Ora, la sincronizzazione delle foto non è più disponibile. Facebook è in procinto di costringere a scaricare un'altra applicazione o direte bye-bye ad alcuni delle vostre selfie per sempre. Fa tutto parte della spinta del gigante dei social media per la app Moments. Per anni, Facebook ha permesso di caricare automaticamente le foto dal vostro telefono in un album privato. La caratteristica rende più facile condividerle su Facebook o semplicemente tra amici. Esso utilizza il software di riconoscimento facciale per le foto di gruppo in base alle persone che sono in esse.
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Facebook elimina le foto sincronizzate e spinge a utilizzare Moments
Ora, la sincronizzazione delle foto non è più disponibile. Facebook è in procinto di costringere a scaricare un'altra applicazione o direte bye-bye ad alcuni delle vostre selfie per sempre. Fa tutto parte della spinta del gigante dei social media per la app Moments. Per anni, Facebook ha permesso di caricare automaticamente le foto dal vostro telefono in un album privato. La caratteristica rende più facile condividerle su Facebook o semplicemente tra amici. Esso utilizza il software di riconoscimento facciale per le foto di gruppo in base alle persone che sono in esse.
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Facebook contro Flash player di Adobe e Mozilla lo blocca su Firefox
Nel 2010, Steve Jobs scrisse una lunga lettera aperta in cui spiegava il perché non avrebbe permesso ad Adobe Flash Player di lavorare sui dispositivi mobile di Apple. "Noi non vogliamo ridurre l'affidabilità e la sicurezza dei nostri iPhone, iPod e iPad con l'aggiunta di Flash", dichiarò con fermezza il CEO di Apple. Cinque anni dopo, ulteriori indizi continuano a sostenere l'avviso di protezione di Jobs. Ora, il nuovo capo della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, ha dichiarato pubblicamente che è arrivato il momento che Adobe System decreti la fine del suo plugin Flash.
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Lutto in Facebook: morto Dave Goldberg, marito di Sheryl Sandberg
L'amministratore delegato di SurveyMonkey, Dave Goldberg è morto Venerdì per una ferita alla testa mentre si esercitava in un resort in Messico, ha detto Lunedì l'ufficio del procuratore locale. Goldberg, marito della COO di Facebook, Sheryl Sandberg, è caduto da un tapis roulant in una villa privata a Punta Mita e ha battuto la testa, ha detto il portavoce del procuratore. Il fratello di Goldberg lo ha trovato riverso sul pavimento della palestra ancora in vita, ha riferito il portavoce. Goldberg è stato portato in ospedale, dove poi è morto.
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Facebook assicura la cifratura del 95% delle e-mail di notifica inviate
Facebook ha annunciato che il 95 per cento delle email di notifica che invia ai propri utenti vengono adesso crittografate utilizzando STARTTLS, l'estensione utilizzata per crittografare le connessioni di rete non protette tra i fornitori di posta elettronica. Il social network ha individuato Microsoft e Yahoo! come i principali provider di posta elettronica che hanno utilizzato l'estensione, che richiede rispetto da entrambi i client di posta elettronica che inviano messaggi email e quelli che li ricevono.
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Facebook si appresta a lanciare Slingshot, app messaggi usa e getta
Dopo il rifiuto lo scorso anno all'acquisto di Snapchat per tre miliardi di dollari, Facebook pensa ad un'app di messaggi "usa e getta" fatta in casa. Secondo quanto scrive il Financial Times, il social network ha lavorato per diversi mesi sull'applicazione, conosciuta internamente come "Slingshot" (tradotto in italiano "fionda"), con un'interfaccia utente semplice e veloce, ha detto che le persone che hanno familiarità con i suoi piani.
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Facebook lavora al nuovo servizio aggregazione news Paper Project
Se ne parla da almeno un anno, ma stavolta un aggregatore di notizie targato Facebook, sulla scia di servizi come Flipboard ma anche di Google News e del nuovo News Digest di Yahoo!, potrebbe essere in dirittura d'arrivo. Secondo il sito Re/code, entro gennaio arriverà Facebook "Paper", servizio che proporrà agli utenti notizie su misura, estrapolate dai siti di informazione ma anche dagli "status" dei propri "Amici" sulla piattaforma sociale.
Il nuovo prodotto, che secondo fonti citate dal blog è conosciuto come "Paper Project", dovrebbe essere molto simile a Flipboard, ovvero un contenitore di informazioni a mò di magazine personale che propone le notizie in base ai propri interessi, alle fonti selezionate e ai propri contatti su social network, da Fb a Twitter. Paper potrebbe essere un'app mobile indipendente o un servizio online adattato anche alla fruizione mobile.
Il lancio dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Paper sarebbe il punto d'arrivo del cosiddetto progetto "Reader" al quale lavora da diversi anni il team che è dietro il flusso di notizie di Facebook, il News Feed, già oggetto di un profondo redesign (nel look e nell'algoritmo) lo scorso anno. L'intero progetto, sempre secondo le fonti vicine alla vicenda, sarebbe guidato da Chris Cox, vicepresidente del prodotto dell'azienda americana.
Facebook Paper, forte del miliardo e passa di iscritti al social network, potrebbe dare del filo da torcere a servizi analoghi come Flipboard (100 milioni di utenti) e Pulse (30 milioni), nonché al recente News Digest di Yahoo! che però non è un aggregatore "automatico" di news, ma un magazine di notizie selezionate da una redazione. La portavoce di Facebook Jessie Baker ha dichiarato: "Noi non commentiamo voci e speculazioni".
Fonte: ANSA
Via: La Stampa
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Facebook e Yahoo! in trattative per stringere accordo su ricerca Web
Facebook e Yahoo! sarebbero in trattative per creare un'alleanza nell'ambito della ricerca sul Web. Lo scrive il Telegraph senza però citare fonti. Il direttore operativo del social network, Sheryl Sandberg, e l'ad del gruppo Internet, Marissa Mayer, (entrambe ex dipendenti del motore di ricerca Google) si sarebbero incontrati per discutere di un eventuale collaborazione.
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Nuovo crollo per Facebook, alcuni chiedono le dimissioni di Zuckerberg
Il titolo di Facebook è crollato di nuovo, toccando i 18,75 dollari per azione, segnando un nuovo record negativo dopo la quotazione dei giorni scorsi. E' il fallimento della più grande Ipo della storia per un sito Internet, oltre a costare 600 milioni di dollari al suo fondatore Mark Zuckerberg. Gli analisti, tuttavia, prevedono che le azioni del social newtrok possano scendere ancora e raggiungere i 10 dollari l'una o addirittura meno.
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Accordo tra Facebook e Yahoo!, nuova alleanza per contrastare Google
Facebook e Yahoo! hanno trovato un accordo sulla questione dei brevetti. Lo hanno annunciato le due società in un comunicato congiunto. Da settimane erano in corso delle trattative per risolvere una disputa che durava da tempo. A marzo Yahoo! aveva avviato presso la Corte del Distretto Nord della California un'azione legale nei confronti del social network fondato da Mark Zuckerberg, accusandolo di aver violato 12 dei suoi brevetti riguardanti la pubblicità online.
Nel comunicato si legge come Yahoo! e Facebook hanno trovato un accordo definitivo per lanciare una collaborazione sul fronte della pubblicità online e per mettere fine a tutti i ricorsi pendenti tra le due società in relazione ai brevetti. Le due società hanno inoltre deciso di concedersi a vicenda i propri brevetti in licenza. L'accordo prevederebbe inoltre l'avvio di una partnership tra le due compagnie sulla condivisione di contenuti sulle rispettive piattaforme.
L'alleanza sulle vendite pubblicitarie potrebbe aiutare Yahoo! a recuperare una parte dei ricavi persi a favore di Facebook. L'accordo raggiunto oggi non prevede alcun tipo di pagamento. Già da tempo si lavorava a un accordo che chiudesse una serie di procedimenti legali avviati dalle due società. A marzo scorso, Facebook ha acquistato 750 brevetti IBM per difendersi dalle accuse di Yahoo!, che nel frattempo ha anche cambiato CEO.
Proprio l'avvento di Ross Levinsohn come guida ad interim di Yahoo! sembrerebbe aver permesso di avviare le trattative tra le società e concluderle nel miglior modo possibile. Si tratta di un attacco a Google, leadership del settore, che realizza gran parte dei suoi ricavi proprio grazie all'advertising online. Inoltre, la fine della battaglia giuridica tra i due colossi dovrebbe essere accolta con entusiasmo dagli investitori di Facebook a Wall Street.
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Yahoo! aggiunge altri due brevetti alla denuncia contro Facebook
Yahoo! rincara la dose ed aggiunge due brevetti alla denuncia depositata il mese scorso sulla presunta violazione di 10 brevetti da parte di Facebook. Dopo la prima denuncia, Facebook ha risposto con una contro-denuncia per violazione da parte di Yahoo! di alcuni suoi brevetti. Ora, la contro-denuncia è stata rimandata al mittente con tanto di critiche circa i brevetti acquisiti da altri gruppi.
Facebook, infatti, ha recentemente acquistato 650 brevetti da Microsoft e prima ancora 750 brevetti da IBM per rafforzare il suo portafoglio. In totale sono in ballo dunque 12 brevetti. I due brevetti che Yahoo! ha aggiunto al mix sono: US Patent No. 7.933.903, che copre un sistema e metodo per determinare la validità e l'interazione su una rete; US Patent No. 7.698.315, che copre un sistema e metodo che consente agli inserzionisti di gestire le inserzioni di ricerca in un sistema di ricerca pay-for-placement che utilizza il raggruppamento.
Yahoo! ha anche accusato Facebook di rompere un accordo sulla comunicazione reciproca tra le due società nel caso di possibili violazioni di brevetti prima di andare in tribunale. Yahoo ha rilasciato la seguente dichiarazione circa la sua richiesta presentata venerdì scorso in tribunale:
"La presentazione di oggi sottolinea l'ampiezza di violazione di Facebook della proprietà intellettuale di Yahoo. Come abbiamo detto in precedenza, le tecnologie Yahoo sono il fondamento della nostra attività che coinvolge più di 700 milioni di visitatori unici mensili e rappresentano lo spirito di innovazione su cui si basa Yahoo. Abbiamo intenzione di tutelare con forza queste tecnologie per i nostri clienti e azionisti."
Yahoo reply to Facebook counterclaims
Via: All Facebook
Facebook ha scelto il Nasdaq, debutto in borsa con il simbolo FB
Facebook Inc. ha scelto il Nasdaq. Stando a quanto riporta il sito del New York Times, l'azienda fondata da Mark Zuckerberg ha quindi preferito l'indice dei principali titoli tecnologici al New York Stock Exchange. Stando al prestigioso quotidiano americano, Facebook sarà quotata con simbolo "FB" (NASDAQ: FB).
Per il mercato borsistico, coinvolto in un'aspra battaglia con il Nyse per attrarre le aziende della Silicon Valley, si tratta di quello che il Times ha definito "un bel colpo". Tradizionalmente, le grosse aziende tecnologiche preferiscono quotarsi sul Nasdaq ma ultimamente il Nyse era riuscito a convincere aziende come LinkedIn e Pandora Media a quotarsi nei suoi listini.
Per il Nasdaq, Facebook non è una quotazione come un'altra. Con oltre 800 milioni di utenti e un fatturato superiore ai 3,7 miliardi di dollari, l'azienda di Palo Alto domina il settore dei social media. Facebook dovrebbe sbarcare in borsa il prossimo mese. Secondo gli analisti, l'Ipo - che potrebbe portare il valore dell'azienda di Mark Zuckerberg a superare i 100 miliardi di dollari - dovrebbe essere la più grande dal debutto di Google nel 2004.
Prima dell’ingresso ufficiale nel Nasdaq, però, dovranno essere limati una serie di dettagli e risolti alcuni problemi di non poco conto, ultimo in ordine di tempo quello relativo ai possibili pericoli derivanti da un’eventuale vittoria di Yahoo! in tribunale nella diatriba legale circa i brevetti scagliati da Sunnyvale contro Menlo Park.
Fonte: New York Times
Via: TMNews
Facebook al contrattacco, denuncia Yahoo! per violazione brevetti
Facebook ha risposto a Yahoo! denunciandola per violazione di suoi brevetti relativi al tag delle foto, all'advertising e ai suggerimenti online. Nel 2006, l'ex Yahoo dipendente Thyagarajapuram S. Ramakrishnan stava lavorando per Facebook quando ha depositato un brevetto per il news feed. Come scrive Techcrunch, "oggi, quasi per uno scherzo del destino Facebook ha utilizzato lo stesso brevetto per citare in giudizio Yahoo!". Facebook sostiene che Yahoo Flickr Photostream e le attività Feed violano la "Generazione di un feed di Storie personalizzate per membri di una rete sociale".
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Facebook entrerà in Borsa a maggio, ma pesa la denuncia di Yahoo!
Facebook farà il suo debutto in Borsa a maggio con un'offerta pubblica iniziale (Ipo) che batterà ogni record sul mercato del web. E' quanto ha riportato Mercoledì il Wall Street Journal. Facebook ha presentato lo scorso febbraio la documentazione per debuttare in Borsa e potrebbe raccogliere fino a 10 miliardi di dollari, la cifra più alta raccolta a Wall Street da un'azienda del web.
Stando a quanto riferito dal Wsj, Facebook sta ancora discutendo con la Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana, riguardo all'Ipo e dovrebbe presentare una modifica ai documenti già depositati. Non è quindi ancora chiaro in quale settimana di maggio Facebook debutterà a Wall Street, ha aggiunto una fonte, precisando che i tempi vengono decisioni della Sec e non da Facebook.
Il principale social network del mondo, presente ovunque ad eccezione di sei Paesi, tra cui Cina e Russia, afferma di aver oltre 845 milioni di utenti, tra cui 483 milioni che si connettono ogni giorno. Si stima che il suo valore oscilli tra 75 e 100 miliardi di dollari. Facebook ha visto una crescita della domanda per le sue azioni sul mercato secondario da quando la società ha depositato per andare pubblica, aumentando la sua valutazione a circa 105 miliardi di dollari.
Facebook, che conta 845 milioni di utenti nel mondo, ha generato un utile di 668 milioni di dollari nel 2011 e un fatturato di 3,71 miliardi di dollari. La fonte avrebbe detto al Wsj che la data finale dell’Ipo dipende soprattutto dalla decisione dell’Autorità di Borsa, con la quale il gigante dei social network sta ancora trattando.
Il gruppo vorrebbe, infatti, poter aggiungere almeno un’altra correzione al suo dossier, secondo quanto riporta un’altra fonte anonima citata dal quotidiano finanziario. L’ultima revisione, registrata martedì, indicava che una vittoria di Yahoo! nel processo per violazione di brevetti potrebbe avere un importante impatto sui conti della compagnia.
Fonte: Wsj
Via: TM News
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Facebook compra 750 brevetti IBM per difendersi da accuse Yahoo!
Facebook Inc. (FB) ha acquisito 750 brevetti dalla International Business Machines Corp. (IBM), per rafforzare il portafoglio e rispondere alle accuse di Yahoo sulla proprietà intellettuale, ha detto una persona a conoscenza dell'operazione a Bloomberg. I brevetti coprono diverse tecnologie, quali il software e networking, ha detto la persona, che ha chiesto di non essere identificata, perché l'affare non è stato reso pubblico.
L'acquisizione gonfia il valore del portafoglio di Facebook, che comprende almeno 56 brevetti rilasciati e 503 domande di brevetto depositate negli Stati Uniti. Facebook, il più grande servizio di social networking al mondo, rafforza le sue difese legali in mezzo a una situazione di stallo con i rivali che hanno più ampi portafogli di proprietà intellettuale.
Yahoo! Inc. (YHOO) ha citato in giudizio Facebook questo mese, accusandolo di violare i brevetti che coprono le funzioni del sito web critiche. Facebook potrebbe aver sborsato centinaia di milioni di dollari per i brevetti IBM, ha dichiarato Erin-Michael Gill, un managing director presso MDB Capital Group LLC.
"Questo è un affare molto grande", ha detto Gill, che è capo dell'ufficio della proprietà intellettuale a MDB. Mentre non è chiaro quanto siano forti i brevetti: "Facebook ha fatto la scelta giusta", ha aggiunto Gill di MDB, una banca d'investimento focalizzata sulla proprietà intellettuale.
Il portafoglio ahoo! coinvolge brevetti che coprono la condivisione della privacy Internet, pubblicità e informazione. Yahoo! con sede a Sunnyvale, California, ha depositato una denuncia per la violazione da parte di Facebook di 10 brevetti, chiedendo un risarcimento triplo di danni. Jonathan Thaw, portavoce di Facebook a Menlo Park, California, ha rifiutato di commentare, come ha fatto Ed Barbini, portavoce di IBM.
Via: Bloomberg
Yahoo! denuncia Facebook accusandolo di violare 10 suoi brevetti
Il portale internet Yahoo! ha promosso azione legale contro il social network Facebook, che accusa di usurpare alcuni dei suoi brevetti, in particolare sulla pubblicità e sulla protezione della vita privata. La denuncia è stata depositata di fronte a un tribunale federale in California (ovest degli Stati Uniti), a San José, secondo una copia messa online dal sito di informazioni All Things Digital.
"Yahoo! ha responsabilità verso azionisti e dipendenti di proteggere la proprietà intellettuale. Se Facebook non sottoscriverà un accordo saremo obbligati a procedere per tutelare i nostri diritti", la minaccia contenuta in un comunicato diffuso qualche giorno fa dal quartier generale di Yahoo!. In tutto Yahoo! avrebbe identificato dieci brevetti che Facebook utilizzerebbe senza autorizzazione.
"L'intero modello del social network Facebook, che consente agli utenti di creare profili e connettersi, tra le altre cose, con persone e imprese, si basa sulla tecnologia di social networking brevettata da Yahoo!. Prima di usare la nostra tecnologia Facebook era considerato uno dei siti meno performanti per la pubblicità", si legge in una parte della causa di Yahoo!.
Questo include, sostiene Yahoo!, il popolare News Feed di Facebook, metodi di pubblicità, le impostazioni di privacy e altro ancora. La società aggiunge che Facebook è stato "free riding" sulla proprietà intellettuale Yahoo! e che il pagamento delle royalties da sole non sarà sufficiente.
Facebook ha reagito dichiarando di aver appreso della causa dalla stampa e di volersi difendere. Yahoo! possiede più di 1000 brevetti e li difende in ogni sede. In caso di successo, Yahoo! potrebbe danneggiare seriamente l'offerta pubblica iniziale di Facebook, in caso contrario, Yahoo! consoliderebbe la sua crescente reputazione come una società che non ha nulla da perdere, il cui valore si basa non sulla sua attività corrente, ma sul non-operating assets.
Via: TM News
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Happy birthday Facebook, dalle origini a Wall Street dopo 8 anni
Facebook spegne oggi 8 candeline. Del gruppo dei fondatori del social network fanno parte Eduardo Saverin (le cui memorie sono alla base del libro The Accidental Billioners da cui è stato tratto il film The Social Network), Dustin Moskovitz e Chris Hughes, oltre ovviamente a Mark Zuckerberg. Il primo a credere nel progetto fu Peter Thiel, co-fondatore di PayPal, che investì subito 500 mila dollari.
Nel giro di un anno e mezzo Facebook divenne il settimo sito per traffico negli Stati Uniti, pur essendo ancora limitato ai soli studenti. In America l’85% di loro aveva però un account Facebook e il 60% lo consultava ogni giorno. La corsa all’acquisto di Facebook è cominciata quasi subito, come riporta David Kirkpatrick di Fortune in The Facebook Effect. Friendster, Google, Viacom, MySpace, Murdoch: le offerte si susseguono dal 2004 al 2006 e da 10 milioni arrivano a un miliardo di dollari (Yahoo!, 2006).
E nel 2007 Microsoft si accontenta di acquistare un pezzetto di Facebook per allontanarlo da Google. A tre anni dal lancio, Facebook è stimato valere 15 miliardi di dollari e si comincia a parlare di quotazione in borsa. Zuckerberg spiega che l’ipo è lontana anni, sta ancora sviluppando il suo progetto. Nel 2010 Facebook è la terza web company in Usa e sulla base delle quote vendute da alcuni azionisti è valutata 56 miliardi di dollari.
Un anno e mezzo dopo, nel 2012, siamo all’offerta pubblica iniziale di 5 miliardi di dollari. Facebook è stato preceduto nei mesi passati da altri imponenti attori del Web, come Groupon, LinkedIn, Tripadvisor e Zynga, il cui 90% dei prodotti sono sviluppati sul social network e responsabile del 12 per cento dei guadagni di Facebook nel 2011. Facebook conta un totale di 845 milioni di utenti spera di arrivare a un miliardo entro l'estate.
Via: Wired
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DMARC, anche Facebook alleato nella lotta a spam e phishing
I colossi della rete mettono da parte i rancori e dichiarano insieme guerra al phishing, ovvero le email che ingannano gli utenti convincendoli a fornire informazioni personali sensibili come, per esempio, le coordinate bancarie. Le società, insieme ad altri partner tra cui Bank of America e PayPal, hanno creato DMARC.org con l’obiettivo di rendere più sicure le caselle di posta elettronica.
Nuove tecnologie identificheranno i mittenti in modo di smascherare le email fasulle. PayPal, come spiega il Wall Street Journal, utilizza già tecniche simili con i servizi di posta elettronica di Google e Yahoo!, bloccando oltre 200.000 email al giorno provenienti da chi finge di essere un’azienda o una banca per rubare dati preziosi agli utenti.
La collaborazione tra le parti ha portato ad un sistema con il quale risulta più facile ed efficiente l’autenticazione delle email, consentendo così a Facebook di filtrare la posta in base al mittente per ridurre al minimo l’impatto del phishing e delle truffe. Ma il pericolo phishing non sarà ancora scongiurato definitivamente.
“Anche se il sistema di autenticazione bloccherà tutte le email trappola, i truffatori potranno comunque provare a ingannare gli utenti con indirizzi email differenti come, per esempio, paypalpayments.com”, spiega Brett McDowell, manager di PayPal e responsabile di DMARC.org.
Se il progetto darà risultati convincenti sarà un passo avanti importante per le società, che potranno comunicare più facilmente con i clienti tramite email. “E’ essenziale per banche e grandi aziende avere la massima fiducia dei clienti”, ha confermato Michael Osterman, presidente della società di ricerca Osterman Research.
Fonte: TM News
Via: Primaonline
Facebook è termine di ricerca più cliccato sul Web nel 2011
Per il terzo anno di seguito Facebook si conferma la parola più cercata su internet dell'anno. Secondo Experian Hitwise, una società che raccoglie dati sulle tendenze online e il comportamento degli utenti direttamente dai fornitori di servizi internet, il nome del social network di Mark Zuckerberg è comparso nel 3,1 per cento di tutte le ricerche online del 2011, con un incremento del 46 per cento rispetto all'anno precedente.
E prendendo in considerazione varianti del temine, come "Facebook Login", "Facebook.com" e "www.facebook.com", al il gigante di Palo Alto è riferito il 3,48 per cento delle ricerche online.
Le quattro varianti per fare riferimento al social network compaiono tra i dieci termini più cercati del 2011 (rispettivamente in prima, terza, quinta e ottava posizione), mentre al secondo posto c'è il sito di video YouTube, con l'1,36 per cento delle ricerche (in aumento del 21 per cento rispetto al 2010), al quarto c'è il sito di inserzioni Craigslis e al sesto c'è Yahoo! che compare anche in decima posizione con la versione "yahoo.com".
Secondo Experian Hitwise, Facebook è anche in cima alla classifica dei siti internet più visitati, con quota 10,29% del totale delle visite alle pagine web. Al secondo posto c'è il motore di ricerca Google che ha attirato il 7,7 per cento del totale delle visite e al terzo posto c'è YouTube.
Considerando che YouTube è di proprietà di Google, sommando le visite ai due siti, il colosso di Mountain View supera il social network con una quota cumulativa del 22 per cento delle visite online. Infine, Hitwise ha anche selezionato i personaggi pubblici più cercati nel 2011, in ordine: Justin Bieber, Casey Anthony, Kim Kardashian, Nicki Minaj, Selena Gomez e Charlie Sheen.
Fonte: TM News
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Accordo tra il colosso della distribuzione Wal-Mart company e Facebook
Nuovo accordo tra il più grande rivenditore al dettaglio del mondo Wal-Mart e Facebook, per interagire con i clienti di ogni singolo punto vendita. L'iniziativa prevede che il social network di Mark Zuckerberg sviluppi 3.500 pagine per ogni punto vendita Wal-Mart negli Stati Uniti, al fine di informare i clienti sulle ultime novità. Lo scopo dell'operazione, che anticipa la stagione dei saldi, è di rendere più social il colosso della grande distribuzione.
Il meccanismo è semplice: basterà cliccare il pulsante 'mi piace' sotto la pagina di un punto vendita per essere informati sui prodotti in arrivo e in offerta, con una mappa del negozio per trovarli facilmente sullo scaffale. Gli utenti saranno anche informati sugli eventi organizzati dall'azienda come, per esempio, i corsi di cucina. Il social network di Palo Alto conferma così di essere sempre più interessato a stringere accordi pubblicitari con le grandi società.
Nell'ottica, secondo l'emittente Ctv News, dell'atteso sbarco in Borsa. Entro la fine dell'anno, secondo la società di ricerca eMarketer, Facebook dovrebbe diventare il maggiore venditore di spazi pubblicitari negli Stati Uniti, superando Yahoo!, con 4,27 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie. Wal-Mart il colosso dello Stato dell'Arkansas nella distribuzione made in Usa è diventata l'azienda più grande del mondo.
Possiede un fatturato che sfiora i 380 miliardi di dollari, in crescita del 7,9%. Wal-Mart si era aggiudicata nel 2007 il primo posto nella classifica stilata da Fortune, delle società più grandi degli Stati Uniti. Il colosso mondiale della grande distribuzione e' riuscito a bilanciare le difficolta' economiche dei consumatori Usa con una politica aggressiva di sconti (fino al 30% su drogheria, medicinali ed elettronica).
Fonte: TMNews
Via: Il Quotidiano.it
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Nel 2011 Facebook sorpassera' Yahoo! in termini pubblicitari
Quest'anno Facebook supererà Yahoo! come più grande venditore di pubblicitù sul Web negli Usa. Lo prevede uno studio di eMarketer, secondo cui le entrate della creatura di Mark Zuckerberg saliranno di ben l'80,9% a 2,19 miliardi di dollari, pari a una quota del 17,7% del mercato. Una stima che viene vista con interesse dalle aziende di tutto il settore, compresa la farmaceutica. La fetta conquistata da Yahoo, nel frattempo, scendera' dal 14,4% del 2010 al 13,1%, lasciando lo scettro di leader del settore. "La popolarita' di Facebook - commenta David Hallerman, analista di eMarketer - e' massima, sia in termini di numero di persone iscritte che di quantita' di tempo che vi trascorrono. Questo crea una pletora di annunci promozionali soprattutto in forma di banner speciale che solo questo sito possiede. La sua popolarita' aumentera' anche le cifre che gli inserzionisti dovranno pagare per gli annunci". Google prevede di registrare 1,15 miliardi di dollari di entrante, in aumento del 34,4% sull’intero anno. Nel 2012 la società, che trae la maggior parte dei propri introiti pubblicitari dai link commerciali presenti nei risultati forniti dal motore di ricerca, dovrebbe tallonare Yahoo! sul mercato americano con una quota del 12,3% contro il 12,5% dell’azienda di Sunnyvale. Intanto Google è stato nel mese di maggio il primo sito della storia di internet a superare il miliardo di visitatori mensili. Lo ha certificato la societa' comScore, che ha eseguito i calcoli su un campione di due milioni di navigatori. Al secondo posto si sono piazzati i siti Microsoft e Facebook, quest'ultimo aggiudicandosi il record di permanenza dei visitatori online.
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