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Zuckerberg in trattative per comprare il castello di Lavezzole ad Asti


Mark Zuckerberg, durante il viaggio di nozze in Italia si sarebbe innamorato del castello di Lavezzole. "Ci troviamo in carenza di informazioni. Siamo all'oscuro di questa trattativa". Così il sindaco di San Damiano d'Asti Mauro Caliendo risponde a proposito della trattativa che sarebbe in corso tra Zuckerberg ed i proprietari del castello di Lavezzole, per l'acquisto del maniero sulle colline piemontesi. 

"Certo - aggiunge il sindaco di San Damiano d'Asti all'AGI - se fosse così lo accoglieremmo a braccia aperte e sarebbe un'ulteriore conferma della bellezza e del fascino di questi territori". Di più il sindaco della cittadina astigiana non può o non vuole dire: "è una trattativa privata. Conosco gli attuali proprietari, importanti imprenditori della zona, ma davvero non sono in grado di dire di più". 

L'edificio, originariamente un monastero risalente al Seicento, si sviluppa su tre piani più uno sotterraneo. E' immerso in un parco da sogno, con piscina coperta, ruscello e campo da tennis in erba. E' completato  ovviamente da una cappella privata. L'ex convento ristrutturato è in vendita da un paio d'anni e l'interesse del fondatore di Facebook sarebbe passato attraverso l'immobiliare Proto Organization.

Nelle ultime ore poi alle voci dell'interesse di Zuckerberg, si parla anche del versamento di un acconto di un milione di euro, rispetto ad una cifra complessiva di otto milioni, si sarebbero aggiunte quelle relative all'esistenza di un altro imprenditore statunitense, interessato al castello di Lavezzole. Il nome sarebbe quello di Warren Buffett, ma anche questa è solo una voce, al momento, senza conferme.


Via: AGI
Foto: Lecolline

Maltempo: prima in Italia monitoraggio su Facebook e Twitter


Dal 30 gennaio, per la prima volta in Italia, e' in corso a Milano un monitoraggio costante e assiduo del 'Piano Freddo' e del 'Piano Neve' anche sulle pagine personali Facebook e Twitter del Sindaco Giuliano Pisapia. Su twitter gli aggiornamenti, hashtag #pianoantifreddo. Non solo informazioni sull'andamento dei lavori e sull'affluenza nei centri d'accoglienza, ma anche tante segnalazioni arrivate dai cittadini, che sono state prese in carico dallo staff del Sindaco o dirottate sui numeri d'emergenza messi a disposizione proprio in questi giorni, per aiutare persone senza fissa dimora e per avvertire in caso di strade ghiacciate. Comunicazione costante anche per quel che riguarda la situazione di neve e ghiaccio: dal numero di mezzi dell'Amsa in circolazione (con aggiornamento in tempo reale delle zone di Milano in cui erano in azione) ai contatti per segnalare alla Protezione Civile situazioni mirate, fino all'appello a custodi ed esercenti di mantenere puliti i marciapiedi. Oltre 8000 km percorsi dagli automezzi per la salatura, più di 16.000 km percorsi con gli spazzaneve, 474 operatori e 266 automezzi impegnati nella notte scorsa a ripulire le strade di Milano dalla neve, 3500 tonnellate di sale (pari a circa 115 autocarri a pieno carico) distribuito lungo le strade e i passaggi pedonali: sono questi i numeri messi in campo da Amsa a partire dalle 21 di martedì 31 gennaio, quando con l’Amministrazione Comunale di Milano si è deciso di dare il via alle attività per fronteggiare la nevicate e il ghiaccio di questi giorni. Il personale in servizio nella Sala Operativa Centrale di via Olgettina, presidiata 24 ore su 24, in collegamento con le sale operative degli altri dipartimenti Amsa di Silla, Zama e Primaticcio, ha monitorato costantemente la situazione, in collegamento diretto con gli automezzi e gli operatori al lavoro sul territorio milanese.

Fonte: AGI
Via: Amsa

Capodanno: sindaco Bari annuncia su Facebook divieto fuochi


Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha annunciato su Facebook la firma di un’ordinanza per vietare i tradizionali botti di Capodanno, pericolosi per gli uomini e per gli animali domestici. Una decisione maturata dopo le numerose richieste giunte sulla pagina del primo cittadino. È lo stesso Emiliano ad annunciare la svolta ai propri fan con il testo definitivo dell'ordinanza in una nota: "Rilevato che si approssima la notte dell’ultimo giorno dell’anno e che la città di Bari è da molti anni teatro di molteplici spari di fuochi pirotecnici, concentrati a centinaia di migliaia nei minuti dopo la mezzanotte, mediante ordigni appositamente confezionati di libera vendita; che tale usanza procura ogni anno, puntualmente ed ineluttabilmente, un numero molto alto di feriti, alcuni dei quali con lesioni gravi e gravissime, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento, di detti ordigni; che tale enorme forza di fuoco contemporaneo viene aggravata dall’utilizzo anche di ordigni illegali e dall’uso di armi da fuoco; che negli anni a nulla sono valse le innumerevoli campagne mediatiche intese a scoraggiare l’uso di detti ordigni nella notte di Capodanno e che il personale sanitario, le strutture di pronto-soccorso della città, non sono normalmente sufficienti ad assicurare la contemporanea assistenza a centinaia di feriti che affluiscono tutti insieme nel giro di pochi minuti presso le suddette strutture; che occorre dunque, per salvaguardare la pubblica incolumità, con provvedimento contingibile ed urgente: vieta ogni tipo di sparo in luogo pubblico di qualunque tipo di fuoco pirotecnico, benché di libera vendita, nel corso della notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio p.v. a partire dalle ore 20.00 e fino alle ore 7.00 del giorno successivo". Le trasgressioni saranno considerate reati penali, quindi passibili di denuncia e multabili con un’ammenda fino a 500 euro.

Foto dal Web

Alluvione Genova: su Facebook richieste dimissioni del sindaco


La rabbia per quanto accaduto venerdì scorso a Genova, spazzato da un nubifragio che ha provocato sei vittime e danni per milioni di euro, si è incanalata, oltre che nelle strade, anche su Internet. In particolare, su Facebook è stato creato un “evento” pubblico, intitolato “Richiesta dimissioni giunta Palazzo Tursi”, che dovrebbe svolgersi martedì prossimo, 8 novembre, dalle 13.30 in poi, davanti alla sede del Comune, in via Garibaldi 9. Sinora hanno dato la loro adesione oltre 300 persone, mentre un altro centinaio ha detto "forse parteciperò". 

Il giorno stesso dell’alluvione, inoltre, sul popolare social network sono nati alcuni gruppi sempre per chiedere le dimissioni di Marta Vincenzi, come l’eloquente “Vincenzi... dimettiti!!!”. E le dimissioni, al sindaco del capoluogo ligure, vengono chieste anche sulla sua pagina personale su Facebook e pure attraverso YouTube, dove sono stati pubblicati video con montaggi della sua voce sulle immagini più impressionanti dell’alluvione di venerdì. 

Dal canto suo, Marta Vincenzi, continua a declinare ogni responsabilità, aggrappandosi alla fatalità e al destino davanti alla rabbia dei quartieri alluvionati. La Procura di Genova ha aperto un'inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo contro ignoti per l'alluvione che ha provocato la morte di sei persone tra cui due bambine e danni pesantissimi a Genova. Intanto per lunedì è stato indetto il lutto cittadino per onorare le vittime del disastro.



Via: Il Secolo XIX

Troppe multe e foto del sindaco in divieto finiscono su Facebook


Stanchi delle continue multe, vigili urbani pronti a sanzionare senza pietà, alcuni cittadini di Conselve, riuniti in un comitato, hanno pensato di pedinare il sindaco e immortalarne le sue "malefatte" al volante pubblicando poi le foto su Facebook. Tra le immagini sul social network quelle dell'auto del primo cittadino, Antonio Ruzzon, in divieto di sosta vicino al municipio, o dello stesso sindaco che mentre guida parla al telefono. Il comitato di Conselve, vicino Padova, si chiama "Lasciateci respirare" e su Facebook vanta 577 amici. Queste le parole che accompagnano il post con le foto incriminate: «Il nostro sindaco Ruzzon non evita di dare esibizione di abuso ed arroganza, parcheggia da sempre in sosta vietata senza che nessuno osi indignarsi...». Ecco, dunque, la vettura sindacale di Antonio Ruzzon parcheggiata in divieto di sosta a tre passi dal municipio. Il sindaco inoltre sarebbe stato pescato al volante della sua Opel Astra mentre parlava al telefono. «È vero - ha dovuto ammettere il sindaco - ho parcheggiato dove non si potrebbe, è una leggerezza dovuta alla fretta e all’impossibilità di cercare in quel momento un altro parcheggio. Non l’ho fatto per arroganza - si giustifica, pur parlando di un "agguato" teso da un avversario politico - ma per necessità». Su un solo argomento, il sindaco non accetta compromessi. «Il Comitato sbaglia di grosso ad accusare il Comando della Polizia municipale - puntualizza - che ha sempre lavorato più sulla prevenzione che sulla repressione. Lo testimoniano i bilanci relativi alle sanzioni - conclude - che a Conselve sono ben al di sotto di quelli di altri comuni con lo stesso numero di abitanti».

Fonti: LEGGOIl Secolo XIX
Foto: Facebook

Festa Hawaiana organizzata su Facebook, 51 in ospedale


Settanta chiamate al 118, 51 giovani finiti in ambulanza al pronto soccorso quasi tutti per etilismo, il più piccolo di appena 13 anni. "Un bambino", dice una volontaria della Croce Verde. "La maggior parte erano minorenni", aggiunge un suo collega reduce dalla notte infernale. E poi feriti da schegge di vetro, per bottigliate date e ricevute, ma anche per un pugno sferrato contro una vetrina, tanto da avere avambraccio e vasi sanguigni squarciati. 

E’ il bilancio della festa hawaiana a Sestri Levante (Genova), tradizionale appuntamento del primo martedì di agosto che nel giro degli ultimi anni si è trasformato, grazie al passaparola via web (30 mila contatti su Facebook), in un’adunata oceanica con arrivi anche da Lombardia e Piemonte. 

Un evento segnato in passato da episodi di vandalismo e violenza (un’auto dei carabinieri con i militari a bordo sollevata di peso, vagoni ferroviari semidistrutti, risse e aggressioni) tanto da scatenare polemiche tra gli abitanti sull’opportunità di riproporlo. E il sindaco, Andrea Lavarello, che dichiara di poter intervenire solo per scongiurare il peggio, perché si tratta di una manifestazione popolare spontanea, quest’anno aveva emesso una severissima e dettagliatissima ordinanza in merito alla vendita di sostanze alcooliche. 

Ha incontrato prefetto e questore. Poi martedì sera ha 'cinturato' la città per controllare zaini e portabagagli e ha mandato agenti della polizia municipale in borghese, chiedendo aiuto anche ai carabinieri, alla polizia di stato e alla guardia di finanza, a spiare bar e locali: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni.

Via: La Stampa

Catania: su Facebook intimidazioni a sindaco e Multiservizi


Insulti intimidatori nei confronti del sindaco Raffaele Stancanelli e dei vertici aziendali della Multiservizi, la più importante partecipata del Comune di Catania, sono riportati in un profilo di Facebook denominato Catania Multiservizi. É quanto rende noto il Comune etneo, che informa che sulla bacheca del social network si fa riferimento al trasferimento dei 179 lavoratori dalla Multiservizi all’impresa Dussman che si è aggiudicata l’appalto per la pulizia degli istituti scolastici. Il sindaco e i vertici aziendali della Multiservizi presenteranno un esposto alle autorità competenti. Stancanelli non ha voluto commentare l’episodio, limitandosi ad affermare: "Proseguiamo nel nostro impegno per la legalità e il risanamento del Comune di Catania e della sue aziende. Abbiamo sempre agito nell’interesse generale", ha dichiarato il sindaco", e continueremo a farlo, non lasciandoci condizionare minimamente neanche stavolta". Gli insulti su Facebook, si aggiungono alla lunga lista di proteste messa in atto dai lavoratori della Multiservizi che si sentono abbandonati dalle Istituzioni e non accettano di firmare per essere trasferiti alla Dussmann. Il gruppo Dussmann, che fa parte di un network di servizi internazionale, conta quasi 56.500 dipendenti in 21 nazioni. Catania Multiservizi è una Società mista del Comune di Catania. Costituita nell'agosto 1997, è operativa dal giugno 1998. Raffaele Stancanelli, avvocato cassazionista, alle elezioni del 15 e 16 giugno 2008 è stato eletto sindaco di Catania.

New York City su Facebook: incontro tra Bloomberg e Zuckerberg


Il sindaco Michael Bloomberg si è incontrato nei giorni scorsi con Mark Zuckerberg per discutere di come creare una pagina di Facebook dedicata al Comune di New York. Chiunque di noi abbia mai deciso di essere presente su Facebook (la pagina di Bloomberg conta 30mila fan) non ha mai avuto bisogno di farlo prendendo contatto direttamente con l’uomo alla testa di questo potentissimo social network. Ma quando c’è di mezzo una metropoli di 8,3 milioni di persone un intervento ai massimi livelli diventa indispensabile. Perchè l’idea di Bloomberg è proprio di avere uno strumento attraverso il quale milioni di newyorkesi possono comunicare in modo efficace e interattivo con le strutture pubbliche della città.


Quello che veramente interessa al sindaco è che una pagina di New York City su Facebook diventi un modo per comunicare meglio con i residenti ed essere in grado di intervenire in modo più creativo per migliorare le strutture della città. Per l'occasione Bloomberg ha assunto nella sua amministrazione una responsabile del settore digitale di New York. Si chiama Rachel Sterne e a partire da gennaio ha l’incarico di Chief Digital Officer nell’ufficio del sindaco. La Sterne - che ha uno stipendio annuo di 115 mila dollari - è stata scelta fra centinaia di candidati sottoposti a una severa selezione. Non si conoscono ancora i dettagli di questa partnerchip, ma un portavoce di Facebook si è limitato a dire che “la città di New York ha delle ottime idee per quanto riguarda entrare nell’era del digitale”.

Su Facebook insulta sindaco di Cefalù con pseudonimo, denunciato


Con la sua penna velenosa la ''maestrina'' insultava sulle pagine di Facebook il sindaco di Cefalu', Pippo Guercio. Giudizi pesanti, espressioni che andavano oltre una semplice critica politica. 

La ''maestrina'' era naturalmente lo pseudonimo utilizzato da un anonimo per i suoi attacchi corrosivi che ora e' stato identificato dagli uomini del commissariato di polizia diretto da Manfredi Borsellino. 

Prima di essere individuato aveva scritto al sindaco una lettera di scuse. Tanto non e' bastato per evitargli una denuncia.

Dovrà rispondere al reato di diffamazione a mezzo internet. Rischia anche di essere condannato a risarcire il sindaco in sede civile. Una punizione esemplare, anche perché questi casi sono in crescita.

Fonte: ANSA

Frase contro il clero su Facebook e si dimette assessore


Questa volta è un assessore di un Comune della provincia di Modena, Carpi, ad utilizzare le proprie pagine di Facebook per fare allusioni offensive. Dopo aver scatenato un putiferio e aver provocato l'ira dei cattolici dentro al Pd, l'assessore alle Politiche sociali e al volontariato Miria Ronchetti ha rassegnato le dimissioni. Dimissioni che verranno valutate nelle prossime ore dal sindaco Enrico Campedelli. La frase incriminata è stata scritta ieri dall'assessore Ronchetti: 

"Mi viene in mente un pensiero molto cattivo, non è che i preti non vogliono l'aborto perchè vogliono tanti bambini a loro disposizione?". La frase, che circolava da diverse ore sulla Rete, ha scatenato diverse polemiche anche tra gli esponenti della maggioranza del Pd che amministra il Comune modenese. Nel pomeriggio Ronchetti ha provveduto a cancellare la frase dalla pagine di Facebook e prima di recarsi dal sindaco per rassegnare le dimissioni ha spiegato le ragioni del suo gesto: "Manifesto rammarico per la spiacevole e infelice battuta dovuta al clima di tensione che si respira in questi giorni". 

Dopo l'incontro il sindaco Campedelli ha diramato una nota: "Non esistono attenuanti per qualificare le infelici esternazioni che ledono in modo profondo la sensibilità di milioni di persone. Da qui la mia ferrea contrarietà nell'accettare battute del genere su temi così delicati soprattutto se pronunciate da persone rappresentanti delle istituzioni". Campedelli ha poi aggiunto di riservarsi di valutare nelle prossime ore le dimissioni presentati da Ronchetti.

Fonte: Virgilio Notizie