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Facebook chiude senza motivo il profilo di Catherine Spaak
Facebook è uno strumento ormai sempre più utilizzato soprattutto per le grandi potenzialità che vengono messe a disposizione per comunicare anche con chi si trova dall'altra parte del globo e come strumento per promuovere i propri interessi. Ed è per questo che anche molti personaggi dello spettacolo sembrano non poterne fare a meno. La nota attrice Catherine Spaak, ex conduttrice di Harem, rubrica che riprone su dazebaonews.it, e che sta per pubblicare con la Mondadori il libro L'amore blu, aveva così deciso di approfittare anche lei delle possibilità fornite dal social network aprendo un profilo ufficiale. Ma l'attrice improvvisamente si è trovata a dover affrontare l’imprevista chiusura del suo profilo (qui trovate la copia cache di Google). La Spaak si dice "veramente senza parole" e spiega: "Avevo aperto qualche mese fa il profilo di Facebook attraverso il quale sono entrata in contatto con tantissime persone che mi hanno chiesto l'amicizia". "Tuttavia - prosegue la nota attrice - questo importante canale di comunicazione mi e' stato chiuso senza tra l'altro mi fossero date delle spiegazioni tali da giustificarne il provvedimento, arrecando un danno alla mia immagine personale". "Mi sono accorta che esistono altri account aperti con il mio nome e provvedero' quanto prima a denunciare agli organi competenti questo uso improprio. Nel frattempo - conclude la Spaak - mi scuso con tutte quelle migliaia di persone che sono entrate in contatto con me su Facebook e che ora vedono la mia pagina scomparsa. Purtroppo non e' dipeso da me e spero presto che il servizio sia regolarmente ripristinato''.
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Strage in Norvegia, il profilo dell'attentatore su Facebook lo descrive
"Single, cristiano, conservatore e anti-islamico" è questo il profilo Facebook (ora non più disponibile), che tracciava di se stesso Anders Behring Breivik, il 32enne arrestato dalla polizia norvegese e accusato del doppio attacco che ieri, sull'isola di Utoya e a Oslo, ha causato 91 morti. Gli interessi, le idee politiche e le letture di Breivik appaiono sul profilo (qui la copia cache) passato al setaccio dagli inquirenti che stanno indagando sugli attentati.
Appassionato di videogiochi e di caccia, il presunto killer indicava tra gli interessi il body-building e la massoneria manifestando il proprio odio per la societa' multiculturale e multirazziale. Sulla sua pagina Twitter, lo scorso 17 luglio, anche una citazione del filosofo inglese, John Stuart Mill: "Una persona con una fede ha la forza di 100mila che hanno solo interessi".
Breivik, secondo quanto riferiscono i media norvegesi, sarebbe proprietario di una fattoria a 150 km da Oslo nella regione di Heidmark dove si sarebbe trasferito un mese fa lasciando la capitale norvegese. Dagli elenchi tributari, che in Norvegia sono pubblici, emerge che Breivik, negli ultimi 5 anni, ha dichiarato zero redditi, con l'eccezione del 2009, anno nel quale ha indicato modesti guadagni.
Eskil Pedersen, leader del movimento giovanile del partito laburista norvegese (Auf) ha affermato che la sparatoria sull'isola di Utopya è stato "un attacco contro i giovani democratici che hanno un credo". "Ma non ci faremo zittire, in onore di chi ha perso la vita - ha aggiunto Pedersen - Continueremo a tenere alti i nostri ideali di tolleranza e antirazzismo".
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