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Facebook combatte fake news e account falsi usati per propaganda


Gli sforzi di Facebook per mantenere la sua base di utenti informati in merito alle misure che sta adottando per combattere le fake news includono ora uno sguardo al periodo di notizie che ha portato la questione alla ribalta, in primo luogo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2016. Il social network ha infatti pubblicato il suo primo rapporto sulle "operazioni di informazione" connesse alle presidenziali americane. La relazione conclude che, mentre tali operazioni hanno avuto luogo, la loro portata è stata marginale rispetto al volume complessivo dei contenuti condivisi.

Milioni di siti Web infetti ed applicazioni dannose

Più di un milione di domini Web sono stati infettati con codici maligni nel secondo trimestre del 2010, secondo i dati diffusi dalla società di sicurezza Web Dasient, Inc. La ricerca di Dasient suggerisce che i siti web compromessi sono in aumento. Gli attacchi Web sono stati uno dei settori più in crescita tra le attività dannose negli ultimi anni, come pure le applicazioni Web dannose, grazie allo sviluppo profondo delle reti sociali come Facebook e Twitter. I difetti principali delle piattaforme di sviluppo Web hanno anche reso più facile il compito per i malintenzionati, sfruttando la navigazione del web.  Il dominio .com continua ad essere il più popolare tra i siti web attaccati, così come un buon numero di infezioni si è registrato su quelli con suffisso cinese .cn, secondo il rapporto Dasient. Le vulnerabilità strutturali sono una delle cause principali d'attacco, ha detto Neil Daswani, co-fondatore e Chief Technology Officer di Dasient. "I siti Web si basano su risorse di terze parti. Quando queste vengono compromesse, possono realmente accelerare la diffusione di malware", ha detto. Daswani è preoccupato per il ricorso massiccio a widget di terze parti. Tali widget forniscono una via di attacco direttamente, attraverso le infrastrutture del creatore di widget, o indirettamente contro i fornitori di servizi. Anche i banner pubblicitari di terzi sono vulnerabili agli attacchi, il cui fenomeno Dasient definisce come "malvertising", che può comportare anche l'uso di domini Web legittimi per guidare gli attacchi.

Fonte: http://threatpost.com/en_us