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Facebook contro Flash player di Adobe e Mozilla lo blocca su Firefox


Nel 2010, Steve Jobs scrisse una lunga lettera aperta in cui spiegava il perché non avrebbe permesso ad Adobe Flash Player di lavorare sui dispositivi mobile di Apple. "Noi non vogliamo ridurre l'affidabilità e la sicurezza dei nostri iPhone, iPod e iPad con l'aggiunta di Flash", dichiarò con fermezza il CEO di Apple. Cinque anni dopo, ulteriori indizi continuano a sostenere l'avviso di protezione di Jobs. Ora, il nuovo capo della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, ha dichiarato pubblicamente che è arrivato il momento che Adobe System decreti la fine del suo plugin Flash.

Internet Bug Bounty, Facebook e Microsoft pagano per scoperta bug


Tre rivali Internet stanno collaborando per offrire premi o ricompense in denaro, ai ricercatori che trovano vulnerabilità critiche nella tecnologia Web ampiamente utilizzata. Il programma è sponsorizzato da Facebook e Microsoft, con l'assistenza di un esperto di sicurezza di Google, che ha contribuito a sviluppare il programma e siederà sul pannello che valuterà le osservazioni. Gli hacker potranno rimanere anonimi.

Il 25% dei giovani ricevono su Facebook foto e msg indesiderati


Hanno dagli 11 ai 14 anni, dal pc di casa si connettono abitualmente a Internet soprattutto per chattare con gli amici, scaricare materiali e, in misura minore, per fare ricerche scolastiche. La meta' di loro naviga senza un controllo software genitori e oltre il 60% ha un profilo su Facebook. Quasi tutti hanno messo on line dati personali. Circa il 25% ha ricevuto fotografie, video o chat con riferimenti sessuali. E' il profilo dei "nativi digitali" modenesi, i ragazzi nati nell'era del computer e dei cellulari, che conoscono i mezzi e li utilizzano abitualmente per navigare, anche se non sono pienamente consapevoli delle potenzialita' e dei rischi. L'altra faccia della medaglia e' rappresentata, infatti, dalla possibilita' di essere contattati da sconosciuti e di ricevere email, video o fotografie "indesiderate". A indagare il rapporto tra giovani e web e' una ricerca dell'assessorato alle Politiche giovanili del Comune, presentata in occasione di "Sicurezza digitale", la tre giorni modenese della rete europea Eyo sui rischi e le opportunita' della rete. Sono stati 1.087 i ragazzi che tra maggio e giugno hanno risposto ai 30 quesiti preparati dalla Rete dei Net Garage e rielaborati dal Centro studi e documentazione dell'assessorato alle Politiche giovanili. Gran parte degli intervistati afferma di saper usare molto (30%) o abbastanza bene (60%) il pc. Ha imparato da solo o con i genitori, che nel 90% dei casi navigano sull'web, ma riconosce anche alla scuola un ruolo nell'alfabetizzazione informatica e, proprio in classe, vorrebbe imparare a usare meglio internet e i social network. A navigare in rete e' il 98% dei ragazzi interpellati, di cui l'83% spesso o regolarmente.

Fonte: Il Resto del Carlino