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Pranzo di Natale, indagine su Facebook rivela gaffe più comuni
Pranzi e cenoni di Natale sono a rischio gaffe per ben 7 italiani su 10, che non conoscono le regole piu' elementari del galateo e dell'accoglienza dell'ospite. Solo 2 italiani su 10 conoscono il giusto posizionamento dei commensali a tavola e 1 su 3 non sa come comportarsi correttamente quando si ricevono gli invitati, specialmente durante l'aperitivo. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Sanbitter e condotto su 1300 italiani, tra i 20 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network - Facebook, Twitter, YouTube - blog, forum e community interattive, per sondare come si comportano gli italiani nei ricevimenti di Natale. Il 25% dei padroni di casa farebbe sedere i propri ospiti subito a tavola, mentre il 46% non organizza un breve aperitivo o rinfresco. E nella scelta del tipo di pietanze da presentare a tavola, i padroni di casa erroneamente puntano piu' sulla quantita' che sulla qualita'. La disposizione degli ospiti a tavola e' spesso lasciata al caso (57%), con 1 italiano su 3 (34%) che non vorrebbe mai mettersi accanto a persone che non conosce per evitare gaffe e imbarazzi. Da evitare assolutamente la presenza sulla tavola di candele profumate (32%), cesti di pane (39%) e telefonini (47%). Ma chi sono gli ospiti graditi che gli italiani vorrebbero a tavola? Tra gli uomini, quest'anno il piu' desiderato e' Fiorello (54%), che colpisce per la sua compostezza e educazione seguito da Mario Monti (42%), dal quale si vorrebbero utili consigli per ristabilire l'economia domestica, e dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da cui ricevere saggi consigli sulla vita (34%). Tra le donne, invece, trionfa Maria De Filippi (51%) seguita da Ilary Blasi, cercata per la sua spontaneita'.
Via: ANSA
Foto dal Web
Rewired: overdose Facebook può portare a disturbi psicologici
Una ricerca sugli effetti dei social media sull'interazione umana ha rivelato lo sviluppo di comportamenti antisociali, il narcisismo e una serie di difetti caratteriali e altri negativi derivati. Lo studio di Larry Rosen, professore di psicologia all'università della California e autore del libro Rewired: Understanding the iGeneration and the Way They Learn, sintetizza gli effetti dell'abuso di Facebook sugli adolescenti.
Presentato al 119esimo congresso dell'Associazione americana di psicologi (Apa), lo studio analizza l'impatto delle tecnologie sulle capacità di apprendimento della cosiddetta iGeneration. La ricerca è stata condotta su un campione di 1000 adolescenti e sull'osservazione di 300 teenagers impegnati a studiare.
"Nessuno può negare che Facebook abbia in qualche modo alterato la modalità di interazione sociale in particolare fra i più giovani - ha dicharato nel corso del suo intervento -. Ma solo adesso che cominciano ad arrivare robusti studi di psicologia possiamo affermare che le conseguenze sono sia negative che positive". I dati raccolti da Rosen indicano che una overdose di social network può avere effetti sull'attenzione, generare comportamenti narcisisti, ansia e tendenze aggressive. Sono tuttavia emersi anche effetti positivi.
Come ad esempio lo sviluppo nei ragazzi di una sorta di empatia virtuale. Sentire la vicinanza di amici (reali o virtuali) può avere un impatto positivo in termini di miglioramento dell'umore. I social media inoltre potrebbero aiutare gli adolescenti introversi a trovare nuove forme di socializzazione e possono diventare per gli insegnanti strumenti utili per stimolare gli studenti.
Via: Il Sole 24 Ore
Immagine: Amazon
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