Breivik in Norvegia. Il Cfcm ha chiesto il ritiro ”immediato” della pagina Facebook e ha annunciato che sporgerà denuncia. Nell’appello in questione si invita ”il mondo intero” a ”sgozzare i musulmani al posto degli agnelli” nel giorno della festa musulmana del sacrificio, o Aid-el-Adha, che ricorre il prossimo 6 novembre. ”Si potrà finalmente festeggiare per una buona ragione”, scrive il suo autore. La festa segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca e si chiude con il sacrificio di un animale per ricordare quello cui Abramo era pronto a sottoporre il figlio. Ei-del-Adha è la celebrazione più importante della religione islamica. Il giorno di Eid-el-Adha è un momento fondamentale della cerimonia dell'Hajj ma anche il momento che, per eccellenza, riunisce sia quei musulmani che stanno compiendo il pellegrinaggio sia quelli che si trovano nelle loro case e nei loro paesi. ”E’ una festa che non riguarda solo i musulmani perché Abramo è il padre di tre religioni monoteiste”, ha osservato Zekri, per il quale ”gli atti di islamofobia sono aumentati in Francia insieme ai dibattiti sull’immigrazione e sull’islam” lanciati in Francia dall’Ump, il partito della destra al governo. La Francia conta la più ampia comunità musulmana d’Europa, tra 5 e 6 milioni di persone.

Via: Blitz Quotidiano
Foto dal Web

Fermate la guerra, l'appello del popolo di Facebook

http://www.tgcom.mediaset.it/

"Operazione militare, 'missione', 'risoluzione', sempre guerra e'!". Questo, in sintesi, il pensiero del popolo di Facebook che, dopo le prime operazioni militari sulla Libia, si e' riversato in rete per scambiare opinioni, per commentare l'evolversi della crisi libica. E se molti invocano la pace immediata, proponendo di tornare a manifestare in piazza e ad esporre le bandiere arcobaleno fuori dalle finestre, c'e' anche chi, invece, non nasconde il proprio favore all'intervento in Libia. Sul social network Agostino C. commenta con amarezza la notizia del giorno sull'operazione militare in Libia: "I nuovi portatori di democrazia: Obama e Sarko', la storia insegna poco". Mentre Elena B. non ha dubbi: " 'Operazione militare', 'missione', 'risoluzione', sempre guerra e'. Inutile cambiargli nome". Carlos G. non e' d'accordo: "Avreste preferito che Gheddafi avesse continuato a massacrare il suo popolo? - domanda - Idioti!". Piu' o meno quello che sostengono gli utenti del gruppo 'Rivolta in Libia, terza guerra mondiale: io penso di sì', dove i commenti sono di questo tenore: 'Gheddafi sei solo un povero pazzo fanatico, come tutti quelli della tua specie - scrive Paolo R. - ormai hai le ore contate". Nell'universo di Facebook non manca neppure il gruppo 'Scendiamo in piazza per la Libia', sul quale Manuela T. osserva: "Dobbiamo sostenere gli insorti nella loro richiesta di democrazia". Un altro utente attacca: "Dov'e' ora il tribunale dei diritti umani? Questo intervento opportunista ha il solo intento di destituire Gheddafi per impadronirsi del petrolio".

Il Nürburgring rischia il fallimento, appello su Facebook


Il Nürburgring, uno dei circuiti più amati dagli appassionati delle corse automobilistiche è a rischio chiusura. Il circuito si troverebbe sull’orlo della bancarotta, con circa 400 milioni di euro di debiti. Così Sabine Schmitz, figlia dei custodi del circuito e grande conoscitrice dei 21 km che compongono il “Green hell” o “Inferno verde”, ha lanciato una campagna per cercare di salvare la pista, possibilmente grazie ad un investitore che la voglia rilevare. 

Con la pagina “SaveTheRing” su Facebook, ha creato un video ad hoc per richiamare l’attenzione sulla pista del proprio cuore, che verrà diffuso anche su Channel Five in Inghilterra. Il Nurburgring, tra i più affascinanti circuiti del mondo, fu costruito per dotare la Germania di un adeguato circuito automobilistico per le corse e le prove delle autovetture. Inaugurato nel 1927, fu costruito intorno alla cittadina di Adenau nella zona dell’Eifel, intorno alla torre del castello di Nuerburg da cui prende il nome. Il tracciato completo, costituito dai due anelli, fu impiegato poche volte nei primi anni di attività e lo stesso avvenne per l’anello sud. 

Schmitz, pilota dei famosi “Ring Taxi”, ha creato un video ad hoc per richiamare l’attenzione sulla pista del proprio cuore, che verrà diffuso anche su Channel Five in Inghilterra. Il 'Ring' è il soprannome con cui viene chiamato questo tracciato, visto che in tedesco la parola significa, appunto, 'anello'.Nel tempo la donna è diventata collaboratrice fissa della trasmissione Fifth Gear, in onda sul canale, dove ha potuto dimostrare la propria abilità alla guida alternandosi con Tiff Needell e Jason Plato nei test delle auto.