Facebook potrebbe chiedere all'utente di caricare una foto che mostra il suo viso per dimostrare che non è un bot. Nel caso di attività sospette del profilo, il social network potrebbe controllare l'account attraverso la conferma della propria identità, passando per un processo che può essere eseguito solo da una persona reale e non da un sistema automatico. La verifica tramite foto è uno dei diversi metodi, sia automatizzati che manuali, utilizzati per rilevare eventuali attività anomale. Facebook ad esempio può chiedere all'utente l'invio di un documento per confermare la sua identità.
Visualizzazione post con etichetta Richieste amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Richieste amicizia. Mostra tutti i post
Facebook chiede di caricare foto del volto per verifica identità utenti
Facebook potrebbe chiedere all'utente di caricare una foto che mostra il suo viso per dimostrare che non è un bot. Nel caso di attività sospette del profilo, il social network potrebbe controllare l'account attraverso la conferma della propria identità, passando per un processo che può essere eseguito solo da una persona reale e non da un sistema automatico. La verifica tramite foto è uno dei diversi metodi, sia automatizzati che manuali, utilizzati per rilevare eventuali attività anomale. Facebook ad esempio può chiedere all'utente l'invio di un documento per confermare la sua identità.
Etichette:
Account blocked,
Bot,
Captcha,
Community Help,
Facebook account,
Facebook foto,
Facebook server,
Foto,
Identità online,
Post sponsorizzati,
Richieste amicizia,
Screenshot,
Selfie,
Selfie Verification,
Testing
Facebook combatte fake news e account falsi usati per propaganda
Gli sforzi di Facebook per mantenere la sua base di utenti informati in merito alle misure che sta adottando per combattere le fake news includono ora uno sguardo al periodo di notizie che ha portato la questione alla ribalta, in primo luogo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2016. Il social network ha infatti pubblicato il suo primo rapporto sulle "operazioni di informazione" connesse alle presidenziali americane. La relazione conclude che, mentre tali operazioni hanno avuto luogo, la loro portata è stata marginale rispetto al volume complessivo dei contenuti condivisi.
Etichette:
Alex Stamos,
Elezioni politiche,
Esteri,
Facebook bufale,
Facebook Spam,
Fake news,
Hack,
iIformation operations,
Jen Weedon,
Meme,
Profili fake,
Report security,
Richieste amicizia,
William Nuland
Facebook aggiorna gli strumenti per il controllo della sezione Notizie
Facebook fornisce agli utenti un maggiore controllo dei contenuti nella sezione Notizie. La società ha appena annunciato un aggiornamento alla pagina delle impostazioni del News Feed che consentirà agli utenti di selezionare le fonti delle loro storie preferite, siano essi utenti o pagine. Facebook sta pizzicando di nuovo il suo News Feed, con l'ennesimo aggiornamento che offre agli utenti un maggiore controllo su ciò che vedono nei loro flussi. Questa volta, i Facebookers possono scegliere quali aggiornamenti di amici e brand vogliono vedere prima.
Etichette:
Android,
Facebook desktop,
Facebook funzionalità,
Facebook Help Center,
Facebook logo,
Greg Marra,
iOS,
Jacob Franz,
News feed,
News feed mobile,
Newsroom Facebook,
Pagine,
Richieste amicizia,
See First,
Unfollow
Facebook introduce Legacy Contact: erede del profilo dopo la morte
Facebook ha introdotto una nuova funzionalità che permette agli utenti di scegliere la persona che sarà autorizzata a gestire il proprio profilo dopo la morte. La nuova funzione, al momento attiva solo negli Stati Uniti, si chiama Legacy Contact (contatto erede) e si può configurare tra le impostazioni sulla sicurezza dell'account. L'erede digitale potrà cambiare l'immagine del profilo, scrivere post e rispondere alle richieste di amicizia, ma non potrà leggere, né rispondere ai messaggi privati.
Etichette:
Account commemorativi,
Decessi,
Funzionalità,
Impostazioni Account,
Jasmine Probst,
Legacy Contact,
Newsroom Facebook,
Richieste amicizia,
Timeline,
Timeline commemorativa,
Vanessa Callison-Burch
Eliminare richieste amicizia in sospeso per evitare blocco di Facebook
Per impostazione predefinita, chiunque su Facebook può inviare una richiesta di amicizia ad un altro utente. E' possibile però restringere il campo ad "Amici di amici". Per far ciò bisogna cliccare sulla rotella in alto a destra da qualsiasi pagina sul social network. Selezionare "Impostazioni" dal menù a discesa, cliccare su Privacy nel menu che si trova a sinistra, cercare l'impostazione "Chi può inviarti richieste di amicizia?" e cliccare su Modifica all'estrema destra. Scegliere quindi i destinatari dal menu a discesa.
Da qualche tempo, quando un utente invia una richiesta di amicizia colui che la riceve può scegliere di accettarla subito (approvandola) oppure in un secondo momento. Se si decide di non accettarla subito e si clicca sul pulsante "Non ora", Facebook mette la richiesta in "sospeso" (il mittente non verrà a saperlo). Il social network a questo punto pone una domanda ulteriore: "Conosci [Nome utente] al di fuori di Facebook?". Se si risponde "No" il sistema "apprende" che la richiesta è stata inviata da un utente sconosciuto.
Se troppe richieste vengono rifiutate (dunque considerate indesiderate) o messe in sospeso (e qualcuno risponde "No" alla domanda se si conosce l'utente all'esterno di Facebook), il sistema blocca l'invio di nuove richieste di amicizia per un certo numero di giorni. Se viene impedito in via temporanea di aggiungere nuovi amici, l'utente non potrà inviare richieste e dovrà attendere fino alla sospensione del blocco. Per prevenire il blocco è possibile vedere le richieste di amicizia inviate dal Registro delle attività.
Per far ciò cliccare sui Collegamenti rapidi alla privacy nell'angolo in alto a destra della pagina e dal menù a discesa selezionare "Chi può vedere le mie cose?". Cliccare su Usa il registro attività, nella colonna sinistra clicca su ALTRO per visualizzare tutte le opzioni e dunque cliccare su Amici. In alternativa è possibile trovare le richieste inevase cliccando sul seguente link http://on.fb.me/1bCh6NA. Esiste anche l'applicazione "Pending Friend Requests", ma da un pò di tempo non risulta più funzionante.
Via: Facebook Help Center
Vulnerabilità di Facebook svela la lista contatti anche quando privata
La ricercatrice di sicurezza Irene Abezgauz del Quotium Seeker Research Center ha individuato una falla di sicurezza nei controlli della privacy di Facebook. La vulnerabilità consente agli aggressori di visualizzare l'elenco amici di un utente sul social network. Questo attacco viene effettuato abusando della funzione "Persone che potresti conoscere", il meccanismo con cui Facebook suggerisce nuovi amici agli utenti.
Per impostazione predefinita il social network consente di accedere alla sezione Amici della propria Timeline, ma è possibile restringerne la visualizzazione o renderla privata modificando le Impostazioni della privacy. Con gli attacchi in aumento, Facebook è spesso preso di mira dagli hacker per le informazioni che possiede. Gli utenti si affidano alla piattaforma per mantenere la loro privacy al meglio delle capacità.
Per eseguire l'attacco, un utente malintenzionato deve creare un nuovo profilo su Facebook e inviare una richiesta di amicizia alla vittima. Anche se l'utente di destinazione non risponde alla richiesta di amicizia, per vedere l'elenco dei suoi amici basta utilizzare la funzione Trova Amici messa a disposizione dal social network. A questo punto Facebook comincia a suggerire all'attaccante gli utenti che potrebbe conoscere.
Fornendo la possibilità di fare clic su un pulsante "Mostra tutti" per convenienza. Le persone che vengono suggerite sono gli amici dell'utente vittima al quale l'attaccante ha inviato una richiesta di amicizia, anche se la sua lista amici e quella dei suoi amici è impostata su "privata". Abezgauz ha portato la questione all'attenzione di Facebook che però ha minimizzato il problema, dicendo che non è possibile vedere la lista amici completa.
"Se non avete amici su Facebook e inviate una richiesta di amicizia a qualcuno che ha scelto di nascondere la propria lista di amici completa dalla Timeline, è possibile vedere alcuni suggerimenti di amici che sono anche suoi amici. Ma non avete modo di sapere se i suggerimenti che vedete rappresentano la lista di amici completa di qualcuno", ha detto il social network in una dichiarazione.
Ma Abezgauz ha scritto che "la ricerca di questo problema ha dimostrato che la maggior parte della lista amici, spesso centinaia di amici, è disponibile per l'attaccante. In ogni caso, anche una lista di amici parziale è una violazione dei controlli della privacy scelta dall'utente". In breve, chiunque su Internet può scoprire i contatti di un utente Facebook o una parte di questi, anche se le amicizie sono private.
Via: Quotium
Etichette:
Amici,
Facebook bug,
Facebook funzionalità,
Facebook Help Center,
Facebook Privacy,
Facebook vulnerabilità,
Hacker,
Liste amici,
People You May Know,
Privacy,
Quotium Security,
Richieste amicizia,
Trova amici
Amicizia su Facebook tra professori e studenti, soltanto per far numero
L’amicizia con il prof sbarca su Facebook: una questione che più volte ha sollevato spinose polemiche. In molti si sono pronunciati sull’etica della questione e, spesso, si è arrivati alla decisione di vietare i rapporti tra insegnanti e alunni nel mondo virtuale con tanto di circolari. Ma i ragazzi rispondono con un sorriso: all’amicizia sui social network danno, infatti, scarso valore.
Molto spesso, però, ci si dimentica che le azioni fatte nel mondo virtuale hanno delle conseguenze, anche pesanti, su quello reale. Secondo quanto emerso da un sondaggio realizzato da Skuola.net, sebbene ci sia fra gli studenti un 40% che ha fra le sue amicizie virtuali sia insegnanti che genitori, c'è poi solo un 8% che ha fra gli amici di Facebook i suoi professori.
A chiarire maggiormente le idee sono stati gli stessi ragazzi che sulla pagina Facebook di Skuola.net hanno espresso il loro punto di vista sull’argomento: “Fra gli amici ho solo due ex prof. delle medie e non ci chatto mai”. Sono pochi i ragazzi che con i loro insegnanti hanno dei rapporti virtuali e, quando li hanno, si fermano alla scuola, come confessa un’altra utente.
Non sono pochi quei ragazzi che hanno anche confessato, liberamente, di non aver aggiunto i loro insegnanti fra gli amici di Facebook: “Perchè dovrei averli come amici? Per fare numero nella lista degli amici come fanno quasi tutti? Non mi va che leggano i fatti miei” racconta una studentessa, ma non è la sola.
Anche altri ragazzi affermano: “Non li aggiungo perché se leggessero le cose che pubblico mi boccerebbero a prescindere”. Questo conferma che, nel nostro Paese, i social network sono utilizzati principalmente per fini ricreativi. Coloro che ne fanno un uso costruttivo, con gruppi di classe e condivisione di file e informazioni, sono veramente dei casi piuttosto rari.
Fonte: Skuola.net
Via: Tg Com
Etichette:
Amici,
Facebook Fan Page,
Fan page,
Insegnanti,
Post,
Richieste amicizia,
Scuole,
Siti Web,
Studenti
Facebook aggiunge menù a finestra per amicizie, messaggi e notifiche
Facebook ha recentemente effettuato delle piccole ma al tempo stesso utili modifiche, che permetteranno una migliore utilizzabilità di alcune funzionalità già disponibili. Il social network ha infatti modificato la visualizzazione delle anteprime relative alle richieste d'amicizia, i messaggi e le notifiche. Come accade per il riquadro aggiornamenti o News Ticker, adesso se si clicca su una delle icone poste nella barra in alto, da qualsiasi pagina Facebook si aprirà un menù a finestra in rilievo con ombreggiatura.
Rifiutare l'amicizia su Facebook fa soffrire come nei rapporti reali
Un nuovo studio suggerisce che un rifiuto d'amicizia virtuale fa male quanto uno reale, e che ignorare una persona tramite internet provoca reazioni emotive e psicologiche molto simili a quelle che avvengono in un rapporto reale. "Facebook molto spesso viene utilizzato per escludere o ignorare qualcuno con facilità, senza l'imbarazzo causato dal farlo di persona" spiega Joshua Smyth, professore della Penn State University negli Stati Uniti e capo dello studio pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior.
I ricercatori hanno condotto due esperimenti paralleli di interazione sociale tra gruppi di studenti. Nel primo, i partecipanti dovevano descrivere le loro aspettative nel caso ipotetico in cui venissero esclusi da una conversazione tra persone. La reazione è di fastidio e perdita di autostima. Nel secondo esperimento, un gruppo di partecipanti ignari è stato messo in una situazione in cui avrebbero dovuto fare conoscenza con altri studenti, in realtà attori addestrati ad escludere i partecipanti dalla conversazione e a ignorare le loro parole.
"Abbiamo effettuato questo esperimento sia in una situazione reale che su Facebook, e poi messo a confronto le reazioni delle persone escluse" ha spiegato Smyth. "Gli esclusi hanno mostrato una serie di reazioni emotive e psicologiche simili a quelle di chi viene escluso di persona, un senso di fastidio e perdita di autostima". Per Smyth, questi risultati sono in realtà positivi, in quanto mostrano che anche un rapporto sociale di tipo virtuale, in apparenza distante e freddo, può essere carica di significato e di emotività se causa questi risultati quando viene a mancare.
Foto dal web
Etichette:
Facebook,
Psicologia,
Ricerche,
Richieste amicizia,
Sociologia,
Studenti
Facebook consiglia le liste intelligenti quando inviate richieste amicizia
Facebook ha recetemente aggiornato il sistema di friend list in modo da renderlo più accattivante. Visto che meno del 5% degli utenti del social network ne fa un uso costante, il team del social network ha inserito delle funzioni automatiche che suddividono gli amici in base ad alcuni criteri (colleghi di lavoro, compagni di scuola e vicini di casa, ecc). Così, non appena stringiamo amicizia con il nostro nuovo collega di lavoro, Facebook lo inserisce direttamente nella lista coworker.
Si tratta delle cosiddette Liste intelligenti he si aggiornano automaticamente in base alle informazioni che avete in comune con gli amici selezionati. Ad esempio, se vivete a Roma, avrete una lista di tutti i vostri amici di Facebook che vivono entro 80 km da Roma. Potete modificare questa distanza per regolare le dimensioni della lista, oppure aggiungere o rimuovere manualmente le persone dalla lista. Queste liste si aggiornano automaticamente quando i vostri amici aggiornano il loro profilo.
Se, ad esempio, 10 dei vostri amici vivono a 30 km da Roma (in base a quanto indicato nei loro profili Facebook), verranno aggiunti alla vostra lista intelligente "Roma". Se altri 2 amici modificano il loro profilo e indicano di vivere a 30 km da Roma, la lista intelligente verrà aggiornata automaticamente in modo da includere anche loro. Quando effettuate una richiesta d'amicizia potete immediatamente inserire l'utente in una delle liste amici precedentemente create o scegliere tra quelle suggerite da Facebook.
Se cliccate su una delle liste intelligenti dal menu a discesa, contrassegnate dal simbolo "fulmine", si aprirà una finestra pop-up di avviso che contiene ulteriori informazioni: "Quando aggiungi un amico a una lista intelligente, gli suggeriremo di aggiornare il suo profilo. Ad esempio, suggeriremo di aggiungere [luogo] come città attuale a [utente], che potrà scegliere di accettare o ignorare il suggerimento. Non diremo mai ai tuoi amici che li hai aggiunti alla lista Amici più stretti, Conoscenti o altre liste non intelligenti."
Facebook mette a disposizione di default liste per:
- Amici più stretti: potete aggiungere a questa lista i vostri migliori amici, in modo da visualizzare più contenuti da loro pubblicati nella sezione Notizie e ricevere una notifica ogni volta che pubblicano qualcosa. Avete anche la possibilità di disattivare le notifiche aggiuntive.
- Conoscenti: questa lista è destinata agli amici con cui non avete necessità di restare a stretto contatto. Le persone nella lista dei conoscenti saranno visualizzate raramente nella sezione Notizie. Potete anche decidere di escludere tali persone quando pubblicate dei contenuti, selezionando Amici tranne conoscenti nello strumento di selezione del pubblico.
- Con restrizioni: questa lista è per le persone che avete aggiunto agli amici ma con cui non desiderate condividere contenuti, ad esempio il vostro capo. Quando aggiungete delle persone alla vostra lista con restrizioni, queste potranno visualizzare solo i vostri contenuti pubblici o i post in cui voi o altri le taggate.
Nota: i vostri amici non riceveranno delle notifiche quando li aggiungete a queste liste.
Potete scegliere anche liste intelligenti e liste personalizzate.
Potete anche creare liste personalizzate per organizzare gli amici come preferite. Potete scegliere chi farà parte di queste liste e, se lo desiderate, quali limitazioni della privacy verranno applicate. Tenete presente che i vostri amici non riceveranno notifiche quando li aggiungete alle liste personalizzate. Quando aggiungete qualcuno a una lista intelligente, questi potrà scegliere di aggiungere l'informazione al suo profilo.
Ad esempio, se aggiungete un amico alla vostra lista di lavoro, questi avrà la possibilità di aggiungere l'azienda alla sezione Istruzione e lavoro sul suo profilo. Dovreste vedere un promemoria di tutto questo la prima volta che aggiungete qualcuno a una delle vostre liste intelligenti. Ricordate che se anche il vostro amico decide di non volere quell'informazione sul suo profilo, verrà comunque aggiunto alla vostra lista.
Nota: le liste intelligenti rispettano le vostre impostazioni sulla privacy; quindi, se la città in cui vi trovate adesso è visibile solo ad alcuni amici, questi saranno gli unici che potranno elencarvi nella lista della città in cui si trovano adesso. Per segnalare un bug relativo alle liste amici potete utilizzare il seguente form http://www.facebook.com/help/contact_us.php?id=209220369142282
Via: Facebook Help Center
Spionaggio, fake del comandante Nato Stavridis inganna ufficiali Gb
Un falso profilo Facebook del comandante supremo della della Nato, l'ammiraglio statunitense James Stavridis, ha inviato richieste d'amicizia a decine di persone - tra cui membri dei vertici militari britannici e del ministero della Difesa - che hanno accettato convinte che si trattasse davvero di lui. Questo tipo di "social engineering", è una delle truffe Web sempre più comuni. I militari diventati amici del finto Stavridis si sono così esposti al rischio di venire “profilati”.
Sebbene la Nato non voglia rivelare nessun dettaglio, il Sunday Telegraph riporta che nelle comunicazioni con i militari e i diplomatici ingannati si ipotizza che dietro ci siano "individui sponsorizzati dallo stato cinese". Si tratterebbe quindi di un grossolano tentativo di spionaggio, che sebbene non abbia messo a repentaglio alcun segreto militare, ha causato non poco imbarazzo. I generali e attaché militari diventati "amici" del finto Stavridis hanno rivelato agli hacker probabilmente molto più di quanto volevano che si sapesse sul loro conto, esponendoli al rischio di spionaggio o di ricatto.
Un portavoce della Nato ieri ha confermato che il suo comandante era stato preso di mira, ma ha dichiarato che non si è trattato ne di spionaggio né di un episodio di hacking e che le "discussioni, le chat e i post su Facebook sono ovviamente tutti su temi non segreti. Dopo che il profilo è stato segnalato da noi è stato rimosso". Resta inteso che Facebook usa tecniche molto sofisticate per identificare gli account fasulli che, si dice, hanno impronte molto diverse rispetto a veri e propri utenti di Facebook.
Funzionari ieri sera al SHAPE, il quartier generale supremo delle potenze alleate in Europa, a malincuore hanno confermato che il suo comandante era stato preso di mira. I timori centrano sul funzionamento delle agenzie di spionaggio cinese di intelligence - che si rivolgono non solo ai segreti militari, ma ad ogni aspetto della vita occidentale. Tra gli oggetti rubati si dice che vi siano i segreti dei velivoli stealth, tecnologia dei sottomarini, il programma spaziale e dell'energia solare.
Foto dal Web
Etichette:
Facebook fake,
Hacker,
Ingegneria sociale,
Nato,
Richieste amicizia,
Spionaggio
Schettino insultato su Facebook, ma è un omonimo e fà causa
Accetta 200 richieste di amicizia in un giorno su Facebook e la bacheca si riempie di insulti. Si chiama Francesco Schettino e non è il capitano della Concordia, come invece hanno pensato i suoi nuovi "amici", ma un parrucchiere campano di 25 anni. Dopo varie segnalazioni al social network, rimaste senza risposta, Schettino ha deciso di fare causa a Facebook.
Residente a Reggio Calabria dove lavora, il ragazzo si è iscritto al social qualche anno fa, come tanti suoi coetanei. Per lui un rapporto discreto e sereno con la sua vita virtuale: circa un centinaio di amici, e un accesso di qualche minuto al giorno. Ma dopo la terribile tragedia della Costa Concordia, in un solo giorno ha ricevuto circa 200 richieste di amicizia. Ingenuamente ha accettato e, da allora fino ad oggi, ha cominciato a vedere apparire sulla propria bacheca gli insulti e gli epiteti peggiori.
Oltre a nuove e sempre più numerose richieste di amicizia. A nulla sono valse le "pubblicazioni" in bacheca del povero ragazzo che spiegava che non era lui il "Francesco Schettino incriminato". Dopo l'ennesima segnalazione agli amministratori del social network del disguido arrecato al suo profilo, anche dal fatto che lo stesso non appare più facilmente accessibile per i troppi "gruppi" nati in pochi giorni "pro e contro", il Francesco Schettino "vero", tramite i propri legali Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, ha deciso di agire legalmente contro il noto social network.
Questo per il risarcimento degli intuibili danni derivanti a Schettino (sottoposto attualmente al regime degli arresti domiciliari), almeno in parte, dall'inerzia del gestore Facebook nel non provvedere a controllare, nonostante le segnalazioni più volte reiterate, l'iscrizione e l'accesso di persone sconosciute sul proprio profilo personale.
Fonte: TM News
Etichette:
Avvocati,
Cause legali,
Naufragi,
Profili,
Richieste amicizia
Scappa da casa per incontrare ragazza conosciuta su Facebook
Si potrebbe definire una fuga d'amore. I carabinieri della stazione di Viterbo con l'ausilio dei colleghi del Norm della compagnia carabinieri di Barletta, dopo una notte di ininterrotte ricerche, sono riusciti a rintracciare e a riaffidare ai genitori un ragazzo 13enne residente a Viterbo, che si era allontanato dalla propria abitazione per incontrare una coetanea conosciuta su Facebook.
Domenica notte la mamma del minorenne, presentatasi al comando Provinciale dei carabinieri di Viterbo, aveva denunciato la scomparsa del figlio che, con la scusa di trascorrere la giornata del 7 gennaio a casa di un suo compagno di scuola, era uscito di casa, dicendo che sarebbe rientrato dopo la cena. I genitori del 13enne, dopo aver scoperto che il ragazzo non si era mai recato all'appuntamento con il proprio compagno e che da diverse ore era irraggiungibile al cellulare, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri.
Sono state diramate quindi le ricerche. In poche ore i carabinieri, con l'ausilio dei fratelli del 13enne, accedendo al PC del minorenne, hanno ricostruito tutti i contatti che lo stesso aveva avuto negli ultimi giorni con alcuni suoi coetanei in Rete, dalla cronologia dei siti visitati i Carabinieri hanno notato che il giorno precedente era stata aperta una pagina Web con le informazioni sugli orari dei treni che collegano Viterbo con Barletta.
Su Facebook inoltre i militari hanno anche verificato che il 13enne aveva stretto da poco un'amicizia virtuale con una ragazza residente proprio nella citta' pugliese, e con buone probabilita' hanno dedotto che il minorenne fosse scappato di casa proprio per raggiungere la sua coetanea. Dopo aver trasmesso una fotografia del 13enne ai colleghi di Barletta, i Carabinieri lo hanno rintracciato nei pressi della Stazione ferroviaria ed accompagnato in caserma. Il minorenne e' stato successivamente affidato alla propria famiglia.
Via: Adnkronos
Etichette:
Amici,
Arma dei Carabinieri,
Cronologia,
Elopement,
Minori,
Richieste amicizia
Uomini vittime di truffe su Facebook, meno prudenti rispetto donne
Inutile dire che ci sono molte truffe veicolate su Facebook. Una parte di queste iniziano tramite una semplice richiesta di amicizia ricevuta da parte di sconosciuti. Accettano amicizie da persone sconosciute con maggiore frequenza, soprattutto se sono di bell'aspetto, sono meno prudenti nei contatti che instaurano e, in generale, hanno livelli di protezione della propria privacy più bassi: gli uomini, su Facebook, possono cadere "prede" di estranei e di frodi informatiche più facilmente delle donne che, invece, si dimostrano più caute nel cedere le proprie informazioni personali.
Usa: studenti e insegnanti non possono far amicizia su Facebook
Studenti e insegnanti nel Missouri non possono dialogare né via sms né via social network, e chi lo farà verrà punito dalla legge. Dietro la decisione dello stato americano si nasconde il timore di violenze sessuali nei confronti di minori e un tentativo di proteggere dal pericolo i più giovani. Qualche anno fa un giovane studente fu molestato ripetutamente da parte di un insegnante fuori dalla scuola. Uno studente non potrà essere "amico" del suo professore in un social network, come invece avviene normalmente in tutto il mondo. Mentre resta aperta la possibilità di diventare "fan" della pagina pubblica di un professore su Facebook.
"L'unica cosa che stiamo vietando è la comunicazione nascosta tra docenti ed ex studenti, per lo più minorenni, che non si sono laureati", ha detto il senatore dello Stato Jane Cunningham, sponsor principale della legge. Ma l’associazione degli educatori del Missouri dichiara guerra alla nuova legge, in vigore dal prossimo 28 agosto, e accusa lo stato di non rispettare il primo emendamento della Costituzione americana: quello che garantisce a ogni cittadino il diritto di parola, associazione e religione.
La legge viene anche chiamata Amy Hestir Student Protection Act, in riferimento al caso di cronaca legato alla donna - Amy Hestir - che qualche anno fa venne ripetutamente molestata da un giovane insegnante della scuola superiore che frequentava, fuori e dentro l’istituto, via sms e di persona. In quel caso, l’insegnante vantava un curriculum insospettabile, con diversi impieghi nello stato e pure una nomina a "insegnante dell’anno". Gli insegnanti del Missouri, attraverso la loro associazione di categoria, la Missouri State Teachers Association, hanno portato in tribunale lo stato e chiesto che la nuova legge venga dichiarata incostituzionale almeno nella parte relativa a Facebook.
Via: Corriere della Sera
Foto dal Web
Etichette:
Cronaca Estera,
Fan page,
Insegnanti,
Leggi,
Minori,
Richieste amicizia,
Scuole,
Studenti
Adottata ritrova dopo 47 anni i veri genitori grazie a Facebook
Grazie a Facebook ritrova i suoi veri genitori e scopre, a 47 anni, che non era stata abbandonata. Quando aveva solo quattro mesi, in seguito al crack finanziario del padre, gli assistenti sociali la prelevarono e la diedero in adozione. Dopo quasi cinque decenni la verità viene a galla e la protagonista di questa incredibile storia può abbracciare, per la prima volta, i suoi parenti di sangue. Maria Lucia Zampiero conosce il suo vero cognome da quando aveva 6 anni. Già allora provò invano a mettersi in contatto con la sua famiglia biologica.
Quarantuno anni dopo ci è riuscita, come racconta il Giornale di Merate: ha inserito il suo cognome nel motore di ricerca del noto social network e ha trovato tre profili. Ha scritto un messaggio sulla loro bacheca: “Ciao, il motivo per cui vi chiedo l'amicizia è che sono stata adottata e che il mio cognome biologico è uguale al vostro. So che mia madre si chiamava Allegra. Non è che per caso riuscite ad aiutarmi a risalire alle mie origini?”. Il giorno successivo è arrivata la risposta:
“Sei la zia che non abbiamo mai smesso di cercare: mio padre ha mosso mari e monti senza mai riuscire a rintracciarti e non si è mai rassegnato alla tua perdita finendo con il perdere il lume della ragione”. Così Maria, che vive a Merate, in provincia di Lecco, con il marito e quattro figli, ha scoperto di avere ancora una mamma e un fratello e di aver perso il padre e un altro fratello che non riuscì a sopportare i guai familiari e si tolse la vita. La scoperta delle sue vere origini, racconta, le ha regalato una serenità che non aveva mai conosciuto.
Fonte: Tgcom
Etichette:
Bacheche,
Motori di ricerca,
Post,
Profili,
Richieste amicizia
Chiede amicizia a ragazza su Facebook, fidanzato lo accoltella
Facebook è un social network dove si può trascorrere un po’ del proprio tempo libero, ritrovando vecchie amicizie, chattando con quelle appena conosciute o magari con il proprio ragazzo. Ma attenzione a malintesi, fraintendimenti, e gelosie che sono sempre in agguato. E' il caso d'un giovane che aveva chiesto su Facebook l'amicizia a una ragazza, ma il fidanzato di lei, geloso, lo ha accoltellato.
La polizia di Acireale, comune in provincia di Catania, ha arrestato Simone Giorgio C., di trent'anni, con l'accusa di lesioni aggravate, porto abusivo di coltello e minacce. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l'uomo e' accusato di avere ferito all'interno di un pub di Aci Catena, con un coltello lungo 13 centimetri, un domenicano, Jonny Suazo P. L'uomo, dopo l'arresto, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.
La presenza crescente di Facebook come piazza virtuale, i cui effetti (o conseguenze) sempre più spesso si trasformano in atti reali, talvolta cruenti. Fatti come quello avvenuto a Catania potrebbero accadere per altri futili motivi, senza bisogno di mettere Facebook di mezzo. Tuttavia, la straordinaria possibilità offerta dal social network di seguire l'altrui vita in tempo reale sembra stia amplificando le reazioni violente delle persone psicologicamente instabili.
La polizia di Acireale, comune in provincia di Catania, ha arrestato Simone Giorgio C., di trent'anni, con l'accusa di lesioni aggravate, porto abusivo di coltello e minacce. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l'uomo e' accusato di avere ferito all'interno di un pub di Aci Catena, con un coltello lungo 13 centimetri, un domenicano, Jonny Suazo P. L'uomo, dopo l'arresto, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.
La presenza crescente di Facebook come piazza virtuale, i cui effetti (o conseguenze) sempre più spesso si trasformano in atti reali, talvolta cruenti. Fatti come quello avvenuto a Catania potrebbero accadere per altri futili motivi, senza bisogno di mettere Facebook di mezzo. Tuttavia, la straordinaria possibilità offerta dal social network di seguire l'altrui vita in tempo reale sembra stia amplificando le reazioni violente delle persone psicologicamente instabili.
Via: La Repubblica
Etichette:
Aggressioni,
Arresti,
Carceri,
Cronaca,
Polizia di Stato,
Richieste amicizia
Facebook testa la nuova pagina amici per vedere i contatti recenti
Più di una settimana fa Facebook ha iniziato a testare una pagina degli amici leggermente diversa che consente agli utenti di vedere i loro amici recenti, nonché le richieste in sospeso. Ciò che cambia nella pagina è che ci sono adesso distinte pagine "amici", le quali forniscono risultati simili, ma ciascuna con una leggera diversa funzionalità. Facebook apporta continui aggiornamenti e miglioramenti al sito.
Visitando la pagina edit degli amici è possibile visualizzare gli amici con i quali avete recentemente interagito, così come con quelli che siete recentemente diventati amici (anche se questa funzionalità sembra non essere funzionante al momento).
C'è anche una pagina che visualizza tutte le richieste di amicizia in sospeso, cosa che l'attuale scheda "amici" su Facebook non visualizza. E' sempre possibile creare, visualizzare e organizzare le liste amici nella colonna di destra della pagina Amici.
L'ipotesi è che Facebook stia testando questa pagina e alla fine unire le due cose insieme, come per esempio si può attualmente passare a una pagina separata degli amici semplicemente facendo clic sull'icona "Amici" nella home page. Pur non essendo un upgrade di massa, la possibiltà di visualizzare gli amici con i quali avete recentemente interagito è sicuramente una funzione utile.
Via: Allfacebook
Etichette:
All Facebook,
Amici,
Funzionalità,
Richieste amicizia,
Test
Friend Requests: l'applicazione per vedere richieste amicizia in sospeso
Su Facebook è necessario fare richiesta di amicizia nel momento in cui si trova un conoscente o un vecchio amico. La richiesta di amicizia arriva direttamente all'utente, che potrà decidere se accoglierla, rifiutarla o tenerla sospesa. Nel momento in cui accetta la richiesta riceveremo una notifica sul nostro account e la persona comparirà stabilmente tra i nostri amici su Facebook.
Il social network fornisce l'elenco dei nominativi degli utenti ai quali avete inviato una richiesta d'amicizia e che risulta ancora in sospeso, insieme a tutti gli altri. Con Friend Request sarà possibile conoscere soltanto gli utenti che non hanno ancora risposto alla vostra richiesta, escludendo gli altri.
L’utilizzo è molto semplice: loggati su Facebook è sufficiente collegarsi a questo link e fornire il consenso all'accesso alle informazioni per le quali la vostra privacy è impostata su "Tutti" per visualizzare, immediatamente, tutte le richieste in sospeso.
Sarà così possibile rimuovere la richiesta in sospeso, digitando il nominativo dell'utente nella casella in alto a sinistra dell'elenco amici (Remove Request), nonchè sarà possibile mandare un promemoria di accettazione d’amicizia attraverso la posta di Facebook all'utente (Send a Reminder).
Questa applicazione risulta utile soprattutto per coloro che hanno un numero consistente di amicizie e dunque risulterebbe difficoltoso ricercare manualmente tra l'elenco degli amici, quelli che non hanno ancora accettato la nostra richiesta.
Etichette:
Applicazioni,
Applicazioni desktop,
Richieste amicizia
Iscriviti a:
Post (Atom)






















