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Facebook termina ufficialmente la funzionalità Domande per gli utenti


Facebook manda in pensione la funzione domande nata nel luglio 2010. La feature consentiva di pubblicare un sondaggio e condividerlo sul proprio News Feed. La funzionalità resterà ancora disponibile solo per i Gruppi e per le Fan Page e i sondaggi già attivati da utenti privati non saranno cancellati dalla loro Timeline.

Le Domande furono lanciate sulla scia del lancio della community Quora. Al tempo la paura di Facebook era quella di perdere il confronto diretto sulla capacità di cogliere le opinioni degli utenti. La funzione sondaggi fu presentata dai siti specializzati come una "Quora-killer", nonostante un'interfaccia confusa e gravata da qualche bug. 


Facebook ha cercato poi di trovare il modo di spingere Questions, ma il sito ha deciso di staccare la spina del programma. Nel mese di agosto, Facebook stava testando una riprogettazione completa di domande nel tentativo di renderlo più visivo e coinvolgente. Il sito aveva aggiunto immagini corrispondenti alle risposte.

A quanto pare non è stato sufficiente per motivare gli utenti ad utilizzare la funzione domande. La qualità delle risposte, in questi anni, è stata una variabile difficile da gestire. Uno strumento che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria risorsa. Questions sono diventati sondaggi senza affidabilità o alcuna rilevanza.

I sondaggi su Facebook non hanno saputo rappresentare dunque un abile strumento di coinvolgimento. Domande non andrà via subito: gli utenti noteranno la loro assenza nel corso dei prossimi giorni. La futura evoluzione del sito potrebbe portare una funzione legata alle ricerche in grado di infastidire noti servizi Web.


Via: TechCrunch

Una chat tra Zuckerberg e D'Angelo svela la nascita di Facebook


A rivelare cosa sarebbe diventato Facebook è una conversazione in chat tra Mark Zuckerberg e il suo migliore amico del liceo, Adam D'Angelo. È il 2004 e discutono su internet. Insieme avevano progettato tra i banchi di scuola un software per gestire brani musicali. Nei testi pubblicati sul sito per tecnoappassionati Business Insider, è Zuckerberg, diventato in seguito amministratore delegato di Facebook, a raccontare i suoi dubbi.

Facebook presenta Questions, domande e risposte sociali


Sei milioni di utenti di Facebook sono coinvolti nella sperimentazione di Questions, un’applicazione lanciata lo scorso luglio - ma che non è mai riuscita a decollare - sulla scia di siti come Yahoo! Answers o il nuovo social network Quora (quest’ultimo fondato dal primo Chief technical officer di Facebook Adam D’Angelo e il manager Charlie Cheever).

In altre parole, uno spazio in cui fare domande per ricevere risposte. Nella prima versione, l’applicazione permetteva di lanciare domande all’intera comunità di Facebook. Con annessi problemi di privacy, considerando che ogni domanda era accompagnata dall’identità della persona che la suggeriva. Ma il vero problema, ammette il Product Manager Adrian Graham, era che così come ideato Questions non rifletteva il vero spirito di Facebook.

Alla maggior parte degli iscritti, infatti, interessa conoscere l’opinione dei propri amici, non di sconosciuti. Ecco perché Facebook ha appena annunciato una nuova versione di Questions. Il meccanismo è il seguente: una persona fa una domanda e la domanda appare sulla bacheca dei suoi amici. Ognuno può dare la propria risposta o votare quella degli altri.

Se qualcuno interviene nella discussione, però, la domanda apparirà anche sul suo profilo, andando incontro a una diffusione virale. Questo significa che si potrebbero ricevere risposte da persone sconosciute, cioè amici di amici, anche se la priorità andrà comunque alle opinioni dei propri. Il nuovo Questions si può raggiungere settando Facebook sulla lingua inglese, all'indirizzo facebook.com/questions.


Via: Wired