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Alta Corte tedesca dichiara illegale funzione Trova amici di Facebook


Dopo aver festeggiato il traguardo degli 800 milioni mensili su Facebook Messenger, in Germania la Corte ha dichiarato illegale la funzione di ricerca amici sul social network. Trova amici, una funzione di Facebook che scava nelle informazioni dal vostro elenco di contatti e-mail e poi invita le persone che ancora non sono su Facebook ad unirsi, è stata dichiarata illegale dalla Corte più alta della Germania. Reuters ha riferito giovedì che la corte ha detto che Facebook non ha fatto abbastanza per informare gli utenti su come si stava usando i dati dei loro contatti.

Vulnerabilità di Facebook svela la lista contatti anche quando privata


La ricercatrice di sicurezza Irene Abezgauz del Quotium Seeker Research Center  ha individuato una falla di sicurezza nei controlli della privacy di Facebook. La vulnerabilità consente agli aggressori di visualizzare l'elenco amici di un utente sul social network. Questo attacco viene effettuato abusando della funzione "Persone che potresti conoscere", il meccanismo con cui Facebook suggerisce nuovi amici agli utenti.

Per impostazione predefinita il social network consente di accedere alla sezione Amici della propria Timeline, ma è possibile restringerne la visualizzazione o renderla privata modificando le Impostazioni della privacy. Con gli attacchi in aumento, Facebook è spesso preso di mira dagli hacker per le informazioni che possiede. Gli utenti si affidano alla piattaforma per mantenere la loro privacy al meglio delle capacità.

Per eseguire l'attacco, un utente malintenzionato deve creare un nuovo profilo su Facebook e inviare una richiesta di amicizia alla vittima. Anche se l'utente di destinazione non risponde alla richiesta di amicizia, per vedere l'elenco dei suoi amici basta utilizzare la funzione Trova Amici messa a disposizione dal social network. A questo punto Facebook comincia a suggerire all'attaccante gli utenti che potrebbe conoscere.

Fornendo la possibilità di fare clic su un pulsante "Mostra tutti" per convenienza. Le persone che vengono suggerite sono gli amici dell'utente vittima al quale l'attaccante ha inviato una richiesta di amicizia, anche se la sua lista amici e quella dei suoi amici è impostata su "privata". Abezgauz ha portato la questione all'attenzione di Facebook che però ha minimizzato il problema, dicendo che non è possibile vedere la lista amici completa.

"Se non avete amici su Facebook e inviate una richiesta di amicizia a qualcuno che ha scelto di nascondere la propria lista di amici completa dalla Timeline, è possibile vedere alcuni suggerimenti di amici che sono anche suoi amici. Ma non avete modo di sapere se i suggerimenti che vedete rappresentano la lista di amici completa di qualcuno", ha detto il social network in una dichiarazione.

Ma Abezgauz ha scritto che "la ricerca di questo problema ha dimostrato che la maggior parte della lista amici, spesso centinaia di amici, è disponibile per l'attaccante. In ogni caso, anche una lista di amici parziale è una violazione dei controlli della privacy scelta dall'utente". In breve, chiunque su Internet può scoprire i contatti di un utente Facebook o una parte di questi, anche se le amicizie sono private.


Via: Quotium

Friendshake, nuova funzionalità Facebook trova utenti nelle vicinanze


Facebook ha reso disponibile una nuova funzione per trovare amici e altri utenti iscritti al social network che si trovano nelle vicinanze. Il servizio chiamato inizialmente "Friendshake", non è stato ancora lanciato ufficialmente ed ha già una versione italiana denominata "Trova amici nelle vicinanze". Funziona sulle applicazioni mobili per iOS e Android, oppure è direttamente accessibile sul sito mobile di Facebook.

Perché ci si iscrive a Facebook? Una nuova ricerca spiega il motivo


Una nuova ricerca di Jon Kleinberg, docente di informatica alla Cornell University, dimostra che non è la quantità di amici che hanno un profilo Facebook a convincerve l'iscrizione al sito, quel che conta è la loro tipologia. Secondo Kleinberg non è dunque la somma di amici a influenzare la decisione se iscriversi o meno al social network, quel che fa la differenza è la consapevolezza che sul sito siano presenti gruppi di amici tra loro sconnessi, portatori di interessi differenziati.

Fino ad ora le ricerche sull’influenzabilità delle persone nel prendere decisioni "dall’acquisto di un prodotto, alla scelta di praticare un nuovo hobby" avevano sistematicamente insistito sull’importanza della quantità di amici orientate a compierle. In sostanza, se si conosce un gran numero di persone che fa una cosa, è molto probabile che la facciate anche voi. La ricerca pubblicata da Kleimberg e colleghi sui Proceedings of the National Academy of Sciences rende le cose un pò più complesse.

Il team ha analizzato i dati provenienti da 54 milioni di mail di invito a iscriversi a Facebook, utilizzando lo strumento importa amici. Anche grazie alla collaborazione di uno specialista interno all’azienda di Palo Alto, i ricercatori hanno analizzato, invito per invito, le liste di amici elencati e le connessioni all'interno della rete, e hanno quindi verificato se la persona invitata si sia effettivamente iscritta al sito. Il team ha anche monitorato i dati sulla frequenza con cui i nuovi iscritti hanno usato il sito nei primi tre mesi dall’adesione.

"È subito saltato agli occhi - ha affermato Kleinberg - che l'opzione di iscriversi non corrispondeva al numero di amici segnalati, ma ai diversi gruppi di amici tra loro non già correlati elencati nella mail di invito". Dalla ricerca emerge inoltre che i nuovi iscritti, con almeno 20 amici distribuiti in gruppi differenti, hanno mostrato una propensione molto maggiore a frequentare il sito (6-7 giorni a settimana nei primi tre mesi) di quelli che hanno stretto amicizia con 20 persone già tra di loro comprese in uno stesso gruppo.

Via: Wired

Facebook invita ad usare strumento Trova Amici via posta elettronica


Per coloro che non effettuano da molto tempo accesso al loro profilo Facebook e che non hanno inviato di recente richieste d'amicizia sul social network, il sistema automatico della piattaforma invia una mail invitando l'utente ad utilizzare lo strumento Trova Amici. "Ciao [Nome], Hai più amici su Facebook di quanti tu creda. Trovare i tuoi amici su Facebook non è mai stato così facile. Una volta importati i tuoi contatti, potrai vederli, gestirli o eliminarli in qualsiasi momento", si legge nella mail inviata da Facebook.

Facebook non risolve Trova Amici, condanna della Germania su privacy


Il tribunale distrettuale di Berlino ha dichiarato la scorsa settimana che la funzionalità Trova amici di Facebook stava invadendo la privacy delle persone - e che il sito non dovrebbe lasciare che la gente lo usi senza che venga detto loro esplicitamente che lo strumento può prelevare tutti i dettagli del libro indirizzi dal loro indirizzo di posta elettronica, inclusi i nomi e indirizzi fisici dei contatti. La Corte ha anche rilevato che Facebook ha sbagliato a rivendicare i diritti sulle foto e gli altri contenuti caricati dai suoi utenti sul sito di social networking.

Usa, moglie scopre bigamia del marito con Trova amici Facebook


Due donne hanno scoperto su Facebook di essere sposate con lo stesso uomo. La vicenda è accaduta a Pierce County, cittadina dello stato americano di Washington, dove una donna, cliccando sulla funzione "Persone che potresti conoscere" del social network, si è ritrovata davanti alla foto del matrimonio del marito con un'altra. Una funzionalità che per definizione serve ad individuare eventuali conoscenti.

Facebook lancia il browser per trovare nuovi amici con Find Friends


Nel tentativo di facilitare l'individuazione dei propri amici, Facebook ha aggiornato il suo Find Friends Browser. Dopo la funzione Trova amici, questo strumento permette alle persone di trovare amici in comune, è passato attraverso una serie di modifiche nei mesi scorsi.

Guerra tra Facebook e Google sull'importazione dei contatti


Fino ad oggi Facebook ha potuto accedere regolarmente e con semplicità alle API Google relative alla sincronizzazione dei dati; non si può dire la stessa cosa di Google che, al contrario, non ha mai potuto accedere automaticamente alle stesse informazioni, con provenienza Facebook. Dunque, in mancanza di tale reciprocità, Google ha deciso di mettere un freno al meccanismo, bloccando le API relative al Google Contacts Data API, così da non sincronizzare più i dati provenienti da Gmail per esportarli su Facebook.