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Randi Zuckerberg furiosa per la foto della famiglia postata su Twitter


Randi Zuckerberg, sorella del co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, si è lamentata quando una foto che voleva rimanesse privata sul social network è stata resa pubblica. Randi, 30 anni, ex direttore marketing di Facebook, ha postato una foto sulla sua pagina di Facebook che mostra la reazione della sua famiglia alla nuova applicazione "Poke" per smartphone.

Lo strumento di foto-condivisione è rapidamente salito in cima alle classifiche degli utenti iPhone. Callie Schweitzer, direttore marketing di Vox Media, ha ripreso la foto dal profilo di Randi e l'ha postata su Twitter rendendola così pubblica a tutti. Un gesto che ha fatto infuriare la sorella di Mark. E' nata così una discussione piuttosto accesa su Twitter tra Rendi e Callie.

"Non so dove hai preso questa foto. Ho postato solo agli amici su FB. Reinserire su Twitter è un modo cool", ha detto Zuckerberg via Twitter a @cshweitz, secondo uno screenshot del tweet catturato da BuzzFeed. Callie Schweitzer, si è scusata, spiegando che lei segue Randi Zuckerberg su Facebook e ha visto l'immagine nella parte superiore del suo News Feed. 

Randi Zuckerberg ha detto di aver accettato le scuse, pochi minuti dopo e ha spiegato che Schweitzer probabilmente ha visto la foto, perché Schweitzer è amica su Facebook della sorella Randi Zuckerberg, che è stata taggata nella foto. Le foto che vengono taggate sono visibili anche agli amici di ogni utente nella foto, non soltanto agli amici dell'utente che le ha pubblicate. 

Si tratta d'una delle lacune sulle funzioni della privacy di Facebook. Molti dei tweet tra le due, tra cui quelli con la foto - http://goo.gl/dY3O8, sono stati cancellati. "Etichetta digitale: Chiedere sempre il permesso prima di pubblicare foto di un amico pubblicamente. Non si tratta di impostazioni privacy, si tratta di decenza umana", ha detto Randi su Twitter dopo che la foto è stata rimossa.



Wildfire, Arielle Zuckerberg passa alla concorrenza e lavora per Google


Arielle Zuckerberg, sorella del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è passata alla concorrenza. La ragazza, 20 anni, è una product manager junior di Wildfire Interactive, startup che opera nell'ambito dei social media. Si tratta di una azienda recentemente acquisita dal gigante di Mountain View per una cifra che - secondo quanto dichiarato da una fonte ai media Usa - si aggira sui 250 milioni di dollari.

Arielle, impiegata alla Wildfire, è così diventata parte della famiglia Google. Un colpo duro da digerire per il fratello Mark, mentre ironizza invece l'altra sorella Zuckerberg, Randi, anche lei per sei anni alle dipendenze del social network, che ha lasciato nell'agosto dello scorso anno. "Complimenti Wildfire! Adesso ci sono più Zuckerberg in Google che in Facebook", ha scritto Randi su Twitter.



Lavorare per il colosso del web "è abbastanza imbarazzante - ha commentato invece la stessa Arielle, proprio su Facebook - ma sono orgogliosa di far parte della squadra di Wildfire in un momento così emozionante". Al contrario di Randi Zuckerberg, la sorella maggiore di Mark che recentemente ha fondato l'azienda R to Z Media, Arielle ha sempre preferito proseguire per la propria strada, parlando di Facebook sul proprio blog in modo piuttosto imparziale.

In un post sul blog, Google Jason Miller ha detto che Wildfire verrebbe integrato nel proprio sito web e suite di strumenti di gestione degli annunci, tra cui Google Analytics, Admeld e DoubleClick. È il modo di Google per garantire che gli inserzionisti continuano a venire a Google per acquistare e gestire le loro campagne pubblicitarie display, sia che stiano cercando di farlo su Google o su un altro social network.


Fonte: La Stampa
Via: Mashable
Foto: Facebook

Zuckerberg sarà il giovane più ricco al mondo con Ipo di Facebook


Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è fra i più ricchi al mondo: con una fortuna stimata da Forbes in 13,5 miliardi di dollari nel 2011, è 52mo nella classifica dei paperoni del mondo. Ma, afferma The Economist, se l'initial public offering di Facebook valuterà la società 100 miliardi di dollari, Zuckerberg farà un ampio salto e, per la sua età, diventerà il più ricco al mondo. Sarà un 'billion-dollar baby' scrive The Economist.

Randi Zuckerberg dopo l'addio a Facebook fonda azienda R to Z Media


Si chiama R to Z Media e non si tratta di un nuovo social network, ma di un'azienda che offre consulenza alle compagnie nel settore del 'social networking' ed è la nuova creatura di Randi Zuckerberg. Dopo l’annuncio dell’addio a Facebook, l’azienda del fratello, Randi si è messa in proprio e sembra piuttosto determinata: "L'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno è un altro social network", ha detto.

Randi Zuckerberg lascia Facebook per aprire una sua società


Randi Zuckerberg, direttore marketing di Facebook e anche sorella del CEO e co-fondatore Mark Zuckerberg, lascia l'azienda dopo sei anni per avviare una nuova società che aiuti le aziende a diventare più sociali. La sorella del fondatore del social network più diffuso al mondo si è dimessa dal suo ruolo di direttore marketing per fondare la Rto Z Studios. Erin Kanaley Famularo assumerà il ruolo di Direttore di Produzione.

Capo marketing di Facebook: l'anonimato online deve scomparire


Randi Zuckerberg, il direttore marketing di Facebook, nonché sorella del suo fondatore Mark, ha dichiarato guerra al bullismo su internet e ha intenzione di fare tutto il possibile per impedire che le persone facciano qualcosa sul web senza il proprio nome ben in vista. 

Il social network richiede a tutti i suoi utenti di registrarsi con il loro vero nome e la propria e-mail personale - una regola che è sempre stata molto difficile da mettere in pratica, lo dimostrano i numerosi account cancellati e i nomi fittizi su Facebook. 

Secondo il direttore marketing, mettere fine all'anonimato online potrebbe aiutare a mettere un freno al bullismo e alle molestie su internet. "Penso che l'anonimato debba sparire" ha detto Zuckerberg durante un meeting che aveva come tema i social media tenuto martedì dal magazine Marie Claire

"Il comportamento delle persone è migliore quando hanno il loro nome in bella vista, penso che la gente si nasconda dietro l'anonimato e pensi di poter dire tutto quello che vuole a porte chiuse", ha commentato. L'ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, ora presidente del gigante informatico, ha anche lui convenuto che "l'anonimato è pericoloso". 

Nonostante la stampa insistesse per sapere quale sarà la prossima mossa di Facebook per offrire una maggiore sicurezza, la Zuckerberg non ha offerto esempi pratici di iniziative a breve termine. Ha semplicemente aggiunto: 'Non c'è molto di più che possiamo fare". Difensori della privacy hanno però condannato i precedenti tentativi di smantellare l'anonimato, con l'introduzione d'un passaporto online.



Via: TMNews

Mark Zuckerberg perseguitato da uno stalker su Facebook


Il ventiseienne miliardario ha ottenuto un ordine restrittivo contro un uomo che secondo i suoi avvocati rappresentava una credibile minaccia di violenza e di pericolo imminente per il re dei social network, la sorella Randi e la fidanzata Priscilla Chan. Lo stalker, un americano di origini indiane, che si chiama Pradeep Manukonda, ha sommerso Zuckerberg di mail deliranti usando proprio la casella di Facebook. 

La richiesta era sempre la stessa: «Ho bisogno di denaro, ti prego aiutami». Secondo i documenti legali depositati da Zuckerberg in tribunale il trentunenne stalker ha «seguito», sorvegliato» e «contattato» il Ceo di Facebook «usando modi e linguaggio che hanno compromesso la sua sicurezza personale e quelle della sua ragazza, Priscilla Chan, e della sorella Randi Zuckerberg». 

Via Facebook, con numerose mail «intimidatorie», e nella vita reale. In attesa dell'udienza fissata per fine mese un giudice della California ha ordinato per ora a Pradeep Manukona di stare almeno 270 metri lontano da ciascuno dei tre. Alcune fonti di polizia hanno riferito a Tmz che Manukonda sarebbe arrivato in più di un'occasione fino dentro gli uffici californiani di Palo Alto per incontrare di persona il fondatore del social netwok e chiedere soldi spiegando di trovarsi in gravi problemi finanziari. 

A fine gennaio l'uomo è poi stato fermato dagli uomini della sicurezza all'esterno della villetta di Zuckerberg a Palo Alto. A quanto sembra lo stalker avrebbe continuato a cercare dei contatti con il giovane milionario spedendo perfino mazzi di fiori e lettere scritte a mano. Ogni volta con la preghiera di un aiuto economico per sè e la sua famiglia.

Via: Tmz
Foto: Buzztab

Capodanno da record, nel weekend condivise 750 milioni di foto


Facebook continua a macinare record e, dopo il prospettato sorpasso del sito di social network su Google, ecco che vengono rivelate le cifre delle fotografie caricate durante il weekend di capodanno. Nell'ultimo weekend, infatti, gli iscritti di Facebook hanno condiviso 750 milioni di fotografie. Una valanga di immagini che nelle prime 48 ore del 2011 sono arrivate sui profili delle persone connesse al social network. 

"È un record", ha scritto in un messaggio online Randi Zuckerberg, direttore marketing di Facebook e sorella di Mark. Il successo deriva anche dalla continua semplificazione delle procedure per archiviare le fotografie. Da due mesi gli utenti possono cambiare la sequenza degli album e degli scatti contenuti in ogni cartella in modo intuitivo attraverso la funzione "drag and drop". 

Inoltre, l'abitudine di "taggare" gli amici diffonde le foto in modo rapido nel social network. A settembre, il sito aggiornato le proprie funzionalità, permettendo agli utenti di caricare foto ad alta risoluzione fino a 2048 pixel di larghezza. 

Quasi 200 milioni di foto vengono caricate su Facebook nel Regno Unito, mentre oltre 30 miliardi di contenuti (link, status, note, foto) sono condivisi sul social network in un mese. Ma è necessario sempre più spazio per raccogliere i dati riversati dagli utenti. Facebook dopo aver completato la costruzione di un data center in Oregon, ha in cantiere il progetto di un altro mega contenitore di dati in North Carolina.

Fonte: Il Sole 24 Ore
Via: Wwwvery

Facebook spopola nel Medioriente, pronto a lanciare nuove iniziative


Facebook spopola negli Emirati, dove lo usa il 40% della popolazione. Ma il social network in generale riscuote successo in tutto il Medio Oriente tanto che intende lanciare nuove inziative per la regione. E' questo il quadro delineato da Randi Zuckerberg, direttore marketing e sorella del discusso enfant prodige fondatore del gruppo, Mark Zuckerberg. 

Dati alla mano: "abbiamo due milioni di utenti negli Emirati" ha detto Randi Zuckerberg nel corso del Gitex Global leader Summit di Dubai. "Circa il 15% dei nostri utenti è nel Medio Oriente" ha aggiunto, spiegando che il social network "sta pianificando di concentrarsi in modo più forte nella regione".

Quanto ai timori di violazione della privacy sulla condivisione dei dati con parti terze, governi inclusi, Zuckerberg ha assicurato che "abbiamo severe politiche per non condividere le informazioni". Per legge in alcuni paesi Facebook è tenuto a condividere le informazioni con le autorità in caso di indagini degli inquirenti su presunte attività criminali.

"Diversamente - ha concluso - non trasmetteremmo mai le informazioni ai governi". Gli Emirati Arabi Uniti sono uno stato nel sud-est della penisola araba, nell'Asia sud-occidentale, e composto da sette emirati: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn.

Via: Adnkronos