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Facebook rilascia il rapporto sullo stato della global connectivity 2014


Facebook ha pubblicato il suo rapporto State of Connectivity 2014, un nuovo studio di Internet.org che esamina la situazione attuale della connettività globale di Internet. Il documento utilizza i dati provenienti dalle fonti più importanti del mondo sulla connettività e incorpora le nuove scoperte del gruppo per esaminare la penetrazione di Internet e gli ostacoli alla crescita ulteriore. Entro il 2015, 3 miliardi di persone saranno online. Si tratta di un grande traguardo, ma significa anche che solo il 40% della popolazione mondiale è connessa a Internet.

Facebook introduce app Internet.org per navigare free web in Africa


Facebook ha lanciato l'applicazione Internet.org, che consentirà a tutti coloro che possiedono uno smartphone ma senza accesso a internet di fruire gratis dei servizi online di base legati alla sanità, all'educazione e alla comunicazione. Lo Zambia sarà la prima nazione dove verrà resa disponibile la nuova app, che poi sarà lanciata in altri paesi dove l'accesso a internet è carente o troppo caro. L'applicazione sarà scaricabile dal Play Store, dal sito Internet.org o attraverso l'app Facebook per Android.

Facebook chiede Web gratuito in Paesi emergenti, Vodafone dice no


Facebook e altri fornitori di contenuti Internet premono gli operatori di telefonia mobile per dare agli abbonati nei mercati emergentil'accesso speciale ai loro contenuti. Vittorio Colao, chief executive di Vodafone, ha affermato che  il Coo di Facebook Sheryl Sandberg, gli aveva chiesto di far navigare a tasso zero in alcuni mercati in via di sviluppo nel corso di una recente conversazione. Facebook ha rifiutato di commentare le discussioni.

Protocollo di sicurezza HTTPS di default per tutti gli utenti di Facebook


Facebook passerà al protocollo crittografato per tutti gli utenti come impostazione predefinita. Chi desidera, però, potrà continuare a non usarlo. La sicurezza è fondamentale per il social network, ma Facebook non ha voluto sacrificare la velocità. Ecco perché ha passato gli ultimi due anni a migliorare le sue infrastrutture, per non compromettere eccessivamente la velocità di navigazione.

Facebook chiederà a tutti suoi utenti il passaggio a HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure), a partire da questa settimana, iniziando dagli Stati Uniti ma, a seguire, in tutto il mondo, aggiungendo che coloro che non vogliono compromettere la velocità possono scegliere di non attivarlo, se lo desiderano. Lo ha annunciato Facebook in un post sul suo blog degli sviluppatori. 

"Come annunciato lo scorso anno, ci stiamo muovendo per HTTPS a tutti gli utenti. Questa settimana, stiamo iniziando a implementare HTTPS per tutti gli utenti del Nord America, e sarà presto esteso al resto del mondo". Facebook ha permesso agli utenti di scegliere di HTTPS nel gennaio 2011, avvisando all'epoca che le "pagine crittografate impiegano più tempo per caricare, quindi si può notare che Facebook è più lento utilizzando HTTPS".

Frederic Wolens, Policy Manager di Facebook Security ha  spiegato a TechCrunch la "leggera" differenza "leggera" in velocità di caricamento tra HTTPS e HTTP:  "Non è affatto un compito semplice costruire  questa funzionalità per i più di 1 miliardo di persone che utilizzano il sito e mantenere la stabilità e la velocità che ci aspettiamo, ma stiamo facendo progressi ogni giorno verso questo fine".

"Questo può rallentare le connessioni solo leggermente, ma abbiamo implementato miglioramenti significativi delle prestazioni per il nostro bilanciamento del carico delle infrastrutture per mitigare la maggior parte degli effetti al passaggio a HTTPS, e noi continueremo questo lavoro come distribuzione di questa funzionalità". Questa impostazione sarà quella di default, ossia sarà quella predefinita.

Via: TechCrunch

Facebook testa le notifiche acustiche per aumentare attenzione utenti


Facebook ha iniziato a testare una nuovo sound per ogni volta che un utente riceve una notifica. Il social networking lo ha confermato la novità a VentureBeat. Facebook verifica spesso nuove funzionalità e design per una piccola quantità di utenti prima di decidere se adottare o meno le nuove modifiche per tutti i suoi 1 miliardo di utenti attivi al mese

La novità è finalizzata a richiamare l'attenzione degli utenti sul sito. Anche quando Facebook è in una scheda nascosta sul browser, infatti, potrebbe essere utile veder richiamata l'attenzione per essere sempre avvisati nel caso di ricezione di nuove notifiche. Un "plin plon" acustico avviserà l'utente, cercando di riportare alla navigazione su Facebook.

L'utente può scegliere se attivare o meno la notifica audio, così da poter evitare un continuo richiamo audio che potrebbe infastidire. E' possibile disattivare andando su Impostazioni account> Notifiche. È sufficiente fare clic su "Visualizza" nella scheda in alto e quindi deselezionare la casella che dice "Riproduci un suono quando si riceve ogni nuova notifica".

Un periodo intenso per il team del social network che sta testando e lanciando numerose funzionalità aggiuntive. Ad esempio le nuove Pagine Amicizia introdotte e l'opzione risposta ai commenti che aiuteranno gli utenti ad interagire tra loro. La funzione è in fase di test ma alcuni profili potrebbero già aver udito il  "plin-plon". Un video dimostra in azione la novità.


PrivacyFix, estensione protegge i dati personali da Facebook e Google


Gli utenti di Internet possono ora gestire meglio le proprie impostazioni sulla privacy in tutto il Web, grazie ad una nuova estensione per il browser. PrivacyFix supporta Firefox e Google Chrome. Con l'estensione è possibile controllare automaticamente le impostazioni della privacy su siti Web specifici, tra cui Facebook e Google.

Quindi visualizza e spiega le impostazioni, dando la possibilità di gestirli direttamente. PrivacyFix dispone di una lista di controllo per le impostazioni di privacy di Facebook, con i segnali di pericolo arancioni vicino alle impostazioni degli utenti. PrivacyFix promette di bloccare il monitoraggio di oltre 1.000 siti.

Inoltre l'app consente di rimuovere il pulsante di Facebook dalle pagine visitate, così da evitare il tracciamento. PrivacyFix calcola, sulla base degli ultimi 60 giorni di attività su Google, la media annuale. In base poi alle valutazioni, stabilisce la cifra che Google guadagna dall'utente.

Lo stesso creatore del software, Jim Brock, ammette che si tratta di stime approssimative, un piccolo contributo per rendere maggiormente consapevole l'utente che, il più delle volte, dissemina clic e informazioni senza attribuire il giusto valore, meno che mai monetario.

Dopo aver installato PrivacyFix, si apre una finestra nel browser che mostra le impostazioni di default per iniziare. "Possono i non amici vedere i tuoi messaggi? Facebook condivide il tuo profilo con altri siti? Il tuo nome viene usato per Like' su alcuni annunci?" Queste sono solo alcune delle impostazioni che è possibile visualizzare e gestire attraverso l'estensione.

Cliccando su una specifica impostazione si viene portati direttamente su Facebook, dove è possibile attivare o disattivare. PrivacyFix classifica anche diversi siti Web in base al loro politiche di sicurezza e privacy. Rivela anche che gli inserzionisti e le altre terze parti tengono traccia delle attività nei vari siti.


Via: ArsTechinca

Navigare su Facebook e Twitter è dannoso per il digiuno del Ramadan


Navigare e chattare nei social network danneggia il digiuno durante il mese sacro del Ramadan, dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi. Ne è convinto il presidente della Lega degli studiosi di sharia del Consiglio di cooperazione del Golfo, Ujayl al-Neshmi, secondo cui chattare con persone dell'altro sesso su Twitter, Facebook e gli altri luoghi d'incontro virtuali "non può portare a qualcosa di buono"

"C'e' un modo di scrivere che non ha un obiettivo in sè, ma il cui unico scopo è quello di contattare chi conosciamo o chi non conosciamo per niente, e questo genere di scrittura non porta a nulla di buono", ha spiegato Neshmi, secondo quanto riferisce il sito Islah News. "Se questo scambio avviene poi tra maschi e femmine, allora è proprio vietato, poichè è una via verso l'immoralita'", ha aggiunto, precisando che "questo tipo di contatti rovina il digiuno".

Tuttavia i social network possono essere impiegati in modi diversi. Ad esempio, ha sottolineato l'esperto, "ci si può rivolgere a Twitter e Facebook per chiedere spiegazioni su una questione religiosa, scientifica, sociale o educativa, e questo è  auspicabile, se il contatto avviene con un esperto di questioni religiose e islamiche". In tal caso, nulla vieta i contatti anche tra persone di sesso opposto.

Neshmi ha esortato "chi è dotato di buon senso" a "portare a termine il mese sacro lontano da qualunque cosa possa corromperlo, anche la notte". Infatti, "alcune persone hanno la convinzione sbagliata che l'impegno del digiuno sia solo di giorno, mentre la notte possono fare quello che vogliono, dimenticando che questo farà perdere loro i benefici di tutto un mese di astinenza".

Fonte: Adnkronos
Via: Rai News24

W3C: Facebook approva SPDY, più veloce con il protocollo di Google


Google ha pensato di aggiornare il protocollo HTTP, integrandolo con la sua invenzione SPDY (si pronuncia speedy). Era il novembre del 2009 quando Google ha pubblicato un whitepaper su SPDY, un protocollo per la trasmissione dei contenuti attraverso il Web. SPDY è ideato per ridurre al minimo la latenza tra client e server. Il risultato è una maggiore velocità nel caricamento delle pagine desktop e mobile, con miglioramenti che vanno tra il 43% e il 63% rispetto al protocollo standard, utilizzando la medesima connessione Internet.