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Privacy, Corte europea su Like di Facebook: siti Web corresponsabili


La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.

Bug su Facebook espone ad app terze foto private di 6,8 mln utenti


Facebook ha informato i propri iscritti di un potenziale bug che potrebbe aver esposto le foto private di quasi 7 milioni di utenti ad app di terze parti. Il difetto che ha permesso l'intrusione in Photo API è rimasto aperto per 12 giorni a settembre, ma la notizia è stata data il 14 dicembre. Il bug consentiva agli sviluppatori esterni di accedere inavvertitamente a immagini condivise su Facebook Stories o Marketplace e, cosa più preoccupante, a quelle caricate ma mai pubblicate. Normalmente, le applicazioni possono accedere soltanto alle foto che le persone condividono sulla loro Timeline.

Proventi di Facebook in aumento ma utenza e ricavi sotto previsioni


È stata una buona notizia e una cattiva notizia per il rapporto sui guadagni del terzo trimestre di Facebook. Mentre la società di social media ha battuto le aspettative sugli utili, non è riuscita a generare entrate. Il profitto sale a 1,76 dollari per azione nel 3° trimestre terminato a settembre, da 1,59 dollari di un anno fa e contro una stima di 1,47 dollari. Le entrate sono state di 13,73 miliardi di dollari, meno delle speranze degli analisti di 13,78 miliardi di dollari. Il numero di utenti giornalieri nel Q3 si è ridotto a 1,49 miliardi e i visitatori mensili sono diminuiti a 2,27 miliardi contro i 2,29 miliardi attesi.

Ricavi in crescita per Facebook ma sotto aspettative e titolo tracolla


Il CEO e co-fondatore del social network, Mark Zuckerberg, ha perso circa 16 miliardi di dollari rispetto al suo patrimonio di 78 miliardi di dollari. Ricavi trimestrali in rialzo annuo del 42% ma sotto le stime. Utili in aumento del 31%, appena sopra le previsioni. Utenti cresciuti meno del previsto. Si è chiuso così il secondo trimestre del 2018 per Facebook, che si aspetta una decelerazione della crescita del fatturato nella seconda parte dell'esercizio a causa degli ingenti investimenti in sicurezza resi urgenti dallo scandalo Cambridge Analytica e dalle nuove norme Ue volte a tutelare la privacy.

GDPR, WhatsApp si conforma: vietato ai minori di 16 anni in Europa


WhatsApp, il popolare servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, sta alzando l'età minima degli utenti da 13 a 16 anni in Europa per aiutarla a conformarsi alle nuove regole sulla privacy dei dati che entreranno in vigore il mese prossimo. La società ha affermato di aver agito in questo modo per rispettare l'imminente GDPR (General Data Protection Regulation) dell'Unione Europea che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. La normativa non prevederà però l'esibizione di un documento d'identità da parte degli iscritti e non obbligherà a WhatsApp una procedura di verifica.