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Facebook rende disponibile Workplace, social media per le aziende


Dopo quasi 20 mesi in una beta racchiusa sotto il titolo di Facebook at Work, la società ha lanciato sul mercato il servizio con un nuovo nome, Workplace. Il social network ha avuto una versione interna della sua applicazione per aiutare a gestire l'azienda per molti anni. Facebook ha visto che, proprio come tiene in contatto con amici e familiari, è possibile fare lo stesso con i colleghi. La società ha iniziato a testare una versione di Facebook at Work con un paio di altre aziende durante lo scorso anno. Ora, più di 1.000 organizzazioni in tutto il mondo utilizzano Workplace.

Inps: premiate sue pagine di Facebook, si aggiudica premio E-Gov 2012


L'Inps si è aggiudicato il premio E-Gov 2012. L'Istituto - si legge in una nota - è stato premiato per il progetto "L'Inps in Facebook: pagine tematiche'' nell'ambito della VIII edizione del Premio E-GOV, rassegna delle iniziative più innovative delle Amministrazioni Locali e Centrali, promossa dalla rivista E-Gov del Gruppo Maggioli.

La giuria ha così motivato la propria scelta: ''Il progetto affronta tematiche e questioni molto tecniche attraverso strumenti e linguaggi propri dei social network per fornire informazioni in modo semplice e diretto e rafforzare un nuovo canale di dialogo con i cittadini-utenti''. 

Dopo i riconoscimenti ottenuti nel 2011 per il portale di servizi www.inps.it e per la nuova intranet, è stato ancora una volta riconosciuto l'impegno dell'Istituto per migliorare la trasparenza, l'ascolto dell'utenza e la qualità dei servizi erogati, dato che oltre a quello premiato, anche gli altri tre progetti candidati, Inps Open Data, Portale Inps Mobile e Cloud computing: sistema per il provisioning dinamico sono stati selezionati dalla giuria di esperti del Premio E-GOV tra i 90 progetti finalisti.

Prossimità, multicanalità, personalizzazione sono i principi base dei progetti di comunicazione di questi ultimi anni dell'Istituto, che sintetizzano lo sforzo che l'Inps sta compiendo per diventare un ente sempre più vicino ai cittadini, utilizzando tutte le opportunità offerte dalla tecnologia e puntando ad una crescente personalizzazione dei servizi offerti.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Riccione nell'ambito delle Giornate della Polizia Locale, durante il Convegno dal titolo ''Cambiare l'Italia: La P.A. cerca soluzioni intelligenti'', che ha rappresentato un'occasione di confronto tra amministrazioni centrali e locali sui temi dell'agenda digitale, delle smart cities e dei nuovi servizi per i cittadini.

Le pagine tematiche curate dall'Inps in Facebook per cercare di costruire un dialogo con le fasce di utenza più giovane, abituata all'uso dei social network, sono attualmente tre: Riscattare la laurea, Utilizzare i buoni lavoro e Gestire il lavoro domestico, che fino ad oggi hanno registrato la fidelizzazione di oltre 10mila utenti. E' prevista entro il mese di ottobre l'apertura di nuove pagine; la quarta sarà dedicata al tema dei Contributi previdenziali.

Fonte: Inps
Via: ASCA

Iran: ayatollah stabilisce che utilizzare Facebook è anti islamico


Facebook è anti islamico e il suo uso rappresenta un peccato per i musulmani. Lo ha stabilito un ayatollah iraniano, Lotfollah Safi-Golpaygani, il cui parere è stato diffuso dall'agenzia stampa iraniana Isna.

"Fondamentalmente, andare su un sito web che diffonde immoralità e può indebolire la fede è un'attività proibita e anti islamica, per questo diventarne membro e' haram (peccato) - ha affermato l'ayatollah - e' permesso solo l'uso di siti che diffondono i principi religiosi e non portano a nessuna immoralità".

In Iran è prassi comune richiedere pareri su pratiche sociali ai diversi ayatollah e le loro risposte sono una forma di editto religioso. Ma è difficile che questo pronunciamento possa scoraggiare gli utenti di Facebook. Secondo stime ufficiali dello scorso ottobre, ben 17 milioni di iraniani hanno il loro profilo sul social network, malgrado le restrizioni imposte dal governo.

Gli osservatori ritengono che gli utenti siano in realtà molti di più, in questo paese di 70 milioni di persone con il 60% della popolazione sotto i 30 anni. Qui le autorità hanno bloccato l'accesso a più di 5 milioni di siti, ma gli internauti riescono ad aggirare gran parte dei blocchi, così come i film e i Cd occidentali vietati sono facilmente reperibili al mercato nero.

Le autorità hanno recentemente creato una unità di cyberpolizia per controllare il web e vi è anche un progetto, più volte rinviato, per creare una rete Internet iraniana (Intranet).

 Il governo di Teheran ha infatti annunciato il lancio di una Rete nazionale chiamata "Clean web", mirata a scoraggiare una nuova primavera araba. Ispirata ai principi halal e in linea con la legge islamica, la nuova intranet intende censurare contenuti moralmente e politicamente scorretti e ripulire i social network da post e commenti sgraditi al regime.

Via: Adnkronos
Immagine: Inside Faccialibro