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WhatsApp non funziona: Facebook si scusa, ma non spiega perché


WhatsApp, la popolare app di proprietà di Facebook, è andata improvvisamente down nella serata del 3 maggio. Il noto servizio di messaggistica ha smesso di funzionare a partire dalle 22 (ora italiana) e gli utenti hanno tentato inutilmente di connettersi. Su Twitter è impazzato l'hashtag #WhatsAppDown: le proteste sull'interruzione del servizio sono arrivati da tutto il mondo e hanno riguardato sia la versione mobile che quella desktop. La società non ha rilasciato alcun comunicato e, purtroppo, non fornisce informazioni sullo stato del servizio già da qualche anno.

WhatsApp consente di scrivere parole in grassetto, corsivo e barrato


WhatsApp, l'applicazione di messaggistica istantanea acquisita due anni fa da Facebook, a breve supporterà la possibilità di aggiungere la formattazione del testo che include grassetto, corsivo e barrato. Gli utenti iscritti al programma di beta testing avranno accesso alla nuova funzionalità in anteprima. L'aggiunta di queste funzionalità di formattazione rendono WhatsApp più simile a un word processor e la portano alla pari di altre applicazioni di messaggistica come Slack, lanciata sul mercato ad agosto 2013 da Stewart Butterfield e indispensabile per lo smart working.

WhatsApp copia Facebook e testa Segna come non letto e tasto Like


Uno dei più popolari servizi di messaggistica istantanea WhatsApppotrebbe adottare alcune caratteristiche dalla sua società madre, Facebook, che dell'app è proprietaria dopo aver sborsato l'anno scorso circa 19 miliardi di dollari. Mentre i due servizi sono indipendenti l'uno dall'altro, al momento, sembra che WhatsApp stia testando un nuovo pulsante "Mi piace" insieme alla funzione "Segna come non letto", la stessa che c'è su Facebook Messenger e che consente di archiviare un messaggio e di leggerlo in un secondo momento.

WhatsApp integrata con Facebook tramite accesso unificato via web


Dopo l'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook ed il recente lancio della versione desktop sembra probabile che le due applicazioni saranno integrate. In rete sarebbe infatti comparsa una funzione, sembra quasi un test, che reindirizza alla pagina del social network dove c'è una schermata che chiede di dare l'autorizzazione a WhatsApp. Se questa possibilità si verificasse, nascerebbe un database gigantesco che comprende il miliardo e trecento milioni di utenti attivi del social network in blu e i 700milioni dell'applicazione di messaggistica istantanea.