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Class action contro Facebook, spia messaggi privati a fini pubblicitari


Prima brutta notizia dell'anno per Facebook. Il social network dovrà difendersi da una class action in cui è accusato di monitorare i messaggi privati degli utenti per vendere dati a scopi pubblicitari. La causa è partita da Matthew Campbell dell'Arizona e da Michael Hurley dell'Oregon, a nome degli utilizzatori americani che hanno inviato link nei propri messaggi. Facebook afferma che la querela è senza fondamento e si dice pronta a difendersi in tutte le sedi competenti. 

Nel mese di giugno, una vertenza simile era stata sollevata nei confronti di Google, accusata di rilevare a fini pubblicitari i contenuti delle email. Il caso di Gmail riguarda la presunta pratica di Google di scansionare automaticamente i messaggi di posta elettronica e la visualizzazione degli annunci basati sui contenuti delle e-mail. Facebook, in particolare, intercetterebbe i collegamenti ad altri siti inviati nei messaggi privati, arricchendo il profilo dell'attività online degli amici. 

La class action punta a ottenere 100 dollari per ogni giorno di violazione dell'Electronics Communication Privacy Act (ECPA) oppure 10mila dollari per ogni utente coinvolto. E, ovviamente, chiede la cessazione del monitoraggio del social network. "Il contenuto dei messaggi privati è particolarmente redditizio per Facebook. Chi utilizza il servizio crede che i messaggi privati non siano controllati e per questo motivo tende a rivelare informazioni riservate", afferma l'accusa. 

Secondo le stime, sono circa 166 milioni gli utenti statunitensi che hanno scambiato link tramite posta di Facebook. Recentemente il social network è stato criticato per avere proposto un aggiornamento che avrebbe autorizzato le aziende pubblicitarie all'utilizzo del nome e delle immagini degli utenti senza il loro consenso. Nel 2011, un giudice federale ha chiuso una causa intentata contro Facebook per la presunta fuga di informazioni personali degli utenti agli inserzionisti.



Fonte: Euronews
Via: Il Fatto Quotidiano
Foto archivio

Facebook Android Beta si aggiorna alla versione 3.7 con tante novità


La possibilità di modificare i messaggi e commenti, e l'aggiunta di emoticons agli aggiornamenti di stato sono le caratteristiche più importanti aggiunte alla versione 3.7 di Facebook per Android beta, che è stato rilasciato dagli sviluppatori Giovedi scorso. Purtroppo ancora non è stato risolto il problema relativo ai post "Più recenti" del News Feed.

Sezione Altro nella casella messaggi di Facebook, questa dimenticata


Potreste aver ricevuto nella “cartella fantasma” denominata “Altro” messaggi importanti su Facebook che non avete mai letto. Lo ha ricordato sul suo blog David Pogue, esperto di tecnologia del New York Times: sul social network, che conta ormai oltre un miliardo di utenti, esiste una cartella “segreta”, o meglio dimenticata, in cui vengono indirizzati e conservati i messaggi inviati da chi non è nostro amico.

Pogue ha raccontato di essere stato contattato da un suo amico, rimasto “scioccato” dalla scoperta della cartella segreta in cui erano conservati messaggi importanti di cui ignorava l’esistenza. Aprirla è comunque facile: basta andare sulla propria pagina Facebook, cliccare su “Messaggi”, e in alto a sinistra, vicino all’opzione “Posta in arrivo”, c’è il tasto dimenticato: “Altro”, appunto.


Alcuni non hanno trovato nulla. Alcuni hanno trovato solo spam. Alcuni hanno trovato note scritte goffamente: “Erano tutti uomini che volevano conoscere me e commentare il mio aspetto”, ha scritto una lettrice. In tutti questi casi, la cartella “Altro” sta facendo il proprio lavoro. Ma molti utenti hanno scritto che la cartella “Altro” conteneva messaggi importanti, ormai obsoleti, alcuni con tristi risultati. 

“La notifica della morte di un amico è stata nascosta nella mia casella ‘Altro’. Sono stato molto male per non averlo saputo, e in realtà ho perso il suo funerale”, ha raccontato un lettore.  “Grazie, David. Nostro figlio è morto molto inaspettatamente il Capodanno passato (http://MackBrady.com), e grazie alla tua nota, solo ora sto vedendo decine e decine di meravigliosi messaggi di amore e sostegno".


Fonte: TMNews

Facebook testa un sistema messaggi a pagamento verso i non amici


Un messaggio a pagamento per raggiungere chi non è presente nella nostra rete di "amici" e avere, così, una possibilità in più che venga letto dal destinario. E' il nuovo sistema che Facebook sta sperimentando, per ora con una ristretta cerchia di utenti selezionati, e solo in 40 Paesi degli Stati Uniti. Ancora non si sa nulla del costo del servizio ma secondo indiscrezioni di stampa il range dovrebbe essere tra uno e 15 dollari per messaggio. 

Non poco ma lo scopo del "Pay-to-message" [http://on.fb.me/1fEHDXZ (US)] è soprattutto quello di poter colloquiare con persone con i quali non si è amici, per esempio, personaggi famosi, campioni dello sport o anche conferenzieri o manager di aziende per colloqui di lavoro: tutti coloro, insomma, che normalmente ignorerebbero come spam i messaggi provenienti da chi non conoscono direttamente. 

Con questo sistema, invece, il messaggio verrebbe veicolato direttamente nella loro casella di posta "in arrivo" e avrebbe una possibilità in più di essere letto. Il pagamento, secondo Zuckerberg e soci, servirà da un lato a scoraggiare eventuali "stalker" dell'ultim'ora, selezionando di fatto solo chi è realmente motivato a inviare il messaggio e dall'altro ad evitare che la mailbox del destinatario sia riempita da messaggi non graditi di sconosciuti.

La notizia gira sin dallo scorso anno. Secondo quanto riporta Mashable, i prezzi varieranno in base a fama e popolarità, attraverso un algoritmo, con un sistema non molto chiaro. Si può però supporre che la popolarità e il costo del messaggio saranno direttamente proporzionali. A gennaio, ad esempio, se si tentava di inviare un messaggio privato a Zuckerberg, si poteva pagare 100 dollari per non farlo finire nella cartella "altri" dei messaggi.


Fonte: TMNews

Facebook chiede 100 $ per inviare un messaggio a Mark Zuckerberg


Facebook richiede 100 dollari per inviare un messaggio diretto a Mark Zuckerberg, assicurandosi così che il proprio messaggio finisca nella casella "Posta in arrivo" e non in quella "Altri". La nuova funzionalità è stata provata dal sito Mashable utilizzando diversi account Facebook non iscritti al profilo di Zuckerberg, che ha circa 16 milioni di persone che lo seguono.

Facebook dice che questo è solo un metodo per ridurre lo spam in arrivo per gli utenti di Facebook con numeri di abbonati di grandi dimensioni e grandi presenze on-line. Se gli utenti non sono in grado di utilizzare ancora la nuova feature, è perché il social network - come fa di solito con le nuove caratteristiche - esegue il test con un piccolo numero di utenti.


"Stiamo testando alcuni prezzi estremi per vedere l'efficacia del filtro spam", ha detto un portavoce di Facebook al Wall Street Journal, in risposta alle richieste sul nuovo schema tariffario. Il sistema dei messaggi prevede comunque la possibilità di comunicare senza spesa, ma in questo caso la posta viene inserita nella casella "Others" come avviene di solito.

A dicembre, Facebook ha avviato la sperimentanzione di un nuovo sistema di messaggistica a pagamento per ridurre lo spam. Il concetto di Facebook è quello di offrire agli utenti la possibilità di pagare 1 dollaro per l'invio della posta verso utenti con i quali non si è amici sul social network, così da essere sicuri che i loro messaggi compaiano nella casella della "Posta in arrivo".

Fonte: Mashable
Foto: Mmamania

Facebook lancia Poke per Mobile, app per inviare messaggi a tempo


Dopo i rumors sull'imminente lancio da parte di Facebook d'un servizio di messaggistica a tempo simile a quello di Snapchat, Venerdì il sito ha annunciato ufficialmente Poke, una applicazione per iPhone con la quale gli utenti possono inviare messaggi, foto, video che scadono in pochi secondi.

Facebook aggiunge le emoticons nei commenti e nei messaggi privati


Gli utenti di Facebook possono da qualche giorno possono aggiungere emoticons ai loro commenti sui post di altri utenti o di pagine brand, ma non sono ancora inclusi in aggiornamenti di stato o altri post. Le emoticons, inoltre, non vengono visualizzate nelle applicazioni mobili di Facebook. I commenti con le icone sono disponibili esclusivamente su Facebook desktop.

Dalle altre piattaforme si visualizzeranno soltanto i caratteri, come accadeva precedentemente anche sul sito facebook.com. Lo stesso scrivendo tramite le applicazioni mobili, le icone non appariranno, ma saranno comunque visualizzabili sul sito in versione desktop. L'aggiornamento è stato rilasciato dal social network in maniera silenziosa ma è stato subito apprezzato dagli utenti.


Facebook al momento non consente l'uso di emoticons nella sua app iOS nativa e Android, limitando in tal modo il loro utilizzo. Può darsi che verranno introdotte anche qui. Da un pò di tempo Facebook permette agli utenti di inviare faccine e altre emoticons anche nei loro messaggi privati. Per utilizzare le emoticons nei commenti Facebook è necessario utilizzare i codici di scelta rapida.

Questi codici sono gli stessi per quelle che si possono utilizzare da molto tempo nella chat di Facebook, che offre una raccolta di emoticons alle quali è possibile accedere semplicemente dalla conversazione. Come per quest'ultima, basta digitare il codice corrispondente per ottenere l'emoticon che meglio esprime il proprio stato d'animo. Di seguito i codici delle emoticons più comuni.


Londra: scopre entrando su Facebook che la figlia è morta, madre sotto choc


Una donna del Galles scopre la morte della figlia su Facebook. Prova a chiamare sul cellulare e risponde la polizia. E' la triste storia di una madre del Sud del Galles. La donna, Cheryl Jones, 49 anni, navigando sul social network ha appreso della scomparsa della sua unica figlia, Karla, 30 anni, attraverso i messaggi di cordoglio degli amici sul suo profilo. La giovane lascia anche una bambina avuta quando aveva 19 anni.

Sconvolta e incredula, ha chiamato la ragazza al telefono, ma a rispondere è stato un agente della polizia di Gwent che le ha comunicato l'accaduto. Karla, aspirante modella trentenne e madre di una bimba di undici anni, è morta nel suo appartamento, situato a pochi chilometri di distanza da quello della madre. E pensare che Cheryl aveva parlato con la figlia poche ore prima.

Poi una telefonata del nipote la invitava a guardare su Facebook e così la donna, leggendo messaggi di perfetti sconosciuti, ha scoperto la tragica notizia. La donna, che accusa la polizia di non averla avvertita in tempo, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto. "In quanto suo parente più prossimo avrei dovuto sapere io per prima la notizia", ha detto al Daily Mail.

"Non so nemmeno quale sia la causa della morte di mia figlia", ha aggiunto. "Non capisco - ha raccontato - come degli estranei, semplicemente usando Facebook, siano venuti a conoscenza della morte di mia figlia". La polizia ritiene che con ogni probabilità la fuga della notizia sia dovuta ad una delle persone presenti sul luogo del ritrovamento, la quale avrebbe diffuso l'accaduto in Rete rendendola visibile a degli sconosciuti prima ancora che alla madre.

Gli inquirenti ora indagano sulla morte di Karla. La ragazza viveva in un appartamento a meno di un miglio di distanza da sua madre, che era stata a casa sua la sera della tragedia. Karla è stata dichiarata morta alle 20:17 del 23 luglio. La polizia è arrivata ​​a casa di Cheryl alle 23:38 di quella sera per confermarle la sua morte. Cheryl ha deciso di presentare una denuncia contro la polizia di Gwent per sapere i motivi del ritardo dell'informazione.


Via: TG Com

Facebook modifica il pulsante Unlike per le Pagine Fan Timeline


Sono disponibili da qualche giorno le nuove Pagine di Facebook in stile Timeline. L'anteprima del nuovo design delle Pagine può essere attivato adesso, oppure si può attendere che tutte le pagine vengano automaticamente aggiornate al 30 marzo 2012. Con l'anteprima della pagina, è possibile vedere come si presenta con il nuovo design, fare un giro e personalizzarla. Solo gli amministratori della pagina saranno in grado di vedere l'anteprima  fino a quando non verrà pubblicata, ed è possibile visualizzare il design corrente in qualsiasi momento. Tra le varie modifiche che Facebook ha apportato, vi è quella della funzione Unlike per le Pagine.