Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha illustrato la sua visione per il gigante tecnologico con al centro privacy e criptaggio, insieme a una maggiore interoperabilità fra i servizi di comunicazione della piattaforma. Facebook cambia pelle: il social media diventato un colosso globale puntando tutto sulla raccolta dei dati personali dei suoi utenti vede un futuro mirato alla privacy e alle comunicazioni protette. Il nuovo corso è stato annunciato con un post di Mark Zuckerberg, numero uno e fondatore di Facebook, intitolato "Una visione fondata sulla privacy per i social network".
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Zuckerberg auspica maggiore privacy su Facebook e chat integrate
Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha illustrato la sua visione per il gigante tecnologico con al centro privacy e criptaggio, insieme a una maggiore interoperabilità fra i servizi di comunicazione della piattaforma. Facebook cambia pelle: il social media diventato un colosso globale puntando tutto sulla raccolta dei dati personali dei suoi utenti vede un futuro mirato alla privacy e alle comunicazioni protette. Il nuovo corso è stato annunciato con un post di Mark Zuckerberg, numero uno e fondatore di Facebook, intitolato "Una visione fondata sulla privacy per i social network".
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Proventi di Facebook in aumento ma utenza e ricavi sotto previsioni
È stata una buona notizia e una cattiva notizia per il rapporto sui guadagni del terzo trimestre di Facebook. Mentre la società di social media ha battuto le aspettative sugli utili, non è riuscita a generare entrate. Il profitto sale a 1,76 dollari per azione nel 3° trimestre terminato a settembre, da 1,59 dollari di un anno fa e contro una stima di 1,47 dollari. Le entrate sono state di 13,73 miliardi di dollari, meno delle speranze degli analisti di 13,78 miliardi di dollari. Il numero di utenti giornalieri nel Q3 si è ridotto a 1,49 miliardi e i visitatori mensili sono diminuiti a 2,27 miliardi contro i 2,29 miliardi attesi.
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Ricavi in crescita per Facebook ma sotto aspettative e titolo tracolla
Il CEO e co-fondatore del social network, Mark Zuckerberg, ha perso circa 16 miliardi di dollari rispetto al suo patrimonio di 78 miliardi di dollari. Ricavi trimestrali in rialzo annuo del 42% ma sotto le stime. Utili in aumento del 31%, appena sopra le previsioni. Utenti cresciuti meno del previsto. Si è chiuso così il secondo trimestre del 2018 per Facebook, che si aspetta una decelerazione della crescita del fatturato nella seconda parte dell'esercizio a causa degli ingenti investimenti in sicurezza resi urgenti dallo scandalo Cambridge Analytica e dalle nuove norme Ue volte a tutelare la privacy.
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Facebook replica a nuove accuse su privacy: nessun abuso dei dati
Facebook replica alle accuse del New York Times di avere stipulato accordi con 60 produttori di smartphone e tablet trasferendo informazioni su migliaia di utenti senza esplicito consenso. Tra le società con cui il colosso di Mark Zuckerberg negli ultimi dieci anni avrebbe siglato intese ci sarebbero Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung. Dopo la vicenda di Cambridge Analytica, che ha riguardato il "furto" di decine di milioni di dati personali di utenti Facebook utilizzati per scopi politici, questo nuovo caso rischia di sollevare l'ennesimo polverone sul più grande social network del mondo.
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Facebook potrebbe lanciare versione a pagamento senza pubblicità
Come la maggior parte delle cose su Internet, Facebook è sempre stato gratuito per gli utenti, supportato da pubblicità mirata. Tuttavia, per quanto riguarda la raccolta dei dati, molti utenti hanno manifestato interesse per una versione a pagamento e senza pubblicità del social network e Mark Zuckerberg non sarebbe contrario all'idea. Nel corso di un'audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti, cui era stato invitato per rispondere direttamente sul caso Cambridge Analytica, il Ceo di Facebook sembra aver lasciato aperta la possibilità di una versione a pagamento del social media.
Instagram, algoritmo del feed si aggiorna: tasto nuovi post in arrivo
Instagram, acquisito da Facebook nel 2012 per un miliardo di dollari, ha comunicato importanti cambiamenti al feed degli utenti. Con le modifiche, il social fotografico non ha riportato il feed cronologico, bensì ha rivalutato la priorità cronologica di pubblicazione. Quando Instagram aveva annunciato che i post pubblicati sul social network non sarebbero più stati ordinati cronologicamente, ma in base alle valutazioni dell'algoritmo (come avviene su Facebook), si era scatenata una piccola rivolta tra gli utenti, abituati a una modalità che garantiva di vedere sempre i contenuti più recenti.
Agcom richiede a Facebook informazioni su impiego Data analytics
Facebook nel mirino dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), dopo lo scoppio della vicenda Cambridge Analytica che, durante la campagna elettorale statunitense, avrebbe usato i dati di 50 milioni di utenti per influenzare la decisione sul voto. L'Agcom ha inviato al social network una specifica richiesta di informazioni circa l'impiego di data analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Anche la Federal Trade Commission (Ftc) accusa Facebook di aver violato i termini del decreto 2011 che regola la condivisione di dati con terze parti.
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