Prepararsi: Facebook ha ora il supporto utile per Gif. Ecco va bene ai bambini, è ora possibile inserire le Gif su Facebook e li mostra non solo online, ma pure nella app mobile. Gli utenti di lunga data di Facebook (leggere: gli anziani come me, che hanno utilizzato il servizio dato che era solo per gli studenti universitari), si ricorderanno che, fu offerto il supporto Gif nei primissimi giorni. La capacità di incorporare o caricare Gif è stato rimosso un decennio fa, probabilmente a causa degli effetti negativi di una tonnellata di Gif nel Newsfeed avuto sul prodotto.
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Facebook aggiunge ufficialmente il supporto limitato alle gif animate
Prepararsi: Facebook ha ora il supporto utile per Gif. Ecco va bene ai bambini, è ora possibile inserire le Gif su Facebook e li mostra non solo online, ma pure nella app mobile. Gli utenti di lunga data di Facebook (leggere: gli anziani come me, che hanno utilizzato il servizio dato che era solo per gli studenti universitari), si ricorderanno che, fu offerto il supporto Gif nei primissimi giorni. La capacità di incorporare o caricare Gif è stato rimosso un decennio fa, probabilmente a causa degli effetti negativi di una tonnellata di Gif nel Newsfeed avuto sul prodotto.
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Facebook compie 11 anni: per Zuckerberg tutta questione d'amicizia
Facebook ha festeggiato il suo undicesimo compleanno lanciando il giorno dell'amicizia (Friends Day) e il co-fondatore e CEO Mark Zuckerberg ha segnato la data ricordando utenti che alla fine, è tutta una questione di amicizia. Zuckerberg scrive: "Oggi è un giorno per festeggiare gli amici. E' anche il compleanno di Facebook, ma oggi non festeggiamo noi. Si tratta di amicizia. Sembra semplice, ma non abbastanza spesso celebriamo gli amici".
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Ex dipendente di Facebook divulga alcuni segreti del social in un libro
Un nuovo libro di un ex dipendente di Facebook, che ha lavorato presso l'azienda quando era una neonata startup, descrive il giovane Mark Zuckerberg come un leader esigente che ha aspramente criticato i dipendenti che non sono riusciti a soddisfare le sue aspettative. Nel suo libro auto-pubblicato on-line, chiamato "How I Lost $170 Million: My Time as #30 at Facebook" Noah Kagan, cita due slogan spesso ripetuti all'interno della società: "Don't Suck" e "Domination".
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4 febbario: Facebook compie 9 anni, vale oltre 100 miliardi di dollari
Era il 4 febbraio del 2004 quando Mark Zuckerberg fondava The Facebook. Da allora sono passati nove anni e, dopo aver perso il "The", tra alti e bassi la creatura di Zuckerberg è ancora per lo più in ottima salute, dopo aver superato il miliardo di utenti lo scorso ottobre. L'azienda vale oggi intorno ai cento miliardi di dollari. Lontano insomma dai tempi in cui il social network si chiamava ancora Facemash e serviva a confrontare tra loro le foto delle ragazze del college.
Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque dichiarasse più di 13 anni di età. In una storia lunga nove anni di momenti da ricordare ce ne sono stati: dalle battaglie con i gemelli Winklevoss, all'apertura a tutto il pubblico, allo sbarco sul mobile, a Facebook Connect, ai problemi con la privacy, all'introduzione della funzione “mi piace”, alla Timeline. E l'ultimo anno a Menlo Park non è stato da meno, anzi.
Il social network in blu è stato raccontato nel film, The Social Network, arrivato poi agli Oscar. Cambi di mail a parte, e altre modifiche tecniche al sito, come i post sponsorizzati e l'apertura anche ai non utenti con una nuova versione di Facebook Messenger, infatti per Zuckerberg questo ultimo anno è stato soprattutto quello dello sbarco in Borsa, lo scorso 18 maggio (non senza qualche problema) e dell'acquisto di Instagram.
Eventi che hanno segnato un nuovo corso per Facebook, insieme alle questioni riguardo la privacy e il diritto di voto. In poco più di un mese dall'inizio del nuovo anno Facebook è diventato già protagonista del Web, con il lancio di Graph Search, che non ha mancato di generare qualche polemica per strani risultati di ricerca, che mettono a rischio la privacy degli utenti. Infine, è di pochi giorni fa, la notizia dell'arrivo dei messaggi vocali su Messenger e di una nuova versione della Timeline.
Eventi che hanno segnato un nuovo corso per Facebook, insieme alle questioni riguardo la privacy e il diritto di voto. In poco più di un mese dall'inizio del nuovo anno Facebook è diventato già protagonista del Web, con il lancio di Graph Search, che non ha mancato di generare qualche polemica per strani risultati di ricerca, che mettono a rischio la privacy degli utenti. Infine, è di pochi giorni fa, la notizia dell'arrivo dei messaggi vocali su Messenger e di una nuova versione della Timeline.
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Approvato primo brevetto sulla privacy dei profili Facebook dopo 6 anni
Con il numero 8,225,376 l’US Patent and Trademark Office (Uspto) ha riconosciuto al Ceo di Facebook e a Chris Kelly, ex privacy officer del social network, la paternità di un’invenzione dal titolo Dynamically Generating a Privacy Summary, che sostanzialmente riguarda il sistema con cui le informazioni di un utente sono mostrate sul proprio profilo, incluso la visualizzazione delle informazioni private. In un primo momento il brevetto fu rigettato perchè "ovvio", ma fu poi revisionato ed ora accettato.
In realtà si tratta di un brevetto abbastanza generico, ecco il suo riassunto: "La presente invenzione fornisce un sistema per generare dinamicamente un sommario della privacy. Prima si crea un profilo utente. Vengono poi selezionate dall'utente associato al profilo una o più impostazioni per la privacy. Il profilo associato viene così aggiornato incorporando le scelte di una o più impostazioni per la privacy. Viene poi creato un sommario della privacy legato al profilo e basato su una o più scelte relative alla privacy".
Il brevetto in sostanza riguarda il metodo che consente di mostrare a un iscritto a un social network le proprie impostazioni sulla privacy, i cambiamenti effettuati e infine anche come il proprio profilo viene visto dagli altri in funzione delle scelte che sono state fatte. Anche se arriva dopo sei anni dall’originale richiesta. Durante tutto questo tempo infatti la domanda di brevetto non ha avuto vita facile: rigettata all’inizio per alcuni punti giudicati ovvi, è stata quindi rivista e di nuovo spinta da Facebook perché venisse approvata.
Fino a diventare pronta per arrivare nell’archivio del social network. Come scrive ReadWriteWeb, la richiesta per la proprietà intellettuale numero 8,225,376 è stata effettuata precisamente il 25 luglio 2006 con Mark Zuckerberg e Chris Kelly che sono ascritti nei registri come gli inventori titolari dell’idea. Poche settimane più tardi (6 settembre 2006) Zuckerberg lanciava il “Mini feed” sul primo Facebook (evoluzione di TheFacebook.com), uno dei primi tasselli fondamentali per la successiva esplosione del progetto.
Via: Wired
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Saverin, cofondatore di Facebook rinuncia a cittadinanza americana
Il cofondatore di Facebook, Eduardo Saverin, ha rinunciato alla cittadinanza americana e si è trasferito a Singapore. Nato a San Paolo, in Brasile, cresciuto in Florida, Saverin ha studiato all' università di Harvard dove ha conosciuto Mark Zuckerberg, con il quale nel 2003 ha ideato e lanciato il sito "The Facebook".
Dopo lo spostamento della sede in California, il brasiliano venne pian piano escluso dallo stesso Mark, e da allora nacque una battaglia legale, che portò Saverin ad acquisire il 4% della società, diventando uno dei principali azionisti di Facebook. La vicenda lo ha riportato alla fama grazie anche al film "The Social Network", uscito nel 2010.
Il suo trasferimento ha l'aspetto di una scappatoia finanziaria escogitata dallo stesso Saverin, poichè la tassazione negli Stati Uniti è elevata; le imposte relative all'ingresso in Borsa sarebbero troppo alte rispetto a Singapore. Diversa la versione del protagonista, che tramite il suo portavoce dice di trovarsi bene e che ha intenzione di fermarsi nel paese orientale per un periodo di tempo indefinito.
Il nome Saverin è su una lista di altre persone che hanno scelto di rinunciare alla cittadinanza al 30 aprile. La fuga di imprenditori e magnati americani verso i paesi a minor controllo fiscale sarebbe dovuta all'eccessiva tassazione imposta da Barack Obama a chi ha un patrimonio elevato, e negli ultimi anni i dati sarebbero aumentati in maniera vertiginosi.
Tuttavia Eduardo Saverin non riuscirà ad ammortizzare tutto il suo patrimonio, ed una parte non potrà sfuggire al Fisco statunitense. Se Facebook sarà valutata dal mercato sui 96 miliardi di dollari, le azioni del giovane imprenditore brasiliano potrebbero valere 3,84 miliardi di dollari.
Via: Corriere del Web
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Zuckerberg, da nerd al più giovane miliardario del mondo a 28 anni
Mark Zuckerberg ha compiuto ieri 28 anni nella settimana più importante per Facebook. Questa settimana sarà infatti cruciale per il social network, che venerdì debutterà nel mercato azionario. Incoronato nel 2008 dalla rivista 'Forbes' come "Il più giovane miliardario del mondo", nel 2011 Zuckerberg aveva un patrimonio netto di 17,5 miliardi di dollari. Mark Zuckerberg può possedere l'aspetto di un tipico computer nerd, ma è abbastanza chiaro che il suo incredibile successo lo ha trasformato in un sex symbol tra le suoi fans di sesso femminile, scrive AskMen.
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Paul Ceglia, documenti sulla paternità di Facebook sono contraffatti
I vertici di Facebook sono ormai stufi delle spropositate pretese dell'imprenditore newyorchese Paul D. Ceglia, l'uomo che nel 2010 ha rivendicato il controllo dell'84% della piattaforma in blu. I legali del social network hanno chiesto al giudice di Manhattan di far cadere definitivamente il caso, accusando lo stesso Ceglia di aver fabbricato ad hoc alcuni documenti sul presunto accordo con il CEO Mark Zuckerberg.
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Facebook dichiara di avere le prove sulla montatura di Ceglia
Facebook dice di aver la prova che un contratto al centro di una causa legale contro la società e il suo fondatore Mark Zuckerberg è fraudolento, in base a una richiesta presentata al tribunale da Facebook. Paul Ceglia residente nello Stato di New York ha citato Facebook nel luglio 2010, sostenendo di aver siglato un contratto con il co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg nel 2003, che gli darebbe diritto a metà della società.
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I Winklevoss presentano nuovo ricorso contro Facebook
I campioni olimpici di canottaggio Cameron e Tyler Winklevoss hanno presentato nuovamente ricorso contro Facebook nella giornata di ieri. Solo il giorno prima, avevano rinunciato a fare appello alla Corte Suprema. I gemelli contestano le sentenze che hanno confermato l'accordo da 65 milioni di dollari fra loro due, il loro socio (Divy Narendra) e Mark Zuckerberg.
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Paul Ceglia rivendica nuovamente la proprietà di Facebook
Neanche il tempo di gioire per il risultato incassato nei giorni scorsi, quando la corte di appello ha respinto il tentativo dei gemelli Winklevoss di riaprire la causa relativa all’indennizzo versato nel 2008 per il furto dell’idea originale alla base di Facebook, che Mark Zuckerberg deve fare i conti con un'altra minaccia legale mossa da un altro partner tradito, Paul Ceglia.
Ceglia sostiene di aver siglato nel 2003 un accordo che gli darebbe oggi diritto alla titolarità di metà delle azioni di Facebook. Il progetto del social network era ancora nella fase iniziale (TheFacebook.com) e l’uomo vi avrebbe contribuito con duemila dollari salvo poi, a suo dire, essere raggirato da Zuckerberg, che l’avrebbe convinto che il sito era un fallimento e non valeva la pena continuare.
Una prima azione legale è stata intentata nello scorso luglio, senza grande successo, alla luce di una vecchia condanna per frode di colui che lo staff di Facebook definì subito un impostore. Ora però l’uomo, che oggi di professione fa il commerciante di pellet, viene assistito dal prestigioso studio legale internazionale DLA Piper e forte di nuovo materiale probatorio, in particolare di una dozzina di vecchie email che, a suo dire, sarebbero state scambiate fra lui e Zuckerberg fra il luglio 2003 e il luglio 2004.
In questi messaggi Zuckerberg riconoscerebbe il contributo finanziario erogato da Ceglia per sostenere la nascita di Facebook. Si tratta di una causa fraudolenta intentata da un condannato per truffa e non vediamo l’ora di difenderci in tribunale - ha dichiarato l’avvocato Orin Snyder dello studio Gibson, Dunn & Crutcher LLP.
Via: La Stampa
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Tanti auguri Facebook per il tuo settimo compleanno
Facebook, il più grande sito di social networking del mondo, è stato creato sette anni fa, il 4 febbraio 2004. Per festeggiare la società ha sostituito l'immagine del profilo della sua pagina ufficiale con quella di una candelina a forma di 7, augurando buon compleanno a tutti gli iscritti che condividono oggi il suo compleanno.
Meno di un decennio più tardi, conta 550 milioni utenti che spendono 700 miliardi minuti al mese sul sito, disponibile in oltre 70 lingue ed ha un valore di oltre 50 miliardi di dollari. L'anno scorso la società ha superato 375 milioni di utenti, il che significa che l'azienda ha continuato a crescere a un ritmo sostenuto - anche se il tasso di crescita è sicuramente rallentato.
Durante lo scorso anno, Facebook ha rilasciato un gran numero di nuovi prodotti tra i quali i gruppi, i luoghi e la nuova piattaforma di messaggistica. Facebook ha anche sperimentato una crescente attenzione per l'offerta pubblica della società che dovrebbe aver luogo nel mese di aprile del prossimo anno. L'azienda registra una continua crescita della pubblicità, che spera passi dai 3 miliardi ai 4 miliardi di dollari di entrate per quest'anno.
Con i crediti, preparati a diventare parte integrante della piattaforma di Facebook, la società avrà indubbiamente un aumento delle entrate. Facebook, originariamente "Thefacebook.com" è stato aperto inizialmente solo agli studenti di Harvard, poi ad altre università, alle scuole superiori e poi, finalmente, al grande pubblico. Oggi il 70% dei suoi utenti sono al di fuori degli Stati Uniti.
Il co-fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha ricevuto sia elogi e sia critiche. Premiato come TIME's Person of the Year, è stato paragonato a Steve Jobs. Tenuto conto di quanto si ha in comune con il sito, i profili Facebook sono diventati intimi, archivi personali per i propri ricordi e le attività, sia online che offline. Sono l'equivalente online di una scatola preziosa di vecchie foto e messaggi. Per molti hanno giocato sul sito rotture e unioni, compleanni e nascite.
Meno di un decennio più tardi, conta 550 milioni utenti che spendono 700 miliardi minuti al mese sul sito, disponibile in oltre 70 lingue ed ha un valore di oltre 50 miliardi di dollari. L'anno scorso la società ha superato 375 milioni di utenti, il che significa che l'azienda ha continuato a crescere a un ritmo sostenuto - anche se il tasso di crescita è sicuramente rallentato.
Durante lo scorso anno, Facebook ha rilasciato un gran numero di nuovi prodotti tra i quali i gruppi, i luoghi e la nuova piattaforma di messaggistica. Facebook ha anche sperimentato una crescente attenzione per l'offerta pubblica della società che dovrebbe aver luogo nel mese di aprile del prossimo anno. L'azienda registra una continua crescita della pubblicità, che spera passi dai 3 miliardi ai 4 miliardi di dollari di entrate per quest'anno.
Con i crediti, preparati a diventare parte integrante della piattaforma di Facebook, la società avrà indubbiamente un aumento delle entrate. Facebook, originariamente "Thefacebook.com" è stato aperto inizialmente solo agli studenti di Harvard, poi ad altre università, alle scuole superiori e poi, finalmente, al grande pubblico. Oggi il 70% dei suoi utenti sono al di fuori degli Stati Uniti.
Il co-fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha ricevuto sia elogi e sia critiche. Premiato come TIME's Person of the Year, è stato paragonato a Steve Jobs. Tenuto conto di quanto si ha in comune con il sito, i profili Facebook sono diventati intimi, archivi personali per i propri ricordi e le attività, sia online che offline. Sono l'equivalente online di una scatola preziosa di vecchie foto e messaggi. Per molti hanno giocato sul sito rotture e unioni, compleanni e nascite.
Fonte: Inside Faccialibro
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Attivo il dominio fb.com per accedere al sito del social network in blu
E’ costato 8,6 milioni di dollari a Mark Zuckerberg il dominio fb.com. Facebook ha concluso l’accordo con l’American Farm Bureau Federation (www.fb.org) per l’acquisto del dominio fb.com, abbreviazione sempre più spesso usata per riferirsi al noto Social Network. Facebook ha fatto proprio il dominio rilevandolo dalla statunitense American Farm Bureau Federation, le cui attività ufficiali hanno ora il proprio baricentro sull’estensione .org.
L’url www.fb.com è già attivo e rimanda automaticamente all’home page di Facebook. Si aprono nuove prospettive per il social network. La prima naturale conseguenza è che sfocerà nel servizio di abbreviazione degli url. Un’altra riguarda la semplicità di digitazione anche in movimento da dispositivi come i cellulari, per chi non avesse ancora applicazioni apposite.
E l’ultima e più importante, potrebbe potrebbe essere di grande utilità per la formazione di quel servizio di comunicazione unificata di cui Facebook intende farsi interprete. Email, telefono, comunicazioni social e quant’altro assorbiti all’interno del medesimo servizio.
L'ultimo dominio di alto profilo acquistato dal sito in blu è stato l'attuale Facebook.com, subentrato all'originario TheFacebook. Il costo di quest'ultima operazione, portata a termine nel 2005, ammontava a 200mila dollari, esattamente 42,5 volte inferiore rispetto agli 8,5 milioni ora spesi per avvalersi di Fb.com.
Il primo dominio di Facebook venduto: Facemash all'asta per 30mila $
Il sito facemash.com è stato venduto all'asta dopo la messa in vendita dello scorso 5 Ottobre. Un pezzo della storia di internet e di Facebook in particolare, è stato dunque recentemente venduto all’asta per oltre 30 mila dollari. Si tratta del dominio "http://FaceMash.com/", dal quale si poteva accedere ad un sito - chiamato per l’appunto FaceMash - che il 28 ottobre 2003 permetteva ad un giovane studente di Harvard di raccogliere online le foto delle varie studentesse del campus.
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